Mese: novembre 2013

Vuoi avere successo nel tuo lavoro?Applica i 4 principi dei samurai

Postato il Aggiornato il

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Per  navigare nel mare burrascoso del  mercato del lavoro digitale e avere successo è fondamentale che questo successo sia sostenibile cioè basato  sull’integrità, una capacità che per le donne è più facile acquisire.

cosa è l’integrità?
Il passato ci viene in aiuto dal lontano oriente con i principi dei samurai.
I samurai erano guerrieri vincenti che facevano leva sul principio del servizio e sull’integrità (il codice del Bushido)prendendo le distanze dal potere e dalle sue insidie e corruzioni.Infatti la parola samurai significa sia servire che guidare gli altri.

4 pilastri della filosofia del samurai

la consapevolezza 
la vera consapevolezza nasce dentro di noi come abilità di capire e sapere a cosa fare attenzione e a cosa dare importanza.
E’ questa specie di linea guida interna che ci permette di adattarci creativamente ai cambiamenti valutando e mettendo in campo azioni efficaci per raggiungere un obiettivo,monitorando,ascoltando gli altri senza farsi condizionare.
Servire gli altri non significa mettersi a tappetino perdendo la propria dignità e la fiducia in e stessi

Equilibrio
la parola equilibrio assume significati diversi per ognuno.
Essere in equilibrio significava per i samurai essere allineati sia fisicamente che mentalmente a un baricentro ideale che apparteneva al guerriero ma anche all’ambiente che lo circondava
quando questo equilibrio è presente è possibile rischiare senza pericolo.
Chi rischia troppo può essere paragonato a un combattente che cerca di sbilanciare l’avversario dimenticandosi di mantenere il controllo del proprio equilibrio
Chi rischia poco può essere paragonato a un combattente che per paura di perdere il proprio equilibrio si concentra troppo su se stesso e dimentica di sfidare l’avversario.
La gestione del rischio(il risk taking e il risk management) è una capacità necessaria nella nostra vita quotidiana.Ogni giorno facciamo delle scelte.Dalle scelte banali tipo cosa indossare o cosa mangiare a quelle più importanti come la scelta della professione, come affrontare un colloquio di lavoro ,quali comportamenti adottare al lavoro con colleghi,superiori, clienti…

la gestione del rischio
Rischiare significa uscire dalla propria comfort zone dove ci sentiamo protetti e al sicuro senza sentirci a disagio o bloccati dalla paura e affrontare il drago,il simbolo della paura.
Uccidere il drago o fuggire non sono strategie vincenti perché lo rafforzano.
Quando tentiamo di evitare o reprimere le nostre paure esse non spariscono ma si rafforzano.
E’ necessario,secondo la filosofia dei samurai,guardare il drago negli occhi,sentire la propria paura, i dubbi mantenendo il focus per decidere cosa è necessario e giusto fare.

Le persone coraggiose non sono quelle che non hanno paura ma quelle che nonostante provino paura sanno affrontarla e gestirla come se avessero un sistema d’allarme che segnala quando una situazione diventa troppo pericolosa.

É normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante  è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti. Paolo Borsellino

il  controllo del centro
Il centro del potere personale è dentro di noi.E’ da qui che parte la nostra forza.Se consegniamo il nostro potere agli altri,se cerchiamo di compiacerli o ci facciamo abbattere dalle critiche o dai loro giudizi saremo in loro balìa.
Se vogliamo essere leader,convincere gli altri dobbiamo partire sempre dal nostro centro e sintonizzarci con il loro centro per capire i loro comportamenti,i loro atteggiamenti e il perché di certe decisioni.
Mettersi nei loro panni,capire le loro motivazioni è una condizione essenziale dell’abilità di leadership.
Un leader autentico ascolta e ha un ruolo ‘pedagogico’ come mentore,viene incontro alle esigenze degli altri condividendo la propria esperienza.
La leadership non è ‘prendere’,sfruttare gli altri per il proprio tornaconto  ma dare.

la gestione delle aspettative
Sapere cosa portare a termine  e di conseguenza  gestire le aspettative

Se si stabiliscono aspettative troppo alte sarà difficile raggiungere l’obiettivo.
Si sprecheranno energie  e aumenteranno le frustrazioni e l’ansia.

Se le aspettative sono minime i risultati saranno scarsi e prevarrà la noia e l’insoddisfazione.
Occorre vedere la foresta, vedere la ‘big picture, il panorama d’insieme,non perdere di vista il quadro generale e le relative opportunità

 

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