Mese: ottobre 2013

Conosci il tuo stile di lavoro? lavorerai con meno stress

Postato il Aggiornato il

stile di lavoro, career counseling,vittoria nervi

Colleghi,colleghe supervisori ,responsabili… sono come una famiglia che non scegli.Ogni giorno per 8 ore ti trovi a convivere con i loro caratteri,le loro manie che provocano tensioni.
Come comunichi e ti rapporti con ognuno,come ti fai rispettare influenza la tua giornata,come lavori e last but not least… il tuo umore.
Ognuno ha il suo stile di lavoro e conoscerlo può aiutare a lavorare  meglio con i tuoi colleghi o nel tuo team evitando inutili conflitti della serie ‘ devo fare anche il lavoro del collega x’;la collega x non fa mai niente’ ; il tale ha sempre da ridire su quello che faccio’….
Lo stile di lavoro si concretizza attraverso comportamenti che ognuno ha imparato sin dall’infanzia e che sono stati fonte di gratificazione o feedback positivo da parte di genitori,insegnanti…

Il career counseling può essere d’aiuto,attraverso test di assessment,per conoscere lo stile di lavoro e come gestire i rapporti all’interno dell’ecosistema aziendale’ e con i potenziali clienti

a livello personale
Conoscere il proprio stile e quello degli altri può essere molto utile
per diminuire lo stress e salvaguardare il proprio equilibrio psicofisico

per  i professionisti
conoscere il proprio stile permette di comunicare in modo efficace il proprio personal branding mettendo in primo piano i propri punti di forza e ciò che fa la differenza

per l’azienda e i professionisti
conoscere lo stile di lavoro dei propri manager e dipendenti  è un investimento  per valorizzare le proprie risorse umane,diminuire la conflittualità,creare un team di lavoro efficiente e distribuire i task in modo più mirato ed efficace.

I vantaggi per l’azienda:

Clima lavorativo positivo e costruttivo
Miglioramento della performance individuale e del team
sviluppo delle potenzialità individuali


La valutazione dello stile di lavoro : i due approcci

l’approccio comunicativo: lo stile comportamentale
ognuno nel rapporto con gli altri usa abitualmente comportamenti con i quali si sente più in sintonia.Conoscere il tipo di comportamenti ti aiuta a a capire i tuoi punti di forza,avere rapporti più positivi e meno conflittuali
Merril e Reid,due psicologi, nel libro “Personal Styles and Effective Performance” hanno identificato 4 stili comunicativi secondo i quali le persone interagiscono e comunicano.Questi 4 stili sono si basano su 2 fattori

Assertività chiedi o dici?
se dici sei una persona che esprime le sue opinioni con forza e cerchi di convincere gli altri,non hai paura di rischiare e di affrontare ogni sfida

se chiedi in genere sei più cauto e riservato nel condividere idee e informazioni,sei una persona che ama cooperare

Reattività come reagisci alle tue emozioni
ti controlli,non reagisci subito,sei restìo a condividere come ti senti
oppure
esprimi i tuoi stati d’animo quando sei arrabbiato,contento…


l’approccio psicologico

l’Analisi Transazionale analizza i comportamenti che ognuno adotta secondo 5 aree
1 come aiuti gli altri
2 che tipo di standard vuoi raggiungere
3 in che modo vuoi essere affidabile
4 come usi il tuo tempo
5 quanto è importante per te fare bene qualcosa

In base alle gratificazioni ricevute,a come siamo cresciuti ciascuno
adotta uno stile 
che farà sentire a proprio agio

Gli stili base sono 5

1sono ok se sono perfetto
mi da fastidio chi fa l cose con pressapochismo
non ci devono essere errori in quello che faccio

2 sono ok se sono forte
riesco a fare le cose per conto mio
mi fido solo di poche persone

3 sono ok a patto che faccia le cose rapidamente
il tempo è denaro
faccio più attività nello stesso momento

4 sono ok se compiaccio gli altri
per me è difficile dire di No
mi aspetto sempre una gratificazione e il riconoscimento per quello che faccio

5 sono ok se ce la metterò tutta
per avere successo bisogna tener duro e perseverare
quando inizio una attività devo finire ad ogni costo

 

vuoi saper quale è il tuo stile?

Ecco il  pacchetto ‘conosci il tuo stile di lavoro’

privati
Il servizio comprende:
•Invio dei test via mail
•Analisi dei  dati e stesura del profilo
•discussione e approfondimento (90 minuti)
(consulenza telefonica o in presenza a Milano)

per informazioni info@vittorianervicounselor.it

aziende
Il servizio comprende:
•incontro con i responsabili per definire la tipologia di servizio secondo le esigenze
•test assessement
•sessione/i di feedforward
•report

per informazioni info@vittorianervicounselor.it

 

Copyright ©-Vittoria Nervi-counseling solutions-All Rights Reserved

Annunci

Comunicare al lavoro: i 4 ingredienti

Postato il

comunicazione efficace, come comunicare con colleghi e boss, come farsi capire al lavoro

‘La comunicazione è uno scambio interattivo’
affermò  Paul Watzlawick in “Pragmatica della comunicazione umana”

La sua teoria basa su 5 assiomi
1 Non si può non comunicare; anche il silenzio è comunicazione.

2 in ogni comunicazione vi sono due livelli. Il primo è il contenuto(cosa stai comunicando). Il secondo è la relazione cioè il tipo di relazione che vuoi  instaurare con quella comunicazione.  il secondo definisce il primo:

3 il modo di interpretare una comunicazione dipende da come viene punteggiata la sequenza delle comunicazioni  ogni azione comunicativa influenza ed è influenzata dal comportamento verbale e non verbale dell’interlocutore.


4 Gli esseri umani comunicano sia con le parole (comunicazione numerica o digitale) che con il linguaggio non verbale (analogico); il linguaggio, in“digitale”, riguarda in genere l’aspetto di contenuto. Le modalità non verbali, invece, riguardano in genere l’aspetto di relazione.

I tre  aspetti della comunicazione
 ♦non verbale analogica
sguardo e linguaggio degli occhi,mimica del viso, ritmo e modalità di respirazione,gestualità,sorriso,postura,movimenti,abbigliamento e look,posizione della testa,posizione delle braccia e gambe,modo di camminare ,gestione degli spazi personali (prossemica) riguarda la relazione

paraverbale analogica
tono della voce, ritmo del parlato,volume,timbro della voce,inflessioni,variazioni emotive della voce,silenzi e pause.. riguarda la relazione
verbale digitale
riguarda il contenuto

tutte le interazioni tra comunicanti possono essere di due tipi: simmetriche o complementari
sono simmetrici tra persone che hanno ruoli analoghi. Complementari tra persone che non hanno lo stesso ruolo e/o lo stesso potere.

Comunicare non è facile.Come comunichiamo ogni giorno con gli altri in famiglia,al lavoro,con le persone amiche?
Ognuno di noi quando comunica lo fa a vari livelli
i 4 livelli

i 4 ingredienti per una buona comunicazione
1 partecipazione interattiva
Quanto ci si capisce quando si comunica?
pochi verificano se il ricevente ha recepito il messaggio in modo giusto.
Se vero è quello che dice l’emittente, è sempre vero quello che ha interpretato il ricevente.
La regola, aurea, della comunicazione è: “Se l’emittente comunica qualcosa al ricevente e, questi non lo capisce del tutto, oppure lo capisce in modo parziale o sbagliato, la responsabilità, in realtà, è sempre dell’emittente”. Per essere sicuri che il ricevente abbia percepito la giusta comunicazione

2 gestione della comunicazione
Il significato della tua comunicazione è dato dalla risposta che ottieni
Occorre fare attenzione e osservare l’altra persona
tono della voce,gesti,postura….
Ad esempio
se l’altro ha le braccia incrociate mentre gli parlo  significa che è ostile,sulla difensiva…

Grazie a questi segnali di feedback posso modificare,adattare il mio discorso.Questo si chiama calibrazione

3 efficacia della comunicazione
 La nostra prima reazione di fronte all’affermazione di un altro è una valutazione o un giudizio, anziché uno sforzo di comprensione. Quando qualcuno esprime un sentimento o un atteggiamento o un’opinione spesso saltiamo alle ‘nostre’ conclusioni
Molto di rado cerchiamo di “capire”  cosa voleva dire l’altra persona per raggiungere

Sviluppare la volontà e la capacità di mantenere il contatto con l’altro.
Per comunicare con efficacia il tuo messaggio devi tenere bene in mente la formula

55/38/7
il 55% dipende  dal linguaggio del corpo
38%  dipende dal linguaggio paraverbale (tono, volume, timbro)
7%  dipende  dal contenuto del messaggio.

ASCOLTARE :che orecchie hai?

4 Empatia
 la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui,di mettersi nei suoi panni e vedere le cose dal suo punto di vista L’empatia è la prova del della propria capacità comunicativa.  Essere in grado di usare l’EMPATIA cioè la capacità di mettersi nei panni dell’altra persona è una delle abilità dell’ascolto attivo.
Possiamo far sapere all’altra persona che la stiamo ascoltando assicurandoci di aver capito ciò che ci sta comunicando(se ho capito bene…..mi stai dicendo che…..pensi che.. ti senti…).
Spesso è questo ascolto empatico che la maggioranza delle persone cerca quando comunica. Non cerca consigli o soluzioni.

Test dell’empatia           

TEST DELL’EMPATIA