Mese: novembre 2010

Quali sono le nuove competenze per il mercato globale?Un nuovo paradigma per pensare (part2)

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Nell’articolo precedente ho scritto della necessità di pensare in modo nuovo.
Occorre un nuovo paradigma flessibile.Ma cosa significa flessibilità nel pensare?
Per prima cosa evitare di giungere rapidamente alle conclusioni per quanto riguarda persone o situazioni nuove che incontriamo.
Ogni punto di vista,ogni esperienza degli altri,di persone di diversa cultura può dare un input significativo per mettere in discussione ipotesi,idee o modificare quegli stereotipi classici di un pensiero rigido e scontato per accogliere nuove idee.
Questo permette di conoscere  nuovi approcci,ampliare il proprio orizzonte entrando in campi poco familiari

E’ sempre più necessaria la capacità di cogliere il mutare degli altri e delle situazioni,costruire nuove relazioni e network  adattarsi in modo creativo, sperimentare allo scopo di cogliere opportunità o di raggiungere l’obiettivo prefissato

CRISI COME OPPORTUNITA’
L’abilità di trovare una opportunità in un momento di crisi.
Ogni cambiamento crea nuovi scenari.Crea uno shift nello stato esistente e crea un gap.
Il problema sta nel pensare alla crisi come una opportunità da guardare con un’altra visuale e attraverso nuove lenti.
L’abilita’ di vedere l’opportunita’ nel cambiamento permette di raccogliere l’energia,le risorse per affrontare la situazione piuttosto che spendere energia per resistere al cambiamento.
La domanda qui e’:quale bisogno crea questo cambiamento.
Come cambierà e migliorerà il corso delle cose questo nuovo bisogno?

CONOSCENZA
La comprensione della dinamica del cambiamento.
Affrontare i cambiamenti richiede allenamento,studio nel campo della teoria del caos,dinamiche del sistema che voglio cambiare,teoria della comunicazione..
Richiede un training esperienziale che faccia imparare ad usare le abilità che un cambiamento richiede.Per esempio il cambiamento richiede di imparare a cambiare se stessi.Per avere la padronanza delle abilità utili al cambiamento dobbiamo diventare diversi a livello profondo.
La domanda qui è:POSSO IMPARARE IL PROCESSO PER PADRONEGGIARE LA DINAMICA DEL CAMBIAMENTO?
Il suggerimento è:scegliere ciò che è più difficile,quello è il sentiero

LA VISIONE PIU’ AMPIA
L’abilità di vedere la FORESTA. Focalizzarsi solo sul temporaneo, sul qui ed ora può far perdere di vista il processo,l’obiettivo o,nelle arti marziali,la strategia dell’avversario.Uno scanning più ampio è utile in termini di TIMING.
La domanda è:che cosa mi manca?
Quale punto di vista sto adottando e quali altri ci possono essere?

CAMBIARE FOCUS
L’abilità  di cambiare rapidamente punto di vista e angolo di visuale,essere presente pienamente nei riguardi di ciò che ci sta davanti e essere in grado di mettere da parte ciò che non riguarda l’obiettivo o il compito o il problema da risolvere. I compiti o i ruoli che copri possono cambiare da un mese all’altro,occorre essere flessibili.
Essere presenti totalmente in ciò che si sta facendo poi lasciar andare. per prepararsi al prossimo compito o obiettivo.Non pensare a quello che c’è da fare dopo mentre si sta ancora facendo qualcosa.
Questo permette di utilizzare tutta l’energia nei riguardi di ciò che ci sta davanti.
La domanda qui è:IN QUESTO MOMENTO SONO COMPLETAMENTE ASSORBITO  IN QUESTO LAVORO, COMPITO, OBIETTIVO,
PERSONA,PROCESSO?LA MIA ATTENZIONE,LA MIA MENTE E’ FOCALIZZATA SU……?

 

Quali sono le nuove competenze per il mercato globale?Un nuovo paradigma per pensare (part1)

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E’ difficile predire il futuro a meno che si abbia una sfera di cristallo e si riesca a leggere con una buona approssimazione quello che avverrà.
Il mercato globale cambia a velocità impressionante e la crisi finanziaria nella quale versano alcuni paesi europei rende difficile una ripresa.
Pensare al futuro,prepararsi agli eventi e ai cambiamenti sempre più rapidi è una abilità che il nuovo millennio richiede.

Il fattore chiave è la formazione del capitale umano.
Sempre di più è necessaria una formazione continua: il lifelong learning cioè l’apprendimento e l’aggiornamento continuo per adeguarsi al cambiamento.
Bisogna  vedere il bicchiere mezzo pieno o che si sta svuotando?Stiamo cambiando paradigma e modo di vivere?
La reazione peggiore è ripiegarsi su se stessi,lasciarsi andare a pensieri cupi.
Ogni giorno abbiamo bisogno di più energia per affrontare meglio l’accelerazione del ritmo di vita, i cambiamenti repentini,i problemi quotidiani la globalizzazione sempre più aggressiva.

Fino ad ora si è cercato di prevedere con i dati a disposizione i possibili sviluppi nel futuro di una situazione un vari campi.Ora la pura previsione non è sufficiente poiché intervengono troppe variabili
Nell’arco breve di tempo.Quale e’ allora il modo migliore per affrontare i futuri cambiamenti?

Innanzitutto la flessibilità mentale e la capacità di ricercare il paradosso nelle  soluzioni,una visuale piu’ ampia che si basa sulla intuizione attingendo all’emisfero destro del cervello,al pensiero analogico.

IL NUOVO PARADIGMA DI PENSIERO

capacità di stare nell’ambiguità
Chi è in grado di rispondere in maniera adeguata al cambiamento?
Chi possiede una capacità significativa di stare nell’ambiguità e nella incertezza in modo creativo
Il cambiamento crea ansia.La maggioranza delle persone vuole ristabilire una stabilità,una base solida,trovare una soluzione,risolvere il problema. Il timing è importante dal fare un soufflé ai problemi più impegnativi.
La verità è che c’è un tempo giusto per muoversi e raramente quello è “appena possibile” Qualche volta può essere “più tardi possibile.
Gestire l’ambiguità è la capacità di stare in sospeso in quell’area fuzzy a metà fra le situazioni definite e quelle in progress.
La carriera non è più come una linea dritta,una esperienza lineare.
La domanda NON è:”Come posso velocemente e passare oltre.La domanda è QUANDO è’ IL MOMENTO MIGLIORE PER AGIRE?


CAPACITA’ di AGIRE NELL’INCERTEZZA

L’abilità di agire nonostante i dati siano insufficienti.
Non si potrà mai avere tutti i dati o abbastanza dati per fare,decidere….
Questa è parte della natura dell’essere responsabili e umani.Ovviamente tutti vorremmo più dati possibili per confermare la nostra decisione o come feedback.

Spesso ci vediamo costretti a prendere una decisione con informazioni insufficienti o rischiamo di perdere l’opportunità.
Questa abilità permette di muoversi quando è il momento anche se le informazioni sono scarse.
La domanda qui è:In QUALE DIREZIONE MI MUOVEREI SE DOVESSI MUOVERMI ADESSO?
E’ IL MOMENTO GIUSTO PER MUOVERSI?

Il bisogno di mantenere sempre la stabilità,la comodità è nemico dell’abilita’,del far fluire l’energia,dello stare all’erta.
Se vuoi essere in grado di gestire il cambiamento, hai bisogno di mantenerti in allenamento regolarmente,spingere la tua idea,proposta,sognare nuovi progetti,dire sì al cambiamento,alla prossima opportunità.

Questo ti permette di mantenerti esercizio ( LUOGO E TEMPO che tu scegli), di tener presente le tue abilità in modo che quando dovrai utilizzarle siano pronte ad essere utilizzate nel momento del cambiamento.Così esso non  coglierà impreparati

MANTENERE IL CONTATTO COL NOCCIOLO 
L’abilità di tenersi in contatto con ciò che è costante all’interno del processo di cambiamento per mantenere il proprio l’equilibrio e il contatto con l’obiettivo.
Cosa rimane costante? La propria identità,il ‘chi sono’
Domanda:quali sono i tuoi valori più importanti?
Come influenzano le tue reazioni al cambiamento?


CAPACITA’ DI GESTIRE IL PARADOSSO

Paradosso (dal greco parà-doxon) significa letteralmente: oltre il senso comune.E’ una sfida all’opinione comune
 
L’abilità di tenere due idee opposte allo stesso tempo, come chi fa rafting mantiene l’equilibrio nella corrente del fiume non per il fiume o a dispetto di esso ma tenendo presente sé in relazione al fiume e alla corrente.
Qui la risposta non sta nella risposta ma nella domanda che si pone.
Di fronte a due idee opposte la tradizione ci spinge a risolvere il paradosso subito.

Abbiamo la sensazione di non poter andare oltre se non decidiamo quale delle due idee ci farà da guida. Le circostanze spesso ci obbligano a stare nel paradosso qualche volta per lungo tempo..anni..chiedendoci quale parte uscirà vincente.La risposta e’ nella domanda.
L’abilita’ di pensare in modo paradossale porta a trovare soluzioni fuori dal coro “outside the box” non direttamente logiche ma creative usando il pensiero laterale (De Bono).
Pensare in termini di paradosso significa:
♦come usare le cose in modo differente
♦prendere ispirazione da altre culture
♦vedere le connessioni e le sinergie di situazioni,cose ..
che logicamente non stanno insieme
Il Rinascimento è stato l’esempio più lampante di cosa può produrre il network delle idee nelle varie discipline La frase ‘è impossibile farlo’ è il punto di partenza per fare qualcosa di nuovo
La domanda e’:Cosa accadrebbe se non provassi a risolvere questo nel solito modo,ma provare a cercare?


La scoperta di una soluzione consiste nel guardare la stessa cosa come fanno tutti e pensare a qualcosa di diverso

Un libro consigliato
F. Johansson Effetto Medici
Innovare all’intersezione tra idee, concetti e culture

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Womenatwork: I 5 punti must del tuo look professionale

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Una valanga di studi indicano che c’è una correlazione fra come una persona si veste e cosa pensa,come si comporta e come gli altri reagiscono nei suoi confronti.
Per questa ragione..giusto o no…una donna nel business deve stare alle regole del gioco.
Il mondo del business è un gioco e lo sanno bene gli uomini.
Spesso le donne pensano che sia un evento dove ci si riunisce per stare tutti insieme,dove tutti vincono,dove potrebbe essere possibile il ‘volemose bene’.
Invece senza saperlo creano situazioni da ‘vincitori e vinti’.
E di solito la parte che perde siamo noi donne.
Questo non significa camminare sulla testa degli altri o applicare la filosofia ‘il fine giustifica i mezzi’ o ‘mors tua vita mea’.

Significa che non dobbiamo dimenticarci che nel mondo del business c’è competizione e non sempre si applica la strategia della diplomazia del politically e del fair play (lealtà) solo perché siamo donne.
Le regole poi cambiano proprio come per una partita di calcio.Quello che vale in una azienda potrebbe non esserlo in un’altra.Quello che va bene per un capo può essere non adatto ad un altro.
E’ importante sapere a che gioco stai giocando,le mosse da fare.
Potrebbe essere utile imparare giocare a scacchi.Ti aiuterà a sviluppare una mentalità strategica.

LE REGOLE DEL GIOCO

Il look giusto nel posto giusto
Nel campo dei settori tradizionali ( bancario,finanziario,legale..) il look formale è sempre il migliore.Devi dare il messaggio di autorevolezza e competenza

Nel campo vendite,medico,scolastico,sociale il look deve riflettere la tua expertise senza essere troppo ‘minaccioso’.Devi dare il messaggio di affidabilità,apertura e disponibilità verso l’altra persona

Nel campo del marketing,della moda,dello spettacolo o dell’arte in senso lato puoi osare di più ed essere più casual.Devi dare il messaggio di creatività,originalità e flessibilità

L’audience conta
Chi sono le persone che influenzano il tuo stipendio?
Clienti,potenziali clienti,i quadri superiori, colleghi,il tuo staff,gli studenti e le famiglie.
Per queste persone tu hai un ruolo e il tuo ruolo ha ,da parte loro, delle aspettative.Hai bisogno di farli sentire a loro agio in tua presenza,nel parlare o fare affari con te.Queste persone forse vivono in un contesto geografico diverso dal tuo.
Fare business con potenziali clienti britannici è diverso dal farlo con i tedeschi o francesi.
Questo l’ho imparato sul campo durante la mia esperienza come freelance in fiere internazionali e nei rapporti di business con l’estero.

L’obiettivo nel business è di arrivare al risultato.Per avere quello che vuoi devi dare al cliente quello che vuole e inizialmente quello che il cliente vuole è qualcuno affidabile con cui entrare in rapporto o qualcuno che è coerente col ruolo che ricopre.
E’ un po’ come uscire per al primo appuntamento con un uomo.
Se ti colpisce,con tutta probabilità vorrai rivederlo e sapere di più di lui,no?
Quando apri l’armadio ricordati che ogni situazione ha il suo look appropriato.Pensa con chi dovrai interagire.

Cosa rivela il tuo look?

1 il tuo grado di autostima
Quello che gli altri vedono all’esterno permette loro di captare come potresti essere.
L’immagine è come la punta di un iceberg.Quello che scegli di indossare mostra agli altri quanto ti rispetti.
Spesso noto che questo rispetto per sé scarseggia in molte donne che sul posto di lavoro indossano gonne troppo corte,scollature non proprio da finesse,pantaloni troppo stretti.
Naturalmente,per par condicio, anche molti uomini non sono perfetti nel look,intendiamoci.

2 la  sicurezza e la  fiducia in te stessa
Il tuo obiettivo è creare una atmosfera di fiducia,mostrarti affidabile.
Come entri in una stanza? Con che postura e gesti accogli i clienti,dirimi una controversia,persuadi, conduci una negoziazione?
Il look contribuisce per una buona percentuale alla parte.
Ed ecco
la regola del + 2 -2
Ognuna parte da zero..anche le modelle..non sono perfette.Ogni cosa che fai che ti valorizza aggiunge un +1 alla tua immagine
( il vestito giusto,il colore giusto,il taglio di capelli adatto al tuo viso,gli occhiali,il trucco,la giusta postura..)
Sommare troppi + e cercare di essere perfette non fa altro che ottenere il risultato chiamato
‘effetto Barbie’.Questo non è valorizzarti ma strafare.
Sommare troppi – da’ al contrario ‘l’effetto sciattona’
In medio stat virtus, dicevano i saggi Latini,la virtù sta nel mezzo.Vale anche nel look

3  la tua capacità di valutazione
se sai scegliere il look appropriato è segno che sai anche prendere la decisione giusta anche in altri campi.Questa è la percezione che gli altri ricevono Sapere quando è il caso di vestirsi ‘conservative’ o casual o mixare le due cose è segno di buona gestione di sé.

4 attenzione ai dettagli
La quasi totalità del tuo corpo è ricoperta da vestiti.Rimane un 10% e questo,insime ai vestiti contribuisce a dare l’ immagine vincente.I dettagli riguardano: la cura delle mani e delle unghie,un taglio ordinato dei capelli, la giusta quantità di trucco e di accessori ( collane,bracciali,orecchini..) 

5 Creatività
In alcuni campi del business si può essere più creative che in altri.
In tutti,comunque, quello che conta è esprimere la tua unicità con un dettaglio che ti distingue.Può essere un accessorio,un abbinamento di colori,un modo di indossare un foulard…

Tutti questi elementi, dall’insieme ai dettagli, di cui ho parlato contribuiscono a dare l’impressione di quanto sei affidabile.
Il look non riguarda, ovviamente, solo i vestiti o l’acconciatura ma anche la postura,i gesti,il linguaggio non verbale che usi,quello che dici e non dici.Certamente l’abbigliamento contribuisce per circa l’80%
L’immagine è una serie di messaggi consci o inconsci che fai arrivare agli altri
Chiunque ti veda per 30 secondi si fa una immagine di te. E’ una ‘idea’ che si traduce subito in un ‘sì,ok’ oppure ‘non ok’.

La moda ha a che fare con le idee,il modo in cui vivi e quello che ti accade
Coco Chanel

 

Decision making:Come prendi le tue decisioni?(4 tecniche utili)

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Saper decidere in modo consapevole e costruttivo nelle diverse situazioni e contesti di vita (valutare le diverse opzioni e le conseguenze che esse implicano) influisce positivamente sulla salute.
Pensa,per esempio, ad alcune decisioni difficili che hai preso in tempi diversi nella tua vita
Come sei arrivato alla decisione?

L’identikit della decisione
giusta/sbagliata
1.E’ stata una decisione giusta?
rapida/ponderata
2. E’ stata prese con rapidità?
procedura
3. E’ stata messa in atto bene?
tu e gli altri
4. Sono coinvolte le persone giuste? nel modo giusto?
5. Era chiaro per ogni decisione:
Chi doveva consigliare una soluzione?
Chi doveva fornire degli input?
Chi ha avuto l’ultima parola?
Chi sarebbe stato responsabile di eventuali conseguenze?fatti /opinioni
6. Le decisioni si basavano su fattiverificati?sul sentito dire? Opinioni?

 

‘L’esperienza non è ciò che ci succede, ma ciò che si fa con quello che ci succede ‘ Aldous Huxley

DECISIONI E CREDENZE
Le nostre decisioni riflettono le nostre credenze, il rapporto che abbiamo con noi stessi e sono legate
-a quanta autostima abbiamo
-a quanta importanza diamo alle varie persone che per noi sono significative (del passato e del presente)

IL CLIK DELLA MOTIVAZIONE
Dietro le nostre decisioni e le scelte che facciamo ogni giorno ci sono delle MOTIVAZIONI Immaginate la motivazione come un click che scatta ogni volta che ci troviamo di fronte ad una decisione da prendere

1 che cosa voglio ottenere VERAMENTE?
2 quale e’ l’obiettivo reale?
3 sei sicuro che l’obiettivo che vogliamo raggiungere è proprio quello stabilito?
Spesso vogliamo ottenere qualcosa ma ci muoviamo inconsciamente per ottenere il contrario,Capita spesso quando non abbiamo riflettuto a sufficienza.
Allora diamoci tempo per sbrogliare il gomitolo e chiarirci le idee.
Molte volte nel il mio lavoro di counseling vengo a contatto con persone che si trovano in un momento di crisi (per un rapporto,per il lavoro,per una scelta…).
In un momento di crisi si è confusi. Non si riesce a trovare il bandolo della matassa. Farlo da soli diventa faticoso
Chiedere aiuto non significa,come tanti pensano, non essere capaci da soli ma il contrario. Chiedere aiuto e’ il primo passo per diventare consapevoli.
Imparare a focalizzare la propria attenzione su cosa si vuole veramente non sempre è così spontaneo E’ più facile identificare ciò che non si vuole.

la trappola dei NON VOGLIO CHE…
Mettere a fuoco cosa NON si vuole, però, ci lega al problema e non ci aiuta a trovare la soluzione.

Se chiedi a una persona cosa desidera noterai che la prima cosa che viene da dire è fare
l’elenco delle cose NON…
‘non voglio più farmi trattare come un tappetino…’ ‘non voglio più stressarmi al lavoro  con quel collega ..’ ecc ecc

UN CONSIGLIERE SEMPRE PRESENTE
L’inconscio non è solo la sede del conflitto e dei complessi, è anche la fonte delle tue risorse”.
La maggioranza delle persone  sono convinte che solo il ragionamento e la riflessione mentale conduca alle migliori decisioni. Errato.
Quando la scelta e’ semplice (per esempio per comperare un paio di scarpe o scegliere cosa mangiare)  le scelte migliori vengono prese col pensiero razionale. Nel caso di decisioni più complesse (acquistare una casa,decidere che facoltà scegliere…) il ‘pensare troppo’ porta spesso e volentieri a fare la scelta sbagliata.
Vorrei raccontare la mia esperienza recente sull’acquistare una casa.Dopo averne viste diverse due appartamenti mi piacevano per diverse ragioni.Avevo bisogno di prendere una decisione altrimenti qualcun altro li avrebbe comperati. Visto che non riuscivo a decidermi ho scritto su un foglio i pro e contro di ognuno,li ho letti a voce alta in odo che il mio inconscio lo registrasse,ho visualizzato i due appartamenti e poi mi sono messa a  fare un cruciverba  per tenere occupata la mente mentre il mio inconscio rielaborava per me tutte le informazioni per poi fornirmi la soluzione. Cosi’ e stato e sono rimasta soddisfatta.Prova!
Il nostro inconscio è programmato per ricevere comandi positivi per funzionare e aiutarci ad ottenere il meglio per noi in quel momento.
I messaggi negativi non vengono registrati.
Immagina l’inconscio come un registratore  con on/off
Il registratore va in funzione solo quando arriva un comando positivo,lo registra,elabora e ci propone delle soluzioni attraverso l’intuizione,l’associazione di idee…
Se un obiettivo è troppo astratto o troppo vago o non ha un preciso termine di tempo il tasto on non si accende …
Quindi e’ utile precisare
♦cosa si vuole veramente
♦quali risorse servono
♦quali mancano e dove acquisirle
♦quanto tempo ci vuole
♦se ne vale la pena.
è necessario un piano fatto di fasi che portino nella direzione desiderata

Le tecniche utili

LA TECNICA PMI

Edward de Bono ha indicato due metodi interessanti
Il primo più semplice è il metodo PMI cioè più/meno/interessante
Ogni volta che hai un problema prendi un foglio, dividilo in tre parti dando i tre titoli
P piu’
M meno
I interessante
Elenca
tutti i punti positivi,pro in P
tutti i punti negativi o contro in M
tutti i punti incerti in I
si potrebbe obiettare che questo è un metodo che usiamo tutti in genere.
Cosa c’e’ di nuovo? Molte persone prendono una decisione o si formano un giudizio senza in effetti esaminare PRIMA con cura tutti i P e gli M
In genere ciò avviene quando si è già deciso per cercare ragioni che supportino la propria scelta

LA TECNICA DEI SEI CAPPELLI PER PENSARE
De Bono ha messo a punto questo secondo metodo utilissimo per prendere una decisione.Ne ho parlato nell’articolo
Per pensare…mettiti un cappello


LA TECNICA DELL’ASINO DI BURIDANO
Buridano,filosofo del 1300, raccontò l’apologo dell’asino che ha sia sete che fame e deve scegliere tra un secchio d’acqua e il fieno.
E’ un po’ come il dilemma di Amleto ma meno filosofico di ‘essere o non essere’ perché qui la scelta è più terra terra.L’asino morì perché non riuscì a decidersi
Questo metodo è utile quando ci sono due soluzioni o alternative altrettanto valide.
Naturalmente non dico di morire di fame J  ma di elencare i punti di forza e  punti deboli di ogni decisione. Questo ci aiuterà a focalizzare l’attenzione specie sui punti deboli o negativi di ogni opzione

LA TECNICA DELL’ANALISI
1 ho tutte le informazioni per decidere?
2 fra tutte le informazioni quale e’ la più importante?
3 posso decidere da solo o e’ meglio che chieda a qualcuno?
Se si hanno tutti i dati necessari, coinvolgere gli altri non è necessario
4 La situazione comporta dei rischi ed un errore comporterebbe costi elevati?
5 Si è di fronte ad una situazione nella quale esperienze precedenti possono servire?
(Se sì allora valutiamo allora cosa abbiamo fatto) oppure la situazione è talmente nuova che le esperienze del passato nON ci servono a decidere ?

Restate attaccati alle vostre decisioni, ma siate elastici nell’approccio. Una volta che avete deciso che persona volete essere non siate rigidi sul modo di raggiungere il vostro scopo. E’ il fine che conta.Anthony Robbins

donne e lavoro:l’identikit della donna manager

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Quali sono le specificità del management al femminile?
In cosa si distinguono le donne?
Al di là delle competenze e il knowhow richiesti nei vari settori professionali ecco le due categorie di macro-competenze

LE COMPETENZE HARD 
Intelligenza pragmatica:
♦ buone doti di problem solving
♦ capacità di raggiungere soluzioni esplorando nuove possibilità usando il pensiero razionale e Il pensiero intuitivo e pragmatico con più rapidità nel cogliere l’essenziale
♦ capacità di integrarsi rapidamente in realtà e contesti nuovi, affidandosi al proprio intuito.
♦ abitudine a gestire più attività contemporaneamente
♦ forte senso della responsabilità

LE COMPETENZE SOFT
Intelligenza emotiva:
♦ capacità di ascoltare,condividere
♦ ricerca del consenso
♦ capacità di mediazione
♦ cura delle relazioni
Le donne hanno generalmente più attitudine alla relazione,hanno sensibilità verso gli aspetti personali e caratteriali sia verso chi lavora in azienda che verso il clima dell’azienda

Quali sono i fattori di successo?
♦ un partner (e una famiglia) che incoraggia e supporta sia a livello emotivo che concreto
♦ curiosità, voglia di imparare
♦ capacità decisionali, orientamento al risultato, assunzione del rischio
♦ presenza di una figura di accompagnamento (un/una mentore)

I roadblock ( gli ostacoli)Personali
♦ insicurezza ( non sono poi così brava,esperta….)
♦ scarsa autostima
♦ scarsa consapevolezza delle proprie doti
♦ sensi di colpa verso la famiglia ,il partner e i figli (non voglio trascurarli)

 

Legislativi
In Italia è difficile per una donna affermarsi.
Secondo l’International Labour Organization (ILO), negli Stati Uniti le donne hanno meno tutele in caso di maternità ma hanno più opportunità.
Il 45% delle donne americane occupano posti di comando nella sfera del pubblico, in Parlamento e nelle associazioni, e come manager ai livelli dirigenziali delle grandi imprese.
In Italia la legislazione tutela molto il lavoro delle donne, soprattutto in tema di maternità ma non nelle pari opportunità.
Aspettiamo il nuovo governo e il ministro per le pari opportunità.

La comunità europea e le pari opportunità
Come è la presenza femminile in altri Paesi?
Gran Bretagna 33%
Germania 27%.
In Svezia, un paese all’avanguardia nello sviluppo delle pari opportunità, la presenza femminile ai vertici è solo del 29%.
In Italia siamo solo al 18%.

Aziendali
Molto scarsa la cultura del Diversity Management.
In Italia poche aziende valorizzano i differenti modi di essere e ragionare che uomini e donne possono apportare.
Le donne incontrano ostilità,pregiudizi e cooptazioni da parte degli uomini.

Culturali
♦ Scarsa solidarietà femminile
Fra le donne italiane non esistono reti di solidarietà (gli americani le chiamano lobby), utili a promuovere sia all’interno di luoghi di lavoro ma anche presso le sedi opportune la condizione professionale femminile.

♦ partner ostile
in Italia è raro trovare mariti o partner disposti ad accettare ed a supportare, anche a livello di collaborazione nella vita famigliare, una professione più impegnativa da parte della propria compagna. 

Cosa possono fare le donne? 

[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] Sviluppare
la capacità di fare impresa
il lavoro in team
il lavoro per obiettivi
la capacità di delegare

[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] Non avere paura della competizione con gli uomini
[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] Non cercare una omologazione di modelli maschili di leadership
[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] Prendersi sul serio, decidere cosa vogliono e perseguire
[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] Costruire una rete di supporto fra donne e superare l’invidia per chi ce l’ha fatta
[superemotions file=”icon_idea.gif” title=”Lightbulb / Idea”] Le donne che han avuto successo aiutino e supportino altre donne nel ruolo di mentore

 
 Cosa possono fare le aziende? 
♦Cambiare i sistemi di valutazione delle persone, valorizzando i risultati e le specificità
♦ Sperimentare nuove opportunità di flessibilità offerte dalle tecnologie (per es., lavoro da casa)
♦Rendere le opportunità di carriera più trasparenti, favorire una competizione aperta senza sgambetti
♦Sperimentare il mentoring
♦Impostare politiche realmente family-friendly (le donne sono lasciate sole nella scelta della propria strategia) 
 
 LE POTENZIALITA’
Secondo una ricerca effettuata da Ispo, Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, le donne lavoratrici italiane potenzialmente posseggono molte caratteristiche  per il successo professionale:

la curiosità
la capacità di cambiare
l’accettazione delle sfide
le capacità di divertirsi nel lavoro,
di decidere,
un forte orientamento ai risultati,
la determinazione e l’umiltà nell’apprendere,
e non ultime, forse mutuate dall’ambiente familiare, innate doti di leadership.

Quali sono le tue motivazioni ?
_____________________________
_____________________________

La tua identità. Come ti definisci?
Sono una donna _______________

le tue capacità : quali sono ? _____________

quale è la tua mission?
La mission personale è una affermazione che riguarda ciò che tu vuoi fare,su cosa vuoi concentrarti

Chi sei?
Cosa vuoi fare?
Perché lo fai?

Nella nostra società dove il maschile è un valore e il femminile un disvalore, dove gli uomini rappresentano il modello, necessario e universale e le donne l’eccezione, contingente e particolare, è purtroppo facile anche per quelle che ricoprono funzioni di responsabilità fondare l’autostima sull’approvazione maschile.
Carol Gilligan

Diventare leader è sinonimo di diventare sé stessi.
Warren Tennis

 

donne e lavoro:5 regole per essere assunte

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Su cosa puntare per costruirsi la propria carriera come donne?
Quali sono gli ostacoli?
Quali le prospettive?

O
st
acolo
numero uno
le donne fuggono dalle opportunitá perchè mancano le reti sociali e le relazioni che facilitino la coesistenza di carriera e famiglia.

Ostacolo numero due
il differenziale salariale di genere (uomo-donna) è superiore al 15%, con ovvi impatti sulla motivazione – e demotivazione -. Il gap massimo è in età comprese tra i 35 e i 45 anni.
Ostacolo numero tre
in Italia solo il 12% delle professioniste frequenta percorsi di crescita e sviluppo delle competenze.

I dati Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori)
lo stipendio delle donne è inferiore a quello degli uomini del 7% con punte del 23%.

 

 

 “discriminare le donne riduce la competitivitá del Paese”.

la dottoressa Luisa Rosti, professore straordinario di Economia del Lavoro e di Economia di Genere presso l’Università di Pavia, ha dimostrato SCIENTIFICAMENTE che se un’azienda è guidata da una donna di talento, ha maggiori possibilità di successo.
Direte voi: impossibile. E invece è proprio così.
fonte il
blog di Cristina Sivieri

Cinque regole per il successo al femminile.
1 – Virare verso la green economy. Il settore dell’energia da fonti rinnovabili, ma anche quello delle bonifiche ambientali, dell’efficienza e della certificazione energetica, offre ottime possibilità per assunzioni e carriere rapide. In forte crescita grazie agli incentivi statali del nuovo Conto energia che premia il fotovoltaico, il settore è ancora destrutturato e tutto da costruire: quindi non ci sono ancora vertici ad alta densità gerontocratica che occupano le poltrone che contano. (Fonte Rosti-Università di Pavia)

2 – Fuggire da capi o mentori promoter femminili solo all’apparenza. Le donne ad alto potenziale che non fanno carriera spesso hanno dei capi poco influenti nella propria organizzazione oppure che non credono fino in fondo alla loro capacità di mettere a frutto il potenziale. Meglio non sprecare tempo, facendosi assegnare a capi o mentori che fanno meno complimenti e più fatti. O cambiare azienda. (Fonte: Stoiber-A.T. Kearney)

3 – Non lasciarsi sminuire in quanto donne. Le donne saranno “IL” motore della crescita futura. Nel mondo, hanno un reddito pari a 13mila miliardi di dollari, che crescerà a 18mila, mentre la Cina è a quota 4.400 e l’India a 1.200. Chi meglio di una donna può servire un mercato così ampio e proporre beni e servizi in linea con questo target? (Fonte Stoiber-A.T. Kearney)

4 – Contare su un ambiente familiare sereno. Il momento in cui c’è la svolta di carriera principale (35-40 anni) è quello si può essere strette a tenaglia tra una maternità posticipata e la cura di familiari anziani o malati. Servono un’ottima organizzazione, serenità nell’ambiente domestico e atteggiamento rassicurante verso il proprio team di lavoro circa la capacità di tenere tutto assieme senza eclissarsi. Fondamentale il supporto di un partner di vita mentore, che non faccia come l’uomo italiano medio che dedica alla cura dei familiari e della casa solo un terzo del tempo dedicato dalla compagna. (Fonte Rosti-Università di Pavia)

5 – Lavorare alla propria visibilità. Si può venire scelte per una posizione di carriera o in un cda solo se visibili. Chiudersi nel proprio ufficio a lavorare non basta. Aiuta chiedere consigli a persone influenti nella propria organizzazioni e disposte a fare da mentori formali o informali. Come pure fare networking con i colleghi e in ambito associativo. Necessario capire i meccanismi di cooptazione non scritti dei settori e delle organizzazioni e allineare i propri comportamenti. Purché si condividano i valori sottostanti, requisito, questo, sempre più irrinunciabile soprattutto per le donne.

fonte studi A.T. Kearney
Forum donne Sole 24 Ore 25 ottobre  .

 

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