Mese: settembre 2014

Hai i due X factor per promuovere le tue competenze?

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Molti si autodefiniscono competenti e forse è proprio così ma il problema è che non riescono a far passare il messaggio,a convincere l’audience di riferimento cioè il recruiter, chi forse può darti un lavoro,un incarico.
Non occorre trasformarsi in un personaggio-caricatura,recitare,far l’imbonitore con effetti speciali per fare buona impressione.Il segreto è trovare il tuo mix di realismo,le tue linee guida per apparire quello che sei anche in quelle situazioni ansiogene quando sei fuori dalla tua comfort zone  e vuoi buttarti in qualcosa di nuovo.

La maggioranza dalle persone pensa ‘devo sembrare professionale per fare una buona impressione’

Non è del tutto vero se per sforzarti di esserlo ti ingessi in atteggiamenti poco reali rispetto a quello che sei o risulti noioso ripetendo le stesse cose,dilungandoti in spiegazioni prolisse che fan perder tempo e mettono a dura prova la pazienza di chi ti sta davanti oppure metti la maschera della macchietta ‘vi stupirò con effetti speciali’.Non funziona.

Se vuoi che gli altri ti trovino ok tu, per prima, devi sentirti OK 

il potere della prima impressione
In realtà.che ti piaccia o no,lo stile è altrettanto importante quanto la sostanza e la tua simpatia,la fiducia e la credibilità che riesci a creare è più importante della tua competenza al primo impatto con un selezionatore o un potenziale cliente.
Se l’altra persona si fa l’dea che tu sia competente,simpatico allora giudicherà ogni messaggio che invii,ogni cosa che fai con quel filtro.

Si vede solo ciò che si osserva e si osserva solo ciò che già esiste nella mente
Alphonse Bertillon

I due x factor
Quando incontri una persona o ti capita di fare un colloquio di selezione devi tenere presente che 2 x factor influenzano il giudizio

1 la prima impressione 
la prima impressione si basa esclusivamente su sensazioni che tu trasmetti in pochi secondi.Sono i messaggi non verbali quelli che contano e specialmente il tuo modo di vestire.
Contrariamente a quello che si dice,l’abito fa il monaco.L’abito non significa solo il look ma anche quel ‘quid’ che crea nell’insieme il carisma,il fascino, la credibilità,la fiducia e il come comunichi tutto questo al primo impatto. Secondo alcuni studi per cancellare una prima impressione negativa sono necessarie in genere dieci successive impressioni positive.Il problema è che molto spesso non hai una seconda possibilità di svolgere il colloquio per correggere il tiro.

L’aritmetica della prima impressione
La prima impressione’ si basa sulla Regola del 4×10
Secondo questa regola ognuno si forma la prima impressione di un’altra persona da:
1. primi 10 secondi
2. primi 10 passi
3. prime 10 parole
4. primi 10 cm del viso

Al telefono bastano 45 secondi.Negli incontri faccia a faccia occorrono circa 4 minuti.
Nei primi  secondi si colgono e si giudicano gli aspetti più immediati e visibili poi la tendenza è quella di confermare quello che hai captato in prima battuta

Il colloquio di selezione
Pensa per esempio ad un colloquio di lavoro.La parte più importante per i primi minuti del colloquio è costituita da tutto ciò che “non è parola”, il non-verbale.
Se chi seleziona fa questa equazione inconscia:sicuro di sé quindi competente allora hai buone chance per il resto.Questo è altrettanto vero per il contrario
Se chi conduce il colloquio classifica in negativo alcuni tuoi aspetti,atteggiamenti.. finirà per notare solo quelli,i punti deboli,quello che non sai fare,cosa non rispondi….

2 l’effetto alone 
la tendenza a considerare positivamente qualcuno che assomiglia molto a noi nel modo di agire,di pensare e di comunicare.E’ il potere delle associazioni.Questo meccanismo, chiamato effetto alone,scatta quasi sempre automaticamente.
Si generalizza partendo da un particolare.
Si allarga ad altri campi un particolare che ci colpisce.
L’”effetto alone” si verifica quando una caratteristica di una persona domina la percezione che gli altri hanno di lei, anche riguardo ad altri aspetti (Cialdini -Le armi della persuasione).

Nel prossimo post l’ABC della prima impressione e alcune tecniche utili che puoi utilizzare

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donne e comunicazione:6 regole per cambiare marcia e farti valere (2)

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Nel post precedente puoi leggere le prime 3 regole da mettere in pratica.
Non c’è una priorità.Incomincia da quella che,per la situazione o il tuo carattere,ti sembra più facile da mettere in pratica.Occorre pazienza e non perdersi d’animo.Le abitudini sono dure a morire e i cambiamenti richiedono tempo.
Lo sapevi che ogni cambiamento ha varie fasi?
Leggi Le domande chiave e i 5 passi da fare

Ecco le altre 3 dritte
4 impara le regole del gioco
Se pensi che lavorare sodo,fare l’impossibile e buttarsi a capofitto da quando entri al lavoro fino a quando esci  sia la chiave per essere gratificata e ottenere una promozione, sbagli.Il più delle volte nessuno lo nota..anzi diventerai l’ancora di salvezza dei pigroni di turno,di quelli che scaricano su gli altri il lavoro da fare.
Occorre mettere in campo la policy della ‘furbizia saggia’ cioè farti un quadro del tuo ambiente di lavoro: imparare a conoscere chi hai intorno, capire bene chi può sostenerti e supportarti,chi decide,come vengono prese le decisioni e chi,invece, può metterti i bastoni fra le ruote,fare gossip alle tue spalle,fare il menagramo,la spia o fare la doppia faccia.
Costruisci la tua rete,guadagna consenso e non smettere di fare networking se vuoi imparare a navigare nella tua azienda o se vuoi metterti in proprio.

l’informazione è potere
in ogni azienda e ufficio sapere cosa sta bollendo in pentola, cosa è stato deciso,chi ha fatto cosa è fondamentale per prendere le tue misure e agire.Impara a leggere fra le righe e a captare quello che gira nell’aria.Gli incontri informali,le pause,la pausa caffé o quella per il pranzo sono una miniera di informazioni.
Se vuoi farti strada,candidarti per una promozione devi preparare con cura la tua ‘campagna elettorale’ .Prepara il tuo programma,cerca i tuoi sponsor emotivi e professionali,costruisci la tua coalizione e inzia a contare i tuoi voti.E’ ingenuo pensare che sarai scelta per magia.

Ogni azienda è un sistema fatto di persone e strumenti,macchine.
La sua corporate culture( cultura aziendale) è  l’insieme dei valori, convinzioni, atteggiamenti e comportamenti, condivisi dalle persone che lavorano in azienda.
La ‘cultura’ di una azienda è come un iceberg.La parte più importante è sotto la superficie.

Ecco come Schein la raffigura
Il livello più immediato è  quello visibile, quello chesi ascolta e si prova quando si va in giro: come è distribuito e arredato lo spazio,il tipo di ambiente ‘umano (comportamento,dress code delle persone,stati d’animo e impatto emotivo, L’osservazione però non basta..l’apparenza può ingannare.Occorre parlare,far domande

Il Secondo livello riguarda i valori dichiarati
Che cosa ha valore per l’azienda?
Come si decide?  le decisioni vengono calate dall’alto? credono nel lavoro di squadra?
I prodotti /i servizi che offrono che qualità hanno?

Terzo livello: assunti taciti condivisi
il più profondo è costruito in base allA storia e al ciclo di vita di questa azienda di chi l’ha fondata e fatta crescere,come l’azienda ( il management) si è/non si è adattato ai vari cambiamenti.In breve la sua narrazione (storytelling): regole non scritte, abitudini,convinzioni sul cosa è permesso e cosa è tollerato ,il ‘chi’ comanda ufficioso, modi di procedere fattibili in quel contesto).In poche parole uno storytelling fatto di racconti e miti.

Se è ti difficile decifrare i vari aspetti della cultura dell’azienda nella quale lavori o vuoi far carriera prova a cercare una persona fidata all’interno o che all’esterno che abbia buoni agganci con essa e prendila come modello al quale ispirarti.

5 gioca per vincere
Mettersi in gioco significa correre rischi,uscire dalla tua zona protetta e questo richiede fiducia
in se stesse, una vision di dove vuoi arrivare,una mission ( come arrivarci) e la capacità di fare goal setting

Goal setting:I 6 ostacoli che ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi
Goal setting: che tipo sei?

se vuoi un aiuto chiedi informazioni sul percorso’scopri il tuo DNA PROFESSIONALE


 

 

 

 

 


 

 

E’ vitale imparare a reinventarti la tua ‘storia e  promuovere le tue competenze

Leggi
Le donne sanno promuoversi nel mercato del lavoro?Le 5 trappole da evitare(part 2)
investi sulle tue potenzialità e gioca bene le tue carte se sei donna
Donne e lavoro:cosa rivela il tuo look professionale?I 5 punti must
Donne e self marketing:qualche riflessione e 2 proposte per te

 

6  evita la trappola mentale del tutto o niente
Hai una situazione qualsiasi al lavoro, e applichi il filtro bianco/nero
Ci sono solo 2 categorie opposte o è tutto giusto o tutto sbagliato;o è un successo o è un fallimento; o tutto perfetto o tutto difettosoNon esistono le vie di mezzo.

E’ il linguaggio binario dello 0 o 1, del si o no, dell’on o off con cui si svolgono i processi all’interno del computer e su di esso si basa la logica con cui risolve i problemi.Questo schema non permette di vedere l’area intermedia del e..e .Non esiste il tutto bianco o tutto nero.Le cose sono più complesse e dinamiche. Nel simbolo del Tao il concetto e’ rappresentato con un puntino del colore opposto
Questo modo di pensare apre lo spazio a nuovi modi di decidere e di agire più flessibili

 il pensiero fuzzy il modo di pensare zen
In Giappone ha trovato applicazioni in diversi campi e ha  risolto problemi nei quali il pensiero binario continua a dibattersi.
Tutt’intorno a noi le cose mutano la loro identità.  La montagna va sgretolandosi e diviene collina e infine pianura. L’embrione umano nel suo sviluppo trapassa in un essere umano vivente e un cervello vivente si degrada fino a una cosa morta. Su tutte queste cose possiamo anche apporre etichette precise, bianche o nere. Ma le etichette si tramutano da accurate in imprecise a mano a mano che le cose cambiano. Il linguaggio fissa un legame fra una parola e la cosa significata. Quando la cosa si tramuta in qualcosa che è non-cosa rispetto a prima, il legame si tende, si spezza o si ingarbuglia con altri legami. “Casa” designa una casa anche dopo che la casa sia caduta in pezzi o bruciata. Il mondo delle parole ben presto appare come un peschereccio che va alla deriva con migliaia di lenze ingarbugliate o spezzate.
B. Kosko, “Il fuzzy-pensiero” Baldini & Castoldi

4 chiavi per aprire la porta-soluzione
le 2 trappole della mente
Perfezionismo:7 step per dare un taglio alla perfezione

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Le 4 chiavi per fare centro nel mercato del lavoro

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Quando il mare era calmo tutte le navi mostravano eguale maestria nel navigare Shakespeare ‘ Coriolano’

In questo periodo di recessione  il mare del mercato del lavoro è in tempesta continua. Il posto sicuro  sta lasciando sempre più  spazio al posto flessibile il che significa che nel corso della vita lavorativa  ognuno dovrà,giusto o no,riciclarsi e riqualificarsi più volte.
Quando non sai che pesci pigliare perché la situazione è critica e confusa i modi che fino a quel momento hanno funzionato sono da cambiare.Bisogna trovarne di nuovi.Ma non basta.E’necessario iniziare a cambiare paradigma.

Diamo i numeri…
le piccole e medie imprese rappresentano il 95% del tessuto economico italiano e danno occupazione a circa l’80% della forza lavoro

più del 50% dei lavori non appare negli annunci
meno del 10%  trova lavoro  attraverso i portali di  annunci,agenzie,centri lavoro,segnalazioni delle scuole

Come?
La prima cosa da fare è fare un check up approfondito di cosa hai nella tua ‘borsa professionale’.
Per essere credibile e venderti al meglio il basic è conoscere tutti gli attrezzi che hai a disposizione per mettere in campo tutte le tue competenze e risorse

 

 

 il kit delle tue skill

skill di base
quali conoscenze hai a disposizione? Fai un inventario.
Ogni cosa imparato a scuola, corsi che hai frequentato,lavori che hai fatto e ogni capacità che hai acquisito dalla tua esperienza,attività che hai svolto anche nel tempo libero(hobby,interessi…) o attività di volontariato diventano parte del tuo kit e questo kit puoi trasferirlo in maniera flessibile da un campo professionale all’altro

skill personali
•quale è il atteggiamento di fronte ai cambiamenti e alle opportunità?
• che tipo di motivazione hai?
• che tipo di spirito di iniziativa metti in campo? trova alcuni esempi concreti
•hai l’energia e la perseveranza nel portare a termine un compito?
•sei una persona affidabile?pensa ad alcune situazioni che dimostrino la tua affidabilità
• capacità di imparare dagli errori

skill dinamiche
sono il tuo capitale e possono essere trasferiti e investiti  in vari campi professionali.
Ecco quali sono
•saper lavorare con gli altri (teamwork skill)
•flessibilità:essere aperti alle idee degli altri
• saper dare un feedback efficace e costruttivo
• saper accettare il feedback dagli altri e aggiustare il tiro
•condividere le informazioni e le proprie esperienze
•saper gestire eventuali conflitti usando la tecnica win-win

quale è il tuo stile di conflitto?
quali sono le tecniche per gestire in conflitti ?

per saperne di più  ecco l’ebook Imparare a Gestire i conflitti con tutte le dritte

 

 

 

 2 skill che vanno in tandem:capacità di problem solving e decision making

Saper decidere e risolvere i problemi sono fra le skill le più quotate nel mercato del lavoro.
La capacità di problem solving e decision making (capacità di decidere, di essere proattivi) sono  strettamente legate e ognuna di queste richiede creatività nell’identificare e sviluppare le possibili opzioni.
Ogni giorno ti trovi a risolvere problemi piccoli o grandi che riguardano la tua vita :dal cosa mangiare a come comportarsi con una certa persona,
Il problem solving in campo professionale presuppone una capacità di analizzare il problema da vari punti di vista con varie tecniche,lavorare e discutere con gli altri e assumersi le proprie responsabilità
La capacità di problem solving può aiutarti a portare a termine transazioni commerciali,mantenere un buon rapporto con i clienti,organizzare dati,formulare ipotesi per trovare la soluzione.

Come prendi le tue decisioni?
Pensa a situazioni recenti in cui ti sei trovato.Come hai fatto a prendere la tua decisione?Che elementi hai valutato per trovare la soluzione di quel problema?
Non esiste un unico modo per decidere.
Due cose fanno la differenza:
la tua personalità,il tuo stile
ostacoli,difficoltà e convinzioni che bloccano il processo


Quale è il tuo stile?
Ti basi  sulla tua intuizione,sensazione,emozione o fa riferimento agli altri (chiedere pareri,vedere come altri risolvono lo stesso problema…)?
Spesso le persone decidono senza avere una strategia,con poche informazioni ed elementi a disposizione. E’ una questione di risparmio di tempo ed energie mentali.


Le strategie più semplici vanno bene quando le decisioni riguardano problemi quotidiani della serie ‘metto  il vestito blu o quello nero? mangio la pizza o il secondo?

Queste però non sono utili quando hai un problema complesso con molte alternative.Semplificare in questi casi è sbagliato perché restringe e limita il campo nel quale puoi spaziare per arrivare a una soluzione soddisfacente.

Quando dobbiamo decidere abbiamo una serie di punti di domanda in testa:

•cosa succede se sbaglio?
•con chi posso confrontarmi,a chi posso chiedere un parere?
•devo decidere adesso o posso aspettare?
•se aspetto ancora un po’ cosa può succedere?

Alla fine occorre decidere.
Alcuni si affidano ai metodi empirici: il lancio della moneta, la notte che porta consiglio,la classica margherita o la pesca del biscotto della fortuna..Altri cercano il metodo e la strategia migliore in quel caso particolare

Pensa a come sei arrivato a una delle ultime decisioni che hai preso

Per aiutarti a identificare i comportamenti che possono ostacolarti quando hai una decisione da prendere ecco un questionario

1aspetto che le cose accadono piuttosto che farle accadere
2 rimando le decisioni o le scelte da fare
3 non scelgo  perché può esserci una scelta migliore in seguito
4 mi lascio prendere dall’impulso e decido senza sufficienti informazioni o elementi
5 credo che veramente non ho scelta
6 lascio che qualcun altro decida al mio posto
7 ho paura di fare un errore
8 mi do’ la colpa per aver fatto scelte sbagliate in passato perciò adesso evito di decidere
9 do’ la colpa agli altri così evito di prendermi la responsabilità di scegliere

Decidere comporta un serie di operazioni mentali del tipo

IPOTESI se (condizione 1… 2)
AZIONE allora (azione 1… azione 2)
valutazione  aggiustamento  (alternative e loro valutazione)

Vuoi altre informazioni utili?
LEGGI
Decision making:le 4 domande di Cartesio per prendere la decisione giusta
Decision making:Come prendi le tue decisioni?(4 tecniche utili)
Decision making:per fare una scelta intelligente usa tutto il cervello(la formula 80+20)
Decision making:come prendi le tue decisioni?
Decision making:10 modi per decidere.Quale è il tuo?

 

 

Continuare ad imparare

Questo è il sensato consiglio  di Steve Jobs, cofondatore di Apple e Pixar,

C’è sempre una cosa in più da imparare. La società  del terzo millennio  è la learning society, cioè la società della conoscenza o dell’apprendimento-formazione  permanente.
Incrocia le tue idee con quelle degli gli altri,impara da chi ti sta intorno e anche dagli avversari.Impara a criticare gli avversari in modo aperto ma onestamente
La “conoscenza del business a 360° è la condizione necessaria per poter “anticipare i fenomeni”,un’idea o un trend ma anche  avere una network di contatti e una rete estesa di relazioni.

♦rifletti su ciò che impari
♦raccogli dati e informazioni con vari metodi e da varie fonti che possono esserti utili
♦identifica le opportunità per imparare e migliorare i tuoi skills
( corsi,formazione,e-learning…)
♦datti degli obiettivi ( cosa vuoi imparare di nuovo?)

Sai come  impari?
Ognuno ha il suo stile personale per organizzare,memorizza le informazioni,i suoni, le parole e le idee..in una parola..per imparare.

E a proposito di imparare,come te la cavi in inglese?

 

 

l’inglese : un attrezzo must nel tuo bagaglio

 

La lingua inglese è sempre più necessaria per la tua carriera in un mondo globale.
Nel tuo CV che tipo di competenza hai messo per quanto riguarda questa lingua?
Forse sei uno dei tanti che lo ha imparato a scuola ma con scarsi risultati quindi inglese scolastico
come dire..poco efficace a livello professionale.
Sul mercato abbondano molti metodi didattici ma manca un elemento importante: ogni studente presenta un suo stile di apprendimento.
Per anni ho organizzato workshop di formazione (British Council,Cidi,congressi nazionali..) sulle strategie e le tecniche per apprenderlo in maniera efficace

Conoscere il tuo stile di apprendimento è utile per
•apprendere in modo più efficace e piu’ rapido
•migliorare del 70% il tuo apprendimento
•ottimizzare il tempo e risparmiare soldi

Vuoi conoscere il tuo stile di apprendimento per imparare o migliorare il tuo inglese a scuola,per il  lavoro….?
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Sai quale è il tuo learning style? Scoprilo

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donne e comunicazione:6 regole per cambiare marcia e farti valere (1)

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Far carriera per ogni donna è solo un aspetto del proprio profilo professionale.
Alla base c’è il giusto desiderio di venir riconosciute per i propri meriti,per il proprio contributo quotidiano.
Lottare ogni giorno contro gli stereotipi di genere,le battutine dei colleghi,la mentalità della donna con le palle è stressante specie se dopo ti trovi con un pugno d’aria a mangiarti il fegato.

Nel libro ‘Break your own rules ‘le autrici stilano un vademecum in 6 punti  per aiutare ogni donna a far valere i suoi talenti e la sua esperienza  al lavoro

1 prenditi le luci della ribalta
Le donne sono state abituate per educazione a prendersi cura dei bisogni degli altri,a farsi in quattro per aiutare invece di mettere al primo posto i propri bisogni.
Si sentono egoiste se infrangono questa regola e osano dire NO e prendersi cura di se stesse.
Sono convinzioni radicate  rafforzate dai media,doveri che ognuna di noi ha respirato e ha assorbito dai tempi dell’asilo
•i miei bisogni vengono dopo
•non è ok chiedere aiuto
•meglio stare defilate..se sono brava mi noteranno
Per se stesse rimane sempre poco tempo e poca energia.
La nuova regola è datti il permesso di rompere la regola e prendi in mano le redini della tua carriera perché nessun altro lo farà per te.
Come?
pianifica
Non è sufficiente desiderare di …..bisogna trasformarlo in obiettivo
decidi quali obiettivi vuoi raggiungere e mettili nero su bianco senza mostrarli a nessuno.
Fai un inventario delle risorse che hai a disposizione o che puoi ottenere (posso imparare da qualcuno? c’è un corso?…)
Pianifica il percorso a tappe,cosa fare in pratica e i relativi check up di verifica;
focalizzati sugli obiettivi che vuoi raggiungere e non perdere tempo a dar retta a gufi e portasfiga o approfittatori del tuo tempo e della tua bontà d’animo;indica una data precisa ( entro il giorno…).Molto meglio ottenere una serie di risultati specifici, che puoi controllare e gestire.Se ti focalizzi,ti concentri allora incomincerai a vedere quali opportunità

fai le prove
 chiedi a una tua amica o a una persona fidata di ascoltare una tua presentazione su un argomento o come ti presenti tu stessa e chiedi come puoi migliorare .Cerca ogni occasione per uscire dal guscio, dalla tua zona sicura e ‘salire sul palco’ per fare una tua presentazione, illustrare una tua idea o proposta

delega quello che puoi
per i tuoi progetti,per rilassarti,imparare,pensare devi avere tempo per te
Ci sono compiti noiosi di routine che puoi far fare a qualcuno?
Usa la tecnica do ut des. Cosa è il principio do ut des?
Questo principio  è uno dei più difficili da applicare,specie per molte donne.Siamo state abituate a fare favori, dare gratuitamente e non chiedere per paura di essere viste come opportuniste e approfittatrici.

E’ difficile molte volte dire di no senza sentirsi in colpa o a disagio.Quando facciamo qualcosa per qualcuno…diciamolo.Dirlo non è farlo pesare né rinfacciarlo.Se aiuti un/una collega o un’amica, o dedichi del tempo a qualcuno sei un credito di un favore.E’ sbagliato dare tutto per scontato o sottovalutare il momento che hai appoggiato qualcuno in una riunione o sei stato dalla sua parte quando ha presentato una proposta di cambiamento o innovazione o gli hai fornito delle informazioni utili.

Un credito può essere incassato in ogni momento.

Tu hai fatto un favore e l’altra persona quando hai bisogno può ricambiarlo.Nel campo del business nessuno si scandalizza,nessuno pensa di usare o essere usato.Questo avviene solo quando lo scambio è impari.Se sei in una situazione-no rivolgiti a qualcuno che può aiutarti e che in passato se l’è cavata grazie al tuo di aiuto.
suggerimenti e tecniche per spendere bene il tuo tempo

impara a dire NO
se vuoi tempo per te e non vuoi sprecare energia spargendola gratis per le insistenze del Tizio,Caio,Sempronio di turno  è necessario essere risoluta.La tua agenda deve diventare la tua bodyguard
leggi
Sai dire No?
Fatti valere : Hai il diritto di scegliere fra sì e NO
La sindrome di Atlante
Quanto ti costa non sapere dire NO?

Temi di non essere abbastanza ‘cattiva’?
Il counseling può aiutarti a diventare più assertiva

cerca un mentore
In genere gli uomini trovano con più facilità una persona con più esperienza che li supporti.Le donne fanno fatica un po’ perché a chiedere aiuto sono poco abituate e un po’ perché le altre donne che potrebbero farlo danno forfait per paura di essere scavalcate dalla giovane appena arrivata.
Quando sul lavoro le donne vengono aiutate, l’aiuto non arriva (quasi) mai da altre donne.Ma chi è il mentore?un consigliere  che ti dice i passi giusti da fare, ti mette a disposizione la sua esperienza e ti dà le dritte giuste per non fare passi falsi.
A lui/lei compete il ruolo di “grillo parlante”

Le ricerche che si occupano delle carriere di uomini e donne, non lasciano dubbi: sono i mentori a fare la differenza. Infatti uno dei principali ostacoli alla carriera è la mancanza di un mentore
Il networking è l’altra faccia delle medaglia.Saper mantenere i contatti,essere proattive e investire 
nelle relazioni con ogni mezzo: partecipando a eventi,tenedo aggiornati i nostri profili sui social media,via telefono o mail
il progetto della  Commissione Europea
la community di be- win

tutor,mentor,sponsor: le differenze
alcuni esempi
la community Lean in su linkedin

talent donna

2 vai avanti invece di chiedere l’approvazione in ogni momento
E’ importante  cambiare il tuo modo di pensare.Siamo abituate a cercare il consenso, l’ok dalla persona di turno,il permesso di fare e di dire come se fosse ossigeno per i polmoni senza il quale non possiamo vivere e questo rallenta il cammino verso la méta
L’approvazione,il permesso e il semaforo verde deve venire da te.Se sei convinta di fare qualcosa..falla altrimenti rimarrai sempre nel backstage  a fare l’angelo della scrivania  

3 allena il muscolo della assertività
Non mendicare il permesso di parlare,di fare qualcosa di nuovo,di farti sentire.Allenati ogni giorno nella palestra dell’assertività
le 6 regole del gioco sul posto di lavoro
l’umiltà non è sempre una virtù

fake it until you make it
Gli inglesi hanno l’espressione fake it until you make it (fai finta,finchè non ci riuscirai).Agisci nel modo in cui vorresti essere e presto sarai nel modo in cui agisci.
La fiducia in se stesse si rafforza con la pratica e l’esperienza quindi fai qualche respiro profondo e agisci come se….
Per iniziare è necessario imitare un modello :imitazione e ripetizione, un po’ come fanno i bambini quando imparano a parlare.In seguito col tempo ognuno trova un suo modo personalizzato , lo costruisce da sé liberandosi dal modello.
E’ un po’ come la scrittura.Ognuno di noi ha imparato a scrivere alla scuola elementare ma poi ognuno ha la sua grafia personale.

 proietta il tuo potere personale invece di raggomitolarti nella modestia
Alle donne viene naturale essere modeste o perlomeno siamo state plasmate ad esserlo,a scusarci ad ogni passo,giustificarci più del necessario.Stop.Sono convinzioni limitanti che sono dure a morire.Fallo per te
Ogni volta che sei tentata visualizzati il cartellino rosso. Fallo per te stessa e diventa un modello per le altre donne (figlie,colleghe,amiche..) 

fai attenzione al tuo linguaggio non verbale
se vuoi essere autorevole e proiettare fiducia in te stessa fai attenzione ai messaggi che invii con il tuo corpo: la tua postura,il tono della tua voce,le modalità di contatto
oculare,le espressioni del tuo viso  T

4 errori che fanno le donne
11 modi di sorridere non ok

Nel prossimo post le altre 3 dritte per cambiare marcia

donnalavoro: 4 modi di far sentire la tua voce

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WOMEN ASSERTIVENESS,assertività,farsi valere,career counseling,vittoria nervi

Ogni donna conosce bene le difficoltà di farsi sentire e far valere le proprie capacità nell’ambiente di lavoro.Spesso le proposte vengono ignorate,le idee vengono scartate in un batter d’occhio e si viene messe più o meno elegantemente al ‘proprio posto’ e scavalcate da colleghi che non sempre meritano promozioni o gratificazioni.

Ti è mai capitato di prendere la parola e vederti tutti gli occhi puntati nella tua direzione con sibillini punti di domanda che volteggiano per l’ufficio o la sala riunioni?
Ecco che si crea l’aspettativa del ‘cosa tirerai fuori dal cilindro’ ma la magia cade nel vuoto e nell’invisibile, perde colpi davanti alle obiezioni e alle critiche e tu inizi a fare un passo indietro e poi un altro.

quali sono i motivi che ti impediscono di farti sentire e valere?

1 la percezione dello spazio
•non riesci a trovare il modo di entrare nello spazio conversazione interrompendo qualcuno o sfruttando il momento giusto
•non assumi la postura autorevole che comunica’ sto per dire qualcosa che vale la pena ascoltare’
•non riempi lo spazio con la tua voce
•permetti a qualcuno di invadere il tuo spazio-parola interrompendoti o zittendoti con battute sarcastiche o pre-giudizi gratuiti.

2 il tuo linguaggio
•non riesci ad articolare chiaramente i punti,il tuo punto di vista e a costruire il tuo storytelling
•ti incarti con frasi troppo lunghe che si mangiano l’attenzione degli altri
•non supporti le tue idee con abbastanza esempi,dati e informazioni
•ti scusi e se vieni criticata cerchi giustificazioni,perdi colpi,inizi ad avere dubbi’forse sto dicendo stupidaggini’ e la fiducia in te stessa comincia a calare vertiginosamente

3  volere il consenso di tutti
Non conosco una via infallibile per il successo, ma soltanto una per l’insuccesso sicuro: voler accontentare tutti.” (Platone)

E’ uno degli ossi duri per la maggioranza delle donne.
Quando si vuole l’approvazione a 306° per paura di perdere la stima di colleghi o collaboratrici, per essere accettate dal gruppo si consegna in mano agli altri il telecomando.Bandiera bianca.
Questa non è mediazione,negoziazione,dialettica del confronto per raggiungere il proprio obiettivo ma un invito agli arroganti e alla miriade di persone definite semplicemente stronze con l’ampia probabilità di rimanere al palo vedendo altri,magari con meno meriti approfittare del nostro buonismo per sorpassarci con quel sorrisino sarcastico di compatimento
Pretendere che nessuno sollevi obiezioni o lanci critiche più o meno gratuite è come pretendere di non essere assalite da un toro perché siamo vegetariane.
Inutile seminare scuse ad ogni passo,dare mille spiegazioni per giustificare il proprio comportamento o le proprie scelte.
Le aree critiche:la tua autostima e la fiducia in te stessa.

4 il barometro dei pensieri
E’ importante non darti le martellate e non farti la guerra da sola con le autocritiche,non demolirti con il disprezzo,.Metti a tacere la voce del tuo criticicatutto
Ecco come tenere a freno Mister Rompi
il criticatutto
Il mantra da recitare è ‘IO SONO OK’
Se credi in te stessa,nelle tue capacità allora avrai anche la giusta motivazione per ottenere ciò che desideri senza farti influenzare da quello che pensano gli altri .
L’opinione degli altri è così importante?
I bisogni degli altri sono più importanti dei tuoi?
Cerchi l’approvazione di…..?
Ascolti la voce del criticatutto dentro di te che ti giudica incapace di…,non all’altezza di …..troppo stupida,brutta,poco intelligente per….?

cosa fare
1 fare alleanze
Essere efficiente,sempre puntuale e disponibile non basta

Gli uomini in genere si confrontano fra loro in conversazioni magari nella pausa caffè,
testano le loro idee,cercano supporto e alleanze prima di arrivare a lanciarsi in proposte o esporre le loro idee.
E’ importante perciò preparare il terreno,costruire una rete di supporter specie con le colleghe per evitare di essere messe all’angolo.
Le donne hanno difficoltà a fare squadra

Leggi sulla mia bacheca Pinterest dedicata alle donne

Scomoda verità o calunnia? La competizione tra donne
Le donne e il loro peggior nemico sul lavoro
 l’umiltà non è sempre una virtù

2 metti i muscoli alle tue parole
Hai notato che in genere gli uomini  per ottenere attenzione alle riunioni usano parole dinamiche e frasi d’impatto? espongono opinioni idee in modo distaccato come se stessero parlando di una terza persona,espandono le obiezioni degli altri invece di mettersi sulla difensiva o di chiedere con ‘sono d’accordo con ..’

ecco un breve vademecum per mettere i muscoli alle tue parole

Invece di dire Usa questo
Che ne dite di… •Suggerisco certamente …
•E se vedessimo la cosa in questo modo?
( continua e esponi)
Sono d’accordo Giusto quel che dici perché…
(continua ad esporre invece di chiudere)
Forse si può fare Ecco la mia proposta
E se facessimo… •Io direi di fare così….
•Avete pensato di fare…?

Hai paura di parlare in pubblico?
Ti piacerebbe esprimere meglio le tue idee ed essere ascoltato, o ascoltata, di più?
Hai dei problemi nel gestire le riunioni a cui partecipi?
Vorresti migliorare la tua abilità di comunicare?Puoi decidere se è il caso di investire tempo e denaro e imparare tutte quelle skill che riguardano la presentazione,la comunicazione
Per allenarti puoi iscriverti a uno dei Club Toastmasters  presenti in varie città
Troverai un ambiente incoraggiante dove riceverai un feed-back costruttivo sui tuoi punti forti e su quelli di miglioramento.

3 non farti gestire dalle emozioni
Se una idea o un progetto ti appassionano certo ti senti emotivamente coinvolta.E’ importante imparare a gestire le emozioni e averne il controllo.Evita di mostrarti incerta o in balìa di dubbi o fantasmi.’Come’ comunichi è forse più importante e viene notato maggiormente rispetto a ‘cosa’ comunichi
Il classico stereotipo della donna troppo emotiva che diventa isterica parlando con voce petulante o piange se criticata è duro a morire.

4 non prenderla sul personale
Le donne tendono a internalizzare l’insoddisfazioni e i colpi bassi più di quanto dovrebbero.Spesso confondono la leadership con un popularity contest
Gli uomini agiscono in maniera differente.Si combattono a muso duro ma dopo chiudono la faccenda e vanno a prendersi un caffé insieme

Chiedi un feedback meglio..un feedforward.
In genere il feedback si focalizza su ciò che non va e va cambiato.Ogni feedback  ha un difetto: è statico, si concentra sul passato, su ciò che si è già verificato.
Prova,invece a  spostare il focus sulle opportunità,sul futuro
Per fare questo usa il feedforward. Come?
Scegli un elemento, un risultato,un comportamento che vuoi migliorare o cambiare e suggerisci all’altra persona 2 proposte di cambiamento o miglioramento.

Il feedforward  è proattivo per entrambe le persone coinvolte: chi suggerisce cosa e come fare invece di criticare il già fatto e la persona che riceve il feedforward perché ha materiale sul quale operare
Il feedforward è 
•orientato alla soluzione 
•attiva e rafforza le tue capacità  (empowerment)
•un antidoto contro le tensioni,conflitti e gli atteggiamenti difensivi che nascono dal concentrarsi solo sulla critica e sugli aspetti negativi

Nel prossimo post le 6 regole per cambiare marcia

Decision making:le 4 domande di Cartesio per prendere la decisione giusta

Postato il Aggiornato il

four-colors-question-marks_74087

 

Ogni giorno ci troviamo di fronte a decisioni più o meno importanti da prendere,scelte da fare al lavoro,nel campo dello studio,a casa,nei riguardi degli altri
Chi non ha mai pensato :cambio lavoro o resto e mando giù i rospi? compro casa o resto in affitto? come posso investire al meglio i miei risparmi? tento emi metto in proprio o resto dipendente?
Di fronte a decisioni cruciali che possono cambiare la tua vita personale e professionale di solito tutti ci arrovelliamo,chiediamo pareri,soppesiamo i pro e contro,i vantaggi e gli svantaggi e generalmente ci facciamo le classiche 2 domande degli opposti e prendiamo la nostra decisione.
1 Cosa succede se faccio X  
2 Cosa succede se non faccio X

4 domande Cartesio,decision making,reframing,PNL

matematicamente sarebbe
1+ +
2
+ –

Fino a qui tutto regolare,è il solito percorso che tutti siamo abituati a fare.Giusto?
sì GIUSTO ma è solo il 50% perché le 2 fatidiche domande ti mostrano solo una parte del quadro.
E’ come se tu guardassi a un quadro solo con un occhio o rimanessi in equilibrio su una sola gamba

come allargare la prospettiva?

Per vedere anche la parte restante del quadro,e avere la panoramica completa occorre avere tutti e 4 i punti di vista.
Cartesio,il famoso filosofo del ‘cogito ergo sum’ ti da una mano per prendere in considerazione gli altri  due punti di vista che di solito,per abitudine, tendiamo a non considerare.
Il perno delle altre due domande è il concetto
cosa NON succede se…..

 

matematicamente sarebbe
3 – +
4  
 – –

Immagine2

Queste ultime due domande ti aprono una visuale nuova perché aggiungono altri elementi per aiutarti a fare la scelta finale o a prendere una decisione con due gambe.

Il nostro cervello è abituato a seguire un certo percorso e le due domande
cosa non succede se….lo stimolano, lo fan lavorare su percorsi nuovi che riguardano il pensiero critico e creativo.

ECCO ALCUNI ESEMPI
dilemma ‘lasciare il lavoro?
Cosa succederebbe se lasciassi il mio lavoro? (+ +)
Cosa succederebbe se NON lasciassi il mio lavoro? (+ -)
Cosa NON succederebbe se lasciassi il mio lavoro ? (- +)
Cosa NON succederebbe se NON lasciassi il mio lavoro? ( – -)

obiettivo professionale /affrontare un cambiamento
Cosa succederebbe se raggiungessi l’obiettivo X? facessi quel cambiamento?
Cosa succederebbe se NON raggiungessi l’obiettivo X? NON facessi quel cambiamento?
Cosa NON succederebbe se raggiungessi l’obiettivo X? facessi quel cambiamento?
Cosa NON succederebbe se NON raggiungessi l’obiettivo X? NON facessi quel cambiamento?

fare un acquisto importante
perché potrebbe essere una buona idea comprare x?
perché potrebbe essere una buona idea NON comprare x?
perché potrebbe NON essere una buona idea comprare x?
perché potrebbe NON essere una buona idea NON comprare x?

La catena
Importante per ogni domanda continuare a esplorare il suo campo per tutto lo spazio  fino a illuminare tutta la porzione del quadro
esempio
cosa succederebbe se cambiassi lavoro?
sarei meno stressato perché non avrei più il mio capo che… e potrei avere più tempo per..
e cos’altro?
sarei più soddisfatto perché non mi sentirei un numero
e cos’altro?