Decision making:Come prendi le tue decisioni?(4 tecniche utili)

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Saper decidere in modo consapevole e costruttivo nelle diverse situazioni e contesti di vita (valutare le diverse opzioni e le conseguenze che esse implicano) influisce positivamente sulla salute.
Pensa,per esempio, ad alcune decisioni difficili che hai preso in tempi diversi nella tua vita
Come sei arrivato alla decisione?

L’identikit della decisione
giusta/sbagliata
1.E’ stata una decisione giusta?
rapida/ponderata
2. E’ stata prese con rapidità?
procedura
3. E’ stata messa in atto bene?
tu e gli altri
4. Sono coinvolte le persone giuste? nel modo giusto?
5. Era chiaro per ogni decisione:
Chi doveva consigliare una soluzione?
Chi doveva fornire degli input?
Chi ha avuto l’ultima parola?
Chi sarebbe stato responsabile di eventuali conseguenze?fatti /opinioni
6. Le decisioni si basavano su fattiverificati?sul sentito dire? Opinioni?

 

‘L’esperienza non è ciò che ci succede, ma ciò che si fa con quello che ci succede ‘ Aldous Huxley

DECISIONI E CREDENZE
Le nostre decisioni riflettono le nostre credenze, il rapporto che abbiamo con noi stessi e sono legate
-a quanta autostima abbiamo
-a quanta importanza diamo alle varie persone che per noi sono significative (del passato e del presente)

IL CLIK DELLA MOTIVAZIONE
Dietro le nostre decisioni e le scelte che facciamo ogni giorno ci sono delle MOTIVAZIONI Immaginate la motivazione come un click che scatta ogni volta che ci troviamo di fronte ad una decisione da prendere

1 che cosa voglio ottenere VERAMENTE?
2 quale e’ l’obiettivo reale?
3 sei sicuro che l’obiettivo che vogliamo raggiungere è proprio quello stabilito?
Spesso vogliamo ottenere qualcosa ma ci muoviamo inconsciamente per ottenere il contrario,Capita spesso quando non abbiamo riflettuto a sufficienza.
Allora diamoci tempo per sbrogliare il gomitolo e chiarirci le idee.
Molte volte nel il mio lavoro di counseling vengo a contatto con persone che si trovano in un momento di crisi (per un rapporto,per il lavoro,per una scelta…).
In un momento di crisi si è confusi. Non si riesce a trovare il bandolo della matassa. Farlo da soli diventa faticoso
Chiedere aiuto non significa,come tanti pensano, non essere capaci da soli ma il contrario. Chiedere aiuto e’ il primo passo per diventare consapevoli.
Imparare a focalizzare la propria attenzione su cosa si vuole veramente non sempre è così spontaneo E’ più facile identificare ciò che non si vuole.

la trappola dei NON VOGLIO CHE…
Mettere a fuoco cosa NON si vuole, però, ci lega al problema e non ci aiuta a trovare la soluzione.

Se chiedi a una persona cosa desidera noterai che la prima cosa che viene da dire è fare
l’elenco delle cose NON…
‘non voglio più farmi trattare come un tappetino…’ ‘non voglio più stressarmi al lavoro  con quel collega ..’ ecc ecc

UN CONSIGLIERE SEMPRE PRESENTE
L’inconscio non è solo la sede del conflitto e dei complessi, è anche la fonte delle tue risorse”.
La maggioranza delle persone  sono convinte che solo il ragionamento e la riflessione mentale conduca alle migliori decisioni. Errato.
Quando la scelta e’ semplice (per esempio per comperare un paio di scarpe o scegliere cosa mangiare)  le scelte migliori vengono prese col pensiero razionale. Nel caso di decisioni più complesse (acquistare una casa,decidere che facoltà scegliere…) il ‘pensare troppo’ porta spesso e volentieri a fare la scelta sbagliata.
Vorrei raccontare la mia esperienza recente sull’acquistare una casa.Dopo averne viste diverse due appartamenti mi piacevano per diverse ragioni.Avevo bisogno di prendere una decisione altrimenti qualcun altro li avrebbe comperati. Visto che non riuscivo a decidermi ho scritto su un foglio i pro e contro di ognuno,li ho letti a voce alta in odo che il mio inconscio lo registrasse,ho visualizzato i due appartamenti e poi mi sono messa a  fare un cruciverba  per tenere occupata la mente mentre il mio inconscio rielaborava per me tutte le informazioni per poi fornirmi la soluzione. Cosi’ e stato e sono rimasta soddisfatta.Prova!
Il nostro inconscio è programmato per ricevere comandi positivi per funzionare e aiutarci ad ottenere il meglio per noi in quel momento.
I messaggi negativi non vengono registrati.
Immagina l’inconscio come un registratore  con on/off
Il registratore va in funzione solo quando arriva un comando positivo,lo registra,elabora e ci propone delle soluzioni attraverso l’intuizione,l’associazione di idee…
Se un obiettivo è troppo astratto o troppo vago o non ha un preciso termine di tempo il tasto on non si accende …
Quindi e’ utile precisare
♦cosa si vuole veramente
♦quali risorse servono
♦quali mancano e dove acquisirle
♦quanto tempo ci vuole
♦se ne vale la pena.
è necessario un piano fatto di fasi che portino nella direzione desiderata

Le tecniche utili

LA TECNICA PMI

Edward de Bono ha indicato due metodi interessanti
Il primo più semplice è il metodo PMI cioè più/meno/interessante
Ogni volta che hai un problema prendi un foglio, dividilo in tre parti dando i tre titoli
P piu’
M meno
I interessante
Elenca
tutti i punti positivi,pro in P
tutti i punti negativi o contro in M
tutti i punti incerti in I
si potrebbe obiettare che questo è un metodo che usiamo tutti in genere.
Cosa c’e’ di nuovo? Molte persone prendono una decisione o si formano un giudizio senza in effetti esaminare PRIMA con cura tutti i P e gli M
In genere ciò avviene quando si è già deciso per cercare ragioni che supportino la propria scelta

LA TECNICA DEI SEI CAPPELLI PER PENSARE
De Bono ha messo a punto questo secondo metodo utilissimo per prendere una decisione.Ne ho parlato nell’articolo
Per pensare…mettiti un cappello


LA TECNICA DELL’ASINO DI BURIDANO
Buridano,filosofo del 1300, raccontò l’apologo dell’asino che ha sia sete che fame e deve scegliere tra un secchio d’acqua e il fieno.
E’ un po’ come il dilemma di Amleto ma meno filosofico di ‘essere o non essere’ perché qui la scelta è più terra terra.L’asino morì perché non riuscì a decidersi
Questo metodo è utile quando ci sono due soluzioni o alternative altrettanto valide.
Naturalmente non dico di morire di fame J  ma di elencare i punti di forza e  punti deboli di ogni decisione. Questo ci aiuterà a focalizzare l’attenzione specie sui punti deboli o negativi di ogni opzione

LA TECNICA DELL’ANALISI
1 ho tutte le informazioni per decidere?
2 fra tutte le informazioni quale e’ la più importante?
3 posso decidere da solo o e’ meglio che chieda a qualcuno?
Se si hanno tutti i dati necessari, coinvolgere gli altri non è necessario
4 La situazione comporta dei rischi ed un errore comporterebbe costi elevati?
5 Si è di fronte ad una situazione nella quale esperienze precedenti possono servire?
(Se sì allora valutiamo allora cosa abbiamo fatto) oppure la situazione è talmente nuova che le esperienze del passato nON ci servono a decidere ?

Restate attaccati alle vostre decisioni, ma siate elastici nell’approccio. Una volta che avete deciso che persona volete essere non siate rigidi sul modo di raggiungere il vostro scopo. E’ il fine che conta.Anthony Robbins

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