Mese: febbraio 2014

Formazione e lavoro:quanto vale il tuo capitale umano?

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Nei prossimi anni per navigare nel mercato del lavoro è necessario tener presente il trend e la domanda e adottare lo sguardo lungo.
In questo terzo millennio  la maggior parte dei lavoro sarà sempre di più di tipo intellettuale.Sapere è potere quindi più possiedi conoscenza più potrai vendere il tuo know-how e guadagnare.

Nell’area Europa il 75%  dell’occupazione  si concentrerà nel settore terziario e saranno richiesti profili professionali  con  una alta intensità di conoscenza e competenze tecniche,lavoro che richiederanno  nuove competenze e continua formazione anche nei ruoli più elementari.

Quali sono le nuove competenze per il mercato globale?Un nuovo paradigma per pensare

Quale è la situazione in Italia?
Le previsioni  per l’Italia del CEDEFOP per il 2020 non sono certo rassicuranti.
La forza lavoro è più vecchia e meno qualificata rispetto a quella degli altri paesi.
L’Italia sarà il Paese (con il Portogallo) col più alto numero di forza di lavoro con un livello basso di qualificazione (
37,1% /media UE 19,5%).

Questo significa che,se non si cambia marcia e vision,il rischio è di rimanere al palo per quanto riguarda lo sviluppo e la capacità di competere poiché mancheranno profili tecnici e specialistici in molti campi. 

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UN PAESE VULNERABILE
Il capitale umano dell’ ’Italia paga  il grave ritardo di scolarizzazione degli anni ’50 e ’60.Qualcosa è migliorato rispetto ai nostri genitori e nonni nei risultati ma c’è ancora molta strada da percorrere per tenere il passo con i progressi di altri paesi con cui deve necessariamente misurarsi.

Nei paesi OCSE, il 21% degli individui 25-34enni (che saranno i 35-44enni del prossimo decennio) è poco qualificato, mentre In Italia risulta essere poco qualifica-to quasi il 32% degli individui di quella fascia di età Per di più, se dovesse verificarsi un qualche aumento della forza lavoro, l’Italia dovrebbe necessa-riamente ricorrere alla forza lavoro degli immigrati checché ne dicano leghisti e affini.

Non imparare..costa
Le conoscenze divengono vecchie rapidamente, le competenze devono essere anch’esse costantemente aggiornate, molte attività professionali sono in cambiamento come anche molti mercati e un numero innumerevole di prodotti e servizi stanno vivendo una fase di profonda innovazione soprattutto grazie alle moderne tecnologie.Occorre fare regolarmente un tagliando proprio come si fa con la propria auto per mantenerla al top della performance. Gestire la propria carriera significa prendersi cura del proprio  sviluppo personale,imparare ad usare le nuove tecnologie e aggiornare il bagaglio di competenze organizzative,comunicative oltre a curare la capacità di lavorare in gruppo.Non investire  nella propria istruzione e formazione anche dopo l’istruzione che fornisce il percorso scolastico  ha un costo  molto alto a livello individuale
L’orizzonte che si parerebbe davanti è fatto di precarietà,insicurezza,ricattabilità e esclusione.
L’altra faccia della medaglia è il costo economico che riguarda tutto il sistema paese,costo che si coniuga con  scarso sviluppo e poca innovazione.

Il lifelong learning, e la formazione permanente come adulto è di vitale importanza per ognuno  ma anche per le imprese e per il sistema Paese in cui viviamo.


Cosa fare?
Il primo step è sempre la volontà di ciascuno a migliorarsi a livello culturale e professionale,a investire nella propria formazione non solo per avere migliori opportunità economiche ma anche più soddisfazione nel mettere a frutto i propri talenti e le proprie potenzialità.
L’aggiornamento passa dalla lettura di libri e riviste generaliste e del settore professionale che ti interessa,nel partecipare a corsi e seminari,nel cercare in rete informazioni,documenti e notizie e non meno importante nel  viaggiare,nel confrontarsi con altri punti d vista, altri approcci e differenti culture.
Occorre investire.
Spendere per la propria crescita personale e professionale è un investimento  con un suo ROI (Retun On Investment)cioè un risultato in termini di guadagno monetario e personale a fronte di un capitale investito.

Quanto investire?
L’investimento deve essere calcolato in proporzione alle proprie entrate.
Come una azienda puoi investire una certa percentuale dei tuoi guadagni mensili o annuali in formazione e aggiornamento.

LA FORMAZIONE IN ITALIA
in Italia  le istituzioni che dovrebbero occuparsi della formazione e educazione permanente sono ,a livello nazionale,quattro ministeri : Lavoro, Istruzione,Funzione Pubblica, Welfare.Questi dovrebbero lavorare in sinergia con istituzioni regionali e locali.
Dovrebbero..perché spesso il coordinamento è scarso e la confusione regna per colpa della burocrazia,per mancanza di chiarezza su chi concretamente debba finanziare e gestire la formazione.
E’ necessario offrire agli italiani adulti un ampio ventaglio di proposte formative e educative,
per venire incontro ai differenti bisogni,da parte da parte della scuola tradizionale e di istituzioni come le università della terza età,università popolari,associazioni o,usando la rete,corsi FAD  per la formazione a distanza
Ecco alcuni link che riguardano vari tipi di formazione
università popolari italiane
università popolare di Milano è stata decretata dal MIUR per il rilascio di Lauree con Valore Legale nel territorio Italiano.
università terza età
piattaforma Nettuno
progetto TRIO  formazione on-line
guida alla formazione in Italia
ENAIP formazione professionale in varie regioni


Il quadro europeo delle qualifiche EQF
E’ costruito su otto livelli.
Ciascun livello è definito da una serie di specifici risultati dell’apprendimento, (l’insieme di conoscenze, abilità e competenze)

In questa pagina si può scaricare al paragrafo The European Qualifications Framework for Lifelong Learning cliccare sul riquadro IT per il documento in italiano

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il CV è la tua vetrina :che cosa vendi ? Come creare il tuo selling point

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qual e' il tuo selling point,cv SKILL,COMPETENZE, PERSONAL BRAND

Molti CV e lettere di presentazione sono o troppo lunghi e dettagliati o troppo sintetici.Non dicono mai quello che interessa al selezionatore ma sono una specie di necrologio.
Che cosa interessa a un’azienda e a chi seleziona?
Risultati e competenze

Immagina di avere un negozio.Se tu dovessi fare una vetrina che articoli metteresti in esposizione?
I tuoi migliori articoli,ciò che di specifico e unico possono trovare i clienti nel tuo negozio.Non metteresti certo la merce qua e là come capita senza dei punti di attenzione.
L’obiettivo di una vetrina ben progettata è attirare il cliente.

Ora immagina il tuo CV come la tua vetrina virtuale.Devi attirare l’attenzione e convincere il cliente cioè il selezionatore a chiamarti per un colloquio.
Il segreto per attirare l’attenzione è formulare un messaggio efficace che convinca il selezionatore a passare all’azione: chiamarti
E’ necessario fare una scelta che abbia il suo impatto.Inutile voler mettere tutto.Sarebbe come riempire una vetrina con tutto ciò che hai in negozio.

quale è il tuo selling point?
Le aziende e i grandi marchi per convincere a comperare i loro prodotti fanno leva sui benefici che tu avrai se compri quel prodotto.

es il dentifricio xxx
avrai denti più bianchi e tutti si accorgeranno di te


quale valore aggiunto hai che  fa la differenza?

Per scoprire il tuo selling point devi conoscerti a fondo come ‘prodotto’,conoscere i tuoi talenti,le tue potenzialità e, non ultimo, credere al 100% in quello che affermi.

per aiutarti ecco alcune domande per iniziare l’esplorazione
1 che cosa ti piace fare con passione?
2 le persone che conosci cosa apprezzano di te?
3 quali esperienze ritieni degne di nota nella tua storia professionale?
5 di quali aspetti del tuo carattere sei orgoglioso?
6 quali sono i tuoi punti di forza?

LA TUA FRASE-CHIAVE
Per promuovere le tue capacità,le tue doti personali..devi costruire una frase sintetica e efficace che si concentri sui benefici che hai da offrire, metta in primo piano i tuoi migliori asset ,mostri il tuo lato migliore per accendere l’interesse e dare risposta alla domanda che più interessa alla fine al selezionatore: perché dovremmo assumerti?

L’azienda alla quale ti proponi deve essere il tuo cliente quindi è necessario conoscere il tuo target(la sua mission,la cultura aziendale..)capire di cosa ha bisogno,cosa sta cercando e come tu potresti essere la riposta vincente

Mettiti nei panni dell’azienda.Come potresti aiutarla?
♦a guadagnare di più? risparmiare tempo e denaro?
♦a gestire con più efficienza un servizio?
♦ampliare il portafoglio clienti?
♦risolvere un problema?
♦creare o innovare un servizio o un prodotto?

quando avrai tutte le informazioni prova a creare 2 o 3 frasi sintetiche che illustrino la tua offerta tenendo presente due aspetti
aspetto economico
benefici che avrà l’azienda se ti assume
esperienze specifiche e know how che offri

aspetto umano cioè il capitale umano
chi sei (talento,doti personali,come ti rapporti con gli altri)
come lavori

 

strategie anticrisi:6 modi ok per sfruttare meglio le opportunità

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Nel nuovo mercato del lavoro le 3 parole chiave sono cambiamento, conoscenza e tecnologia.
Come affermava   Burroughs ‘‘La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili’.
Per stare al passo con i rapidi cambiamenti è vitale fare spesso il check up dei proprio bagaglio professionale  per  promuovere e usare al meglio il proprio know how, senza dimenticare di espandere le conoscenze e la rete di contatti 

i 4 pilastri
Brian Tracy nel libro ‘Focal point’ illustra i 4 modi per migliorare la qualità della propria vita professionale e personale

1. fare di più quelle cose che hanno valore per te e che ti danno soddisfazione e riconoscimenti

2. ridurre tutte quelle attività o abitudini che non ti aiutano a raggiungere I tuoi obiettivi 

3. iniziare a fare qualcosa di nuovo,imparare,scegliere quelle attività che possono aiutarti a cambiare focus in campo professionale o personale   

4. smettere  comportamenti  che non sono più funzionali  al tuo percorso,alla meta che vuoi raggiungere

6 modi per cogliere e sviluppare le opportunità :il concetto di leverage
Brian Tracy  illustra e analizza il concetto di leverage cioè l’abilità di fare di più,trarre il meglio dal proprio bagaglio professionale e personale ,usare gli strumenti ad hoc per ottenere risultati ma con il minimo sforzo.Ma non solo.Occorre far leva su ciò che gli altri possono offrirti

1. la loro conoscenza
2. la loro energia
3. i  loro successi

4. i loro fallimenti
5. le loro idee
6. la loro rete di contatti

1 la loro conoscenza
far tesoro di ciò che gli altri sanno può fare la differenza risparmiandoti tempo e denaro e aiutandoti a raggiungere più in fretta i tuoi risultati.

Occorre alzare le antenne e tenerle in costante movimento per cogliere i segnali,tenersi aggiornati leggendo libri,riviste,cercando in rete le novità circa i nuovi trend.
Le idee nuotano nel mare magnum dell’inconscio collettivo e la rete è come un ocenao nel quale far buona pesca se hai gli strumenti giusti

2 la loro energia
come fanno certe persone a fare mille cose,a trovare il tempo per dedicarsi alle attività preferite?
Delegano ad altri le attività di routine, quelle noiose a basso impatto dal punto di vista del valore in modo da avere più quality time per sé e per i propri progetti.
Come puoi usare l’energia degli altri per farti aiutare ad essere più efficace e efficiente?

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. i loro successi
impara dalla esperienza che altri hanno fatto prima di te.Come hanno avuto successo?Come hanno affrontato le sfide,quali ostacoli hanno dovuto superare e come li hanno superati?

Questo è un modo efficace di risparmiare tempo e denaro oltre che evitare possibili delusioni,errori e problemi.

4 . i loro fallimenti
Molti successi sono arrivati dopo aver imparato dai fallimenti.

5 . le loro idee
raccogliere le idee attraverso la lettura di libri,la marea di informazioni che la rete offre,i contatti,il confronto con gli altri e..sperimentare.
Una buona idea è come una miniera che può fruttare soddisfazioni e naturalmente guadagni.

La scoperta di una soluzione consiste nel guardare la stessa cosa come fanno tutti e pensare a qualcosa di diverso

COSA FA UN/UNA COOLHUNTER
Coolhunter è chi tiene acceso il suo radar  per cogliere per primo quei segnali appena accennati di una possibile tendenza del mercato, nel momento in cui questi iniziano a sbocciare.
Bisogna saper’annusare l’aria’, essere creativi,uscire dagli schemi,immaginare e usare il pensiero laterale non quello logico.

Il radar in azione
Il pensiero laterale si attiva su una diversa lunghezza d’onda (onde theta)mescola,combina,associa,modifica immagini,parole,suoni,informazioni ed esperienze per dar vita a qualcosa di nuovo.

Devi uscire dagli schemi per attivare il tuo genio della lampada.
Il cervello funziona in economia.Una volta imparato uno schema di comportamento lo ripete in automatico.Questo ci evita ogni volta di imparare daccapo tutta la sequenza.
Per esempio:andare in bicicletta,guidare la macchina..
Questo è utile ma gli schemi ripetitivi sono come inserire il pilota automatico.
Il tuo genio non uscirà dalla lampada.Non ama le ripetizioni.Ama tutto ciò che è in movimento, flessibile,imprevedibile.
Se sei eclettico, con una mentalità aperta, pieno di curiosità e sei disposti a spendere il tempo con persone di culture e discipline diverse puoi creare il tuo mix.Un mondo con i confini aperti non sopporta le menti chiuse.Lascia fermentare le tue idee.

Le idee sono la linfa dell’innovazione ma l’immaginazione è il cuore di tutto

L’immaginazione consiste nel chiedersi : perché no?

6 . la loro rete di contatti
Costruisci un networking cioè una rete di persone virtuali e non che potrebbero darti la giusta dritta,farti sapere chi cerca chi,fare il passaparola..

 chi può darmi una mano? 
prova a chiedere aiuto tenendo presente  i cosiddetti 3 cerchi.Prendi un foglio e disegna 3 cerchi

cerchio interno  
metti il nome le persone più vicine che conosci bene e delle quali ti fidi e che possono aiutarti in modo attivo e concreto(famiglia,amici…)
cerchio mediano
metti il nome di persone con le quali hai buoni rapporti di lavoro,che hanno
alcuni interessi e modi di vedere in armonia con il tuo
cerchio esterno
metti il nome di conoscenti,persone che incontri ad eventi e che potrebbero potenzialmente aiutarti

la TEORIA dei 6 gradi di separazione
L’idea dei sei gradi di separazione è nata nel 1967da un esperimento del sociologo Stanley Milgram.Il risultato è che su Internet una persona sconosciuta può essere rintracciata attraverso solo sei passaggi tramite il «passaparola»

Di recente una ricerca condotta dall’Università degli Studi di Milano sul social media Facebook ha ridotto a 4.74. e a 3 passaggi se la persona vive nella stessa nazione
Il modo migliore è aprire un profilo su LinkedIn e connettersi a persone che operano nel tuo campo,iscriverti ai gruppi di interessi affini ai tuoi e partecipare alle discussioni

“Tutti gli uomini e le donne di successo sono dei grandi sognatori. Essi immaginano come potrebbe essere il loro futuro, ideale in ogni aspetto, e poi lavorano ogni giorno in direzione di quella distante visione, quell’obiettivo o proposito.” Brian Tracy

 

CV:cosa fare per evitare l’effetto necrologio? 6 suggerimenti pratici

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gli-strumenti-e-le-proposte

Quando il tuo CV arriva sulla scrivania di una azienda meno vine esaminato o meglio scannerizzato con una rapida occhiata di meno di un minuto.In questo arco di tempo quello che fa la differenza fra il volo nel cestino e una più attenta considerazione in vista di un probabile colloquio sono i risultati che hai ottenuto e quello che puoi potenzialente offrire come valore aggiunto per la posizione che stanno cercando.

La maggior parte dei CV che vedo sono una specie di necrologio che offre poco o niente in termini di soft skill.Un CV deve essere vivo,dinamico non una semplice lista di aziende nelle quali hai lavorato.Deve essere come una vetrina promozionale dove metti in evidenza le tue migliori competenze,le tue doti personali e quel quid che ti distingue dal resto dei tuoi eventuali competitor.

Come fare?
Per costruire un CV ad alto impatto che sia il tuo strumento di promozione devi cambiare prospettiva.
Non guardare indietro a ciò che hai fatto ma fa in modo di guardare al futuro

1costruisci un profilo professionale d’impatto
il focus del tuo CV sono quelle poche righe dove in sintesi ti presenti e ti promuovi.

Ci vuole tempo per sintetizzare in poche righe il tuo knw how e le tue doti personali e i tuoi asset e soprattutto personalizzarle per quella azienda target.

Un CV non è buono per tutte le stagioni e va aggiornato e personalizzato per quella specifica posizione che una azienda sta cercando
le 3 righe che fanno la differenza nel tuo CV

2 concentrati
sui risultati che hai ottenuto e dei quali sei orgoglioso.

domanda: quali esempi delle esperienze che ho fatto possono essere utili se trasferiti a questo nuovo lavoro?
Devi essere in grado di anticipare e immaginare per quel profilo quali potrebbero essere le necessità che quella azienda ha

3 comunica
il tuo valore professionale attraverso i contributi che hai dato,i risultati che hai ottenuto:
ho aumentato..ho fatto guadagnare..ho fatto risparmiare…ho ampliato….
traduci in numeri,percentuali i tuoi risultati
Questo susciterà interesse e farà aumentare le probabilità di venir chiamato per un colloquio.

4scegli

 quali sono le 10 competenze,capacità,doti personali ,punti di forza che potenzialmente potrebbero interessare quella azienda e convincere il selezionatore a chiamarti per un colloquio?
So fare xxx per produrre risultati
esempio
ottimizzare l’efficienza,aumentare la produttività,migliorare il custode service,sviluppare un programma per…. il tuo CV vincente

5 Struttura
raccogli le informazioni e i dati in paragrafi basati sui ruoli che hai avuto
esempio
Pianificazione, Gestione e controllo
gestione e coordinamento  rete vendita
non profit

6 scegli il giusto design
anche l’occhio vuole la sua parte quindi anche la grafica del tuo CV contribuisce a far decidere chi seleziona se chiamarti o buttare il tuo CV nel cestino.

Il tipo di carattere,l’impaginazione, l’uso mirato dei colori fanno la differenza fra un CV noioso e anonimo e uno professionale, di ‘carattere’

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