Mese: febbraio 2012

Trovare lavoro nella crisi:6 nuovi paradigmi per navigare nel mercato globale

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Se ti limiti a cercare un lavoro in questo periodo rischi di girare a vuoto,di spedire ai quattro punti cardinali il tuo CV e non sortire nulla.
Il percorso di una carriera stabile,il posto fisso è stato spazzato via. Le competenze tecniche e il pezzo di carta non bastano più.
E’ necessario un nuovo approccio,inventare,adattare con rapidità usando la propria creatività,mente aperta,antenne sempre sintonizzate e non smettere di imparare.Faticoso,certo.

La carriera diventerà quindi una questione di self management basata sulla capacità di saper vendere le proprie competenze e il proprio knowhow.

LA NUOVA FORMULA
curiosità senza fine+passione+intelligenza creativa +costruire sempre più contatti

LA Generation Flux
Questa generazione è stata chiamata Generation Flux cioè una generazione in perenne cambiamento, che si muove nel caos e deve imparare a tollerare l’instabilità.Nessuno ha una mappa di dove andare,nessuno ha idea di come sarà il ‘panorama’ fra 5 anni.
Non tutti sopportano l’incertezza e certo non è un compito facile andare avanti alla ventura.
Le istituzioni,la scuola,la politica non sono attrezzate né per dare indicazioni né per dare un minimo kit di sopravvivenza.Troppo rigide,obsolete,lente.
La scuola dovrebbe fare da apripista e insegnare  come si imparano cose nuove,il pensiero critico e quello creativo.

Nel  suo libro ‘The Start-Up of You‘ Reid G. Hoffman (co-fondatore di LinkedIn) parla di investimento su se stessi,della necessità di costruire una nuova mentalità da imprenditore di se stessi,un nuovo bagaglio di competenze e indica le strategie per fare la propria auto start up usando il  proprio network personale per capire dove ci saranno le opportunità.

Hoffman sostiene che avere una laurea o un pezzo di carta non basta per avere diritto a un lavoro.Occorre darsi da fare,scandagliare i settori,le aziende che funzionano e fare una proposta personale,unica che fornisca valore aggiunto,sia innovativa.
In poche parole…piani flessibili  e work in progress continuo.

Più di 15 anni fa il  mensile americano Fast Company lanciò questo slogan:

il lavoro è personale,il computer è sociale,la conoscenza è potere

 

6 Nuovi paradigmi
Per sbloccare l’ascensore sociale occorrono nuovi paradigmi.
Nell’articolo ‘The Jammed Career Escalator: Old Premises, New Realities’ vengono messi a confronto 6 paradigmi: il vecchio e il nuovo paradigma

vecchio: pronto,mira,spara…vai in pensione
nuovo: quasi pronto,mira spara,mira,spara, mira,spara

vecchio:sii leale al tuo datore di lavoro e lui sarà leale con te
nuovo:il patto di lealtà è over.Estendi la tua lealtà al tuo network di persone

vecchio:crea contatti per salire i gradini della carriera
nuovo:costruisci una rete di contatti basata su alleati,
conoscenti,amici …

vecchio:non è importante cosa cosa sai,ma chi conosci
nuovo:il cosa sai proviene da chi conosci

vecchio:cercare lavoro solo quando l’hai perso
nuovo:cercare senza sosta per creare opportunità che potrebbero avere successo

 vecchio:il rischio non vale la pena,minimizzare i fattori di rischio
nuovo:rischiare è inevitabile.Rischia in modo proattivo e intelligente

 

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Cosa ti spinge a scegliere un lavoro?Scopri le tue chiavi

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Ognuno di noi ha due o tre motivazioni personali che fanno da calamita e rendono interessante un lavoro piuttosto che un altro.
Sono queste che ti danno entusiasmo,ti stimolano a migliorare.
Se le tue motivazioni-guida sono in sinergia con quel tipo di lavoro ecco che il lavoro ti soddisfa
Facciamo un esempio
per esempio la motivazione che spinge a possedere qualcosa o ad essere il migliore in un certo campo..
Se sei una persona che ha come chiave ‘essere utile’ ecco che sarai più soddisfatto se lavorerai al servizio delle persone o a migliorare l’ambiente,a lavorare nel non profit…

Sei bravo ad organizzare un evento,un progetto,hai tante idee per fare qualcosa e riesci ad entusiasmare e motivare gli altri?
Forse una delle tue motivazioni-chiave è la numero 14
INNOVARE/IMPLEMENTARE/ORGANIZZARE

Ci sono 22 chiavi motivanti. Leggi il seguito di questo post »

Trovare lavoro:diplomati pentiti e scontenti

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L’istruzione in Italia è efficace? Gli strumenti per l’orientamento dei diplomati funzionano?

Al Convegno di Bologna di Almalaurea sono state illustrate 2 indagini sulla tipologia dei diplomati 2011 e sulle scelte di coloro che sono usciti dalla scuola superiore negli anni dal 2008 al 2010

il popolo dei diplomati scontenti
Sono percentuali significative quelle di coloro che se potessero fare un rewind sceglierebbero un altro percorso scolastico e  discipline diverse
diplomati licei 48%
diplomati istituti professionali 45%
diplomati istituti tecnici 43%

Quello che si studia secondo molti di loro non serve a prepararsi a questo mondo del lavoro in rapida mutazione né ad un percorso universitario.

La scelta post diploma sembra ancora per una grande maggioranza il percorso universitario.
leggi
Quale carriera per i 20enni?
In Italia vale ancora la laurea?:la ‘bolla’dei laureati
Trovare lavoro : e dopo il diploma cosa fare?

 Solo il 30% circa non intende proseguire dopo il diploma e una percentuale ancora più esigua prende in considerazione dei corsi di qualificazione post diploma.
Il tasso di disoccupazione dopo un anno dalla maturità resta alto
40% diplomati professionali
31% Fra i tecnici

Il valore legale dei titoli di studio
Il pezzo di carta non garantisce più la preparazione e la qualità adeguata delle conoscenze e delle competenze effettivamente acquisite
Secondo il ‘Piano di azione per l’occupabilità dei giovani 2020’ presentato questa estate dal Ministero dell’Istruzione al valore legale del titolo deve gradualmente sostituirsi la logica dell’accreditamento dei corsi,valutati per la loro capacità di offrire una preparazione di alto livello qualitativo

Occupati ma scontenti
Anche se  nella fascia di età compresa tra 25 e 34 anni il tasso di occupazione dei diplomati è superiore di oltre un punto percentuale rispetto ai laureati il panorama non è roseo.
Per i diplomati che il lavoro l’hanno trovato quasi sempre a tempo determinato circa la metà ha lasciato da parte le competenze e il sapere acquisiti pur di lavorare.
In tempo di crisi tutti i mantra sui talenti,la propria passione sembrano messi in disparte insieme al merito e ad uno stipendio dignitoso che superi i mille euro mensili.

Trovalavoro:due strumenti basic per navigare nel job market

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Strategie di sopravvivenza
Il fantasma della disoccupazione,del lavoro precario è di trovarsi da un giorno all’altro fuori dalla porta senza un lavoro.
Tempi non facili e,se si aggiungono le chiacchere della politica,la sensazione netta è di  camminare in bilico su un filo  senza rete sotto,di annaspare in un oceano senza nulla a cui aggrapparsi.

L’unica cosa possibile è attrezzarsi in tempo con qualche strumento di salvataggio che permetta di non andare a fondo.

i 2 strumenti basic
1occorre imparare per tempo alcune strategie per trovare lavoro
Ne ho parlato in questo articolo e in altri che troverai qui
2  occorre imparare,non smettere di imparare per mantenere alto il tuo livello di impiegabilità cioè  la conoscenza  di tutte quelle capacità di procurarsi un lavoro,mantenerlo o cercarne un altro.
Di questi tempi e in questo contesto economico è vitale imparare a vendere le proprie competenze,la propria esperienza e le proprie qualità personali.Alla base cè la formazione continua,il life long learning.
Puoi tenerti aggiornato chiedendo alla tua azienda o all’ufficio regionale per la formazione quali corsi sono attivi e/o prendendoti la responsabilità in prima persona di un investimento che nel lungo periodo può fare la differenza. Leggi il seguito di questo post »