Mese: dicembre 2010

Il sandwich anticrisi :pane e resilienza

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 La parola-chiave collettiva più gettonata è da mesi  crisi con tutte le parole-famiglia del macrocosmo economico e politico che i giornali  illustrano ogni mattina e i telegiornali ogni sera.
Ora il futuro è davanti come una linea confusa all’orizzonte che spariglia molte certezze e lascia un senso di ignota inquietudine.
La vita e’ un ciclo e in ogni ciclo avvengono cambiamenti.
Cambia il nostro corpo,il nostro modo di affrontare gli eventi,cambiano ogni giorno i nostri stati emotivi.
Molti elementi che ora fanno parte della nostra vita è ragionevolmente probabile che cambino nei prossimi 5-10 anni (carriera,relazioni, ,opinioni,idee,priorità,modi nuovi di gestire il tempo….)
Alcune situazioni cambieranno rapidamente,altre gradualmente sia dentro di noi che all’esterno.Tutto ciò richiederà flessibilità e adattamento continuo.

E’ difficile predire il futuro a meno che si abbia una sfera di cristallo e si riesca a leggere con una buona approssimazione quello che avverrà.
Pensare al futuro,prepararsi agli eventi,ai cambiamenti sempre più rapidi è una abilità che il nuovo millennio richiede.
Fino ad ora si e’ cercato di prevedere con i dati a disposizione i possibili sviluppi nel futuro di una situazione un vari campi.Ora la pura previsione non e’ sufficiente poiché intervengono troppe variabili nell’arco breve di tempo.Quale e’ allora il modo migliore per affrontare i futuri cambiamenti?
Innanzitutto la flessibilità mentale e la capacità di ricercare il paradosso nelle  soluzioni,una visuale più ampia che si basa sulla intuizione attingendo all’emisfero destro del cervello,al pensiero analogico.

Nel tempo in cui viviamo il trend dei cambiamenti è sempre più rapido in vari campi (dalla tecnologia alla medicina,dall’ambiente alla politica…).
Le abilità maggiormente necessarie oggi riguardano come affrontare e gestire i cambiamenti
I cambiamenti producono diverse reazioni e stati d’animo:

  • dubbio
  • confusione
  • incertezza
  • ansia
  • isolamento
  • resistenza
  • mancanza di motivazione
  • sensazione di non aver scelta
  • paura
  • frustrazione
  • irritabilità   

come gestire i cambiamenti?

l’auto dialogo costruttivo
Alcune circostanze non possono essere cambiate,non dipendono direttamente dalla propria volontà.
Quello che è importante è come rispondiamo ai cambiamenti,che atteggiamento adottiamo.
Inutile perdere tempo a snocciolare la lista dei lamenti e consumare energia.
La soluzione è mantenere un dialogo interno aperto alle soluzioni
cosa posso fare?
dove posso trovare le risorse
a chi posso chiedere aiuto?
cosa posso imparare da questa situazione?

Uno scudo contro la crisi:la resilienza
E’ una parola poco usato nella lingua italiana ma presente nella lingua francese (résilience) e inglese (resilience).II termine indica un tratto della personalità composto da fattori di varia natura:comportamenti,credenze, esperienze,intelligenza emotiva….
Il vocabolario definisce questo termine,che appartiene alla Fisica,come resistenza di un materiale a urti e alla rottura senza spezzarsi .

Essere resilienti significa  prendere la botta da una situazione imprevista,una avversità,un momento difficile e reagire, rialzarsi,rimbalzare.

I  7 pilastri della resilienza
Ogni persona possiede la resilienza: non è solo la capacità di resistere al dramma, non solo la sopravvivenza a tutti i costi, ma anche la capacità di usare l’esperienza del contatto con l’avvenimento traumatico per costruire il futuro.

Le caratteristiche della resilienza sono sette:

Insight o introspezione: la capacità di esaminare sé stesso, farsi le domande difficili e rispondersi con sincerità
Indipendenza: la capacità di mantenersi a una certa distanza, fisica e emozionale, dei problemi, ma senza isolarsi
Interazione: la capacità per stabilire rapporti intimi e soddisfacenti con altre persone
Iniziativa: la capacità di affrontare i problemi, capirli e riuscire a controllarli.
Creatività: la capacità per creare ordine, bellezza e obiettivi partendo dal caos e dal disordine.
Allegria: disposizione dello spirito all´ allegria, ci permette di allontanarci dal punto focale della tensione,
Relativizzare e positivizzare gli avvenimenti che ci colpiscono.
Morale: si riferisce a tutti i valori accettati da una società in un’ epoca determinata e che ogni persona interiorizza nel corso della sua vita.

Sicuramente sono importanti lo spirito d’iniziativa e d’indipendenza, ma anche la capacità di esprimere i propri stati d’animo, di accettare le proprie responsabilità senza farsi travolgere dai sensi di colpa, di non lasciarsi indurire dalle esperienze e non diventare aggressivi verso gli altri. Dei materiali che hanno la capacità di resistere agli urti senza spezzarsi si dice che sono resilienti: ecco,è resiliente chiunque riesce a mantenersi integro anche nella propria sensibilità

la casa della resilienza
Essere resilienti è come costruire una casa dalle fondamenta.
Boris Cyrulnik, psicoanalista,dopo aver vissuto il dramma della guerra ha dedicato gran parte della sua vita a capire come fanno certi bambini a superare i

traumi ,reagire positivamente a situazioni traumatiche che hanno subito e diventare degli adulti felici
Cyrulnik usa l’immagine della “casita” (casetta) per descrivere il percorso

 il terreno
la soddisfazione dei bisogni di base(nutrirsi,ripararsi,riposare…)

le fondamenta
 una buona rete di relazioni (famiglie, amici, vicini);

pianterreno
che senso dare alle proprie azioni?

primo piano
♦cosa significa per me stima di sé?
♦quali sono le mie competenze,i miei atteggiamenti verso…
♦come posso prendere la situazione con filosofia e autoironia?

solaio
dove andare e come posso fare nuove esperienze una volta su
perato il momento delicato e difficile?

 RITMO
L’abilità di sapere QUANDO muoversi.
Si può vederle questa abilità come non fare niente o essere opportunisti.
Devi sapere quando aspettare,quando ripiegare,quando andartene e quando scappare.
In mezzo al problema abbiamo una direzione,una linea direttiva.
Nelle arti marziali.Si chiama “ESSERE in un luogo protetto ma LIBERI di muoversi.
Offrire un piano per migliorare la qualità o una situazione . Il dare l’esempio.
La domanda è:
♦E’ il momento GIUSTO?
♦Le forze contro le quali combatto sono ancora forti o  sono nella fase di declino?
♦Le sto prendendo di petto quando sono ancora troppo forti o sono nella fase in cui posso affondare il dito come se fossero un pezzo di burro che non fa resistenza?

Goal setting:3 ostacoli che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi

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Il nuovo anno è alle porte e questo è il momento migliore per pensare agli obiettivi che vuoi  raggiungere nel prossimo anno e come concretizzarli.

GLI OBIETTIVI E I SOGNI
Gli obiettivi e i sogni si completano a vicenda.
Se tu hai solo  sogni senza obiettivi  per raggiungerli ti sentirai sopraffatto dall’ampiezza del sogno che rimane troppo lontano.
E’ come vedere un traguardo senza una strada per raggiungerlo.
Gli obiettivi sono i passi per arrivare al traguardo.

Se hai solo obiettivi  ma non sogni  rischi di concentrarti sulla strada senza sapere dove vuoi arrivare (il perché sei in viaggio).

Quando i “vorrei” diventano “voglio”, quando i “dovrei” diventano “devo”, quando i “prima o poi” diventano “adesso”, allora e solo allora i desideri iniziano a trasformarsi in realtà.
Roberto Re

Gli obiettivi passo per passo possono sembrare poco motivanti al momento ma e’ proprio  il loro link con la destinazione,il traguardo che spinge a continuare il percorso.

Molte persone si pongono degli obiettivi che, in realtà, si trovano parzialmente o totalmente al di fuori della loro sfera di influenza o del loro controllo. Il risultato deve essere sotto il proprio controllo.

Definire un obiettivo e’ un processo a tappe
♣DECIDERE
cosa voglio?
Lo vuoi veramente?
Questa domanda è importante, perché, una volta stabilito quale impatto potrebbe avere sulla tua vita, o quanto lavoro potrebbe richiedere, potresti decidere di non voler veramente raggiungere quell’obiettivo.
Ricordati che il solo desiderare una cosa non  vi porterà ad ottenerla.
♣PIANIFICARE
come raggiungere il traguardo?
definire le risorse e le azioni necessarie per raggiungerlo
♣AGIRE
*quali tappe ?
*mettere in campo le proprie risorse,le qualità personali e il supporto (mezzi e persone) che possono essere d’aiuto per arrivare alla méta
♣VERIFICARE
* Come farai a sapere quando l’avrai ottenuto?
* Quando l’avrai ottenuto, cosa vedrai, cosa ascolterai, cosa sentirai?

Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva.
Bertolt Brecht

I 3 OSTACOLI DA SUPERARE
1 DUBBI
il percorso verso la méta è un continuo assestamento fra dubbi e certezze.
E’ un equilibrio dinamico che però diventa un ostacolo che rema contro e sabota il tuo lavoro quando la proporzione fra dubbio e convinzione di riuscire è sbilanciata
Hai un dubbio? Quanto peso e importanza ha rispetto alla tua convinzione di arrivare al traguardo?
Da dove viene questo dubbio?
cosa posso fare per dissipare questo dubbio che ostacola il percorso?

I pensieri negativi sono come la polvere che si deposita in casa tua.E’ necessario toglierla ogni volta perche’ si ri-deposita.
Ogni volta che ti capita di pensare in negativo immagina la bilancia qui sopra.
Su un piatto metti il pensiero negativo sull’altro 3 pensieri positivi
La proporzione  di 1:3 funziona


2 paura del successo
La paura del successo è come un tandem sul quale pedalano due paure
la paura di cambiare
la paura di sbagliare e fallire
E’ una paura invisibile come un gas tossico che spesso inquina e rallenta il percorso fino a paralizzare il viaggio verso l’obiettivo.
*la paura di ‘come sarà quando io…’
*la paura dell’invidia
Molte persone non amano essere al centro dell’attenzione,
farsi notare o hanno paura di cosa potrebbero pensare di loro amici,colleghi,parenti…
Se sei del tipo che mette prima il ‘cosa pensano gli altri’ fai particolare attenzione a questo ostacolo e prepara gli attrezzi necessari per superarlo.
Il counseling può aiutarti a trovare i tuoi
Quello che conta è ‘cosa Tu pensi’?
*la voce del critico interiore che suggerisce ‘io non mi merito di…’
Alla base di questo c’è un problema di autostima in rosso e la credenza che Tizio o Caio sono migliori di te e che hanno più chance,più capacità.

3 influenze contro
Amici,famiglia,colleghi partono spesso in buona fede e con le migliori intenzioni ma spesso sono proprio loro che mettono i bastoni fra le ruote con commenti ,consigli a volte non richiesti (io farei,se fossi in te….secondo me dovresti…),espressioni facciali o gesti di disapprovazione
Se dai loro troppa attenzione distogli la tua energia  e la disperdi per spiegare,giustificare…e apri le finestre al venticello della incertezza che si insinua a poco a poco nei tuoi pensieri (…e se avesse ragione?).E’ come se fossi alla guida della tua macchina e avessi vari passeggeri che ti confondono sul che fare o la direzione da seguire.Diventa faticoso e snervante.
Puoi finire da tutt’altra parte o prendere una strada per sbaglio.
Non perdere tempo.Parla dei tuoi progetti e dei tuoi obiettivi solo con persone fidate.
 

 

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