Mese: settembre 2010

Trovare lavoro : e dopo il diploma…cosa fare?

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In Italia manca la formazione post diploma, una rete formativa che oggi più che mai è di grande importanza strategica.
Negli altri paesi esiste da tempo.In Germania, ad esempio, ci sono meno laureati che nel nostro paese ma i diplomati che hanno conseguito titoli professionalizzanti di durata biennale o triennale,studi para-universitari sono in percentuale maggiore.

Non è necessario nel mercato del lavoro in rapido cambiamento avere per forza una laurea.
Un dato deve farci pensare : mentre nei paesi Ocse nel periodo crisi è aumentato il numero dei disoccupati non laureati ,in Italia è successo il contrario.
La laurea offre senz’altro migliori prospettive di trovare un lavoro ma spesso il tipo di laurea non è spendibile in concreto.

FORMAZIONE PROFESSIONALE
La Formazione Professionale comprende corsi utili ad imparare un mestiere o a specializzarsi in ambiti specifici. L’approccio è infatti fortemente basato sulla pratica, con stage di tante ore direttamente nel mondo delle aziende (almeno il 30% dell’intero corso).
Esistono fondamentalmente due tipi di corsi, quelli regionali e gli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).

Dove trovare le informazioni sui corsi?
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]bandi pubblicati sulla stampa nazionale e locale
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]Assessorati alla formazione professionale delle Regioni e delle Province (sui siti delle Regioni e delle Province) si può anche consultare la lista o la banca dati dei corsi di tutto il territorio regionale o provinciale.

[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]Informagiovani
permette di conoscere le opportunità del mondo del lavoro e della scuola.
per il reinserimento o l’avviamento nel mondo del lavoro

[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]GUFO
per ottenere tutte le informazioni su, corsi di formazione e corsi on line.

[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]CORSI IN CITTA’
informazioni sui corsi sia per il tempo libero che della formazione professionale tenuti in tutta Italia.

  
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Le donne sanno promuoversi nel mercato del lavoro?Le 5 trappole da evitare(part 2)

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IL FANTASMA del ‘ non sono poi così brava’
Più le donne si avvicinano alle posizioni top, meno hanno fiducia nelle proprie capacità. Il 60% delle senior manager donne ritiene infatti di non essere in grado di fare un lavoro buono come il suo attuale capo, mentre fra gli uomini tale percentuale scende al 47%.
Nelle donne sono presenti atteggiamenti autolimitanti,convinzioni negative che a lungo andare portano alla rinuncia a ruoli di responsabilità,all´esercizio della leadership, al raggiungimento del  “successo”.
Il primo passo è credere in se stesse.
Se non c’è alla base questa convinzione c’è una resistenza nel farsi notare,mettersi sotto il riflettore.
Questa falsa modestia ha condizionato per anni donne con tutte le carte in regola per dare il loro contributo in molti campi e le ha lasciate impreparate di fronte al mondo ultracompetitivo di oggi.
Questo non significa sgomitare o camminare sulle teste degli altri

Le   altre 2 convinzioni sbagliate
Nell’articolo precedente ho parlato di 3 convinzioni sbagliate che riguardano il promuovere se stesse
1 è sbagliato promuovere se stesse

2 Sono troppo sincera.Non mi piace dire le bugie ed esagerare.
3  Sono troppo modesta. Non mi piace vantarmi
Ecco qui le altre

4  sono gli altri che dovrebbero dire quanto sono brava,non io
Pensavo anche io anni fa che sarebbe stato da arroganti dire cosa sapevo fare e come avevo imparato a farlo benissimo.
Sembrava più realistico aspettare che fossero gli altri ad accorgersene per poi promuovermi con i loro giudizi lusinghieri.
Ho imparato che se non ti occupi tu in prima persona di crearti uno spazio è altamente improbabile che gli altri spendano tempo ed energia per farti un favore o che,in un mercato competitivo ti lascino il proprio per generosità umana.
Spesso può accadere proprio il contrario: che cerchino in tutti i modi di scoraggiarti,di mettere qualche bastone fra le ruote.
Chi dovrebbe avere più passione ed entusiasmo nel promuoverti se tu non ti metti in pole position?

5  se sono brava prima o poi gli altri se ne accorgeranno
Questa convinzione è un po’ come la favola della bella addormentata che aspettava che un principe andasse a risvegliarla magicamente o l’altra favola,quella di Cenerentola, con il suo disastroso messaggio
‘se lavori sodo senza lamentarti prima o poi arriverà qualcuno che ti nota’.Favole belle che appartengono al mondo delle favole,appunto.
Nel mondo del business e in questo periodo di globalizzazione la maggioranza delle persone è occupata a far quadrare i cerchi o trovare nuove strade quindi non ha tempo per fermarsi a darti una mano.
Questo vale in misura maggiore per chi ha l’autorità.
Se non ti fai sentire,se non proponi,se non insisti con educata assertività quanti pensi che ti diano spontaneamente la parola?
E le parole non bastano.
Immaginare che il tuo messaggio sarà ascoltato senza passare all’azione,senza assumere il famoso atteggiamento proattivo fa parte dell’immaginario fuori moda e perdente.
Navigare e non solo stare a galla richiede di passare all’azione se vuoi che le tue capacità,le tue doti personali,il tuo mix unico venga notato e apprezzato.

Quanto vali?
Il valore di una professionista è determinato da una serie di fattori: titolo di studio, esperienza, competenze  da promuovere nel mercato del lavoro. Naturalmente non basta sapere quanto si vale è necessario che anche gli altri lo sappiano.

I 3 MUST del sapersi promuovere
Nel mercato di oggi è importante

1 saper vendere bene il proprio know how
( come fare le cose cioè le conoscenze e le abilità operative necessarie per svolgere una determinata professione)

2 saper vendere bene il proprio know-what
che cosa hai imparato,che cosa puoi imparare e cosa sai fare

3 saper trarre vantaggio dal proprio know-who (networking).

COSA E’ IL NETWORKING ?

è la rete di conoscenze da costruire e utilizzare partendo da parenti,amici,conoscenti,persone che lavorano nel settore che ti interesse che puoi contattare attraverso i vari social network o aprendo un tuo blog.
Fare network è uno scambio fra persone,fra diverse esperienze non solo un do ut des  strumentale del tipo ‘mi servi,mi puoi essere utile per…’

E infine…last but not least
Usa la tua passione in quello che fai.Dalle voce perché è proprio la tua passione che ti dà l’entusiasmo anche nei momenti di dubbio,di fronte ad un ostacolo.

Hai qualcosa da dire e da offrire al mondo là fuori..non privare il mondo del tuo contributo unico

come distinguerti da chi ha le tue stesse capacità?
Come puoi dimostrare quello che vali a 360°?

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Provare…darti una chance per trovare strade nuove

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Spesso è la paura di rischiare che ci fa stare tranquilli nella nostra comfort zone.
Provare vuol dire mettere in conto la probabilità di sbagliare ma anche di imparare attraverso l’errore.

La richiesta di flessibilita’ in campo lavorativo richiede nuovi parametri per definire  l’insieme di competenze professionali per inserirsi in un mercato del lavoro in rapida trasformazione.

NIENTE E’ STABILE COME IL CAMBIAMENTO
Qualsiasi forma assume, il cambiamento è l’unica cosa di cui siamo sicuri.
A volte può essere una sfida eccitante,altre volte può far paura.Parlarne spesso aiuta
IL CAREER COUNSELING
Il career counseling può esserti utile se
♦vuoi fare del tuo CV uno strumento per promuovere le tue competenze 
♦vuoi fare un bilancio del tuo profilo professionale per proporre la tua esperienza e il tuo knowhow in modo nuovo e più mirato
♦ stai pensando di iniziare una attività in proprio e vuoi valutare le tue chance
♦ se insoddisfatto/a del tuo lavoro ma non sai quale altre opportunità hai 

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 percorso e moduli  professional

gli strumenti per il TUO CV VINCENTE

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Le donne sanno promuoversi nel mercato del lavoro?Le 5 trappole da evitare(part 1)

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Una delle domande che mette più a disagio le donne che vogliono promuoversi nel mercato del lavoro e fare self marketing è
quali sono i tuoi punti di forza?
La spiegazione è ‘culturale’.
Ci è’ stato insegnato a non essere così arroganti( sarebbe meglio dire assertive) dicendo  ‘io so fare questo e quello e lo so fare benissimo’.
Meglio stare un po’ defilate,tenere il cosiddetto low profile.E’ una policy al ribasso,un cercare di minimizzare per non mettersi in mostra o forse per non renderci antipatiche agli occhi di chi è meno dotato o ha meno successo.
Questa paura nel promuovere la propria competenza diventa una delle trappole che fa solo danni alla carriera.
Quale è la linea di demarcazione fra vantarsi e fare un self marketing intelligente?

Le  5 convinzioni sbagliate
1 è sbagliato promuovere se stesse

Questa è una delle convinzioni limitanti che sbarrano la strada al tuo successo.
Il self marketing è una abilità da imparare.
Pensa,per esempio, a un prodotto di marca che fa furore.
Perché i consumatori preferiscono la Coca Cola alla Pepsi?
La bevanda è la stessa.Che cosa fa la differenza?
La marca e tutto il marketing.
Che cosa fa la differenza quando proponi il tuo servizio,il tuo prodotto o invii il tuo curriculum per trovare un lavoro?
Il messaggio ‘ è sbagliato promuovere se stesse’ ha radici lontane nella convinzione che è sbagliato’vantarsi’ delle proprie capacità.
Alla fine,sentendosi a disagio,la tentazione è di lasciar perdere..un errore che penalizza.

 In pratica
Prendi un foglio e scrivi in alto xxxx (il tuo nome) è
come se stessi descrivendo una persona che conosci.
fai un elenco di 10 aggettivi che riguardano le tue qualità personali
esempio
Maria è
metodica tenace puntuale…

E’ probabile che le parole ti vengano con  più facilità.
Ti sembra difficile?
Se trovi resistenza a farlo puoi chiedere ad un amico o una amica,collega… di elencarti le tue qualità o farti aiutare, con qualche sessione di career counseling,a mettere a fuoco il tuo capitale risorse.

2 Sono troppo sincera.Non mi piace dire le bugie ed esagerare.
Cosa significa per te esagerare?
Pensa a dei cioccolatini che vuoi regalare.
Che differenza c’è fra  metterli in una scatola anonima e confezionarli in una scatola di cartone colorata con una bella immagine e un marchio conosciuto?
Sinceramente sono sempre gli stessi ma chi li riceverà avrà una impressione diversa,no?

3  Sono troppo modesta. Non mi piace vantarmi
Che impressione vuoi dare agli altri?
Se ti senti a disagio a parlare di te in modo positivo, a sottolineare le tue capacità confezionandole in modo ottimale,inizia a dire cosa gli altri dicono dei tuoi risultati,del lavorare con te o meglio..lascia che siano loro a dirlo,a dare testimonianze.
Vuoi avere successo,raggiungere i tuoi obiettivi?
Lascia stare la modestia..è fuori luogo se vuoi proporti sul mercato.
Esci dalla tua comfort zone,da quello spazio tranquillo dove ti senti al sicuro.
E’un atteggiamento e come tutti gli atteggiamenti può essere cambiato se sei motivata a farlo.

L’atteggiamento nuovo è
NON PROMUOVERE SE STESSE E’ DA EGOISTE
perché sarebbe come negare a chi ci sta intorno l’opportunità di imparare quello che abbiamo da dire e quello che sappiamo fare

Per capire e raggiungere ciò che vuoi comincia a scartare ciò che non vuoi
Mark Twain

Senza rischi non si fa nulla di grande André Gide

stai pensando da tempo che con quello che sai fare ti meriti qualcosa di meglio?

Self marketing – Il curriculum online: i segreti per renderlo+efficace

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Il  CV  ONLINE DIVERSO DAL CARTACEO
Spesso noto che molti candidati/e usano spedire o caricare sui portali lo stesso tipo di CV  fatto per essere stampato su carta.Errore.
C’è una grande differenza fra un CV cartaceo e uno virtuale.
La differenza sta nella modalità di lettura.
Leggere un curriculum sullo schermo del pc è diverso perché gli occhi si concentrano su punti diversi e quindi su informazioni diverse nello spazio dello schermo
Chi leggerà il tuo curriculum online deciderà facendo uno scanning di 20 secondi circa se il tuo curriculum è interessante o no in base alle informazioni alle quali tu lo conduci.
Questa è una prima rapida selezione per scremare in gruppi
♦i candidati no
♦i potenziali candidati da riconsiderare per un colloquio
Dove si concentra l’attenzione?
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]fase 1
Per la maggioranza  lo sguardo si concentra sulla metà superiore della  prima pagina.
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]fase 2
Se riesci a catturare l’attenzione e l’interesse lo scanning passerà  alla metà inferiore..

Il tuo obiettivo è convincere chi legge a passare alla fase 2 e aumentare le tue chance di essere chiamato.
Se non sei riuscito a catturare l’attenzione in 20 secondi  nella fase 1 le possibilità di essere chiamato diminuiscono drasticamente.
Paradossalmente molti CV trasportati pari pari dal cartaceo all’ upload online hanno nella parte inferiore ciò che dovrebbe andare come apertura in alto sulla parte superiore

Il curriculum. La tua vetrina virtuale
Preparare un CV da mettere  online è un po’ come allestire una vetrina.La vetrina è una calamita per attirar clienti
Una vetrina comunica un messaggio.
Il  primo contatto con il cliente avviene  attraverso l’ esposizione esterna della merce.

La vetrina è la  immagine del negozio, quindi se la vetrina non cattura l’attenzione
il cliente non si ferma e tantomeno entra a guardare meglio i prodotti
Come predisponi al meglio nella tua vetrina le tue competenze e le esperienze fatte?
Vittoria Nervi
l’indirizzo e il resto font 11/12

Altri font  con ottima leggibilità ***
Arial-trebuchet

buona  leggibilità**
Tahoma,Verdana,Lucida sans,

Per prima cosa l’insegna
il tuo nome
usa un font 14 o 16.Il più usato è Times New Roman.
E’ il più comune ma è leggibile sia per la lettura sul pc che cartacea  
Lo svantaggio è che  è comunemente usato
esempio

La lettura del CV
Quale movimento fanno gli occhi per del selzionatore per ‘scannerizzare’ rapidamente il tuo CV?
La prima lettura viene fatta in diagonale un po’ come quando scorri in un giornale un articolo.Non guardi i dettagli ma ciò che ‘salta all’occhio’
Il lettore medio  legge circa 240 parole al minuto.Chi legge in diagonale scannerizza circa 15 parole al secondo o circa 900 al minuto Quindi ci sono almeno da 3 a 5 parti importanti che chi legge in diagonale vede i 10 secondi
Rendi più facile la lettura con titoli, sottotitoli, parole-chiave in grassetto ecc. cura soprattutto l’inizio e l’ultima riga

Nel prossimo articolo altre dritte per migliorare il tuo CV

cv-clinic, come valorizzare il tuo CV,CV vincente,CV perfettoHai bisogno di un check up del tuo CV?
di avere il tuo strumento di marketing vincente?

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Decision making:per fare una scelta intelligente usa tutto il cervello(la formula 80+20)

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Di fronte ad una decisione di qualsiasi tipo sia personale che professionale spesso soppesiamo i pro e contro incartandoci in infinite probabilità che provocano quella che si chiama analysis paralysis cioè un eccesso di analisi,di ragionamento logico.
Usiamo quindi esclusivamente la parte sinistra della nostra preziosa materia grigia che ha il compito di affrontare il problema con un approccio logico,sequenziale e analitico.
L’altra parte (quella destra) intuitiva sintetica
,quella del pensiero laterale rimane un po’ la cenerentola  

Due emisferi… tipi di pensiero

Nel nostro cervello, diviso in due emisferi, ogni parte ha una sua funzione e un suo tipo di pensiero
Il pensiero verticale
è logico, matematico, selettivo.Esso  sceglie ad ogni passo di una sequenza ciò che logicamente è giusto escludendo il resto per arrivare a una soluzione.

Il pensiero laterale
crea fa nascere nuove idee, non esclude nulla, esplora tutte le possibilità, prende in esame anche le informazioni che apparentemente non sono logiche o rilevanti, non ne esclude nessuna, ed esplora tutte le possibilità.

Ognuno per vari motivi dovuti al carattere,ai condizionamenti e ad altri fattori usa in prevalenza una parte o l’altra.

Queste due modi di pensare possano lavorare in tandem per guardare a una situazione,trovare una soluzione o fare una scelta.

L’intuizione funziona sempre
Quando dobbiamo scegliere,secondo i neuro scienziati e le ultime ricerche,ci basiamo sempre sulla logica..e a torto perché la logica ci porta a vedere solo una faccia della medaglia.
Certo siamo stai abituati a pensare che sia più facile usare la ragione e più saggio essere cartesiani ma la maggioranza delle

decisioni che funzionano sono basate sull’ istinto.
Di fronte ad una scelta importante c’è sempre una voce interna spesso soffocata che come un lampo fa balenare per un attimo la soluzione.Non ti è mai capitato di dire
se avessi ascoltato la mia intuizione
eppure me lo sentivo che…
 

Spesso solo la logica ci porta fuori strada o ci porta a fare scelte magari contrarie a ciò che ci piace fare o a quelli che sono i nostri interessi.

LA FORMULA è 80/20
Fra ragione e intuizione (in inglese gut istinct”,quel qualcosa che va al di là della razionalità,che ti senti dentro in maniera istintiva,quella sensazione”di pancia”)
bisognerebbe usare per l’80% l’istinto per fare le proprie scelte e solo il 20% la ragione.

In caso contrario potremmo avere come conseguenze stress,irritabilità e insoddisfazione.

Dar retta alle proprie sensazioni,capire cosa ci sta suggerendo il nostro istinto e poi far intervenire la logica facendo lavorare le due parti del nostro cervello in sinergia
Con questo modus operandi arriveremo sicuramente alla soluzione più adatta a noi e più utile al nostro benessere.

Sei curioso di sapere quale emisfero usi in prevalenza?
IL TEST DELLA BALLERINA
Esistono naturalmente test più scientifici
 

 

Counseling Solutions Professional 
offre un servizio di assessment individuale,una valutazione mirata per far emergere la tua working identity,il tuo profilo professionale da proporre al mercato

test RIASEC per valutare la professione che meglio
  esprime le tue qualità personali
test DOPE di personalità
♦ MIT test per scoprire quali sono le tue intelligenze 
test’ le 8 bussole’ per identificare le proprie capacità,i propri bisogni, aspirazioni e i propri valori
valutazione  competenze e degli skill trasferibili
il test L/R dominance  per conoscere la dominanza cerebrale per potenziare le facoltà mentali quindi ad usare le potenzialità del cervello che di solito usiamo solo per il 5%.

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