Mese: gennaio 2010

Donne e work life balance:come tieni in equilibrio i due piatti della bilancia?(part 1)

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Ogni donna che entra nel mondo del lavoro  prima o poi si trova davanti a sé il problema di fare la quadratura del cerchio:tenere in equilibrio carriera e vita privata.
E’ una scommessa quotidiana e una sfida.Un po’ come i giocolieri che muovono con destrezza cerchi e palline nell’aria:ufficio,casa,partner, fare la spesa,lavare,stirare e, se ci sono anche i figli ascoltarli,capirli, andar d’accordo con i suoceri… accumulando stress perché per far tutto occorrerebbe avere la bacchetta magica o essere una wonderwoman sotto mentite spoglie.

Domande
come ti senti alla fine della settimana?
quante volte ti sei sentita dire ‘sei nevrotica,calmati?
quante volte hai detto’ insomma qui devo fare tutto io?
quante volte hai detto al tuo partner ‘sono stanca’ ?
quante volte hai avuto dubbi di non essere all’altezza,di non essere una brava partner o una brava madre?

 La fatica di essere donna : Doppio lavoro,doppio stress
Le donne svolgono ancora “doppio lavoro” in casa e in ufficio.
In uno studio dell’ Ires emerge che  il 77% del tempo dedicato alla famiglia viene dalle donne
Leggi l’articolo di Donna D

ITALIA: lo stato dell’arte
In Italia mediamente una donna dedica a questioni domestiche o familiari 5 ore e 20 minuti al giorno (rispetto all’ora e 35 minuti dell’uomo) in sostanza  le donne italiane lavorano quasi due ore in più rispetto agli uomini.
La media europea (4 ore e 29 minuti le donne, e 2 ore e 18 minuti gli uomini)
La conseguenza è che le donne investono di meno in quello che serve per competere guadagnano meno degli uomini e faticano di più a far carriera (a meno di rinunciare alla famiglia, cosa che gli uomini non sono costretti a fare).

Abbiamo solo due braccia
L’obiettivo di riuscire a tenere in equilibrio tutto mi sembra assurdo.Si suppone che le donne debbano essere capaci di essere super ogni momento. Smettiamola con questo mito della donna come una dea Kalì dalle mille braccia
Diciamocelo francamente: è impossibile.
L’approccio è sbagliato,la strategia della wonderwoman,
l’idea di essere brave in tutto e perfette fa germogliare di continuo sensi di colpa e succhia energia.

Alcuni dati
 Il 90% dei manager maschi è coniugato o convivente mentre per le donne la percentuale scende al 73%
Il 13,9% dei dirigenti uomini non ha figli.Tra le donne il 43% si considerano “obbligate” a non averne.
I ¾ delle donne interpellate sottolienea le difficoltà concrete e quotidiane  nel percorso di carriera legate alla difficile conciliazione tra impegni professionali e impegni famigliari.Per quanto riguarda la maternità diventare madre è un lusso
(dati Federmanager)

Avere glli attrezzi giusti per tenere in equilibrio lavoro e vita privata,famiglia è una scommessa che ogni giorno noi donne ci troviamo davanti.
L’equilibrio è dinamico…oggi ti sembra che tutto fili e domani ecco l’imprevisto.
La maggior fonte di stress per una donna è cercare di fare l’impossibile…senza bacchetta magica.
Ci è stata fatta una trasfusione continua di ‘devi essere sempre al 100%..devi essere buona e brava.
Se dobbiamo fare qualcosa..ok sappiamo farlo più rapidamente tanto vale rimboccarsi le maniche e fare la spesa,andare a scuola per sentire gli insegnanti,stirare…
Quanta energia  spendi per far quadrare tutto ?

Abbiamo davanti due strade:
continuare così  fra lamentele e mugugni che fanno poi dire ‘le donne che lavorano sono nevrotiche e ragionano con l’utero’
oppure
adottare la strategia’ faccio il possibile..per l’impossibile mi sto attrezzando’

La strategia migliore è trovare degli ‘attrezzi’ che permettano di gestire il problema, di mantenere il controllo.
Nel prossimo articolo alcuni attrezzi

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Career portfolio :quando l’ immagine vale più di mille parole

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Il career portfolio è uno strumento recente nel campo del  job marketing;è ,per semplificare,come un curriculum vivente, uno strumento dinamico, in progress che ti permette di rendere visibile chi sei,cosa sai e cosa sai ifare, promuovere la tua professionalità e la tua expertise,di essere notato e contattato

il career portfolio per il colloquio
Nel lasso di tempo di un colloquio il tuo obiettivo è convincere di essere la persona giusta,dimostrare che sei competente,affidabile…
La prima impressione,l’ansia,il modo in cui comunichi spesso ti remano contro?
Il tuo career portfolio ti aiuterà a esprimerti al meglio,
comunicare le tue qualifiche,i risultati ottenuti a chi ti sta decidendo se tu sei la persona giusta per quella azienda.
Avere un portfolio durante un colloquio è un po’ come avere  un sostegno pratico,tangibile, professionale,una ‘stampella’ per ridurre l’ansia di’cosa dire’ e ‘come dirlo’.

La filosofia del career portfolio :show and tell 
Le immagini che scegli per presentare il tuo career portfolio possono fare la differenza nel marketing delle tue competenze.
E’ ormai provato da studi psicologici che le persone ricordano

11% di quello che leggono
20% di quello che sentono
52% di quello che sentono e vedono
Perché non mettere in pratica i benefici della psicologia pubblicitaria per ampliare e aumentare la tua visibilità,essere notato e ricordato integrando nel tuo career portfolio le immagini più efficaci?

Come catturare l’interesse

Nel tuo career portfolio le immagini,i colori,le immagini sonore se sono ben costruite ed efficaci creano un notevole impatto visivo e una potente impressione e questo fa la differenza

In pratica…

* aggiungi al tuo CV il link del tuo blog di self marketing
* proponi un video di presentazione di 3 minuti
(puoi inserire il link nel tuo CV)
* presenta la tua marketing card
* prepara un CD promozionale
* assembla il tuo career portfolio con i visual per dare la
giusta impressione

I benefici del portfolio : per chi?
diplomati ,laureandi,laureati
conoscenze acquisite
-attività extracurricolari
– interessi
– attestati di corsi frequentati
..e molto altro ancora

professionisti
– risultati significativi ottenuti
– la propria filosofia di business

– per dimostrare la tua competenza professionale,la tua capacità progettuale
– per visualizzare i propri skill trasversali,il tuo spirito di iniziativa…

Stai pensando a come proporre in modo nuovo le tue competenze?

Stai cercando l’idea eureka per far valere la tua esperienza?  

Partecipa al workshop

E’ TEMPO DI CAREER PORTFOLIO
Un workshop pratico,interattivo per costruire la tua ‘ vetrina personale’ e valorizzare al meglio la tua esperienza e quello che sai fare 

( prossimamente)

Donna e manager: le 6 cose da ricordare sempre

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Quali sono le 6 cose da non dimenticare per farsi valere come donna in campo professionale?

Pianificare la propria carriera: bisogna visualizzare dove si vuole arrivare. E’ più semplice far carriera se si lavora nel marketing e nel commerciale

Curare il proprio sviluppo attraverso
mentor e coach. Tutti i grandi leader ne hanno uno. Chiederlo o cercarselo nei network

Imparare a chiedere, a dar voce alle proprie ambizioni: aspettare che ci venga riconosciuto quello che ci spetta è un pensiero idealistico bello ma non serve

Affrontare i cambiamenti, “le situazioni di stretch” con coraggio e passione, divertendosi

Curare la propria visibilità: la foto è più importante del nome. Non bisogna considerarla una civetteria. Se non siamo visibili, i leader continueranno ad essere uomini

Dedicare tempo al networking: non è una perdita di tempo, ad un certo livello il sistema relazionale è fondamentale.
(fonte http://www.valored.it)

Self marketing: la strategia vincente per avere una carriera di successo

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Che obiettivo ti sei posto a livello professionale per questo anno? Sai già come far valere la tua esperienza,le tue capacità? Spesso sento dire dai miei/dalle mie clienti: Ho una certa esperienza ma sembra che conti poco oggi, vanno avanti solo quelli che sono capaci di ungere o conoscono Tizio e Caio. Cosa mi manca? Perché non riconoscono le mie capacità? La mia domanda è: cosa fai per farti notare, per promuoverti, per fare self marketing? Sempre più spesso si sente parlare di self marketing, di come fare a vendersi come se ognuno di noi fosse un prodotto. Ogni giorno fai già autopromozione dal modo in cui ti vesti a come ti poni, in modo spontaneo o studiato. A cosa serve allora il self marketing?
-A usare gli strumenti e le strategie efficaci per la costruzione e la gestione d’immagine.
-Per trovare un lavoro e per fare carriera.
-Per migliorare le relazioni sociali personali e professionali.

Fare marketing vuole dire “tirare fuori” quella cosa in più che solo tu hai, differenziarti. Se vuoi fare un operazione di marketing di te stesso con una buona probabilità di successo devi farti le domande giuste, come, ad esempio:
-A chi ti rivolgi? Chi è il tuo target?
-Come ti presenti per essere più interessante possibile per loro?
-Quali sono le tue caratteristiche vincenti sulle quali puoi spingere per avere un vantaggio nei confronti dei tuoi “concorrenti”?

Le altre persone possono essere più brave, competenti e con esperienza ma se non sanno fare marketing di sé stesse vinci tu perché il self marketing efficace è la carta in più che fa la differenza.

Il guru del marketing Philip Kotler ha individuato la regola delle “4 P del self marketing” e vendersi al meglio:

1)PRODOTTO. Se dovessi paragonarti a un prodotto cosa saresti? Una Ferrari o una cinquecento? Quali capacità, conoscenze ed esperienze puoi mettere in campo? Quali i tuoi obiettivi? Presta attenzione alla prima impressione che dai, all’abbigliamento e ad altri dettagli che possono fare la differenza come il tono di voce, i gesti..

2)PREZZO. Il tuo valore è determinato da una serie di fattori: titolo di studio, esperienza, competenze. Naturalmente non basta sapere quanto si vale, è necessario che anche gli altri lo sappiano.

3)POSTO. Molti pensano che basti disseminare qua e là il proprio curriculum per trovare presto un lavoro, per delimitare il territorio di caccia. Più si è capaci di delimitare il proprio territorio, maggiori probabilità si avranno di ottenere il posto di lavoro desiderato e non uno qualsiasi.

4)PROMOZIONE. Per avere un marchio forte è necessario lanciare di tanto in tanto il proprio spot pubblicitario, meglio se ciò avviene in presenza di persone che contano. Bisogna, quind, fare autopromozione di sé stessi.

Ultima tappa del percorso di self marketing – e contemporaneamente la prima per iniziare – è quella di tracciare una “mappa”delle tue competenze, abilità, passioni al fine di conoscere i propri punti di forza da valorizzare e da utilizzare per distinguersi dagli altri. Il primo passo, quindi, è conoscersi.

Bisogna, quindi, porsi domande quali cosa hai di unico e speciale da offrire nel campo professionale per fare carriera e guadagnare credibilità?

Le tue capacità sono il punto di partenza, le possibilità, il materiale di base (un mix di tratti ereditari e talenti) di ogni persona,quello che può fare, come pensa e agisce. Sicuramente tu hai delle capacità che potrebbero anche essere nascoste e che non aspettano altro che di essere portate alla luce.

I tuoi punti di forza: che tipo di cose fai bene? Se ti fermi un attimo e ti guardi indietro è probabile che tu possa vedere che un filo coerente è emerso negli anni. Per esempio può darsi che tu sia stato sempre abile a organizzare o trattare con le persone oppure cercare informazioni e aggregarle. Riconoscere i tuoi punti di forza e come usarli in certe carriere piuttosto che altre può aiutarti a scegliere in modo più mirato la tua carriera nel campo giusto per te.

Le tue abilità: molti skill e abilità si imparano. Ad alcuni fare certe attività viene più facile che ad altri. E’ importante definire chiaramente queste abilità.

Ognuno di questi 3 elementi più è in linea e coerente agli altri più avrai le chance di riuscire e più la tua soddisfazione nel campo professionale aumenterà.

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Corriere informazione
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How can you take you career to the next level?

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Many workers are still struggling to cope with the longtail of the global crisis  
What is the secret to shape your future and take your career to the next level?
Learn and keep on learning to manage some rules of the new job games and be an active player with the right tools to grab your opportunity

How to have your résumé ready when the job market goes up again?
What kind of proactive attitude to keep during a career slowdown?
You can hit the target by

[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”] volunteering to gain new skills

[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”] taking on extra responsibilities at work .
   It will allow you  gain experience in a new area

[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]building a wider network of contacts

[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]learning how to be fully marketable (why not attending workshops or classes on a subject pertinent to your goals? Once you’ve finished,you can add them to your résumé

In short be your own career boss

 

Cosa stai vendendo con il tuo CV?

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counseling,carriera,lavoro,CV EUROPEO,career counselingMolti sono poco preparati per navigare in un mercato competitivo e globale,per riciclarsi da un campo all’altro:
* non hanno strumenti efficaci per muoversi nel nuovo mercato
* non sanno come vendere le proprie competenze
* hanno scarsa formazione (quella che serve veramente)
* hanno poche competenze trasversali e un grado di
employability basso

Quante persone sanno cosa è la employability e quanti sono consapevoli del loro grado di employability cioè l’impiegabilità potenziale :tutte quelle capacità di procurarsi un lavoro,mantenerlo o cercarne un altro?
Il CV europeo così come è strutturato è inefficace per proporsi sul mercato per dare visibilità ad alcune capacità e competenze potenzialmente utili sul lavoro.

Tutti ti valutano per quello che appari. Pochi comprendono quel che tu sei.
Niccolò Macchiavelli

La flebile ripresa,dicono gli esperti e gli analisti di mercato,c’è ma cosa occorre a chi sta entrando adesso nel mercato del lavoro o sta cercando di rientrarci?
Occorre cambiare ottica,allargare la visuale,passare dal ‘cercare un lavoro’  al pianificare la propria carriera in modo flessibile  e imparare a guardare avanti per prevedere nella misura possibile dove andare e come farlo.
E’ vitale imparare in prima persona a vendere le proprie competenze,la propria esperienza e le proprie qualità personali e..continuare ad imparare.
Pensa a dei cioccolatini che vuoi regalare.
Che differenza c’è fra  metterli in una scatola anonima e confezionarli in una scatola di cartone colorata con una bella immagine e un marchio conosciuto?
Sinceramente sono sempre gli stessi ma chi li riceverà avrà una impressione diversa,no?

 

 

Il focus personale deve progressivamente spostarsi verso un’ottica di lungo periodo in cui elementi chiave sono rivendibilità e employability, ovvero la capacità di essere attraente per il mercato in qualsiasi momento indipendentemente da fattori contingenti e indipendenti dalla propria volontà e dalla propria capacità.

A cosa serve il CV europeo?

Spesso vedo CV che sono più una lista cronologica di titoli di studio e esperienze lavorative. Sono un po’ come una minestrina sui generis poco appetibile e convincente per l’azienda alla quale ci si propone.

Come puoi mettere in risalto le esperienze,le competenze più significative che ritieni possano maggiormente interessare quel datore di lavoro?
Come adattare il tuo curriculum a seconda delle esigenze?
Facciamo un esempio

Le aziende
Cosa cercano le aziende quando mettono un annuncio?
facciamo un esempio

Azienda xxx cerca impiegato/a per gestione centralino, contabilità clienti/fornitori…
Requisiti: buon utilizzo del pacchetto Office, Excel e Access e programmi specifici per gestione contabilità
,spiccato senso pratico, capacità di analisi e problem-solving, autonomia e buone doti organizzative e di precisione.
Richiesta buona conoscenza della lingua inglese

Che profilo sta cercando questa azienda? sta cercando qualcuno che sappia risolvere dei problemi,un problem solver che abbia
*competenze informatiche per gestire la contabilità in maniera autonoma
*capacità organizzative per rendere più efficaci la gestione della contabilità clienti/fornitori cioè
– saper organizzare autonomamente il lavoro
-definire le  priorità
-assumersi responsabilità
-saper rispettare le scadenze
-saper lavorare in situazioni di stress nella gestione di clienti/fornitori
-capacità di essere puntuale e preciso

*capacità comunicative per gestire e risolvere problemi,disguidi,ritardi e ottenere la soddisfazione del cliente(customer satisfaction)
* competenza nella lingua inglese 

Fai la cosa giusta: vendi la tua soluzione
Come selezioneresti le tue competenze per preparare un CV mirato e ottenere un colloquio con questa azienda?
se vieni chiamato per un colloquio come potresti dimostrare in pratica queste capacità?

Che cosa fa la differenza quando ti proponi con le tue competenze,vendi il tuo knowhow il tuo servizio,il tuo prodotto o invii il tuo curriculum per trovare un lavoro?

CURRICULUM,CAREER COUNSELINGPer iniziare…
Prova allora a descriverti con 10 aggettivi in terza persona come se stessi scrivendo a qualche persona che conosci.E’ probabile che le parole ti vengano con  più facilità.
Ti sembra difficile? di essere poco modesto?
Se trovi resistenza a farlo puoi chiedere ad un amico di elencarti le tue qualità o farti aiutare,
con qualche sessione di career counseling,a mettere a fuoco il tuo capitale risorse.

Nell’era del dejobbing dove sta andando la tua carriera?

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Lo scenario : la caduta del posto fisso

Oggi cercare o mantenere un posto di lavoro è come camminare in un’area a zona sismica chiamata dejobbing dove il lavoro sarà sempre più parzialmente a tempo pieno o una serie di part time legati a progetti con tempi e obiettivi definiti.

Di carriera non ce n’è una sola
Sono in crescita varie tipologie di lavoro: dagli imprenditori delle microimprese ai lavoratori autonomi (il “popolo delle partite Iva”) o con contratto a progetto (just in time)
Sempre più aziende danno il lavoro in outsourcing.

Il percorso di carriera appare come una strada a zig zag che avrà diversi sentieri intercambiabili nel tempo
* lavoratore nel ruolo di dipendente
*  lavoratore come fornitore di competenze e servizi
* lavoratore a tempo (lavori temporanei, a progetto, consulenza esterna)
 

 

La carriera diventerà quindi una questione di self management basata sulla capacità di
*saper vendere le proprie competenze e il proprio knowhow
*inventare nuovi rapporti con i datori di lavoro
Le parole chiave sono: adattamento creativo per crescere
.

Più la tecnologia e la informatizzazione avanza più i posti di lavoro diminuiscono.

Molte soluzioni presenti nel sistema vecchio saranno sostituite o addirittura eliminate.

La tecnologia non si ferma.Quando ti sei abituato alla ultima innovazione ne arriva un’altra che scombina il gioco.
Allo stesso modo sarà la tua vita professionale.
Resistere al cambiamento,ostinarsi a non essere proattivi vuol,nell’era digitale, dire darsi la zappa sui piedi ed essere lasciati indietro

La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili.William Burroughs
 

Il re-engineering : una costante
Oggi molte grandi aziende hanno già automatizzato e reso più efficienti la gestione della contabilità, l’amministrazione, le risorse umane,la supply chain e le vendite ma molte altre continuano ad essere gestite manualmente

Il trend è il re-engineering,la reingegnerizzazione del concetto di lavoro e di azienda

Anche il luogo di lavoro,la location sta cambiando perché le imprese si serviranno sempre più dei servizi in outsourcing a livello globale.

Saranno richieste capacità di diverso tipo e competenze tecniche,
interpersonali,comunicative,interculturali per operare a largo raggio nel mercato globale 

Il business dei dati sta via via cambiando il business dei ‘concreta’
Oggi, in un contesto economico difficile, il “reengineering” è più che mai di attualità.
Le aziende per stare al passo con la global competition devono
definire rapidamente
nuovi modelli di governance
prendere decisioni rapide
velocizzare i cicli di produzione
sviluppare  attività informatiche
sviluppare nuovi prodotti e servizi flessibili
possedere fornitori efficienti
gestire in modo nuovo la logistica
aggiungere valore al business
delocalizzare la produzione e i servizi quando si rendono necessari per essere competitivi
cambiare il concetto geografico di ufficio

Le 3 parole chiave della carriera nel futuro  prossimo
temporanea
tecnologica
multiculturale

 

temporanea
Con la rivoluzione industriale si è passati dal lavoro di sussistenza,artigianale a quello full time nelle fabbriche.
Ora la nuova rivoluzione punta sul dejobbing,il lavoro flessibile temporaneo che dura il tempo di mettere a punto e realizzare un progetto e degli obiettivi
Le fusioni,le joint venture,l’esternalizzazione e i radicali cambiamenti portati dalla tecnologia stanno spazzando via l’idea di una carriera lineare in una stessa azienda o persino in uno stesso campo professionale

 Per questo la richiesta è di un lavoratore flessibile e disposto ad un lavoro a tempo
 

Lo shift con la sua instabilità,senza garanzie sicure farà paura a livello individuale come accadde agli inizi della rivoluzione industriale ma alla fine porterà senz’altro nuove opportunità e benefici per chi è pronto a gestire i cambiamenti.
Il mantra del futuro è: conta solo su di te.Giusto o sbagliato ognuno dovrà saper vendere  le sue competenze,inventare modi nuovi di proporsi nella tua professione, cambiare rapidamente e adattarsi creativamente per navigare nel mercato,preparare e organizzare ogni volta il prodotto che ha da proporre: te stesso 

tecnologica
Con la informatizzazione la location del business,il luogo di lavoro diventeranno tecnologici non geografici
La distinzione fra casa è ufficio,la location geografica del business sarà sempre meno netta e produrrà un costante reengineering delle varie fasi e cicli del business
Il lavoratore non lavorerà più su materiali ma sui dati,sulle caratteristiche dei prodotti che si producono e si propongono
La comunicazione tecnologica moltiplicherà la condivisione delle informazioni.In ogni parte del mondo i partecipnti avranno accesso contemporaneamente, real time,alle informazioni e potranno decidere con rapidità cosa fare,che cambiamenti apportare…

multiculturale
La globalizzazione produrrà rapporti di lavoro e di business sempre più multiculturali
Il must è saper lavorare,comunicare con persone di diversa cultura,formazione con un range di background variegati.
La sfida è saper capire le differenze in un ‘ottica di ‘knowledge sharing’, senza rimanere incasellati in stereotipi obsoleti.

Il recruitement cambia marcia
Il criterio di chi seleziona e fa un lavoro di  recruitement non dovrà più basarsi solo sulla competenza o sui titoli accademici ma sul concetto di employability
*sulla dimostrazione di specifiche competenze e soft skill
*sulla abilità di analizzare dati e informazioni,apprendere rapidamente,
*flessibilità nel gestire il rischio e i cambiamenti
*creatività nel proporre soluzioni praticabili.
 
Il lavoro sarà svolto principalmente in team flessibili,multiculturali quindi la personalità, le abilità di comunicazione interpersonale,di gestire i conflitti,di team building…giocheranno un ruolo importante

La crisi come opportunità : le 6 domande
La crisi è senza dubbio un cambiamento e apre una nuova prospettiva e una storica opportunità.Ognuno deve cercare le sue risposte.Non ci sono risposte valide per tutti.
Per trovare le proprie personali risposte per il percorso di carriera è necessario  mettersi in discussione per gestire questo cambiamento invece di subirlo
Kipling  ti viene in aiuto
Ho sei servitori fedeli. Mi hanno insegnato tutto quello che so. I loro nomi sono:
chi (chi sei,che talenti hai)
che cosa (cosa sai vuoi fare)
quando (quando proporti,aggiornarti…)
dove (dove andare)
perché (perché vuoi questo o quello)
come (come proporti sul mercato)

La sfida : vendersi al meglio
Non basta sapere quanto vali. E’ necessario che anche gli altri lo sappiano.


Il ruolo della formazione
Il continuo flusso di nuove informazioni richiede una formazione permanente (life learning) per gestire i cambiamenti repentini e designare nuove strategie di crescita

Sei già attrezzato per i venti del cambiamento che sta arrivando?
Ci sono delle alternative  per sfruttare al meglio le tue competenze ?
Sai come fare emergere le tue capacità?
 

Quanto potrebbe essere utile imparare a presentare in maniera creativa le tue competenze?

Punta sul career portfolio, un modo intelligente per mettere in evidenza le tue  potenzialità personali

Dimostra concretamente il tuo potenziale con il Tuo career portfolio

workshop :E’ tempo di career portfolio
Milano 6 marzo 2010
clicca qui per il programma

Un workshop pratico,interattivo per costruire la tua ‘ vetrina personale’  e valorizzare al meglio la tua esperienza e quello che sai fare