Mese: marzo 2015

Sindrome dell’Impostore? sconfiggila in 5 passi

Postato il Aggiornato il

sindrome dell'impostore,autostima, fiducia in se stessi

Hai tutte le carte in regola,le competenze e l’esperienza per vincere una sfida, organizzare un evento ma un’eco dentro di te risuona
non sono abbastanza bravo per….

Hai creato qualcosa di nuovo e vuoi proporlo ma mille dubbi iniziano a lievitare in mente
Figurati,chi mi prenderà sul serio?
Non ho neanche la laurea,figurati se…..
non ho il famoso pezzo di carta quindi anche se so  far bene xxx

sai bene l’inglese e vuoi fare una presentazione a un evento o vuoi proporti come speaker della tua azienda ma hai paura di far brutta figura e di cadere nel ridicolo
e se poi non mi vengono le parole giuste?  se sbaglio le pronunce?

ricevi un complimento per il lavoro fatto ma subito minimizzi
‘questione di fortuna’ ‘anche un altro avrebbe potuto farlo’

“Non sono stata fortunata. Tutto quello che ho ottenuto me lo sono meritato”
Margaret Thatcher

Se mentre stai leggendo alcuni di  queste frasi ti suona familiare niente preoccupazione.Sei in buona compagnia.Secondo alcuni studi una vasta maggioranza di persone almeno una volta è incappato in questa bestia chiamata sindrome dell’impostore

E’ capitato anche a me…
Anni fa dovevo presentare al congresso nazionale del British Council uno speech di 45 minuti sulla metodologia dell’apprendimento della seconda lingua nella scuola primaria.Pur avendo pubblicato 4 libri,articoli e alcune guide ero terrorizzata al pensiero di aver davanti le 100 persone(circa la metà inglesi) che si erano iscritte al workshop.
Mi immaginavo una specie di tribunale dove ero sotto accusa per eventuali svarioni di ogni tipo.
In poche parole non ho fatto la magra figura che molto spesso fa il nostro premier quando si incaponisce nell’addentrarsi a spiegare in inglese.

 Renzi ha sdoganato l’inglese con un vocabolario ristretto, una pronuncia imbarazzante e una costruzione del periodo nostrana: ma ha una faccia di bronzo incommensurabile.
Renzi applica con maestria la tecnica del“Fake it ’til you make it“, cioè,recita la parte finché ce la fai e si guadagnato un posto d’onore nell’olimpo dei politici italiani che parlano un inglese di m..; ma mentre i suoi colleghi si sono sempre limitati a pronunciare singole frasi lui è andato avanti per mezz’ora.
Il discorso di Matteo Renzi così come l’ha capito un inglese

cosa è la sindrome dell’impostore?
Secondo la definizione questa sindrome è una collezione di sensazioni di essere inadeguati,paura, ansia..che anche di fronte a prove evidenti,di risultati positivi insinua dubbi,riempie la mente di pensieri autosabotanti

 le 2 paure in agguato
1la paura di essere scoperto in flagrante, “Prima o poi si accorgeranno che sono un imbroglione e non sono poi così bravo
2 la paura di essere criticato,sbugiardato,etichettato come non abbastanza competente

Questo misto di ansia e paura fa precipitare nel buio. cancella la memoria dei risultati positivi facendoti precipitare nelle sabbie mobili della incompetenza

Cosa fare?
la paura di sbagliare,di fallire,di essere smascherati,di aver dei dubbi è umana.
Non sei il solo ad attraversare questi stati d’animo,questi up e down ,questa altalena è parte del sentiero verso il successo,per essere apprezzati.
Invece di ingaggiare un duello con il fantasma e cercare di neutralizzarlo meglio cambiare strada.

Valerie Young,esperta di questa sindrome, ha pubblicato ‘The Secret Thoughts of Successful Women’ uscito in italiano con il titolo “Vali più di quello che pensi”.

Sono le donne le più affette da questa sindrome.Si svalutano,sono troppo modeste
Non è una questione né di età né di competenze :neolaureate, professioniste  con anni di carriera alle spalle vengono colpite da questo virus
10 dritte per farsi valere
Le 6 regole per cambiar marcia e farsi valere

1.prendila con filosofia
Valerie Young suggerisce di prenderla con filosofia:cavalcare l’onda quando ci si sente al top 
e scivolare nell’autoflagellazione sapendo che poi arriverà la spinta fuori dal tunnel.
Immagina di prendere un biglietto per il roller coaster di Mirabilandia e vivere l’emozione

2. accetta i complimenti
Quando hai risultati positivi,non negarli,non minimizzare con la solita modestia
grazie ma….è solo fortuna…non è niente di che..
Accetta il complimento e accreditalo sul tuo conto corrente fiducia

3. metti il riflettore sul tuo lato migliore
Non importa se qualche invidioso ha da ridire su cosa avresi potuto fare meglio.
Concentrati sul tuo lato best

In un dato momento nessuno può essere diverso da ciò che é in quel momento, incluso il suo desiderio di essere diverso” (Perls,1969).

4.  prova con il diario del successo
Tenere un diario:
♦ aiuta a fare bilanci obiettivi,a registrare i risultati ottenuti

♦ uno splendido promemoria che rinvigorisce la tua autostima e la tua fiducia
♦ è un’arma di difesa contro i pensieri negativi che ti remano contro,il tuo critico interno,onnipresente 24 ore su 24 che ti segue come un’ombra e  sa come farti paura, farti sentire imbranato,incapace…

5. fai networking
L’azione migliore per disboscare dubbi e neutralizzare le paure è parlare con gli altri.

Come recita una poesia di John Donne
Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente….’

Chiedere aiuto,condividere stati d’animo non è un segno di debolezza. Nessuno può fare tutto da solo. Un gruppo di persone nelle quali hai fiducia può aiutarti a ridimensionare la bolla delle paure.Se in alcuni momenti ti senti una frana parlare con gli altri che si trovano o hanno già affrontato sfide simili può aiutarti a chiarire il nocciolo del problema
le preoccupazioni sono come una sedia a dondolo.Ti tengono occupato ma non ti portano da nessuna parte Will Rogers

 

 

 

 

 

 

 


la preoccupazione da’ alle piccole cose una grande ombra

Puà interessarti
La «sindrome dell’impostore» 

Annunci

perdere il lavoro: i fiori di Bach ti danno una mano

Postato il

la perdita del proprio lavoro fa scattare un ventaglio di stati emotivi  e pensieri negativi
che remano contro,terremotano il livello di  autostima e di fiducia in se stessi e indeboliscono la propria energia fisica e mentale proprio quando è più utile per affrontare la situazione.
Ansia,stress,rabbia,paura di non farcela sono fra le emozioni più diffuse che rallentano in una morsa la propria capacità di agire e prendere in mano la situazione

da 20 anni conosco i rimedi floreali e come counselor e floriterapeuta (leggi in fondo)  ho usato la floriterapia per aiutare le persone a migliorare la qualità della loro vita sotto vari aspetti

Come i rimedi floreali possono aiutarti
il nostro organismo produce frequenze,come dimostrano i tracciati dell’elettrocardiogramma e dell’elettroencefalogramma. In un momento di disagio e di stress la spia del nostro capitale energia rischia di accendersi rapidamente.
Anche gli stati d’animo e i pensieri negativi fanno la loro parte mettendo a dura prova il nostro equilibrio psicofisico

Ogni rimedio floreale possiede una sua specifica frequenza che si sintonizza sulla frequenza disarmonica riequilibrandola. Possiamo paragonarla a una specie di strumento che armonizza le corde scordate di una chitarra
esempio
dalla paura al coraggio
dalla insicurezza alla volontà di re-agire

La Floriterapia,a differenza dell’Omeopatia (che si basa sulla legge dei Simili) funziona secondo la legge degli Opposti: il rimedio scelto ad esempio per l’ansia e lo scoraggiamento contiene il l’energia dello stato d’animo positivo : la fiducia nelle proprie risorse

quali rimedi sono più utili quando si perde un lavoro?
Ecco qualche esempio

Mimulus
Se hai paura di non farcela per l’ansia
Gentian Larch  Ti aiuta a recuperare la fiducia in te stesso,combattere il senso di non poter fare niente,mette in moto le tue energie
Willow  Se sei arrabbiato con tutti ‘capitano tutte a me’.Ti aiuta a liberarti dal senso di frustrazione, risentimento e avvilimento per la “cattiva sorte”,
Wild rose Se ti  senti bloccato,apatico’non ho voglia di fare niente’. Spinge ad attivarti per sbloccare le situazioni stagnanti.
White Chestnut  Per spegnere la ‘radio interna’ che con pensieri negativi tortura la mente,
e aumenta le preoccupazioni  
Gorse  Combatte la rassegnazione e permette di ritrovare la speranza  e la voglia di fare

leggi nella mia rubrica Wellness a 360°

i rimedi per la stanchezza e lo stress
i rimedi per la rabbia
il rescue remedy,il jolly

COME SI ASSUMONO
i Fiori di Bach (tintura madre) sono contenuti in flaconcini singoli da 10ml.
Vanno diluiti in un flacone di vetro scuro da 30 ml. con pipetta  
 Riempire di acqua minerale naturale+
2/3 cucchiaini di brandy per la conservazione+
2/3 gocce di tintura madre.
Agitare bene 

POSOLOGIA
 4 gocce sotto la lingua minimo 4 volte al giorno oppure per una ricarica giornaliera o temporanea mettere in  un bicchiere di acqua minerale naturale 4 gocce e sorseggiare a poco a poco durante la giornata

vuoi altre informazioni o vuoi  prenotare un colloquio?

leggi qui il colloquio di floriterapia

per info   yj.counselingservice@yahoo.it


le mie credenziali

 

Perché ci sono tanti incompetenti nei posti chiave?Te lo dice il principio di Peter

Postato il Aggiornato il

principio di peter

mi hanno nominato capo perché sono un idiota.Sarebbe troppo rischioso dare troppo potere a una persona INTELLIGENTE

Spesso quando mi capita di dover andare in un ufficio pubblico per delle pratiche devo fare la caccia al tesoro per colpa dell’incompetente di turno che mi depista qua e là.
In ogni area professionale nelle poltrone dirigenziali puoi trovare l’emerito imbecille planato sul posto per ‘diritto’ familiare o politico o per raccomandazione..Senza parlare delle macchiette in Parlamento come Razzi,Scilipoti…braccia rubate all’agricoltura

In Italia c’è il costume nefasto di posizionare politici ovunque(alla RAI,negli ospedali,nelle aziende pubbliche..) senza minimamente tener presente le loro competenze e senza esaminare il loro curriculum.
Gli scandali delle varie saghe di parentopoli sono ormai innumerevoli così come la scoperta di sedicenti esperti che si sono comperati la laurea e si fregiano del titolo di ‘dottore'(in Italia son tutti dottore,presidente,capo…).Ecco quattro fulgidi esempi:
La laure falsa di Mastrapasqua
La falsa laurea in Economia di Giovanni Malagò.
“Io da custode a dirigente con laurea falsa”
Oscar Giannino: ‘Mi sono inventato le lauree’

In campo finanziario le speculazioni fatte con soldi dei contribuenti  di furbetti incompetenti hanno prodotto catastrofi e buchi di debito paurosi.Cacciati a pedate?
Promossi da una poltrona ad un’altra come premio e pazienza se con il loro  curricolo potrebbero aspirare a fare i raccattapalle.Il disastro verrà pagato dalla collettività

 La TV è un altro ricettacolo di esperti incompetenti: economisti che predicono….peggio del mago Otelma

La domanda:perché un posto chiave tende ad essere occupato da un incompetente ha una risposta scientifica: il principio di Peter
Lo psicologo canadese Laurence Peter formulò alla fine degli anni ’60 il principio di incompetenza e pubblicò insieme all’umorista Raymond Hull, il saggio ‘The Peter Principle’, che evidenzia, in modo ironico e paradossale, il meccanismo della carriera aziendale:
Col tempo, ogni posto tende ad essere occupato da un lavoratore incompetente a svolgere le proprie funzioni.

♦In ogni gerarchia, un dipendente tende a salire fino al proprio livello di incompetenza. 
♦Con il tempo ogni posizione lavorativa tende ad essere occupata da un impiegato incompetente per i compiti che deve svolgere
♦Tutto il lavoro viene svolto da quegli impiegati che non hanno ancora raggiunto il proprio livello di incompetenza. 

La situazione oggi è ancora più grave di come la descriveva Laurence Peter trent’anni fa – perché il concetto di “merito” è sempre più confuso. Le “promozioni” sono spesso dovute alla protezione di potenze oligarchiche, al gioco delle apparenze o a intrighi che hanno poco a che fare con la “competenza”.

Ed è purtroppo confermato dai fatti che molte imprese hanno gestito le aree “nuove” in modo distratto e superficiale, spesso assegnando a quel compito le persone meno adatte – nella sciocca convinzione che “la crescita comunque aggiusta tutto”. I risultati sono quelli che vediamo.

 le 3 tipologie

l’incompetente a sua insaputa
non si rende conto di esserlo altrimenti  sprofonderebbe sotto la terra,farebbe la valigia o farebbe qualcosa per migliorarsi.Invece,il vero incompetente continua allegramente nella sua azione distruttiva per se stesso e per chi gli sta intorno.
Sa recitare bene per non farsi beccare e spesso maschera con l’aggressività del marchese del Grillo ‘io son io e voi non siete un...’che fa sempre autorevolezza( secondo lui).
Molti responsabili si accorgono dopo tempo di aver promosso un cretino o magari lo san benissimo ma non hanno strumenti per spostarlo o mandarlo via e così il cretino vivacchhia e continua a far danni.Il settore pubblico è ricco di fulgidi esempi.
Cipolla ha enumerato le leggi della stupidità e fra queste una è valida per questa tipologia
 “non metterti a discutere con un imbecille, chi ti sta intorno potrebbe non capire la differenza”  

L’incompetente a 360°

Questo tipo ha una sua caratteristica inconfondibile: la sua incompetenza è diffusa.
Se è incompetente nel suo campo puoi scommmettere che lo sarà anche nel resto
Meglio quindi mettergli i paletti e circoscrivere il danno lasciandogli un perimetro definito dove potrà  limitare i danni.
Se hai la ‘fortuna’ di frequentarlo extra lavoro ti renderai conto che fino ad un certo punto arriva ma per i compiti o gli incarichi complessi meglio cercare altrove.
Se vuoi organizzare un incontro rivolgiti altrove.Se il compito è di occuparsi delle bevande può farcela.
Per fare un rapido test della tipologia chiedi quale è il loro hobby preferito.
Se ti dice che ama i videogame chiedigli a che livello è arrivato.
Se gli piace cucinare chiedigli se riesce a fare un souffle senza farlo sedere dopo pochi secondi.
In genere le persone competenti si cimentano e riesscono,anche negli hobby a raggiungere traguardi di tutto rispetto

il pericoloso
Lo trovi in ogni settore pubblico o privato.E’ quello che se prende in mano le redini riesce in poco tempo a fare buchi nel bilancio a botte di 100 mila euro alla volta,a far andar male anche ciò che va bene.E’ un fan convinto della legge di Murphy, Se qualcosa può andar male, andrà male sicuramente’
Si improvvisa esperto di economia quando riesce solo a gestire i soldi nelle sue tasche.

Giura che il suo inglese è ottimo quando  invece non riesce a mettere in fila tre frasi senza che la grammatica urli e la pronuncia abbia un mezzo infarto
Valgono i due principi

1 il principio di Dilibert

I più inefficienti sono sistematicamente promossi alla posizione in cui fanno meno danno: il management
qui il libro
ll principio di Dilbert -Manuale di autodifesa da capi, manager, consulenti….e altri flagelli aziendali 

2 il principio di Natreb

Le  persone gravitano verso le professioni dove più si manifesta la loro incompetenza 

corollario sugli economisti
un Economista e’ un esperto che saprà domani perché le cose che aveva predetto ieri non si siano avverate oggi   
Peter Laurence

Può interessarti
La stupidità del potere
Tre sorelle della stupidità (l’ignoranza, la paura e l’abitudine)

Peter Laurence J – Hull Raymond, Il principio di Peter, Calypso, 2008.

 

Perdere il lavoro: 6 cose da fare per rimetterti in piedi(2)

Postato il

Quando perdi il tuo lavoro (qui la prima parte) la prima cosa ragionevole è riconoscerti il diritto di sentirti a terra,depresso e infelice per un tempo definitivo.
Il modo in cui diamo un nome a quello che ci succede,agli imprevisti,alle situazioni stressanti influenza in seguito il modo e gli strumenti che mettiamo in campo per superare quella situazione.
Torturarsi con critiche feroci,fare i paragoni con qualcun altro che ha perso il lavoro o a chi è ‘il solito fortunato’ è inutile,ripetere il nastro ‘ Non sono capace…non sono se….” o il bla bla negativo dà alla nostra mente un messaggio errato ‘ io sono il problema,io sbaglio’

L’effetto acquario
Hai presente i pesci nell’acquario? Vanno in varie direzioni ma sempre dentro il perimetro concesso.Quando ti muovi dentro il tuo problema o una situazione non ok hai la sensazione di fare qualcosa,di pensare alla soluzione ma l’errore maggiore è muoversi at random,seguire sempre lo stessa catena di pensieri dentro il tuo perimetro.E’ un movimento apparente.

Correndo sullo stesso vecchio terreno.Cosa abbiamo trovato?Le stesse vecchie paure
Pink Floyd -Wish you were here

Meglio adottare la tattica del ‘passo alla volta’  passando all’azione.
Agire significa riprendere il controllo della situazione e ricacciare la reazione di vedere tutto nero.
la frase chiave:Sono nel buio ma posso uscire.
Pensa a questo periodo come una parentesi,uno standby fra il tuo ex lavoro e il prossimo e come puoi sfruttare al meglio ogni momento

Curati dei tuoi pensieri… diventeranno le tue parole.
Curati delle tue parole… diventeranno le tue azioni.
Curati delle tue azioni… diventeranno le tue abitudini.
Curati delle tue abitudini… diventeranno il tuo carattere.
Curati del tuo carattere… diventerà il tuo Destino
Frank Outlaw

Siccome adesso sei preoccupato,depresso,triste… Forse pensi che sia/sarà sempre così.
E’ solo perché non hai notato quando non lo sei stato..E’ raro che la realtà sia di un solo colore.Le parole killer ‘sempre’..’mai’ ‘tutti’,’nessuno’,nessuno mi può capire,’capitano sempre a me’, sono asserzioni di solito sbagliate usate per
generalizzare una situazione
•rendere un problema permanente
•sviluppare convinzioni tipo ‘sarà cosi per sempre’.”.

1 occupati del tuo equilibrio psicofisico
mantieni la tua routine quotidiana anche se è facile lasciarsi andare fisicamente e mentalmente.A livello fisico è importante fare ogni giorno un po’ di moto anche il semplice camminare è
importante per scaricare le tensioni o fare ogni giorno per 20 minuti un po’ di esercizio fisico.

 2 l’integratore vitaminico di domande
Quando inizi a preoccuparti troppo e non riesci a pensare ad altro prova subito a bloccare i pensieri negativi per spegnere l’interruttore del ‘mi preoccupo’

E’ VERO? (quello che penso)
se la riposta è sì passa a ‘come lo so che è vero?
( lo sai per certo o presupponi,immagini…)

E’ UTILE? (quello che penso)
in altre parole..tutto questo mi aiuta a chiarire,ad essere lucido o mi confonde di più)
Se la risposta a una qualsiasi delle domande è NO allora pensa a qualcosa d’altro,qualcosa che ti faccia sentire bene o prova a passare all’azione staccando per un momento per fare altro.
Il segreto è fermarti nell’esatto secondo quando ti accorgi che i primi pensieri inquinanti stanno per mettere fuori uso il tuo sistema di allarme

MI FA SENTIRE BENE?
(dentro di me,nei miei riguardi,nei riguardi di….,in questa situazione)

le 5 domande del qui e ora
Perls,padre della Gestalt,indicava 5 domande-chiave per capire e  vivere nel presente
cosa sto facendo?
cosa sento in questo momento?
cosa voglio ?
Cosa sto evitando?
cosa mi aspetto?

Queste domande ti servono a rimanere connesso con le sensazioni del tuo corpo,le emozioni e i tuoi pensieri.E’ importante  ,conoscere i tuoi bisogni e  desideri,ciò che è buono per te,ciò che ti fa star bene
leggi  le domande vitaminiche

3 tecniche anti stress :  la musica e la tecnica della spina
scaricare le tensioni con la musica
 Il lago dei cigni,di Ciaikovskij; Musiche new age e suoni della natura;Concerto per piano n. 2,di Rachmaninov.

Preludio del Lohengrin di Wagner; Adagi  di Bachelbel; Terzo atto del Nabucco di Verdi.
musica anti -ansia
Preludio del Lohengrin di Wagner; Adagi  di Bachelbel; Terzo atto del Nabucco di Verdi.
per facilitare il sonno
I Notturni di Chopin

un esercizio per rilassarsi:la spina

4 ricarica il tuo stimometro
uno dei primi pilastri che ondeggia nella perdita del lavoro è la tua autostima.
L’autostima è un po’ come una pianta deve essere curata:devi  bagnarla, nutrirla, proteggerla dalle intemperie dei pensieri negativi,fortificarla contro gli attacchi  dei criticoni -parassiti Dedicarsi a piante e fiori,vederli crescere aiuta ad aumentare l’autostima.
La maggioranza delle persone cancella dal proprio autoritratto interno i propri pregi,le cose positive che ha fatto fin lì.Mette in primo piano il negativo della propria ‘fotografia’.

Per contrastare questo atteggiamento prova a fare ‘il tuo il poster’.
Prendi un foglio abbastanza grande e scrivi il tuo nome, tutti i tuoi pregi,cosa hai fatto in precedenza,cosa hai ottenuto,cosa ti piace fare.
Completa il poster con immagini ,foto, frasi energetiche

mini archivio delle frasi energetiche
♦Anche i giorni peggiori hanno un lato positivo: finiscono.
♦Se cambi il tuo atteggiamento verso le cose, finisci per cambiare le cose. Cioran
♦ Gli ostacoli non possono fermarti,i problemi non possono fermarti. La maggior parte delle persone non sono in grado di fermarti. Solo tu puoi decidere quando fermare te stesso Jeffrey Gitomer
♦Non è quello che ti succede che determina il tuo futuro, ciò che conta è cosa ne fai. Jim Rohn
♦L’autostima è un fiore che va annaffiato ogni giorno. Il potere è dentro di noi, è nella cura che abbiamo di noi stessi, nella capacità di volerci bene. Willy Pasini
♦La tempesta è capace di disperdere i fiori ma non è in grado di danneggiare i semi.
Kahlil Gibran
♦‘la vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a realizzare altri progetti’
John Lennon

leggi 5 passi per alzare la quotazione- fiducia

5 trova un gruppo di persone che come te stanno attraversando questa esperienza per condividere i tuoi stati d’animo,dubbi,paure senza essere giudicato.
Il gruppo offre l’opportuntià di confrontarsi con atteggiamenti diversi circa il proprio vissuto personale
In alternativa forma un piccolo gruppo con il quale
•condividere il vostro stato d’animo
•raccontare a turno come avete perso il vostro lavoro
•parlare di che cosa vi piaceva di quel lavoro,cosa vi manca di più e cosa non vi manca,i risultati ottenuti…

E’ importante sostenersi a vicenda,contattare istituzioni,agenzie del lavoro,essere presenti su social media come Linkedin
l’esperienza dei lavoratori licenziati dellEutelia
Sportello per il disagio
come funzionano i gruppi

6 Rimettiti in pista
1  usa il tuo tempo per ripensare alle competenze e all’esperienza che hai acquisito e a come puoi rimetterle in campo in altro modo.Puoi farti aiutare da un counselor a fare un bilancio delle tue competenze e a costruire un nuovo identikit professionale specie se sei over 40
che tipo di impiegabilità hai?
trovare lavoro dopo i 40 : 6 passi per non farsi rottamare (2)
Strategie trova lavoro:le soft skill che contano

2 pianifica come e quanto tempo della tua giornata dedicare alla ricerca del lavoro
Cercare un lavoro è..un lavoro
la formula 60/30/10
le strategie che funzionano

la musica per cercare lavoro

3 aggiorna il tuo strumento chiave per  auto promuoverti
Il tuo CV dove punta? I 10 skill che fanno la differenza e come usarli
CV:Le 10 regole da non dimenticare

 

richiedi report come fare un CV efficace
professional@counselingsolutions.it

 

Vuoi farti aiutare?
Il careeer counseling può esserti utile

chiedi la brochure servizi a
professional@counselingsolutions.it

 

Perdere il lavoro:le 4 fasi da affrontare.Qualche riflessione

Postato il

L’esperienza di perdere il lavoro a ogni età è un dramma economico per la propria vita quotidiana ma soprattutto per la propria immagine:la fiducia in se stessi e i  rapporti con chi ci sta vicino.
Il  lavoro ci dà un ruolo,un significato e una dignità.
Ecco perché l’etichetta di disoccupato è una delle esperienze più stressanti che può capitare a una persona.
Si assommano varie perdite
• la propria identità professionale
• la stima e la fiducia che abbiamo in noi stessi
• il senso di sicurezza
• i legami con i colleghi e il nostro network al lavoro
• il senso di far qualcosa di significativo e di essere utili
• la nostra routine quotidiana

Perdere il lavoro è un lutto quindi è normale sentirsi persi,vulnerabili arrabbiati col mondo e specialmente con le persone che ci stanno vicino.

le fasi della perdita del lavoro

1 il momento dello shock
quando arriva la notizia la prima reazione è negarla anche se magari era nell’aria.
Assorbire lo shock non è facile e ognuno deve darsi il proprio ‘tempo di aggiustamento’.
Uno dei problemi è ‘come dirlo’.
E’ importante parlarne in famiglia e alle persone più care per avere supporto.
Se hai figli anche loro è importante che sappiano appena possibile quindi,secondo la loro età,
spiega brevemente che cosa è successo per dare loro modo di capire i tuoi atteggiamenti,perché sei preoccupato,nervoso…
Magari ti faranno delle domande perché sei il loro punto di riferimento.Rssivurali che sei in grado di affrontare questa sfida.

Se hai figli adolescenti forse si lamenteranno di non avere la mancia per il tempo libero,i soldi per andare in gita o comperarsi il vestito nuovo o il CD che va per la maggiore.
Accetta la loro rabbia e delusione ma spiega che è necessario per tutti risparmiare.
Se vogliono guadagnarsi soldi extra,il cosiddetto pocket money,possono sempre cercare un lavoretto o inventarsi qualcosa per darsi da fare.

2 rabbia
la rabbia e la frustrazione di non poter cambiare quel che ti è capitato e la vergogna di non aver saputo evitare la cosa, paura di deludere le persone a cui tieni danno un forte  colpo alla propria autostima e all’immagine di sé
E’ .normale sentirsi arrabbiati con se stessi o con chi ti ha licenziato (come ha potuto farmi questo dopo tot anni?) oppure prendertela con i tuoi familiari per ogni virgola.Tutti sono influenzati da questa perdita.
Dai loro l’opportunità e lo spazio di dirti come si sentono,di condividere questa situazione e di cercare insieme come affrontarla.
Parla dei tuoi stati d’animo e,se può esserti d’aiuto,tieni un diario per scrivere cosa ti accade o,per esempio,cosa avresti voluto dire al tuo capo. Mettere sulla carta pensieri ed emozioni può aiutarti ad alleggerire il peso

3 sconforto
a poco a poco ti vien voglia di gettare la spugna.Non hai voglia di far niente.
La paura e l’ansia di non farcela,di non trovare un altro lavoro  fanno parte di questa fase.Uno dei modi più utili è affrontare questi stati d’animo e non permettere loro di schiaccairti in un angolo.
di cosa hai più paura?
cosa ti paralizza?
Non frustarti con critiche e sensi di colpa inutili.Hai bisogno di tutta la fiducia in te stesso.

Combatti i pensieri negativi che frullano in testa
I pensieri negativi sono pensieri virtuali del nostro criticatutto interno che scattano in automatico quindi possiamo disinnescare il meccanismo.

Osserva il pensiero negativo in modo distaccato come se fosse una nuvola nera in cielo.
Per fare questo concentrati sul tuo respiro,sposta l’attenzione dai pensieri al tuo corpo e fai il vuoto mentale.Questo allevierà velocemente la tensione che ha fatto scattare il pensiero negativo e lo stato d’animo che lo accompagna.
Prova a ripetere ad alta voce ‘un mantra’ per spezzare il circolo vizioso del pensiero negativo.
Inventa una frase qualsiasi,un nonsense.Non deve aver per forza un significato.Può farti sorridere.Per esempio nel film ‘Amici miei’ di Monicelli  le frasi senza senso logico vengono chiamate supercazzole
c’è anche una app per il cellulare

La domanda ecologica
La prossima volta che senti il rompiscatole dirti che non sei capace di…che tanto non funzionerà…che è inutile darsi da fare prova a trasformare la frase negativa in questa domanda
come posso fare a….?
questa domanda attiva la tua testa per cercare il modo per…,una soluzione,una idea nuova invece di stare fermo e passivo a nuotare nel negativo.
leggi  Basta ruminare..posa il martello!


4 accettazione
una volta che hai accettato la situazione ecco che puoi riprendere quota e ottnere l’energia e l’atteggiamento giusto per agire e superare la situazione.Spesso non è così facile e ti troverai a fare un passo avanti e poi uno indietro,un giorno buono e il giorno dopo vedrai di nuovo tutto nero.

Il ciclo del lutto è molto personale e ognuno lo affronta con i suoi tempi e i suoi modi
Più rimani senza lavoro più il pensiero che c’è qualcosa in te che non va cercherà di guadagnare spazio nella tua mente.Il tuo compito è combattere questo pensiero killer e adottare le tecniche giuste per neutralizzarlo

Nel prossimo post cosa fare..in pratica

5 consigli per arrivare al 2020: come allenarti alla visione strategica

Postato il Aggiornato il

lavoro,strategie trova lavoro, personal branding,marketing personale,visione strategica

Sapere è prevedere, e prevedere è potere.Auguste Comte

guardare oltre la siepe
se non vuoi perderti nel labirinto di questo mondo caotico è meglio che inizi a sollevare il tuo sguardo e scrutare il panorama che si stende al di là del perimetro della tua comfort zone
La parola chiave è visione strategica.
Non si tratta di fare i maghi con la sfera di cristallo ma di raccogliere informazioni e saperle usare,
continuare ad aggiornarsi e informarsi su cosa bolle in pentola nel mondo e intorno a te 
capire il contesto

Per imparare a guardare ad ampio raggio devi mettere in moto 2 modi diversi di guardare.Immagina di guardare una foresta.

Con l’emisfero destro del tuo cervello puoi vedere l’intera foresta,intuire e immaginare.Questo è lo sguardo analogico
Con l’emisfero sinistro puoi soffermarti su varie parti e analizzare ogni tipo di alberi
Questo è lo sguardo logico,razionale,analitico.
Se assembli e unisci il tuo sguardo ecco che puoi avere la visione strategica.E’ proprio questo modo di guardare che ti permette di anticipare e prevedere i cambiamenti probabili,cercare nuove soluzioni, cogliere le opportunità che stanno emergendo,valutare i rischi che potrebbero presentarsi e attrezzarti per ridurli al minimo.

Come posso allenarmi alla visione strategica?

1 scegli il tuo percorso di studi guardando avanti
La scelta del tuo percorso di studi e di aggiornamento  sarà sempre più cruciale quindi meglio rifletterci sopra e ponderare bene cosa scegliere.
A parte lo stare al passo con la tecnologia e il suo uso nei vari campi,sono le soft skill quelle che faranno la differenza nell’immediato futuro.
I trend,per quanto riguarda gli studi universitari,sono
♦ingegneria(petrolio,aerospaziale,chimica,elettrica,navale,meccanica…)
♦informatica
♦farmacia
♦business e amministrazione aziendale

2 crea il tuo personal brand
Avere il proprio marchio e saperlo comunicare farà la differenza di fronte ai cmpetitor che cercano come te il lavoro.Perché il tuo marchio è importante  per emergere?
Il tuo marchio ( personal brand) è il giusto mix fra la tua passione,le tue abilità e capacità e i bisogni del mercato.
Il tuo brand non è solo un marchio come per un prodotto ma è una RELAZIONE,una comunicazione con delle persone,uno scambio.
Il tuo brand è un insieme di percezioni o  emozioni che tu susciti negli altri che descrive quella esperienza che gli altri hanno con te.  
Il tuo brand  se è efficace e coerente ti permette di emergere fra i tanti che hanno le tue stesse competenze o expertise
Un personal brand comunica e vende valori attraverso l’immagine
Personal branding
Marketing personale:Fai sapere chi sei e cosa sai fare
i 7 ingredienti del tuo brand

3 quale è il tuo commercial?
Sai presentarti in meno di un minuto?
Per riuscirci devi conoscerti bene.Come costruire il tuo messaggio ‘pubblicitario’?
sai dire in 60 secondi chi sei e cosa hai da offrire?

4  costruisci la tua presenza sui social media
I social media diventeranno sempre più,secondo gli esperti,uno dei canali di selezione da parte delle aziende per assumere
Nel 2014 molte aziende per assumere hanno cercato su social media come Linkedin bypassando il curricolo.I criteri per scegliere il potenziale candidato sono stati vari:
capacità di presentarsi con le parole giuste( magari con un tweet)
un  video ben costruito di presentazione di pochi minuti.
Sarà sempre più importante chi sei in rete e che reputazione hai
LinkedIn è il social network più diffuso e utilizzato a livello di recruiting

5  allenati ad essere flessibile : adattamento creativo
La rivoluzione tecnologica e la globalizzazione del lavoro rendono necessarie nuove visioni
Il lavoro fra presente e futuro:cosa puoi fare?
il lifelong learning
4 intelligenze per il terzo millennio

Può interessarti
uno sguardo sul 2030
99 fatti sul futuro
la carriera e il lavoro nel futuro
il lavoro nel futuro

____________________