Mese: luglio 2014

Il tempo è denaro:suggerimenti e tecniche per spendere bene il tuo tempo

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il tempo e' denaro

Il tempo è denaro quindi pensa al tempo come se fosse denaro che hai. Puoi spenderlo o investirlo.Come  usi le tue 168 ore ogni settimana?

Abbiamo tutti lo stesso tempo ogni giorno ma è come lo spendi che fa la differenza

Immagina ogni giorno di spendere 30 minuti a fare cose non importanti
Più che spendere sprecherai il tempo.In un anno avrai sprecato più di 3 settimane a vuoto.Tempo che avresti potuto investire in un progetto che vuoi realizzare,per imparare un paio di cose nuove o investire il tuo tempo in qualità

Un modo comune di perder tempo?
Navigare nell’oceano di internet.Ipotizziamo per 60 minuti al giorno.Sembra poco ma se moltiplichi questa ora per la durata di un anno ecco che hai speso 15 giorni in totale.
Avresti potuto fare qualcosa di meglio? Magari iniziare a piccoli passi un progetto,iniziare a imparare qualcosa di nuovo.A te l’ardua sentenza.

Quanto tempo spendi per
•Ÿguardare alla TV programmi insulsi
Ÿ•lamentarti
Ÿ•giocare con i videogame
Ÿ•partecipare a riunioni inconcludenti
Ÿ•leggere le mail ( più volte al giorno,magari)
Ÿ•non metter via oggetti,documenti..al loro posto
•Ÿbattibeccare su argomenti che valgono dieci centesimi.A volte basta dire ‘ok,non sono d’accordo.Ora ho da fare’ e chiudere l’argomento.Se l’altro insiste usare la tecnica ‘disco rotto.’ Ripeti la stessa frase con santa pazienza:repetita juvant.
Ÿ•temporeggiare su Facebook,what’s up o altri social media
Ÿ•perderti in gossip,chiacchere e pettegolezzi
Ÿ•rimandare al domani e vedere la colonna delle cose da fare che via via si erge come la tour Eiffel
•Ÿleggere le notizie inutili su riviste e giornali con la scusa di restar aggiornato

Non saper dire No succhia il tuo tempo
Immagino che amministri al meglio il tuo denaro e non permetti a nessuno di prendertelo.Se lo presti certamente rivuoi indietro la somma.Se tu fai parte della squadra ‘son troppo buono e generoso’ e mi faccio in quattro per gli altri prova a pensare ai segnali che mandi agli altri sulla questione ‘prendi pure il mio tempo’

1 quando ti chiedono un favore dici per la maggior parte delle volte sì?

2 lasci agli altri la palla in mano quando si tratta di organizzare incontri,attività…?
3 lasci che le priorità degli altri prendano il sopravvento?
4 molli quello che stai facendo se qualcuno ti interrompe, o ti chiede di fare altro?
5sei sempre disponibile in modo che gli altri si sentano in diritto di romperti le scatole quando loro lo decidono?
6 appena ti chiamano o ti mandano un sms ti senti in dovere di rispondere subito?
7 quando ti chiamano al telefono lasci correre il tempo specie con quelli prolissi?
Adotta la regola dei 15 minuti
Per non dare l’impressione di essere maleducato o scortese esercitati a poco a poco
per accorciare quelle telefonate fiume dei soliti attacca bottone.
Avverti all’inizio che hai solo x minuti per ascoltare quel che ha da dire cos’ si regolerà di conseguenza.Varia il motivo con’mi si sta scaricando la batteria del cellulare’ ‘Ho pochissimo credito’
8 non poni dei limiti o degli stop?
se lasci che incontri e appuntamenti vadano all’infinito l’altra persona penserà che non hai altro di meglio da fare.Stabilisci un termine in modo che l’altro prenda le sue misure sulle cose importanti da dirti.
Se sopporti a denti stretti il solito ritardatario cronico il ritardo diventerà la sua regola a spese del tuo tempo.Meglio essere chiari o rimandare a una data che per te è conveniente l’appuntamento.

No è come le fondamenta sulle quali possiamo costruire in seguito il nostro sì
Seth Godin

Il capo ti chiede un aiuto? Impara a dirgli anche “No” 

In pratica

La pianificazione del tuo portafoglio tempo deve seguire la regola
efficienza,efficacia.Per diversificare il tuo portafoglio- tempo puoi usare questi 3 modi
1 concentrati sulle cose importanti e non urgenti
“Ciò che è importante raramente è urgente e ciò che è urgente raramente è importante
usa il metodo Eisenhower
i magnifici 4 per organizzare il tuo tempo

 2 impara da NCIS
Nella serie TV  NCIS l’ Agente speciale Gibbs,capo della squadra, ha un modo tutto speciale per mettere in atto i principi del time management
-ci vorranno 10 ore per trovare …-dice Di Nozzo,un agente del suo staff
-bene.. voglio la risposta fra un’ora-risponde Gibbs
anche NCIS può insegnare a non perdere tempo

3 traccia il tempo
Fai una lista dei tuoi predatori del tempo cioè  quelle attività perditempo
scrivi a fianco una attività alternativa,un obiettivo che ti piacerebbe raggiungere,qualcosa da completare o iniziare spezzandolo in piccoli passi
Tieni questa lista ben in vista e mettiti in azione

2 app per il time tracking
 Toggl
semplice, con una versione free installabile sia sul desktop che sul cellulare.
Rescue Time
Un sistema molto efficace per sapere quello si sta facendo,come spendi il tempo e dove perdi tempo in cose inutili.

4  tecniche per aiutarti

il timer  
la tecnica del pomodoro
applica la regola 80/20
Puoi ottenere l’80% dei risultati concentrandoti sul 20% di cose importanti

le “scatole” di tempo
La tecnica timeboxing  serve a rispettare una scadenza e a esorcizzare la famosa legge di Parkinson ma anche a iniziare quelle attività che rimanderesti volentieri perché sono noiose o non ami particolarmente fare ( esempio: studiare,pulire la casa…)
E’ importante decidere in anticipo il tempo dell’attività
Vuoi dedicare una scatola da 30minuti oppure quindici o cinque?
Le prime volte deciderai per eccesso o per difetto.Non importa la pratica è la miglior maestra.
Al termine  del tempo fermati,verifica la tua capacità di valutazione e fai altro
Questo ti permette di imparare a poco a poco a programmare meglio il tuo tempo e a non procrastinare.

Anche i pensieri negativi rubano il tuo tempo.
leggi Come investire sempre bene il proprio tempo

per i perfezionisti
7 step per dare un taglio alla perfezione

 

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CRISI E LAVORO: hai un piano B?

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HAI UN PIANO B?

Non ho paura delle tempeste perchè sto imparando a pilotare la mia nave
Louise May Alcott

L’insicurezza del lavoro è il convitato  di pietra che molti si trovano ad affrontare e a gestire prima o poi.
Mio nonno,per esempio, ha lavorato come metalmeccanico per decenni nella stessa azienda e lo scenario fino alla fine del terzo millennio subiva lievi mutamenti.
Lavorare nel settore pubblico o in banca era una garanziadi stabilità.
Oggi la musica è cambiata con la recessione,la crisi,la globalizzazione e la tecnologia

Il mondo è dominato da ciò che è estremo, sconosciuto e molto improbabile (secondo la nostra conoscenza attuale), mentre noi continuiamo a occuparci di aspetti secondari, a concentrarci su ciò che è conosciuto e ripetuto.Il cigno nero Nassim Taleb

Chi ha fortuna di entrare adesso nel mercato del lavoro è assai probabile che debba reinventarsi a livello professionale più volte come i gatti che hanno 9 vite.
Abbiamo sentito ripeterci fino alla nausea ‘la crisi sta per finire’ stiamo uscendo dal tunnel’.. messaggi rassicuranti ma bugiardi detti dal politico,dall’economista o dall’esperto di turno.

Nassim Taleb nel suo libro ‘Antifragile’ suggerisce di diventare disastro-resistenti costruendo una rete per attutire l’urto e imparando a usare le crisi invece di subirla
Fare previsioni è una perdita di tempo.Nessuno sa niente tantomeno gli esperti che con la teoria di turno si  guadagnano da vivere a spese di quelli che credono alle loro fandonie.
La cosa migliore e di buon senso  è di fidarti del tuo istinto che ha migliori software per captare la bufera che ti sta arrivando addosso o quando qualcosa ‘non quadra’

Prepara il tuo piano B
Pensare a un piano B dà la sensazione di fallimento,Forse perché la lettera B viene usata per indicare qualcosa di meno di…’
Basti pensare al sistema di valutazione, al rating di agenzie come Standard e Poor’s.
Nel terzo millennio occorre preparare più piani C,D ….più exit strategy per non essere presi di sorpresa di fornte al futuro prossimo, then you are on your own.

Non aspettare  il wēijī ,il “momento critico”,.o la famosa tegola in testa.Comincia per tempo a pensare al tuo piano B e a tenerlo pronto prima che il piano A entri in azione sparigliando le carte,creando stress e ansia.Come si dice,niente nella vita è per sempre
quale è il primo passo? E poi?
come puoi rendere concreto il tuo piano B?
a chi puoi chiedere aiuto per affrontare  il problema x?

6 suggerimenti pratici
1 metti nell’ammorbidente la tua mentalità
se hai una mente flessibile come il bambù e un atteggiamento proattivo che ti permette di oscillare paurosamente senza finire con il lato B sull’asfalto della dura realtà sarai più attrezzato per affrontare l’imprevisto e l’incognita del futuro,di trovare il tuo adattamento creativo.
Una massima da ricordare:’ogni volta che una porta si chiude,un’altra si apre’.
Vivere nell’incertezza certamente non è confortevole ma ,come in ogni cosa,ci sono due facce di una stessa medaglia.

2 c’è tempo per ogni cosa
In comincia a tracciare il tuo piano B quando tutto sembra calmo e non c’è nessuna nuvola minacciosa all’orizzonte.La mente è più lucida perché non è travolta di colpo da una urgenza che morde.
Inizia a sviluppare il tuo piano,quali passi fare,quando passare alla fase successiva e quali tattiche potrebbero funzionare meglio prima o dopo.
Se ti manca qualche tecnica imparala chiedendo a chi può insegnartela,considera l’eventualità di fare un corso,se serve

3 non farti prendere in contropiede dalla tecnologia

La tecnologia viaggia più rapidamente di quanto immagini.Più la tecnologia avanza e più disoccupati ci saranno perché un lavoro che prima necessitava di x personale verrà automatizzato o fatto da meno persone.Molti lavori già ora sono stati rimpiazzati da macchine anche se ce ne saranno  di nuovi che per ora non riusciamo neanche a immaginare dove il fattore H, il fattore umano sarà indispensabile

il pessimista vede pericolo in ogni opportunità, l’ottimista vede opportunità in ogni pericolo Churchill

4 punta sui soft skill

Le competenze tecniche che oggi conosci e usi hanno scadenza breve e diventano obsolete nel giro di un triennio o anche meno.Che cos’altro sai  e sai fare?Come puoi provare che puoi imparare una procedura nuova,un nuovo lavoro?
Il  capitale sul quale devi investire o puoi far fruttare sono le competenze non tecniche chiamate soft skill.Ne ho già parlato in questi post
le 10 soft skill che ti servono

Per conoscere a fondo che capitale spendibile possiedi,quali sono i tuoi asset,come tradurre le tue competenze e la tua esperienza in uno o più tipi di lavoro concreto è necessario non lasciare niente di inesplorato. Rivoltare ogni tassello del tuo puzzle professionale.
Ci vuole tempo quindi meglio incominciare quando la situazione è ancora gestibile per disegnare la tua road map. Concentrarsi e ragionare nei periodi di turbolenza è faticoso,stressante e poco efficace per trovare una soluzione.
per gli over 40

5 impara a venderti
Ogni giorno sicuramente ti devi sorbire gli spot pubblicitari di biscotti che ti sollevano il morale appena alzato,auto che scorazzano su inesistenti strade vuote,yogurth che promettono di tapezzarti l’intestino
di magici bifidus….
Gli infomercial fanno parte del marketing di vendita del prodotto.
Il marketing personale fa parte della promozione e ‘vendita’ del tuo prodotto sul mercato del lavoro.Trovare lavoro,dal CV alla lettera di accompagnamento,
dalla ricerca al colloquio quello che fa la differenza è il self marketing. 
Ho due post sull’argomento.
Costruisci il tuo infomercial

6. incomincia a tessere la tua rete
Molte persone non amano chiedere aiuto favori per paura di essere etichettate come soggetti deboli.Meglio costruire per tempo la propria rete di rapporti con nuovi amici,colleghi,conoscenze.. quando le acque sono calme e i rapporti non vengono percepiti come strumentali (chiedo perché ho bisogno…)
Nel momento di un eventuale bisogno il rapporto sarà già abbastanza forte perché è iniziato per il puro piacere di conoscere qualcuno senza l’ansia e l’urgenza di ottenere qualcosa
Puoi promuovere le tue competenze ,costruire il tuo brand ,farti conoscere  senza l’ansia e l’urgenza di ottenere qualcosa.I social media posso essere utili

Cosa posso fare per e con te per la tua professione?

leggi qui 

 

Quando il copione che ti hanno ‘regalato’ è “devi essere perfetto”

Postato il Aggiornato il

perfezionismo

Quando senti la parola’copione’ cosa ti viene in mente immediatamente?

Immagino che pensi al copione di un film o di una commedia teatrale,vero? In questo articolo però non parlo di quel tipo di copione ma mi riferisco al tuo copione. Non è necessario essere attori o attrici per recitare un copione. Ognuno di noi ne ha ricevuto uno.

 Berne,padre della analisi transazionale,ha descritto nel suo libro “Ciao! …E poi?”  cosa è il copione personale e come prende forma“un piano di vita inconscio che si basa su una decisione presa durante l’infanzia,rinforzata dai genitori,giustificata dagli avvenimenti successivi e che culmina in una scelta decisiva”

A 4 anni ognuno ha già  deciso la trama della sua storia.Una storiache, come tutte le storie,ha 3 parti inizio, parte centrale e finale.Dai 7 ai 12 anni si aggiungono tutti i dettagli significativi di questa trama.
In questo post concentriamoci sulla parte del copione che riguarda i messaggi ‘DEVO’
I devo’ che spesso supponiamo nostri sono obblighi(e non scelte) che arrivano da lontano
Ti ricordi quel che,probabilmente, i tuoi genitori ti ripetevano?
devi ascoltare la mamma   non devi rispondere  devi ubbidire altrimenti…..

L’analisi transazionale ha identificato i 5 messaggi -chiave.
Ciascuno li ha tutti con un mix personalizzato

sii perfetto ♦ compiaci gli altri  ♦  sbrigati ♦ sforzati ♦ sii forte

SII PERFETTO
Nel copione della perfezione c’è il dovere di fare sempre il massimo,di non dover fare errori,di fare la cosa giusta al tempo giusto.
devo essere perfetto…altrimenti succede x ( evento negativo)

Come nasce questo copione?
1 Probabilmente chi ha questo messaggio predominante è stato molto criticato da genitori e adulti e si è sentito obbligato a fare gli extra,strafare
se sono bravissimo non mi diranno più che …..
Sarò severo verso me stesso e gli altri.
Mi sentirò in colpa ogni volta che sbaglio

2 è successo un qualcosa di negativo e tu hai pensato allora che se fossi stato più attento,più tranquillo…
Non è importante l’evento in sé.E’ come l’hai ‘letto’,come l’hai messo nella tua memoria

 3 sei cresciuto in un ambiente  caotico dove i punti di riferimento erano instabili e questo ti metteva ansia.Per evitarlo hai deciso allora che se tutto fosse stato in perfetto ordine l’ansia e la paura sarebbe sparita.Questo significa decidere ogni virgola,non lasciare nulla al caso

4 hai avuto uno dei genitori Mister o Miss Perfect e hai deciso di seguire l’esempio
Certo non tutto è tremendamente importante e fa scattare la trappola della perfezione ma i futuri comportamenti saranno del tipo

Identikit dei perfezionisti
I perfezionisti hanno standard di comportamento irragionevoli e ben al di sopra delle loro possibilità,misurano i propri meriti esclusivamente in termini di produttività e risultati raggiunti 
A questa categoria ampia appartengono quelli che
•sono i pignoli del pelo nell’uovo
•devono avere tutto e tutto sotto controllo
•si fanno mille domande su come comportarsi
•macinano nella testa ipotesi, ragionamenti
•hanno standard irrealistici nei rapporti (un partner che sia come dico io al 100% )
•‘faccio  io…’ e non sono capaci di delegare
•vogliono il corpo perfetto e sono tutti i giorni in palestra o interrogano la bilancia ogni 24 ore in nome di quella immagine perfetta che i media ci propinano ogni giorno

Dal ‘devo’ al permesso di
 Se hai questo copione fermati un attimo e chiediti
1 quanto è importante che questo compito,lavoro…sia fatto perfettamente?
2 cosa succederebbe se facessi un errore?
Nessuno è perfetto nel mondo reale neanche lo erano e lo sono I tuoi genitori
Ognuno ha limiti e difetti e…sbaglia. Ci sono supereroi solo nei film e nei fumetti
Gli errori si possono correggere.Si impara sbagliando e ritentando
Se deludi qualcuno o gli dici qualcosa di ‘sbagliato’ si può riparare e gli altri possono perdonare

Errare è umano quindi datti il permesso
 ‘posso anche sbagliare e correggere l’errore’  Cosa posso fare?
cosa posso  imparare da questo sbaglio?

 da SII PERFETTO    a    SEI ABBASTANZA BRAVO COME SEI

Il copione si può cambiare?
ognuno può cambiare il suo copione,ridimensionarlo.
Puoi usare la perfezione in maniera intelligente a tuo favore per ottimizzare le tue risorse non come qualcosa che ti rema contro
ognuno può scegliere di farlo.

la chiave per cambiare
contro il ‘devo essere perfetto’ la chiave è io mi do il permesso di…
*poter sbagliare
*poter imparare da questo errore per fare meglio

La scelta è nelle proprie mani e scegliere significa
*prendersi la responsabilità di dire ‘Io lo voglio’ non.. ‘Io devo farlo’
*chiedere un aiuto professionale per disinnescare la trappola

messaggi chiave e stile di lavoro 
Ognuno di noi al lavoro ha dei modelli di comportamento.Abbiamo i nostri punti di forza ma spesso agiamo in modo da limitare il nostro successo,creare tensioni e aumentare lo stress.

I 5 messaggi chiave influenzano anche il proprio comportamento al lavoro,come comunichiamo con colleghi, clienti,superiori…
Per esempio chi ha la sindrome di Mr. Perfect tende a far da solo,a non delegare perché quello che fanno gli altri non va mai bene.Può diventare un workhaolic cioè uno stakanovista che si porta a casa il lavoro.Si fissa sui dettagli,controlla e ricontrolla (perché non è mai soddisfatto al 100%)  mandando in bestia i colleghi

Perché è utile  conoscere il tuo stile?
Conoscere il tuo stile di lavoro, i  pro e contro, vantaggi e svantaggi aumenta la capacità di mettere in campo le giuste strategie per essere efficaci e efficienti ti aiuta a comunicare meglio con colleghi e con il tuo team e a migliorare i rapporti personali

se vuoi  saperne di più
contattami 

 

Perfezionismo:7 step per dare un taglio alla perfezione

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Se punti alla perfezione scoprirai che il bersaglio è in movimento
George Fisher

Probabilmente la maggioranza di persone contagiate dalla sindrome del perfezionismo sono donne.
Non alzano la mano per rispondere a una domanda,non si fanno avanti per proporre un progetto o la propria candidatura se non sono sicure al 120%  del risultato positivo o se non hanno la garanzia di evitare brutte figure e critiche.
Non chiedono una promozione se non hanno tutte,proprio tutte le qualifiche e qualcosa in più.
La sindrome del perfezionismo mina alla radice la fiducia in se stesse, costringe a mettere febbrilmente tutti i puntini sugli ‘ì’,a fissarsi su ogni virgola con la lente d’ingrandimento,a seguire la strategia ‘tutto o niente’ in nome di standard
irragionevoli per tenere a bada la paura di sbagliare o la paura che qualcuno possa scoprire il nostro tallone d’Achille e vederci come siamo realmente( solo un essere umano)

In questo mondo ipercompetitivo dove essere superstar sembra pagare bene in termini di immagine nessuno vuole sostare a lungo nell’area di quelle ‘nella media’ o,come dice Nassim Taleb vivere nel Mediocristan

Il perfezionismo è la distorsione di una buona intenzione di partenza che ci spinge a migliorare,a fare del proprio meglio,a superare ad ogni tappa i propri limiti.
Quali benefici ci sono nell’essere perfezionisti?
Se stessimo guardando il nostro film dovremmo fare un rapido flashback,riavvolgere il nastro fino al periodo della nostra infanzia quando familiari e adulti lanciavano quei deleteri messaggi condizionati del tipo
1 ti accetto se sei la più …..
2 paragoni con gli altri: tua sorella è più…,la figlia dei Rossi ha vinto…e tu no
3 critiche: sei sempre….non riesci mai a…..non capisci niente…..

leggi l’altro articolo sull’argomento

gli aspetti negativi nel campo del lavoro
1 essere perfezionista rende più difficile collaborare.Meglio essere la migliore,vincere… o niente.Questo produce un mare di antipatie e tensioni nell’ambiente di lavoro
2 criticare gli altri per ogni virgola ha un impatto negativo,irrita chi sta intorno e,a livello comunicativo, costruisce muri invece che ponti (chi si crede di essere? la prossima volta gli rendo la moneta..)
3 Creare,innovare,cambiare è un work in progress.il perfezionismo indebolisce la creatività.E’ un po’ come ricavare da una pietra grezza,step by step un’opera d’arte.Bisogna tollerare l’imperfezione  momentanea.
4 essere perfezionista impedisce di agire,di rischiare.Accettare il rischio è importante per costruire una fiducia in se stesse a prova di bomba e allargare il proprio bagaglio di competenze e esperienze
 uscire dalla confort zone

Nel libro, The Plateau Effect, Bob Sullivan e Hugh Thompson definiscono il perfezionismo il nemico di buono.Quel nemico che blocca tutto in partenza perché è sempre meglio rimandare a domani,a un momento migliore,a quando siamo superpronti e tutto è perfetto.Il perfezionismo va in tandem con la procrastinazione

La soluzione è fare il primo passo

Cosa fare? 7 step per incominciare a dare un taglio

1 dire stop al ‘che pensi mi’ faccio io..è meglio
domanda: posso veramente fare tutto da sola o è meglio chiedere aiuto o delegare a qualcun altro?
Chiedere aiuto o supporto non sminuisce le proprie caapcità.Al contrario..è sintomo di intelligenza e realismo.

2 impara a dire NO

quanto ti costa non dire NO

3) abbassare il rating
i perfezionisti non accettano dalla loro agenzia interna di rating qualcosa meno di A++.
L’antidoto è negoziare un ragionevole B secondo il principio delSatisficing cioè sufficiente+ soddisfacente senza perdere tempo a limare,ridefinire

4 adottare la strategia ‘meglio un uovo oggi che una gallina domani’ o dell’80% .Una buona decisione oggi è meglio di un’ottima domani.
Meglio proporre un progetto o una idea prima che sia pronta al 100% altrimenti c’è sempre il pericolo che qualcun altro arrivi prima di noi.
Ti è mai capitato di arrabbiarti e dire ‘ ci avevo pensato anche io….stavo proprio per farlo’

5 applicare la regola 80/20
Tutto ciò che fai al lavoro solo il 20%  produce l’80% dei risultati quindi meglio imparare a focalizzare le proprie energie su ciò che è importante piuttosto che dare a ogni cosa lo stesso peso e pretende di fare tutto
la legge di Pareto


6 spostare il focus

Invece di vagare nella nebbia dei dettagli e rimanere inchiodato a quel 20% che non quadra o è andato dal verso sbagliato perché non dare importanza all’80% che funziona?

perché non fare un passo indietro per guardare alla big picture e vedere la foresta invece di perdersi fra le floglie degli alberi?

7 adottare la prospettiva del work in progress
Il perfezionismo si nutre del mantra ‘Non sono abbastanza bravo’
E’ la martellante voce di Mister Rompi,del nostro giudice interiore che ci tiene incollati nella posizione dell’imputato sentenziando ‘non è abbastanza’ ‘devi fare di più’