Mese: luglio 2009

Career portfolio workshop :E’ tempo di career portfolio

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Quanti colloqui hai fatto a vuoto fino ad oggi?
Quanti CV hai spedito senza risposta?
Sei soddisfatto delle competenze che possiedi?
Come puoi assumere più “valore” nel mercato del lavoro con una efficace strategia di marketing personale? 

Il posto fisso è sempre più un miraggio.
La ricerca di un posto di lavoro,fare carriera, migliorare la propria posizione professionale  diventa sempre più difficile. Di carriera non ce n’è una sola

Ci sono delle alternative  per sfruttare al meglio le tue competenze ?

Sei alla ricerca di un lavoro o sei passato da tanti part-time e non sai come fare emergere le tue capacità?

Quanto potrebbe essere utile imparare a presentare in maniera creativa le tue competenze?

Il curriculum non basta più.E’ tempo di career portfolio
Punta sul career portfolio, un modo intelligente per mettere in evidenza le tue  potenzialità personali
 

Un workshop pratico,interattivo per costruire la tua ‘ vetrina personale’  e valorizzare al meglio la tua esperienza e  quello che sai fare
Copia di PROFESSIONA-2012

 Il numero di posti  è limitato

PER INFO  vittoria.nervi@gmail.com      339/3416796
date  ( chiedi informazioni)      location Milano – da stabilire
orario dalle 10.00  alle 17.00


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Portfolio career: le 8 chiavi per gestire il tuo portfolio ( part 2)

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Il portfolio career,ho scritto più volte, non è semplicemente un CV arricchito di foto,documenti…
Il portfolio career è un work in progress che segue la tua crescita professionale,è lo specchio della tua USP unique selling proposition,un termine preso a prestito dal marketing per definire,in questo caso,
*il tuo profilo professionale ( il tuo brand )

*in cosa tu sei diverso dagli altri  

Se vuoi avere visibilità nel villaggio globale è necessario offrire una proposta unica che metta  in luce i tuoi punti di forza.
Ritorniamo adesso alle chiavi per gestire il tuo portfolio.
Ecco le altre 4

 chiarezza sulla “direzione”
La direzione dà un significato al tuo agire,ti rende protagonista della tua vita.

Stephen Covey, autore di ‘Le sette regole per avere successo’, evidenzia i 4 punti cardinali  per scegliere e mantenere la propria direzione
 
la visione
è il fondamento,la stella polare a cui riferirti per mantenere la tua direzione. Senza visione la capacità creativa della mente è trascurata. Cosa è la visione? E’  la capacità di ‘vedere’ cio che nel presente non è evidente.Captare le potenzialità nelle persone, nei progetti

la passione
il desiderio, la forza della convinzione e il motore che sostiene la disciplina necessaria per realizzare la visione.

la disciplina

per trasformare la visione in realtà. Affrontare gli ostacoli,cercare le risorse,fare networking e tutto ciò che occorre perché le cose accadano.

la coscienza
il senso morale interiore di ciò che è giusto e sbagliato.
È la forza che guida visione, disciplina e passione.

capacità di comunicare con gli altri e mantenere rapporti costruttivi
Steve Covey dice saggiamente
Cerca prima di capire e poi di essere capito
e per capire occorre ascoltare
In media ognuno spende circa l’80% del suo tempo per cercare di comunicare con gli altri .Di questa percentuale circa la metà la usiamo per ascoltare gli altri. che ascoltano.La percentuale cala paurosamente del 50% dopo 2  giorni.
Il risultato? Teniamo in mente solo ¼ di ciò che ascoltiamo.

Sai quanto tempo spendi per ascoltare?

L’ascolto : la cenerentola della comunicazione
Molti si ricordano circa il 50% di ciò

L’ascolto è importante ma non è così facile ascoltare, vi sono delle difficoltà oggettive.
La nostra capacità di ascoltare va da 400 a 600 parole al minuto mentre in media la velocità con cui parliamo è
di 125 parole al minuto.

Ciò vuol dire che abbiamo molto tempo a disposizione per pensare ad altro mentre l’altra persona parla.

L’ascolto è un insieme di abilità che possono benissimo essere apprese.
La più importante fra queste abilità  è l’EMPATIA  cioè la capacita’ di mettersi nei panni dell’altra persona : una delle abilità dell’ascolto attivo.
Possiamo far sapere all’altra persona che la stiamo ascoltando assicurandoci di aver capito ciò che ci sta comunicando( se ho capito bene…..mi stai dicendo che…..allora tu pensi che.. ti senti…).
Spesso è proprio questo ascolto empatico che la maggioranza delle persone cerca quando comunica.Non cerca consigli o soluzioni.

 

 I 10 TIPI DI ASCOLTO NON OK CHE CHIUDONO LA COMUNICAZIONE   

 1  il tipo di ascolto “Uh….mmhh….”
far finta di ascoltare.Ascoltare  perche’ siamo obbligati a farlo quando non ci interessa o siamo stanchi,annoiati.
Ogni tanto diamo segni a chi parla guardiamo chi parla,siamo lì fisicamente ma non con la mente e col cuore

2  il tipo di ascolto  “Ci sono e non ci sono”
chi ascolta è distratto,ogni tanto arrivano delle frasi ma chi parla ha la netta sensazione di non essere veramente ascoltato.Chi ascolta fa finta di essere interessato all’argomento.

3   il tipo di ascolto “Non mi va bene niente”(rifiuto di ascoltare).
L’obiettivo di chi ascolta è di criticare,giudicare
Si mostra segni di irritazione(vieni al punto…) e di impazienza (stai girando intorno..) si rassicura chi parla spesso con sottile sarcasmo (ma no….continua…) ma poi chi ascolta  cambia argomento.
Questo tipo di ascolto può essere comunicato anche con il linguaggio non verbale

4   il tipo di ascolto “Ho il mio schema”
Chi ascolta filtra con i propri preconcetti e pregiudizi ciò che gli viene detto.Il punto di vista chi di chi parla è  cancellato.Tutto è interpretato a priori dalla prospettiva dell’ascoltatore  e dalle sue categorie(giusto/sbagliato;buono/cattivo….).
Un’altra variante è ascoltare  solo ciò che  si vuol sentire o che ci si aspetta dall’altro  

5   il tipo di ascolto “stanza dei bottoni”
Chi ascolta reagisce emotivamente ad alcuni argomenti o frasi prendendo le parole a  livello personale come un’accusa,una minaccia come se chi parla schiacciasse un bottone che da’ il via ad una reazione di difesa o alla rabbia al di là della reale intenzione di chi sta parlando.
L’ascolto diventa impossibile.

6 il tipo di ascolto “aspetta e vedrai “
è una combinazione del  numero 1  e 3.Chi ascolta si prepara a rispondere negativamente(è concentrato su cosa deve ribattere….e non ascolta)

7   il tipo di ascolto “Io ho ragione comunque”
chi ascolta  vuole far sentire nel torto l’altro.
Interrompe,toglie la parola a chi sta parlando perché pensa che i suoi argomenti non abbiano nessuna importanza o sono insensati.
Chi ascolta pensa che continuare ad ascoltare significhi esprimere accordo.
Chi parla si sente cancellato.

E’ un ascolto senza emozioni,meccanico,freddo.
Ascolta le parole,ciò che viene detto ma non le emozioni di chi parla,(il come viene detto).
Una variante è”sono su un altro pianeta”: le risposte di chi ascolta  mostrano che non stava realmente ascoltando

8  il tipo di ascolto ” Sono come un nastro da registrare”

9   il tipo di ascolto “non c’è un ponte fra noi”
questo tipo di ascolto mostra che non c’è feeling,empatia.
Sente con le orecchie ma  non da un’adeguato feedback.
Risponde non rispettando chi parla,non reputandolo alla sua altezza.
Chi parla non si sente ascoltato,non  sa quale è la reale reazione di chi lo sta ascoltando(cosa pensa e”sente”
veramente)

Chi ascolta pensa che l’altro è incapace di risolvere un problema;da’ consigli non richiesti,espressioni usate: (non)dovresti….devi…”corregge,interrompe, dicev spesso frasi  come:’lo dico per il tuo bene….sto solo cercando di aiutarti..” ‘ è semplice basta che tu….’   ‘ah guarda al tuo posto  avrei detto/fatto…’

10  il tipo di ascolto “Meno male che ci sono io a   salvarti”

Queste modalità sono messe in atto da chi ascolta per evitarsi l’ansia (se tu hai un problema io mi sento a disagio,io sono responsabile per te e allora devo pensarci io così calmo la mia ansia e ritrovo la mia serenità)

 capacità di usare il computer e tutto ciò che riguarda la information technology
leggi nel blog questo articolo

 
capacità di continuare ad imparare e integrare le nuove con le precedenti conoscenze
leggi  i 6 segreti di Steve Jobs

capacità di gestire il tris : lavoro,tempo,denaro
time,money,job management

Ne parlerò nei prossimi articoli

Portfolio career: le 8 chiavi per gestire il tuo portfolio ( part 1)

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Il portfolio career come un portafoglio finanziario
Charles Handy, il guru inglese di management all’inizio dei lontani anni ’90 aveva scritto nel suo libro ‘Age of Unreason’ che saremmo entrati in un periodo di rapidi e ‘discontinui’ cambiamenti dove tutte le regole stabilite in precedenza sarebbero diventate vulnerabili.
L’aveva detto..ed è successo e sta succedendo in tutti i campi anche in quello professionale.

All’orizzonte appaiono con una rapidità mai vista in precedenza nuovi scenari
Occorre ripensare alla carriera,all’istruzione,alla formazione,alla organizzazione del business e al proprio esserci mettendo in campo nuovi approcci

Quali prendere in considerazione,in campo professionale, per affrontare il nuovo scenario?
Il CV sta diventando inefficace,obsoleto,statico in un mondo che corre come un razzo.

Come gestire la tua carriera con una ottica nuova?
La parola magica è portfolio career,una vetrina allestita ad arte per vendere il prodotto.Tu sei il prodotto vivente, l’insieme di capacità,di esperienze, di competenze più che una etichetta che definisce il tuo titolo (ragioniere,docente,laureata in….)

L’ottica deve essere simile alla gestione di un portafoglio di titoli.Pianificare e  investire in modo efficace i tuoi  per farli rendere in maniera ottimale
(financial planning),diversificare tenendo come punto di riferimento le tue competenze, i tuoi interessi e il tuo stile personale.

portfolio career,vittoria nervi,counseling solutionsLe 8 chiavi

versatilità
Inutile in questo periodo ostinarsi a rimanere fermo aspettando che la crisi passi.

E’ necessario imparare ad applicarsi in diversi campi secondo il proprio d’interesse.Un adattamento creativo che richiede pro attività ciòè apacità di incidere sull’ambiente, rispondere ai cambiamenti e alle circostanze avverse con determinazione piuttosto che  subire e basta.

 flessibilità
La flessibilità è come una medaglia a 2 facce.Può aprire opportunità ma anche incidere negativamente, insinuare insicurezza,precarizzare.
Occorre valutare e contenere  i rischi
Per questo è meglio capire che profilo di rischio economico,emotivo.. sei disposto a sostenere,quanta autostima possiedi,come ti poni di fronte ai cambiamenti,agli ostacoli improvvisi…

creatività
Non ci sono idee nuove.Ci sono solo nuovi modi di farle sentire tali

Audre Lorde

Occorre far lavorare ed esercitare il muscolo della creatività ,prendere idee e connessioni da altri campi che apparentemente non c’entrano con il tuo.

creatività vuol dire…..adattare l’originale
non c’è niente di nuovo sotto il sole.
La maggior parte delle idee cosiddette originali sono adattamenti creativi di qualcosa che già esisteva. Qualsiasi azienda o persona che afferma di avere una idea completamente nuova che non sia ispirata o influenzata da qualcosa che già esiste  è un messia o è un genio con al G maiuscola ( e in ogni secolo ne nascono infinitamente pochi) o dice bugie.Hai incontrato uno di questi tipi?

Adattare non vuol dire copiare o plagiare
Un paio di esempi a caso?
Il Blues è nato dal Gospel.
I neologismi nascono dal mix di parole esistenti che vengono poi usate in un nuovo contesto
La lingua inglese è prolifica specie nel campo del technospeak ,il lessico tecnologico .Ogni giorno vengono coniate parole nuove nella lingua inglese.
Molti miei clienti si scoraggiano dopo una lunga ricerca senza riuscire a trovare l’idea originale.
Hanno un atteggiamento sbagliato.

La creatività è un frullato

Il segreto della creatività è un mix di stili, una combinazione di concetti,idee e brillanti connessioni
Ad esempio : la musicoterapia ( la musica per curare);l’aereo ( il volo degli uccelli applicato alla meccanica).
Il Rinascimento è l’esempio più lampante di cosa può produrre il network delle idee nelle varie discipline

[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] tips
 *superare i luoghi comuni e gli stereotipi
 *associare cose o concetti in modo diverso
 * imparare dagli errori
 *rompere le regole

L’immaginazione consiste nel chiedersi : perché no?

La mente è come un paracadute …funziona solo se si apre
A.Einsten

Non è necessario essere uno specialista in un campo qualsiasi, anzi, essere uno specialista può essere controproducente.Meglio essere eclettici con una mentalità aperta, pieni di curiosità e disposti a spendere il tempo con persone di culture e discipline diverse.

Che lavoro fai?
Qualsiasi lavoro faccia e qualsiasi interesse abbia puoi creare il tuo mix.
Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse.
Una persona può essere al tempo stesso scrittore e ..consulente, ciclista, cuoca,manager,idraulico…
Per una persona creativa la sintesi è la chiave per affermare la propria creatività unica e originale.

Ti piace cucinare?
Cucinare è un esercizio che apre molte possibilità. Puoi sperimentare,esplorare e rompere le tradizioni ,creare il tuo piatto e sorprendere.
Lascia cuocere le tue idee.

Le idee sono la linfa dell’innovazione ma l’immaginazione è il cuore di tutto

Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d’occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro.
Ralph Waldo Emerson

La scoperta di una soluzione consiste nel guardare la stessa cosa come fanno tutti e pensare a qualcosa di diverso

 [superemotions file=”icon_smile.gif” title=”Smile”] Un libro consigliato
F. Johansson Effetto Medici
Innovare all’intersezione tra idee, concetti e culture

Come fare il tuo check up professionale

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La tua forza  si sviluppa dalle tue debolezze
Ralph Waldo Emerson

 Stabilire un obiettivo è come organizzare un viaggio e per farlo ci sono degli steps obbligati

1 stabilire la méta ( dove voglio arrivare)
2 stabilire come arrivarci partendo dal punto di partenza (action plan)
3 stabilire quando e in quanto tempo (tempi e obiettivi intermedi)

Il primo passo
Il primo passo
must per costruire il tuo portfolio career (il tuo obiettivo) è fare un check up della tua situazione qui e ora.

Quale strumento efficace usare?
In un articolo precedente ho parlato della Swot
uno degli strumenti più efficaci che il career counseling ti offre per fare un puntuale valutazione  dello stato dell’arte.

 

  Opportunità Rischi,minacce
Punti di forza Atteggiamento proattivoAgisci ModificaRaccogli  dati
esplora le risorse
Punti critici Adotta un atteggiamento difensivo
Osserva gli sviluppi Lavora sui punti critici
Minimizza
l’impatto negativo
 

 

A cosa serve la SWOT?
A capire quali sono le opportunità migliori da cui trarre vantaggio  su quali dei tuoi punti di forza ,emersi dalla SWOT, far leva per sfruttare al meglio le opportunità
quali rischi o minacce occorre minimizzare o eliminare
quali dei tuoi punti di forza puoi usare per ridurre al minimo eventuali ostacoli,rischi…
quali punti di forza possono essere ampliati,ulteriormente rafforzati per raggiungere i tuoi obiettivi

Il career counselor può aiutarti
Spesso è difficile avere un quadro obiettivo dei propri punti critici,cioè dove hai delle carenze da colmare o da minimizzare.
Un assessment efficace e un feedback professionale può aiutarti ad identificare le aree dove puoi migliorare

Vantaggi
*avere una mappa per arrivare a destinazione ( il tuo obiettivo)
*avere un quadro di come capitalizzare i tuoi punti di forza
*usare ciò che emerso per fare un piano di marketing personale,trovare le strategie giuste per te  e metterlo in pratica

 portfolio career,vittoria nervi,steve jobsI SEI SEGRETI DI Steve Jobs
Steve Jobs,cofondatore di Apple e Pixar, membro del consiglio d’amministrazione della Walt Disney Company,  nel 2007  è stato classificato al primo posto tra i 25 uomini d’affari più potenti del mondo dalla rivista Fortune staccando di 6 posizioni il suo rivale storico Bill Gates, fondatore di Microsoft.

Quali sono i suoi segreti?
Ecco cosa suggerisce  a proposito della sua strategia di successo

1 Fai quello che ti piace fare
Trova la tua passione genuina,vera.Questo fa la differenza,quello che fa di un lavoro qualcosa di grande.

2 Pensa in modo diverso,sii diverso
E’ meglio essere un pirata che arruolarsi in marina

3 Fai del tuo meglio,dai il meglio in ogni lavoro.
Non dormirci su.Il successo genera successo.Quindi non accontentarti.
Assumi o fai affidamento su persone efficaci che hanno passione per l’eccellenza

4 Parti da poco .Pensa in grande.
Non pensare a troppe cose in una volta sola.
Prendi una manciata di cose semplici e inizia con quelle e poi vai avanti con quelle più complicate.
Non pensare solo a ‘domani’ ma al futuro

5 Impara dai fallimenti
Qualche volta quando cerchi di fare qualcosa di nuovo fai degli sbagli.Meglio ammettere la cosa rapidamente e andare avanti a migliorare il resto.

6 Continua ad imparare
C’è sempre una cosa in più da impare.
Incrocia le tue idee con quelle degl gli altri,impara da chi ti sta intorno e anche dagli avversari.Impara a criticare gli avversari in modo aperto ma onestamente.

Ecco in questi due video il famoso discorso che Steve Jobs fece a Stanford agli studenti laureati

 Video 1  

Video 2

La parola a Steve Jobs

…. l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi. […] Siate affamati. Siate folli.

Il testo del discorso

 

Career porfolio: Vittoria Nervi sul quotidiano La Repubblica

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E’ apparso sul quotidiano la Repubblica questa
intervista sul  career portfolio

  

 

 

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[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”] clicca contatti

Come te la cavi in inglese?

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CHIEDERE CONSIIGLI -ANALISI TRANSAZIONALE GIOCO SI' MA

La lingua inglese è sempre più necessaria in campo professionale per competere nel mercato del lavoro e nel business globale.

Nei colloqui di selezione,nel restyling dei CV spesso ho trovato persone che giudicavano il loro livello di conoscenza dell’inglese con dei criteri più che discutibili

Come giudicare oggettivamente la conoscenza della lingua inglese?

Nel CV Europeo per altre lingue sono indicate 3 capacità con tre livelli differenti
Capacità         livello
lettura            eccellente, buono, elementare
scrittura          eccellente, buono, elementare
espress. orale  eccellente, buono, elementare

Alcuni esempi di annunci
La figura si occuperà di: gestione delle telefonate assistenza telefonica ai clienti
I requisiti per candidarsi sono: -esperienza pregressa nel ruolo -ottima conoscenza della lingua inglese

Ricerchiamo segretaria front-0ffice e contabilità Preferibilmente conoscenza lingue inglese e tedesco,conoscenza pacchetto office e internet.

l’Assistente di Marketing deve essere fluente nella propria lingua madre e avere un buon comando dell’inglese.

Cosa cercano queste aziende a proposito di conoscenza della lingua inglese?
Un aiuto dall’Europa
In tutta Europa per descrivere e classificare le competenze linguistiche ci sono tre livelli di riferimento


livello base             A1 o Breakthrough, A2 o Waystage

livello autonomo    B1 o Threshold, B2 o Vantage
livello di padronanza  C1 o Effectiveness, C2 o Mastery

Per ciascun livello si tiene conto delle effettive capacità di comprensione e produzione sia scritte che orali in situazioni di comunicazione.

I certificati di lingue riconosciuti dall’ALTE
l’ALTE (Association of Language Testers in Europe) riconosce certificazioni di molte lingue straniere
Il sistema di valutazione ALTE  include 5 livelli di competenza linguistica
livello 1: Waystage User
livello 2: Threshold
livello 3: Independent User
livello 4: Competent User
livello 5: Good User
Questi cinque livelli corrispondono a quelli da A2 a C2 del Consiglio d’Europa.

la lingua inglese
 
l’ALTE riconosce gli esami dell’U.C.L.E.S. (University of Cambridge Local Examination Syndicate)
Le corrispondenze con i livelli del Consiglio d’Europa sono le seguenti:

Key English Test (KET)
– A2
Preliminary English Test (PET) – B1
First Certificate in English (FCE) – B2
Certificate in Advanced English (CAE) – C1
Certificate of Proficiency in English (CPE) – C2

Vuoi sapere a che livello sei?
un servizio di  
Assessment linguistico per privati e aziende secondo  la classificazione UE

Vuoi prepararti per ottenere un certificate UCLES?

servizio di
 valutazione dello stile di apprendimento per investire e ottimizzare il proprio tempo e il proprio budget
• moduli personalizzati di preparazione agli esami KET,PET,FCE…(individuali o in piccoli gruppi per privati e aziende)

Vuoi migliorare il tuo inglese?
Sul mercato abbondano molti metodi didattici.È però evidente che ogni persona presenta un suo stile di apprendimento.
Sai come impari?
Ognuno ha il suo stile personale per organizzare,
memorizza le informazioni,i suoni, le parole e le idee..in una parola..per imparare.
Conoscere il tuo stile di apprendimento e’ utile per
*apprendere in modo efficace e rapido
*migliorare del 70% il tuo apprendimento
*ottimizzare il tempo e risparmiare soldi

Ci sono tanti falsi miti sull’inglese.Molti docenti e formatori lo rendono difficile e noioso perché manca loro la passione.

Da  più di 15 anni mi occupo di formazione nel campo linguistico.Ho collaborato, come trainer, presso il British Council,il CIDI,aziende e studi professionali .
Ho partecipato come relatrice a congressi nazionali sulle strategie e le tecniche di apprendimento e di effective learning.

le 4 intelligenze che fanno la differenza (part2)

Postato il Aggiornato il

portfolio career,vittoria nervi,competenzeNell’ articolo precedente ho scritto delle  2 intelligenze must del terzo millennio per mettere a frutto le tue competenze a largo raggio:

* il teambuiliding prodotto della intelligenza collettiva
*il networking prodotto della intelligenza connettiva 

Che cosa significa fare networking?
Significa creare e gestire le relazioni ed i rapporti di scambio con altre persone,creare e mantenere una rete
Per farlo occorre metodo,tempo e una buona organizzazione.
E’ necessario essere proattivi,proporsi,trovare il tempo per coltivare le relazioni,i contatti,lo scambio di informazioni ed esperienze..in una parola fare squadra senza paure,sospetti e diffidenze.
E’ il vecchio detto’l’unione fa la forza’.
Fare squadra non è facile.Spesso in campo professionale e business si guarda con sospetto l’interazione con altri soggetti per paura di perdere il proprio vantaggio personale o di essere in qualche modo “fregati”.
Fare squadra significa trarre il massimo dalla  rete di relazioni che ti sei costruito con colleghi,clienti o attraverso partnership.
Questo  non significa ‘dire e dare tutto’ ma condividere quelle informazioni necessarie a fare un salto di qualità,a realizzare un progetto nuovo insieme senza  dare più del necessario o prendere più di quello che si dà

Passiamo ora agli altri 2 tipi di intelligenza

 La intelligenza pragmatica: le competenze hard
Questo tipo di intelligenza si compone di varie competenze operative orientate al risultato

 buone doti di problem solving
-capacità di raggiungere soluzioni esplorando nuove possibilità usando il pensiero razionale e il pensiero intuitivo e pragmatico con rapidità per cogliere l’essenziale – capacità di integrarsi rapidamente in realtà e contesti nuovi, affidandosi al proprio intuito
– abitudine a gestire più attività contemporaneamente
–  forte senso della responsabilità

Bastano queste competenze per fare centro ed avere successo?
Quali profili cercano le aziende che si affidano ai cacciatori di teste?
In cima alla lista degli ‘head hunter’ ( coloro che ricercano i candidati con i profili richiesti da parte di una azienda e le migliori professionalità disponibili sul mercato) si trovano quelle competenze che fanno la differenza: le competenze soft

La intelligenza emotiva:le competenze soft

capacità di ascoltare,condividere
-ricerca del consenso
– capacità di mediazione
– cura delle relazione

Le donne hanno generalmente più attitudine alla relazione,hanno sensibilità verso gli aspetti personali e caratteriali sia verso chi lavora in azienda che verso il clima dell’azienda