Mese: giugno 2010

Cambiamento generazionale: 3 modelli e valori nel circo globale

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generazione baby boomer

Siamo in un periodo in cui tutti,genitori e figli,vecchi e giovani, di fronte alla crisi della globalizzazione ci siamo resi conto che certi modelli di crescita e di progresso non hanno funzionato.
Il posto fisso è sempre più una chimera.
La flessibilità,l’incertezza,la perdita del posto di lavoro porta ognuno volente o nolente alla necessità di ripensare il lavoro, ripensare se stessi e aiutarsi a superare questo momento buio di transizione.
Occorre farlo insieme come un progetto fra generazioni inventandosi nuovi modi di condividere,di costruire,di sperare.Il ‘cosa fare’ è diventata una domanda trasversale
sia a livello lavorativo che personale.

Il terzo millennio richiede nuovi occhi per guardare l’orizzonte.

Le 3 generazioni : valori e modelli
Nell’era della crisi e della globalizzazione sono sul campo 3 generazioni
La generazione dei Baby Boomers nati fra il 1946 e il 1964
La generazione X nati nel periodo 1965-1979
La generazione Y  nati fra il 1980 e il 1995

Vediamole una ad una.

I baby boomer  tra i 48 ai 65 anni
E’ partita dall’impegno, dalla solidarietà, dall’avventura per arrivare al tris lavoro soldi e successo.
E’ la generazione cresciuta per la maggior parte in famiglie tradizionali
La generazione della TV,la prima che è cresciuta guardando il mondo da questa finestra virtuale.
Ottimista,con la spinta a farcela,ad avere successo,a competere
L’identità personale è definita dal ‘cosa fai’ a livello lavorativo.
Ecco perché per questa generazione perdere il proprio lavoro è un dramma.
Il mito del ‘self made’,del farsi da soli è stata una leva potente che ha permesso a molti di avere degli ottimi risultati in campo professionale pagando spesso un prezzo
nelle relazioni personali
Questa generazione ha saldamente in mano le leve nei posti che contano a livello economico
Riguardo alla tecnologia è spesso spaesata,un po’ come degli immigranti digitali

La generazione X  tra i 30 e i 47 anni
Il modello è lavoro soldi e successo.Se ho successo sono qualcuno.Se guadagno..valgo.
Probabilmente la maggior parte è cresciuta con una madre che spesso si divideva fra casa e lavoro.
E’ una generazione che mette in discussione l’autorità e lotta per la sua indipendenza nel campo del lavoro.
Spesso si trova a suo agio nel lavoro in team e ama lavorare con le idee,produrre nuovi scenari.
Vede la carriera come una via per la soddisfazione personale.
A differenza della generazione precedente,cerca un equilibrio fra vita privata e lavoro.Il valore chiave è la varietà e la sfida più che la stabilità (job security)
Quello che prima era un valore positivo rischia di ritorcersi contro.
La varietà è diventata un lusso e cerca una stabilità per mettersi al riparo in un momento che non da’ certezze.
Per quanto riguarda la tecnologia,conosce l’ABC e la sa usare.

La Generazione Y tra 18 e 29 anni
Si dice,metta al primo posto  il lato personale della vita
In generale ha un buon livello di autostima e crede nelle proprie capacità.
Ama un ambiente di lavoro dove può esprimere le proprie capacità e dove non ci siano tensioni o conflitti particolarmente ardui.
Il lavoro è un mezzo per raggiungere uno scopo.
Vuole migliorare imparando sempre cose nuove ,è efficiente e multitasking.
E’ la net-generation dove la tecnologia è una parte importante per comunicare,farsi conoscere,creare una rete e usare i social media per emergere e mantenere i contatti.

I guru del marketing la studia attentamente per convincerla  a comperare,che non può  fare a meno di quell’oggetto o prodotto che va assolutamente comprato

In questo periodo di crisi è la frustrazione che la pervade.
Fare progetti per il futuro,migliorare rispetto ai genitori viene sentita come una utopia.
La generazione Y che modello di genitori ha avuto?
Può darsi che fosse un modello poco affascinante,un modello di genitori preoccupati,
impegnati a gestire i conflitti sul luogo di lavoro e a portare a casa lo stipendio
Una vita che concedeva poco spazio ad ogni altro interesse che non fosse direttamente connesso alla carriera.

Forse la Generazione Y si è accorta che il sogno della giovinezza di molti genitori non si è realizzato, e semplicemente non vogliono che anche il loro finisca male.
“Vogliono far meglio ma non sanno come fare”. E’ necessario dar loro credito,dar credito alla loro speranza, magari espressa un po’ confusamente.
E’ importante che chi ha esperienza diventi il tutor nei confronti delle nuove leve.

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Stage,stage delle mie brame…quanti entrano nel reame?

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stage azienda,ISFOL,Ichino stage,PMI, career counseling,trovare lavoro

Ogni anno vengono attivati almeno 300mila  stage
Uno stage su 5 si conclude bene,cioè con un contratto di lavoro.
Basta uno stage per farcela?
Secondo i dati ISFOL il 48% ci è riuscito ma i restanti hanno dovuto farne da  due(il 32%) a quattro (4,9%)
L’offerta di stage viene principalmente dalle PMI(50%); le grandi imprese oltre i 250 dipendenti(22%) e le strutture pubbliche 20%).

Chi sono gli stagisti?
Identikit degli stagisti italiani

Le aziende virtuose
Una guida per scoprire le aziende virtuose

Lo stage dovrebbe essere uno strumento formativo per entrare nel mercato del lavoro ma molto spesso si rivelano solo uno mezzo per disporre di manodopera a basso costo, senza l’obbligo di corrispondere né una retribuzione né i contributi

Che regole ci sono circa la durata?

La proposta di Ichino per riformare la normativa sugli stage

Imparare l’inglese:Quali sono i tranelli dell’inglese?

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imparare inglese,inglese difficile,falsi amici,false friends,tranelli ingleseL’inglese è la lingua più ricca del mondo.
Secondo il quotidiano inglese The Independent quest’anno dovrebbe raggiungere un milione di parole mentre l’italiano ne ha circa 160 mila.Circa 15 nuove parole o frasi inglesi vengono alla luce ogni giorno
Shakespeare usò 24 mila parole, 1700 delle quali sostenne di averle inventate.

Ma quante parole usa chi parla inglese?
Tutto dipende dal grado di istruzione(education).Quelli con buoni studi usano tra le 24 mila e le 30 mila parole
Poi ci sono i madrelingua che fanno errori di ortografia e/o di sintassi proprio come qui in Italia molti sbagliano la ‘h’ o il congiuntivo.Tutto il mondo è paese.

I tranelli dell’inglese
I tranelli dell’inglese sono la pronuncia,lo spelling e i falsi amici
Per la pronuncia e lo spelling…colpa di Shakespeare,
padre dell’inglese.

Le incongruenze
Ghoti è una parola inglese creata per mostrare il rapporto problematico che c’è fra pronuncia e parola scritta
Ghoti come si pronuncia? Come fish
Infatti
gh, pronunciato /f/ come in tough
o, pronunciato /ɪ/ come in women
ti, pronunciato /ʃ/ come in nation
Molte parole si pronunciano nella stessa maniera, ma si scrivono diversamente ed hanno ovviamente anche significati diversi.
rite /right/ write/wright    one /won
two/too/to                     bye/buy/by

Il sistema di spelling inglese è complesso perché i pattern di spelling provengono dall’inglese antico anglosassone, dal latino, dal greco e da altre lingue più moderne.

LE LETTERE MUTE
Il 60% delle parole inglesi hanno una lettera muta
esempio
la B finale nelle parole:
climb, lamb, tomb, womb, dumb, thumb, comb, numb
questa B  è muta ,non va pronunciata affatto!

Nel nome del famoso detective Sherlock Holmes (pronuncia: hëumz) la ‘l’ non va pronunciata.

Perché ci sono così tante parole con lettere mute?
Una questione di…Storia.
L’ Old English,l’inglese antico, era fino alla fine del XIV secolo per il  90% fonemico cioè le parole avevano la stessa pronuncia di come erano scritte.
Questo ci avrebbe aiutato ad imparare..ma troppa grazia! Per complicare le cose all’inizio del  XV secolo questa lingua ha iniziato a fare incetta di parole da varie lingue che naturalmente non seguivano le regole della pronuncia inglese  

Dal latino ha preso a prestito l’alfabeto di 26 lettere ma il drama è che queste 26 lettere rappresentano circa 41 suoni diversi.
Questo significa combinarle in modo da rappresentare tutti i suoni.
 

I falsi amici
I falsi amici (false friends) assomigliano a termini italiani ma a volte hanno significati ben diversi.

Parole a sproposito
Spesso trovo nelle traduzioni o sento usare a sproposito la parola
‘attitude’ tradotto come attitudine (in inglese significa atteggiamento).
Attitudine», in italiano,significa predisposizione, inclinazione.

Conference: non significa  conferenza, ma seminario.
Per dire conferenza si dice  lecture

Il mistero del body
Voglio raccontare una situazione humour capitatami tempo fa in un grande magazzino di Londra,reparto intimo.Una ragazza italiana aveva chiesto ad una commessa un body nero.La giovane shop assistant in vena di battute le aveva risposto ‘you can find it in Morgue street’
Infatti il ‘body’,capo d’abbigliamento in inglese si dice ‘leotard’ o body-suit.
Body significa ‘corpo, ma anche ‘cadavere’ e quello si trova in un obitorio (morgue,appunto)


In Italia per fare scena e creare la sensazione di appartenere al giro di quelli che contano media,politici,esperti,pseudovip usano l’inglese a sproposito
esempi
Ministero del Welfare al posto del più corretto  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.Il welfare è inteso come sicurezza sociale.La traduzione letterale di welfare è benessere

La moda del SUV
Ormai è di moda pronunciare l’acronimo inglese SUV ‘Sport Utility Vehicle’ come se fosse un nome.Errato
La corretta pronuncia delle 3 lettere sarebbe ‘es-iu-vi’.
E per completezza…  la pronuncia di Vehicle NON è ‘veicol’ come sento spesso ,ma ‘viicol’.

Bipartisan
L’ostinazione di politici e giornalisti è proverbiale.
La parola non deve essere pronunciata com’è scritta, ma nel modo corretto “baipartisan”altrimenti dicano bipartico..da entrambi i partiti

GOGOL
Berlusconi, in conferenza stampa con Mubarak, indicò Google come un utile strumento per rilanciare l’export.
Come ha pronunciato il premier poco esperto di web il motore di ricerca? Gogol’ come il cognome del celebre scrittore russo.

Lo zapping : canali o insetti?
Il nostro fare ‘zapping’col telecomando farebbe rimanere con un punto interrogativo gli inglesi  perché zapping  in inglese “zapping” vuol dire: “dare la scossa elettrica” oppure “uccidere un insetto”.
La parola giusta è channel surfing

L’inglese  finto inglese ovvero come inventarsi il vcabolario
Ecco alcuni esempi di parole inesistenti e la parola corretta
Beauty case in inglese  vanity case
Lunapark  in inglese funfair ,amusement park
Autostop  in inglese hitchhiking
autogrill  in inglese  motorway service station
flipper in inglese pinball
Beauty farm in inglese  spa che viene dal latino   salute per aquam
gymnasium o gym in inglese  palestra

La questione stage
Stage (pronunciato “steig”) –  in inglese training course, work experience, internship. Stage significa un’altra cosa in inglese ( palcoscenico,tappa…)
internship è una modalità di assunzione riservata a studenti delle scuole superiori o universitari, o utilizzata in un ambito professionale.
In quest’ultimo caso, l’internship corrisponde al tirocinio o praticantato italiano

 
iPhone, iPod…pizzicano
 

 In un articolo del Quotidiano La Stampa si legge
‘La Stampa Edicola sfrutta tutte le caratteristiche hardware dell’iPhone, perciò se il testo è troppo piccolo, basta pizzicare il display con due dita per ingrandirlo’.
L’orribile pizzicare è una traduzione  sbagliata di
pinch
Nell’iPhone, nell’iPod viene usato pinch, per indicare il gesto in direzioni opposte per ingrandire e ridurre le dimensioni
Ecco  cosa dice il manuale
When viewing photos, webpages, email, or maps, you can zoom in and out. Pinch your fingers together or apart.

Imparare l’inglese?L’Inglese ‘de noiantri’ è solo itaglese

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Itanglese in Hospital
Itanglese in Hospital

Per la maggioranza degli italiani l’inglese è come una arrampicata libera, free climbing su pareti irta di ostacoli che inizia a scuola e che spesso e volentieri alla fine da’ risultati deludenti.
Solo una minoranza conosce l’inglese al livello di Threshold o a livelli superiori.
Come te la cavi in inglese?

La maggioranza sta a galla arrangiandosi con il survival English e cavandosela  per mangiare, prenotare un biglietto o prendere il metro
Perché gli italiani parlano solo italiano?

DALLO SPORT ALLA POLITICA
la fantasia non ci manca per pratica l’arte di arrangiarsi.Perfino in TV le perle di giornalisti e politici non mancano.Qualche esempio?
Intervista a Beckam
Rutelli si lancia
La parola al Presidente del Consiglio
D’Alema a Oxford
Figuracce

Capello
prima
conferenza stampa da neo-allenatore della Inghilterra.
Dopo aver letto due frasi in un inglese che definire stentato è un eufemismo, ha assicurato tutti i tifosi che sarebbe riuscito a parlare inglese (o per lo meno a farsi capire dai suoi giocatori) in un mese.
Il
Sun lo ha preso un po’ in giro con un phrase book per aiutarlo

L’inglese a tutti i costi :le stranezze degli “itanglesismi”
L’uso di parole anglosassoni è aumentato del 773% negli ultimi otto anni

ministero del welfare,authority per la privacy,question time,election day…
nomi inglesi ai prodotti o nella pubblicità per dare l’idea di novità e prestigio.
Le aziende e gli annunci di lavoro non sono da meno:
customer satisfaction,teamleader,feedback,core business..
 

Quando si  ‘fa scena’ con una lingua che si conosce poco la si utilizza male, fuori contesto. La maggior parte delle  parole inventate  arriva attraverso televisione e giornali.Molti sono convinti certe parole siano inglesi ma in realtà sono frutto di fervida fantasia

Daily Telegraph ha riportato che gli italiani, dopo aver esportato in tutto il mondo parole divenute internazionali come spaghetti, pizza e opera, hanno cominciato a riempire la lingua italiana di “itanglese”, utilizzando dei termini che spesso suonano strani ad un inglese di madrelingua.Molte parole pseudo-inglesi che si usano in Italia non esistono nella lingua anglosassone o hanno un significato diverso. Un esempio è “footing” per indicare  invece “jogging

Fra social card  e  bancomat
La «social card», latinorum inglese per la  carta ricaricabile per meno abbienti esiste in Gran Bretagna, Polonia e Olanda, con le stesse caratteristiche. Negli Usa è stata riavviata nel 1961 Un’altra card lanciata dalla Croce Rossa si è rivelata determinante dopo l’uragano Katrina.

La parola bancomat…una invenzione perché lo sportello dove si preleva si dice  ATM, cashpoint, cash dispenser, cash machine, mentre la carta viene chiamata  bank card/ cash card

Siamo in default?
La parola default è salita all’onore della cronaca con la crisi finanziaria
Non c’è stato ministro o politico che non l’abbia ripetuta a vanvera per dire che l’talia non corre il pericolo di andare a rotoli.
Ma cosa significa default in campo finanziario?
Una situazione nella quale un emittente( in questo caso lo Stato) è incapace di rispettare le clausole contrattuali ( dare gli interessi sulle obbligazioni) previste dal regolamento del finanziamento.

Il forfait della confusione
“Forfait o forfettario” col significato che gli diamo in Italiano in inglese si dice “lump sum o flat rate”
La parola “Forfait” in inglese significa “confiscato, multa, ammenda, penalità” e il verbo che ne consegue “To Forfeit” vuol dire “perdere per confisca, o dover pagare un’ammenda.

Nel prossimo articolo altre chicche

Vincere-perdere: i 10 segreti dell’atteggiamento vincente

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atteggiamento vincente,essere vincitore,successo,specchio vincente

Guardati allo specchio
La persona che tu vedi riflessa è quella in cui credere.Ogni cosa che fai,senti,dici dipende esclusivamente dal tipo o dalla tipa che vedi nello specchio
Prima di uscire e cercare di trovare un posto nel mondo,andare d’acordo con gli altri devi devi piacerti,apprezzarti

Vincere è una questione di atteggiamento
.
Il primo passo è accettarsi.
Rogers,il padre della psicologia umanistica, diceva
“Solo se mi accetto come sono, posso cambiare”.

Immagina di salpare con la tua nave per una destinazione che ti piace
Il punto dello start up è partire da quello che hai e trarre il meglio dalle opportunità.


Cosa serve oggi per navigare nella burrasca della recessione e della crisi?
*Una nave solida
*una mappa chiara
*una bussola per sapere dove stai andando e,
se necessario,correggere subito la rotta

Tutto ciò che ti accade e che ti accadrà non è importante ma cosa ne fai,come trasformi  le lezioni nel tuo bagaglio di esperienza positiva per crescere,come impari a governare le tempeste e tenere il timone.

Quali sono gli atteggiamenti giusti per vincere?
Prova a fare il check up

I 5 atteggiamenti ok
1 il vincente è sempre parte di una risposta
il perdente si focalizza sul problema,sugli ostacoli 

2 il vincente ha sempre un programma da seguire
il perdente ha sempre una scusa

3 il vincente non si prefigurano un solo scenario ma hanno sempre un piano B
il perdente si concentra e punta su un solo modo e4 sel ciò che è fatto non va bene non sa come fare

4 il vincente dice ‘lascia fare a me,faccio io’
il perdente “non è compito mio”

5 il vincente  vede sempre il semaforo verde accanto agli ostacoli
il perdente vede due o tre ostacoli e un solo semaforo verde 

6 il vincente dice” forse è difficile ma non è fattibile
il perdente “si può fare ma è troppo difficile

7 il vincente agisce
il perdente si lamenta polemizza e non agisce Agiscono!!

8 il vincente si concentra sul presente e sul futuro
il perdente si 
concentra sul passato

9 il vincente domanda e decide.
il perdente rimanda

10 il vincente si prende sempre le sue responsabilità.
il perdente cerca sempre un responsabile,qualcuno al quale dare la colpa

Non ho paura delle tempeste perchè sto imparando a pilotare la mia nave
Louisa May Alcott

Per essere vincente devi decidere di esserlo,voler raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato di raggiungere.
Per questo è importante mantenere l’atteggiamento giusto ogni giorno evitando di inquinare la mente con dubbi e pensieri negativi,di vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto.
Se sei capace di dare le vitamine giuste della motivazione,della fiducia nelle tue capacità raggiungerai l’obiettivo che hai in mente

I magnifici 10
atteggiamento proattivo
entusiasmo
determinazione
motivazione
fiducia in se stesso
ottimismo
applicazione
ascolto degli altri
pazienza e costanza
organizzazione

 

Il mantra del vincente
Posso ottenere ciò che voglio
Il successo è il mio diritto personale
Io valgo e sono pronto

 

Trovare lavoro-donna:le 5 regole per un colloquio vincente

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cosa indossare al colloquio,prima impressione

Se vuoi che gli altri ti trovino OK ,tu,per prima,devi sentirti OK

Il colloquio è una di quelle occasioni dove il detto ‘anche l’occhio vuole la sua parte’ vale e talvolta è una parte abbastanza grande evitando tutto ciò che stona e dà nell’occhio 

L’apparenza gioca un ruolo di primo piano anche se la sostanza  è la base di partenza.

Come una marketer che promuove se stessa tu stai vendendo il tuo brand e il tuo abbigliamento è il tuo logo

Non giocare mai il gioco di un’altra persona.Gioca il tuo Andrew Salter

1la prima impressione
L’immagine è una serie di messaggi che fai arrivare agli altri
Chiunque ti veda per 30 secondi si fa una immagine di te.Per il 55% dipende da come appari,per il 38% da come ti presenti (voce,stretta di mano,sguardo,postura e tutto il linguaggio non verbale,il ‘non detto’),per il 7% dipende da quello che dici

La prima impressione è una ‘idea’ che si traduce subito in un ‘sì,ok’ oppure ‘non ok’.

2 la logica non c’entra
Il nostro cervello,come una Polaroid,in pochi secondi raccoglie rapidamente l’immagine dell’altra persona.Questa istantanea rimane impressa nella memoria.
Da come ti vesti, ti presenti, ti muovi e comunichi chi sta dall’altra parte decide se sei competente,affidabile oppure il contrario.
Questo primo giudizio non è affatto influenzato dalla logica.

 

3 è una questione di percentuali
Il giudizio che l’altro dà di te non dipende inizialmente da quello che dici,dalle parole che usi. Prima che tu dica una parola l’altra persona ha già la sua impressione su di te e viceversa.

Più dell’80% della prima impressione dipende dalla immagine che proietti e dal linguaggio non verbale che usi (la tua postura,il tono di voce,i tuoi gesti,le espressioni del tuo viso…)

Quando dai una cattiva impressione quella rimarrà a lungo e non importa quello che farai per riaggiustare il tiro.Non è giusto..d’accordo..ma è un fatto.

4 l’esterno è lo specchio
Quello che gli altri vedono all’esterno permette loro di captare come potresti essere.
L’immagine è come la punta di un iceberg.Quello che scegli di indossare mostra agli altri quanto ti rispetti.
Tutto parte da te,da quanto conosci le tue doti,le tue qualità,le risorse che puoi mettere in campo,da quanto dai spazio al tuo valore e quanto credi in te stessa.
Se la fiducia è scarsa ti sottovaluti,hai paura a prendere l’iniziativa,a farti notare,a far rispettare il tuo spazio,le tue idee…gli altri lo captano così come se cerchi di costruire una immagine poco autentica per sentirti a tuo agio.
Il tuo obiettivo è creare una atmosfera di fiducia,mostrarti affidabile.
Come entri nella stanza? Con che postura e gesti ti presenti o conduci il colloquio,presenti le tue esperienze,illustri le tue competenze?

5 il look e l’immagine : il tutto è più della somma delle sue parti
Il look contribuisce per una buona percentuale alla parte. Il look non riguarda, ovviamente, solo i vestiti o l’acconciatura  ma anche la postura,i gesti,il linguaggio non verbale che usi,quello che dici e non dici.Certamente l’abbigliamento contribuisce per circa l’80%
C’è una semplice regola: la regola del + 2 -2
Ognuna parte da zero,nessuno è perfetto neanche le icone di stile o i modelli che propongono i media o il mondo della moda.Ogni cosa che fai che ti valorizza aggiunge un +1 alla tua immagine ( il vestito giusto,il colore giusto,il taglio di capelli adatto al tuo viso,gli occhiali,il trucco,la giusta postura..)
Sommare troppi + e cercare di essere perfette non fa altro che ottenere il risultato chiamato ‘effetto Barbie’.Questo non è valorizzarti ma strafare.
Sommare troppi -da’ al contrario ‘l’effetto sciattona’
In medio stat virus, dicevano i saggi Latini,la virtù sta nel mezzo.Questo vale anche nel look

Se sai scegliere il look appropriato è segno che sai anche prendere la decisione giusta anche in altri campi.Questa è la percezione che gli altri ricevono. Sapere quando è il caso di vestirsi ‘conservative’ o casual o mixare le due cose è segno di buona gestione di sé.

La quasi totalità del corpo è ricoperta da vestiti.Rimane un 10% e questo,insieme ai vestiti contribuisce a dare l’ immagine vincente.I dettagli riguardano: la cura delle mani e delle unghie,un taglio ordinato dei capelli (i capelli riflettono i tuoi pensieri e dicono quanto sei affidabile e assertiva), la giusta quantità di trucco e di accessori
( collane,bracciali,orecchini..) 

Naturalmente non ci sono regole ferree ma una buona regola suggerita da Mc Clarie, la società che fa consulenza alle più quotate compagnie e corporation, per il guardaroba delle donne
60% accessori 40% vestiti,giacche,camicie….

Tutti questi elementi,insieme ai dettagli, contribuiscono a dare l’impressione di quanto sei affidabile.