Mese: novembre 2014

Trovarelavoro:scopri come e su cosa puntare nella roulette del mercato del lavoro

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trovare lavoro,competenze, cv, lettera di presentazione,annunci di lavoro,career counseling,vittoria nervi

Mandare i CV a pioggia sperando di far centro  è rischioso quasi come puntare un tot di euro alla roulette e sperare di vincere.
Molti spendono tempo e energie a dragare i portali dove sono elencati ogni genere di lavori,fare pellegrinaggi nelle agenzie interinali sempre più frustrati
Se la recessione allunga sempre di più la fila di chi cerca lavoro  i social media sembrano nutrire la speranza di avere più mezzi a disposizione per uscire dal guado.
E’ un po’ come comperare qualche ‘gratta e vinci’ e sperare nella dea bendata

puntare sui 3 basic

Il CV
la lettera di presentazione
una solida preparazione al colloquio

Il CV dinamico
Se vuoi avere maggiori probabilità nella roulette dei CV devi puntare le tue fiche su
♦un uso intelligente delle parole chiave
le parole chiave  prima parte  seconda parte  terza parte 
Un CV senza parole chiave è come una pietanza senza sapore,un oggetto incolore che ti rende invisibile.
Più sono centrate e specifiche del settore in cui intendi lavorare più credibilità e punti acquisterai in vista di un colloquio

la differenza fra la parola giusta e la parola quasi giusta è la differenza tra il fulmine e la lucciola. Mark Twain

dove trovarle
Negli annunci pubblicati dalle aziende puoi trovare tutte quelle parole che riguardano

la specificità del ruolo
termini tecnici
tipologia di servizi
termini che riguardano il settore informatico
parole  specifiche del settore professionale che riguardano le qualifiche

♦ un focus su pochi elementi importanti che devi far conoscere.Il CV deve chiarire in pochi secondi a chi legge chi sei dal punto di vista professionale e cosa puoi offrire.

Nella parte iniziale del CV è necessario mettere in vetrina il meglio
1  costruisci un profilo professionale d’impatto
il focus del tuo CV sono quelle poche righe dove in sintesi ti presenti e ti promuovi.
Ci vuole tempo per sintetizzare in poche righe il tuo knw how e le tue doti personali e i tuoi asset e soprattutto personalizzarle per quella azienda target.

le 3 righe che fanno la differenza nel tuo CV

2 Fai una lista di pochi skill e di risultati che hai ottenuto e mettili nella parte iniziale del tuo CV invece di seminarli qua e là come nel CV europeo.
In questo tipo di CV le competenze vengono messe solo alla fine
fai il check up al tuo CV

3 personalizza il tuo CV
Un CV non è buono per tutte le stagioni e va aggiornato e personalizzato per quella specifica posizione che una azienda sta cercando.Vuoi attirare l’attenzione di chi leggerà il tuo CV?

Stabilisci una connessione con ciò di cui ha bisogno quella specifica azienda
Per far questo
♦leggi con attenzione l’eventuale annuncio di ricerca:quali sono le parole chiave?
In Italia le inserzioni delle aziende sono spesso confuse,con definizioni astratte,carenti nella descrizione di cosa deve saper fare il lavoratore(che competenze sono richieste?)
scarica il documento l’inserzione imperfetta
La ‘job description’, nei paesi anglosassoni è più mirata

♦Ogni azienda ha una sua specifica organizzazione,una sua corporate culture( cultura aziendale) ,una sua mission.Attivati per raccogliere più informazioni possibili usando internet(l’azienda ha un sito? profili sui social media?).Se per caso conosci qualcuno che ha lavorato o lavora in quella azienda cerca di farti una idea del tipo di ambiente aziendale ,della scala valori e delle priorità ai quali tengono.
Tutte informazioni ti serviranno per modellare il tuo CV e la lettera di presentazione.
Il tuo obiettivo è convincere e valorizzare il tuo profilo professionale

Nel prossimo post  la roulette della lettera di presentazione

I servizi di professional counseling

 

Annunci

Come dai valore alla tua professionalità? 7 errori da evitare

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Il mantra che ogni giorno si diffonde in maNiera trasversale è ‘il posto fisso non esiste più’.
Il denominatore comune fra chi ha un diploma o una laurea, chi  si trova a spasso per la chiusura della sua azienda o viene messo in mobilità è come trovare lavoro.
Quello che differenzia le varie categorie è il come.
Molti cercano qua e là,spediscono CV a pioggia,aspettano una risposta che non arriva mai e si perdono d’animo
Gli over 40 o 50 dopo anni nei quali hanno lavorato con determinate mansioni si vedono buttati ai margini e sono costretti a darsi da fare affrontando l’incognita di un mercato in rapida evoluzione con un CV datato ( per chi lo possiede),scarso aggiornamento,scarsa consapevolezza delle competenze che possono essere trasferite ad altri tipi di lavoro.In una parola,non sanno come reinventarsi e cosa fare di diverso. .Una volta fare il proprio lavoro bene era sufficiente per assicurarsi il posto per anni,avanzamenti e promozioni…
Stiamo passando da una società del lavoro, a una società dei lavori, sempre più brevi e mutevoli, in cui l’aspettativa rassicurante di vedersi sempre allo stesso posto non sarà più sostenibile

Uno,due tre…immagini professionali
Nel prossimo futuro con tutta probabilità ognuno dovrà cambiare il proprio percorso di carriera non le tipologie di lavoro) più volte prima della pensione. In altre parole,la sicurezza del lavoro sarà una responsabilità individuale che deriva da un processo in progress di costruzione e adattamento creativo più che dalle garanzie del posto fisso che può dare una azienda.
Le carriere assomiglieranno più ad una rete da gestire che ad una scala sulla quale salire.

Il percorso per reinventarsi non è mai lineare ma attraversa varie fasi di stop and go,dove la sensazione è di trovarsi a tratti in standby in mezzo al nulla.
Per scoprire le nuove identità potenziali che hai nel tuo bagaglio ci vuole tempo.Le fasi di transizioni sono come un work in progress dove l’ambiguità,le contraddizioni,dubbi e incertezze,luci e ombre si alternano.

Occorre procedere col metodo ‘trial and error ‘un procedimento basato su tentativi ripetuti, per tentativi o,in breve, prova e riprova

7 errori
1. Non avere un piano B

2. non fare un check up delle proprie competenze (hard e soft skill)
3. non conoscere i propri punti di forza
4. Basarsi sulle pressioni esterne
5. Non fare networking e non rinfrescare la propria rete di rapporti
6. Non fare una valutazione dei propri mezzi e desideri
7. Non aggiornare le proprie competenze.

 

 

 

 

 

 

 

 


Nel suo libro“Identità al lavoro” -Etas libri) Herminia Ibarra capovolge il tradizionale approccio che riguarda il cambiamento di carriera.Invece di

Rifletti e dopo Agisci
Pianifica e dopo Implementa

Ibarra propone l’ approccio più dinamico del trial and error perché ognuno di noi impara provando,sbagliando e successivamente riflettendo sugli errori e imparando da essi  insomma in modo interattivo.

Il metodo che Herminia Ibarra indica nel suo libro può essere riassunto in alcuni principi chiave.Eccoli in sintesi

Come si sceglie un lavoro?
Il lavoro serve per avere i soldi per mangiare,avere una casa..in una parola per soddisfare i bisogni primari.In mancanza di meglio questo potrebbe bastare per sopravvivere.
Ma il lavoro dà a ognuno una identità,deve soddisfare le proprie aspirazioni,essere in armonia con i valori in cui ognuno crede.
Sei soddisfatto del tuo lavoro se questo è in armonia con la tua personalità

Facciamo un esempio
♦Sei una persona creativa?  la routine non fa per te.Preferirai lavorare in un ambiente stimolante con persone dalla mente aperta e in un contesto flessibile dove il lavoro non è rigidamente strutturato
♦Come prendi le tue decisioni? preferisci affidarti alla tua parte razionale,alla logica o ti fidi della tua intuizione per passare all’azione?
♦Sei un tipo estroverso o introverso? Gli introversi amano lavorare da soli o in piccoli gruppi e alcuni tipi di lavoro sono più consoni al loro ritmo
Se sei un tipo estroverso preferisci agire, sei socievole e  e hai bisogno continuo di stimoli e novità.

Più conosci le caratteristiche della tua  personalità,le tue capacità,che cosa ti interessa,che tipo di competenze hai e più ti sarà facile capire come orientarti di fronte a ogni cambiamento.

cos’è la personalità?
Una definizione semplice :come ciascuno si vede e come vediamo gli altri.
Il ‘come’ significa come ti descrivi o che aggettivi usi per definire una persona.Esempio: riflessiva,estroversa,decisa…..

Quando sei nato hai ricevuto dal patrimonio genetico dei genitori :
– la costituzione morfologica ( forma e proporzioni corporee)
-la costituzione fisiologica (il sistema nervoso ed endocrino)
– le funzioni vitali ( gli apparati che permettono al corpo di vivere)

Tutto questo patrimonio genetico è la struttura base
( il temperamento:istinti,impulsi,inclinazioni,stati affettivi).
Su questa struttura di base si innesta tutto ciò che riguarda l’ambiente
Il carattere di ogni persona dipenderà dal’come’ quella persona reagirà all’ambiente in cui cresce e vive.
Durante i primi anni di vita la differenza fra temperamento e carattere non è ancora netta perché non sono ancora presenti  gli schemi mentali,la capacità di decidere.
La personalità si forma più tardi ed è frutto dei condizionamenti che ognuno riceve e dalle risposte che ciascuno ha dato a questi. Ma non solo.
Infatti la personalità unisce gli aspetti del temperamento e quelli del carattere influenzati dall’ambiente ma, al tempo stesso, influisce sull’ambiente e lo modifica creando dei modelli di comportamento individuale e sociale nuovi.

Come scoprire il tuo profilo?
Molte aziende usano vari test per selezionare il profilo più adatto per determinate posizioni o ruoli ( la persona giusta al posto giusto) ma conoscere il tuo profilo serve anche a te
•per scegliere la professione più congeniale a te
•per capire quante chance di riuscita hai in un determinata tipologia di professioni
•se vuoi/devi cambiare lavoro
•per scegliere un percorso mirato di studi

Secondo vari studi la scelta della propria professione si basa sulla sinergia fra
interessi,attitudini e valori.
Queste 3 variabili si presentano in successione nel periodo della propria adolescenza.
Ognuno ha un suo processo di maturazione ma in generale si può dire che
gli interessi maturino verso i 14 anni
le attitudini a 16 anni
i valori a 18 anni

10 domande chiave per scoprire il tuo lavoro ideale

quale è il tuo profilo?
Il profilo è come un puzzle,l’identikit di
1 chi sei
2 della tua scala valori in campo professionale
2 che cosa ti interessa
3 cosa sai ( livello di istruzione e altre conoscenze)
4 cosa sei capace di fare ( competenze,capacità)
5 che ambiente di lavoro preferisci

 

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Difficile concentrarti al lavoro? 4 modi pratici per mantenere il focus

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mantenere la concentrazione,time management,stress management,organizzazione in ufficio

Le ore al lavoro sembrano tutte uguali,l’orologio sembra che abbia messo il rallentatore..che stress!
Sei in riserva..l’energia sta calando paurosamente e sta aumentando il nervosismo,la probabilità di fare errori o scaricare la tua tensione sulla prima cosa che capita o,peggio,sul primo collega che entra nel tuo raggio d’azione?
 Impara a usare il tuo shift interno.

Ecco alcune tecniche facili da applicare che ti richiederanno solo pochi minuti

1  cambio di marcia sensoriale
Fai il check up dei cambiamenti che puoi fare facilmente per ognuno dei 3 sensi
vista: cosa puoi aggiungere,togliere  nel tuo spazio di lavoro per cambiarlo visivamente? come puoi migliorare la luminosità?
I colori  più adatti all’ufficio sono
♦arancione stimola la creatività
♦giallo aiuta a concentrarsi e a mantine la motivazione
♦verde diminuisce l’aggressività e il nervosismo
♦blu combatte la fatica fisica e mentale

Usa i colori nel tuo spazio (cartellette,porta oggetti,sottomano..)


udito:
come puoi ridurre il rumore? creare un momento di time out per ricaricarti?


odorato:
alcuni oli essenziali influiscono sull’efficienza e sull’umore,altri neutralizzano l’elettricità
statica dovuta ai computer che causa nervosismo e stress
leggi profumi di benessere in ufficio
la chiavetta USB per aromaterapia

Ionizzare una stanza toglie più della metà delle polveri e dei batteri nell’aria causa di problemi alla gola,alla pelle,di malanni e allergie.Puoi usare un piccolo ionizzatore
purificatore d’aria e ionizzatore USB

Ecco un mix di oli essenziali per diffondere in ufficio
2 gocce di limone o lavanda o bergamotto
2 gocce di pompelmo
1 goccia di ylang ylang

Un altro mix per mantenere un ambiente sereno
2 gocce di ognuno di questi:  bergamotto,lavanda,pino mugo (tot = 6 gocce)
3 gocce di ognuno di questi: pompelmo,noce moscata(tot = 6 gocce)

Puoi moltiplicare ogni mix di base e metterlo in una bottiglietta di vetro scuro con pipetta
(acquistabile in farmacia o erboristeria) per tenerlo sempre a portata di mano

2 organizzati
ci sono vari modi di organizzare i documenti,i memo per le cose da fare.
Ecco due suggerimenti
Vuoi colorare le cartelle del tuo PC?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


3 ricarica i tuoi polmoni
Prova a usare la tecnica del 6x2x4 del respiro.
Inspira con il diaframma( zona pancia) mentre conti fino a 6,trattieni il respiro e conta fino a 2,espira contando fino a 4.Ripeti tutta la sequenza per due minuti
Questa tecnica immettendo più aria di quella che espiri permette di ossigenare il sangue e caricarti di energia

4  Time out…pausa: il principio di oscillazione tra riposo e azione
Per gestire il tempo  con efficacia occorre sempre tener presente il proprio orologio biologico interno che scandisce il tempo di molte funzioni dell’organismo e il ritmo sonno/veglia.
Quando non c’è sincronia con l’orologio esterno il corpo va in tilt.
Per rispettare il tuo orologio biologico,ogni ora e mezza circa e’ utile  concedersi dieci minuti o un quarto d’ ora di riposo.
Se non ci si riposa il ritmo e l’efficacia scendono.
Se nella prima ora di lavoro si fanno 7 cose, nella seconda, senza riposo,si riuscira’ a farne solo 5, nella terza 2, e nella quarta una…mentre con un poco di riposo avresti potuto farne molte di più e sentirti meglio.
Semplice consiglio:rispetta i ritmi: ogni circa 90 minuti concedetevi 10-15 di riposo.

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