Mese: febbraio 2010

Come arrivare al successo?La ricetta di Obama

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Ognuno di voi sa far bene qualcosa, ha qualcosa da offrire. Avete la responsabilità di scoprirlo. Questa è l’opportunità offerta dall’istruzione. Magari sapete scrivere bene, abbastanza bene per diventare autori di un libro o giornalisti, ma per saperlo dovete scrivere. Oppure avete la vocazione dell’innovatore o dell’inventore, magari tanto da saper mettere a punto il prossimo i Phone o una nuova medicina o un vaccino, ma non potete saperlo fino a quando non farete un progetto.

Avrete bisogno della conoscenza e della capacità di risolvere i problemi.
Avrete bisogno delle capacità di analisi e di critica per combattere la povertà e il disagio, il crimine e la discriminazione.

Vi occorreranno la creatività e l’ingegno per fondare nuove imprese che creeranno posti di lavoro e faranno fiorire l’economia. So che non è sempre facile far bene a scuola. So che molti di voi devono affrontare sfide tali da rendere difficile concentrarsi sui compiti e sull’apprendimento.

Non avrete necessariamente successo al primo tentativo. È giusto così. Alcune tra le persone di maggior successo nel mondo hanno collezionato i più enormi fallimenti. Il primo Harry Potter di JK Rowling è stato rifiutato dodici volte prima di essere finalmente pubblicato. Michael Jordan fu espulso dalla squadra di basket alle superiori e perse centinaia di incontri e mancò migliaia di canestri durante la sua carriera. Ma una volta disse: «Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ecco perché ce l’ho fatta».

Nessuno è nato capace di fare le cose, si impara sgobbando. Non sei mai un grande atleta la prima volta che tenti un nuovo sport. Non azzecchi mai ogni nota la prima volta che canti una canzone. Occorre fare esercizio.
( fonte: La Stampaleggi l’articolo )

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Career portfolio:Le 8 chiavi must per trovare lavoro

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Come affrontare con successo un mondo del lavoro in costante evoluzione?
La chiave sta nel continuare per tutto l’arco della vita ad imparare,aggiornarsi.

L’apprendimento permanente è diventato una necessità non solo per la propria soddisfazione personale e per essere in grado di partecipare attivamente alla società.

La rapidità dei cambiamenti e il costante sviluppo di nuove tecnologie richiedono non solo di aggiornare le proprie capacità lavorative specifiche, ma anche di disporre di competenze generiche

Le competenze
°consentono l’adattamento alle nuove situazioni.
°contribuiscono alla motivazione e alla soddisfazione sul lavoro
°hanno un effetto sulla qualità del lavoro

Le competenze sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini.
Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

LE 8 COMPETENZE CHIAVE
1) comunicazione nella madrelingua
2) comunicazione nelle lingue straniere
3) competenza matematica e in scienza e tecnologia
4) competenza digitale
5) imparare a imparare
6) competenze sociali e civiche
7) spirito di iniziativa e imprenditorialità
8) consapevolezza ed espressione culturale

Il documento europeo

Career portfolio:le parole chiave nel tuo CV fanno la differenza ( part 3)

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come cucinare il tuo CV

Nei due post precedenti (parte1,parte2) ho sottolineato l’importanza di stendere un buon CV.
Prendo in prestito l’esperienza che ho fatto anni fa come docente di lingua inglese in una scuola alberghiera.
Il docente nel laboratorio-cucina insegnava  tecnica di confezione e presentazione dei piatti, composizione dei menù..

Fare un CV che fa la differenza richiede tempo e pazienza.E’ un po’ come confezionare e presentare un piatto di successo.
Per prima cosa è fondamentale scegliere i giusti ingredienti (quali competenze,esperienze risultati mettere in luce?)
poi seguire gli step giusti della ricetta con pazienza
(cosa mettere in evidenza ? con che successione?)
curare i dettagli per la buona riuscita
(rivedere,limare,migliorare…)

COME ACCENDERE LE PAROLE CHIAVE NEL TUO CV
Chi legge scorrerà la pagina in cerca di qualcosa che sia interessante e convincente.
Come catturare l’attenzione di chi legge?
Il CV deve avere
una struttura grafica ben organizzata,deve essere scanner friendly.
deve essere strutturato come un percorso,una roadmap che guidi a tappe ai il selezionatore verso ciò che tu ritieni importante mettere in evidenza.
Chi legge non ha tempo per scovare i dettagli che fanno la differenza frate e il CV di un altro candidato.
brevi paragrafi di testo alternati a liste puntate che mettano in evidenza specifiche competenze,esperienze,
come hai raggiunto il tuo know how.Metti in cima a capolista quelli più appetibili

LA SEQUENZA OK
scrivi una frase che descriva la tua professione
il tuo livello di esperienza
poi due o tre affermazioni relative a uno dei punti seguenti:
*il tuo bagaglio di capacità in cui eccelli
* aree o campi nei quali hai esperienza
* un obiettivo significativo che hai raggiunto
(documentato)
*promozioni,performance nelle quali ti sei distinto
* i tuoi obiettivi o interessi professionali

Quali sono queste parole chiave?
implementato,sviluppato,gestito,organizzato,analizzato,risolto,formulato,stabilito

aperto ai cambiamenti,pronto ad affrontare le sfide
flessibilità e adattamento creativo

Professionista nel campo delle vendite  con xxx anni di esperienza nel marketing xxxx.Competente nello sviluppo di programmi xxx,nel coordinamento xxx,nella introduzione di nuovi prodotti e nel fornire un supporto efficace e soddisfacente alla clientela

QUANTE PAROLE CHIAVE?
Più parole chiave metterai più avrai la chance di catturare l’attenzione.In un CV di 2 pagine le parole chiave potrebbero essere circa 10-15.
Le parole chiave vanno messe anche nella lettera di accompagnamento o nella mail-sintesi che accompagnerà il tuo CV per dare in pochi secondi la giusta impressione

 

 

 

Donne e worklife balance : come tieni in equilibrio i due piatti della bilancia?(part 2)

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work-life-balance
Nel precedente post ho fatto una panoramica dello ‘stato dell’arte’,un quadro poco confortante specie per l’Italia che,che è definito un paese maschilista..con le dovute eccezioni che confermano le regole.
Per fortuna le donne hanno il dono del multitasking ma è bene che gli altri non se ne approfittino.
La mia lunga esperienza come professionista,madre e partner mi ha insegnato che occorre essere proattive e imparare a chiedere in prima persona e difendere i propri diritti invece di aspettare che gli altri lo facciano
.
 

GLI ATTREZZI
1  identifica le tue priorità
Se vuoi trovare un equilibrio fra avere una vita privata ed avere successo nella tua professione la prima cosa da fare è stabilire le tue priorità nel privato e sul lavoro e stabilire cosa fare,che comportamenti tenere che ti permettano di bilanciare le due cose.
Siccome sei unica il punto di equilibrio ideale è personale e probabilmente è diverso da amiche e colleghe.
Spesso sembra più facile lasciare che le cose vadano da sé piuttosto che prendere in mano la situazione e pensare ad una lista delle priorità.
Aver chiare le proprie priorità,gli impegni urgenti,
importanti…evita di entrare nel labirinto del’faso tutto mi’…’guarda come sono brava’.
Non farlo significa girare come una trottola qua e là,accumulare tensioni e poi magari scaricarle sul partner o sui figli con relativi sensi di colpa o conflitti che vanno in escalation.

Quali sono le cose veramente importanti da sbrigare in una giornata al lavoro?
Quante e quali interruzioni sono inutili ?
Siediti e scrivi la tua lista di cose da fare per non arrivare a fine settimana come una gomma a terra
leggi l’articolo sul time management

in pratica
[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] fai una lista delle tue giornate ogni settimana e organizza il tempo per ricaricarti,per dedicare al partner, ai figli…
[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] non passare dal lavoro alla casa senza una fase di ‘decompressione’ .Non correre a casa come una freccia ala fine della tua giornata di lavoro.
[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] prenditi del tempo per ricaricarti. Tieni del tempo di qualità per coltivare un hobby che ti dia soddisfazione [superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] impara le tecniche anti stress

Prova una di queste tecniche:
1 se hai tempo iscriviti a un corso di yoga
2 se hai poco tempo ascolta per 10 minuti una cassetta di rilassamento
3 prenditi 10 minuti per fare un po’ di respirazione diaframmatica per centrarti e scaricare le tensioni.Sarai più lucida e presente poi per dare attenzione alla tua famiglia.
4 prova a focalizzarti nel qui e ora,su quello che stai facendo in quel dato momento senza lasciare che la tua mente corra dietro ai pensieri di quello che devi fare dopo
( devo fare la spesa..devo telefonare….)


2 impara a tirare la linea di confine

Stabilisci i tuoi limiti e non mollare.
E’ sempre in agguato la tentazione di dar retta sempre a tutti ,fare le cose per gli altri mettendo sotto il tappeto i propri bisogni.
Se pensi ai tuoi  bisogni e impari a delegare riesce a poco a poco a gestire senza nervosismo lavoro e casa mantenendo al minimo il burnout e lo stress.
E’ essere egoiste? No, ..è essere realiste.
L’ accusa di essere egoiste è una trappola,una manipolazione per far sentire in colpa.
Stabilisci il numero di ore di lavoro ogni settimana e fai una eccezione solo in rari casi.
Tieniti in agenda del tempo per te.Tempo qualità per fare qualcosa che ti piace e che ti ricarica
Tieniti del tempo a tutti i costi per i tuoi figli.I figli hanno bisogno di tempo qualità non quantità.
Vale di più un’ora dedicata tutta a loro,per ascoltarli,per fare qualcosa insieme che 5 ore passate ad averli intorno mentre facciamo altro.
Quando ti rendi conto che puoi stabilire dei limiti spesso sentirai una voce dentro che insiste a dirti che ‘non dovresti’ rivendicare i tuoi diritti ma essere sempre disponibile.
E’ difficile trovare le parole per stabilire e difendere i propri confini ?
Probabilmente lo è  tanto che spesso molte donne preferiscono non dire niente fino a quando arrivano al livello zero di energia.

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BIBLIOGRAFIA
Tiziana Rocca, Mamma dalla A alla T.
Manuale di sopravvivenza per le donne di oggi
.

Chiara Lupi, “Dirigenti disperate” -editrice Este
Elisa Tumbiolo, Casalinga in Carriera ed. Ares
Cinzia Cinque, Una donna per tre. Come conciliare famiglia, casa e lavoro-editrice Franco Angeli
 

Career portfolio:le parole chiave nel tuo CV fanno la differenza(part 2)

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Il tuo CV è uno degli elementi chiave per costruire il tuo career portfolio.
Nell’articolo precedente ho accennato alle parole chiave,quelle parole che catturano l’attenzione e vanno seminate ad arte nel tuo CV.
Un CV senza parole chiave è come una pietanza senza sapore,un oggetto incolore che ti rende invisibile.Più sono centrate e specifiche del settore in cui intendi lavorare più credibilità e punti acquisterai in vista di un colloquio

la differenza fra la parola giusta e la parola quasi giusta è la differenza tra il fulmine e la lucciola. Mark Twain

dove trovarle
Negli annunci pubblicati dalle aziende puoi trovare tutte quelle parole che riguardano
la specificità del ruolo
termini tecnici
tipologia di servizi
termini che riguardano il settore informatico

parole  specifiche del settore professionale che riguardano le qualifiche
  
 in pratica
1 La prima fonte in cui pescare sono gli annunci delle aziende.
Inizia con quella alla quale invii il tuo CV.
Visita il suo sito,leggi gli eventuali annunci sulle posizioni aperte e/o su precedenti annunci,raccogli informazioni sulla sua mission
Analizza 5 o 10 annunci simili nel settore che ti interessa e nota quali parole sono ripetute o più usate
Inserisci queste parole chiave nel tuo CV ma anche nella lettera di accompagnamento
2 Leggi gli annunci delle agenzie interinali del settore di riferimento come Monster,Stepstone, espertidi,
talentmanger,jobtel

 

Altri su linklavoro
Oltre a trovalavoro il sito del Corriere della sera
 
CV,curriculum vitae,parole chiave,competenze,career portfolioQUALI PAROLE CHIAVE

Verbi
Segnalano il come hai assolto,portato a termine un compito.
Portare a termine indica agire quindi i verbi devono segnalare una azione:
sviluppare, eseguire,lanciare,organizzare….
I verbi dinamici attivano il tuo CV.
Il verbo non basta.Altrettanto importanti sono i nomi per comporre una frase che ha senso
ESEMPIO
esperto e motivato IT manager con significative capacità di problem solving

NOMI
Indicano cosa hai fatto per portare a termine un obiettivo,un compito.
In poche parole i contenuti delle tue perfomance.
I nomi riguardano l’esperienza le tue qualifiche,le tue competenze tecniche,comunicative,organizzative….
Usa queste parole in modo da dimostrare che hai ottenuto risultati concreti
esempio
aumentare le vendite
motivare il team
ruoli : Sales Manager, Controller, Account Manager, marketing manager

skill: Business Consulting,sviluppo e analisi di marketing… termini informatici SAP,AutoCAD 

Dai i numeri
Dove ti è possibile completa con dei dati numerici la descrizione delle tue performance e delle tue esperienze.Essere specifici spesso è la cosa che fa la differenza
ESEMPIO
troubleshooting e supporto tecnico a 6 intranet aziendali
aumento del 30 % delle vendite e-commerce

Nel prossimo articolo alter tips sulle tipologie e sull’uso delle parole chiave
  

Job interview:6 killer behaviours to avoid

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To be overly Familiar with male interviewers,and flirt with female interviewers.
It’s OK to be friendly and charming to a point, but there’s a line you should never cross. Professionalism is the keyword.

To sound like a chatterbox
Talking too much,telling personal stories to impress is wrong.
Listening is as important as talking. Don’t talk just to fill a temporary silence from the interviewer. Stories are good, but they should be relevant and brief.

Any job will do.
It’s obvious to hiring managers that this job seeker doesn’t know what they want to be. Be prepared to communicate clear career goals and give reasons why you want the specific job for which you are interviewing.

Let your feelings interfere with your  performance.
If you tend to get overly nervous or cry easily,focus on remaining calm during the interview, no matter what. I’m not saying you should hide all emotions;no one wants to hire a robot. Let your personality show. But don’t let your emotions spoil the interview

I’m here to do a favor
Don’t speak in a condescending tone when answering questions  or brag about your  accomplishments.No matter how qualified you are, it’s more important to be likeable. No one will hire an arrogant jerk.

Hide and be afraid to be noticed.
Here some donts
Don’t avoid eye contact
Don’t speak in a quiet voice,
Don’t answer questions with the fewest words possible
don’t be too serious or crack a smile rarely
Many people are shy;very few people enjoy being interviewed. But no matter how desperately you wish someone would hire you based solely on your resume, it’s not going to happen-you’ll have to talk your way into the job. Force yourself to show confidence and enthusiasm.
After all, you have a lot to offer! You can’t offer anyone anything if you’re afraid to be noticed. Remember,at the job interview,your behavior outweighs your answers!

 

Remember
Actions Can Speak Louder Than Words

(all behaviors apply to both men and women)

 

lavorogiovani:il progetto con i diplomandi I.T.C Tanari di Bologna

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Con che strumenti gli studenti di una scuola professionale si affacciano a questo job market?

Due settimane fa ho gestito il progetto ‘Working Identiy’ con gli studenti delle quinte dell’Istituto Manfredi Tanari di Bologna,una scuola multietnica dove studiano e convivono ragazzi e ragazze di varie nazionalità.
A giugno usciranno dalle superiori e cominceranno concretamente a pensare a cosa è meglio fare per costruire il loro futuro professionale.
Prendere l’iniziativa,decidere se continuare a studiare o cercare un lavoro,presentarsi a un colloquio e  mettersi su una strada nuova che cambia direzione con rapidità fa paura a tutti non solo ai 18/20enni.

L’obiettivo del progetto
aiutare ogni studente,tramite una presentazione del nuovo job market in un contesto di dejobbing e questionari mirati,a divenire consapevole delle proprie potenzialità per costruire la propria carriera lavorativa basandosi sulle proprie competenze (employability)inventare nuovi rapporti con i datori di lavoro
Le parole chiave sono: adattamento creativo per crescere.

cosa cercano i diciotto/ventenni
Nella discussione in gruppo sono emersi alcuni dei valori più importanti
°varietà e possibilità di cambiare la routine
°essere un esperto/a in questo campo
°far esperienza con qualcosa di nuovo
°rispetto per il mio lavoro
°avere la sensazione di poter migliorare
°avere un benessere economico che mi permetta di vivere più che bene

Alla base di tutto questo c’è il concetto di merito.Cosa significa merito? Il merito è come un cocktail fatto di vari ingredienti:
qualità personali di cui ci si trova dotati senza saperne il perché.
condizioni sociali
incontro fortuiti
scelte inconsapevoli
trovarsi al posto giusto nel momento giusto

Ma in Italia quanto vale il pezzo di carta? un titolo di studio? un master? o in cima alla hit parade c’è la lettera di raccomandazione,la spintarella  e utti quei veleni che soffocano il merito?
La domanda è retorica visti gli scenari

Una metafora
Se giochi a scala 40 e ti sono capitate delle buone carte ma non sai giocare a questo gioco il fatto di avere buone carte  non ti dà nessuna probabilità di vincere.
°Che carte hai in mano?
°Quali sono le regole del job game?

La carriera diventerà una questione di self management basata sulla capacità di
°saper vendere le proprie competenze e il proprio knowhow

osservazioni-i punti critici
Ad ogni studente dei 6 gruppi ho fatto questa domanda:
Quello che hai imparato a scuola,negli stage in azienda o nei lavoretti estivi come può aiutarti a prendere l’iniziativa, nel creare il futuro che hai in mente e iniziare la tua carriera nel mondo del lavoro?
Domandona da migliaia di euro che ha sollevato un bel dibattito condito da un certo pessimismo.per il futuro.

1 Molti diplomandi o diplomati hanno  troppe informazioni che non riescono a metabolizzare,non sanno come tradurre la loro preparazione, le esperienze lavorative e gli stage fatti in varie aziende in competenze acquisite spendibili nel mercato del lavoro.

La parola chiave è competenze ,le  competenze chiave europee rimangono parole sulla carta se non si rinnovano contenuti,metodologia di insegnamento.
Le competenze per il terzo millennio sono importanti ma da sole non bastano.
Le competenze sono i mattoni ma alle fondamenta ci sono i valori  e la propria personalità.
La scelta professionale è espressione della personalità. Non deve  soddisfare solo i bisogni primari, ma anche aspirazioni,valori.
Numerose ricerche condotte mostrano che le  persone  che fanno un lavoro non compatibile con il  loro tipo personalità tendono a sentirsi insoddisfatte  con un alto tasso di instabilità.

2 come muoversi e auto-promuoversi nel nuovo mercato del lavoro, come fare self marketing. A cosa serve il self marketing?
A usare gli strumenti e le strategie efficaci per la costruzione e la gestione d’immagine.
Per trovare un lavoro e per fare carriera.

Fare self marketing vuole dire
° tirare fuori” la propria specificità,differenziarsi
° capire a che area del mercato possano interessare le  proprie competenze e abilità
°come presentarsi per essere più interessante

Penso a Jin,una ragazza cinese che mi ha detto’mi piace suonare il violino’ ma i miei genitori vogliono che faccia qualcosa di ‘serio’ quindi cercherò un lavoro in ufficio.
Come si troverà un’artista a fare un lavoro ripetitivo?

Penso a Michele che con un bagaglio da perito informatico vorrebbe fare il fisioterapista ma è difficile col numero chiuso quindi gli ho suggerito alcune alternative nel campo del benessere.Come se la caverà?

Penso a Iuri,un ragazzo russo determinato a farcela perché là dove è cresciuto non vuole più ritornare. Riuscirà a far fruttare la sua passione per manga,anime e grafica?

 

Dico ai giovani: pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura         Rita Levi Montalcini

L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle.
Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Steve Jobs