Mese: giugno 2015

cambiaritmo: per la pausa-lavoro prova la formula 52/17

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cambiare ritmo ,pausa caffé Ogni giorno nelle 8 ore di lavoro i neuroni hanno bisogno ogni tanto di un break per riposarsi
Il problema è ogni quanto fare pausa e quanto dovrebbe durare un break per essere efficace?
Stare incollati alla scrivania o davanti al computer per ore riduce la concentrazione e le sviste, gli errori aumentano,la stanchezza si fa sentire

Sulla questione pause si sono cimentati vari esperti.
Un esperimento datato 1999 della Cornell University ha concluso che ricordando al lavoratore di far a intervalli una piccola pausa il rendimento migliora del 13%

la formula 52/17
Esiste una formula segreta per ottimizzare le pause e rendere più efficienti i lavoratori?

Generalizzare,della serie una soluzione che vada bene per tutti,è impossibile

Le persone più produttive non sono gli sgobboni o gli stakanovisti ma quelli che sanno gestire con intelligenza la loro energia secondo la mansione e il lavoro da fare.

la risposta è  il software DeskTime

installato sul computer rileva l’attività classificandola come “produttiva” o “non produttiva”.
Da uno studio fatto in varie aziende si è scoperta la formula delle pause:52/17 cioè ogni 52 minuti di lavoro è necessaria una pausa di 17 minuti

c’è pausa e pausa
quando parliamo di pausa significa letteralmente staccare la spina.Quindi non vale
sbirciare Facebook,mandare sms,indugiare su whatsapp,parlare di lavoro

cosa fare per una pausa vera?

1sgranchisci  gambe e braccia
2 fai movimento
3 fai una breve chiaccherata(parla di tutto tranne che di lavoro o evita di pettegolare sul capo o sul collega stronzo)
4 ascolta un po’ di musica rilassante con il tuo iPod
5 un po’ di ginnastica rilassante per gli occhi :il palming

•Appoggia i gomiti sulla scrivania
•Strofina i palmi delle mani l’uno per riscaldarli. Chiudi gli occhi.
•Appoggia le mani a coppa sugli occhi chiusi, senza toccare le palpebre.
posizione delle dita: incrociate sulla fronte
posizione della base dei palmi: appoggiata su ogni zigomo.
•Inspira ed espira da 10 a 20 volte
Per terminare,tenendo gli occhi chiusi inizia il countdown 10..9..8……1
•togli le mani mantenendo gli occhi chiusi per qualche secondo in modo che gli occhi si riabituino gradualmente alla luce poi riaprili.
•fai un po’ di stretching allungando le braccia come se ti fossi appena svegliato,batti alcune volte le ciglia come senti ora i tuoi occhi?

Gli esperti raccomandano brevi pause per riposare gli occhi ogni 15 minuti e lunghe pause ogni 60 minuti per allentare la tensione nella schiena, collo, spalle e braccia.

2 app per il time tracking
 Toggl
semplice, con una versione free installabile sia sul desktop che sul cellulare. 
Rescue Time
Un sistema molto efficace per sapere quello si sta facendo,come spendi il tempo e dove perdi tempo in cose inutili.

 tecniche per aiutarti
il timer  
la tecnica del pomodoro
applica la regola 80/20
Puoi ottenere l’80% dei risultati concentrandoti sul 20% di cose importanti

il decreto legislativo n.81  2008
obbligo per il datore di lavoro di tutelare i dipendenti con interruzioni di un quarto d’ora ogni due ore (mediante pause o cambiamento di attività di lavoro).

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Ritorno al futuro:qual è la tua VISION professionale?

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Vision,come creare la vison personale,career counseling,vittoria nervi,trovare laoro

In questi tempi turbolenti,confusi e incerti la tattica del giorno per giorno non sempre paga.
E’ sempre più necessario aver ben chiaro il tuo quadro d’insieme.
Per questo avere una tua ‘vision’ fa la differenza fra navigare a vista e sapere dove dirigersi.

la Vision: crea il tuo quadro,il grande disegno(la big picture)
In genere si parla di Vision in ambito aziendale o nel campo del business per proiettare l’immagine, diffondere il manifesto che rispecchia i valori e le aspirazioni di una azienda
Famose le vision di
Bill Gates,’Un computer su ogni scrivania con un software Microsoft installato’
Walt Disney,’Rendere felici le persone’
Nokia, ‘Life goes Mobile’
Barilla, ‘Aiutiamo le persone a vivere meglio, portando ogni giorno nella loro vita il benessere e la gioia del mangiar bene’
Steve Jobs Don’t go with the flow non seguire la corrente

Una vision anche a livello personale
Non solo una azienda,una start up,un governo,un partito,una organizzazione…hanno bisogno di avere una vision chiara.Anche per ognuno di noi diventa sempre più necessario aver ben chiaro in mente in che direzione andare e come camminare verso il futuro

Se non sai dove andare, nessuna strada ti ci porterà

Guardare avanti a corto raggio non basta per tentare di essere protagonisti del proprio futuro.
Oggi più che mai è fondamentale rispondere alla super-domanda
cosa voglio dalla mia vita?Occorre usare l’immaginazione e….sognare in grande

Nel libro di Stephen Covey “Le 7 regole per avere successo” una delle regole è pensare partendo dalla fine cioè concentrare la propria attenzione sul risultato desiderato e sulle attività che possono essere da’aiuto per arrivare al traguardo di un obiettivo

Einstein affermava:L’immaginazione è più importante della conoscenza.La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo.Immaginare in che direzione vuoi andare,come vuoi vivere,cosa speri di diventare,cosa vuoi fare per te e per il mondo

 i 5 ingredienti della tua vision
• cosa vuoi essere e fare
• cosa vuoi pensare e sapere
• con chi vuoi essere associato
• che influenza vuoi avere sulle persone intorno a te
•che influenza vuoi avere nella tua comunità o nella società
• una immagine mentale di chi speri di essere in futuro

L’anima non pensa mai senza una immagine Aristotele

i 4 vantaggi
• focalizza il tuo impegno e le tue energie fisiche,mentali..su poche priorità
• dà un significato,un filo conduttore alla propria vita
• crea un ponte fra presente e futuro
• va oltre il pensare giorno per giorno

Come un regista devi girare il tuo film,montare in sequenza le scene del copione
e proiettarlo a rotazione nella tua mente.Puoi aiutarti anche costruendo una vision board

Cosa è una vision board?

Una semplice lavagna o un poster con le immagini delle cose che vuoi realizzare,gli obiettivi che vuoi raggiungere,le parole chiave che ti danno energia.
Occorre metterla ben in vista e osservarla ogni giorno per dare alla propria mente gli input sui quali focalizzarsi per tradurre i sogni in realtà

Ecco un esempio
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è anche una app che può aiutarti

 

in pratica
Trova un momento di tranquillità tutto per te e comincia a pensare come rispondere a queste domande chiave
•cosa mi piace veramente fare?
•cosa mi fa contento,soddisfatto? cosa mi entusiasma,mi motiva?
•quali 3 cose farei se vincessi alla lotteria?
•quali sono i 2 momenti migliori della settimana passata( o il mese)?
•che argomenti,cause mi interessano,mi stanno a cuore?
•quali sono i miei valori (le cose che contano di più)?
•cosa so fare bene,più che bene?(i miei punti di forza,le mie abilità,competenze…)
cosa mi piacerebbe smettere di fare o fare meno?

Ti interessa avere questo strumento potente per navigare verso il futuro? 

Un percorso che in una sola ora che attraverso un lavoro sui tuoi simboli e tecniche creative scelte in base alle tue esigenze ti darà una chiave per capire  la direzione da prendere nel tuo viaggio verso l’obiettivo

la-vision-personale

Giovani e lavoro:per combattere la crisi il segreto è…..

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La precarietà viene spesso’venduta’ come necessità di un mercato sempre più flessibile e mobile dove le certezze e i diritti sono una chimera pubblicizzata con varie ricette da sedicenti esperti nel campo politico e da una miriade di economisti che ‘inventano’ soluzioni.

Subirla come un evento del destino o cercare il’che fare’?

le 2 parole chiave sono:formazione continua e  competenze

la formazione…sempre
formazione non significa pezzo di carta, corso di aggiornamento quando capita
In italia,paese dove tutti sono ‘dottore’ per anni la laurea  è stata una specie di bacchetta magica

Negli anni ’60-’70 la laurea significava un lavoro sicuro.
Negli anni ’80 e ancora di più nei ’90 l’associazione titolo universitario-lavoro sicuro subito’ ha subito una sorta di downgrade.
Oggi non è più uno status symbol o il semaforo verde per l’ accesso a un lavoro meglio retribuito

L’istruzione è fondamentale.L’università è utile ma non è una garanzia per una carriera di successo soprattutto com’è ora..E NON BASTA
Non basta avere 110 e lode se non si tiene in seria considerazione l’idea di un’educazione permanente (lifelong learning) cioè tutte quelle opportunità educative formali (istruzione e formazione certificata) e non formali, l’informatica, le lingue straniere….

quale pezzo di carta?
I pezzi di carta non sono tutti uguali: alcuni garantiscono la disoccupazione, altri no.
Entro il 2020 molti lavori tradizionali spariranno e mancheranno figure professionali in vari settori: risparmio energetico,energie alternative,informatica,benessere

Il mercato delle carriere tradizionali  si sta riducendo,così come tutte quelle tecniche che funzionavano per trovare lavoro.Internet e le nuove tecnologie hanno permesso nuovi business e la nascita di molte start up

gli strumenti
•pubblicità a costi contenuti in rete,adsense, email marketing, social media
•spazio-ufficio  virtuale sfruttando i social media
•il networking
•connessioni sempre più veloci, Wi-Fi hot spots low-cost
•apps,i tablet

facile? no di certo.

Secondo i dati del Bureau of Labor Statistic pubblicati dal New York Times, sui 30 lavori in rapida crescita nei prossimi anni solo 7 richiedono una laurea. 
Il lavoro fra presente e futuro:cosa puoi fare?

Ci sono lavori così nuovi che non sono ancora contemplati nell’ordinamento scolastico.
La chiave è intercettare i nuovi bisogni delle persone,creare un lavoro per offrire loro un servizio
Bisogna passare dal paradigma ‘cercare’ un lavoro (mentalità del dipendente) a creare un lavoro.

Per questo occorre essere preparati,tenere le antenne ben posizionate per cogliere le opportunità che spesso non sono così palesi e restare aggiornati
La società del terzo millennenio è la società della conoscenza quindi è vitale imparare ad apprendere

Oggi queste aspettative sono sfumate quindi occorre far leva sulla propria creatività e inventarsi qualcosa di nuovo.Per fare tutto questo però, occorre spirito di iniziativa, intraprendenza.Tutte cose che non sono contemplate nella società italiana, dove  il lavoro si cerca e non si crea,dove il principale obiettivo è il pezzo di carta, dove alle persone si insegna a cercare lavori da dipendente

Le politiche per l’occupazione
sono dispersive e poco mirate,senza un piano strategico nazionale

Il capitale umano è poco valutato nel nostro Paese dove invece del criterio –merito vige
la rete familistica delle raccomandazioni

le competenze
Nel rapporto ISFOL del 2013 sulle competenze indicate dall’OCSE  gli italiani non brillano
Le competenze di base (lettura,scrittura,matematica… sono valutate su una scala di 5 livelli.

Dove stanno gli italiani?

Le competenze sono espresse in punteggi da 0 a 500: le competenze alfabetiche degli adulti italiani arrivano solo a 250, contro una media Ocse di 273.
Nelle competenze matematiche la media italiana è pari a 247 rispetto a 269 di quella Ocse.

DATI SIGNIFICATIVI
♦il 70% degli italiani dai 16 ai 65 anni non arriva al livello 3, considerato il minimo indispensabile per «vivere e lavorare nel XXI secolo».
♦l’Italia è all’ultimo posto rispetto ad altri Paesi nelle competenze alfabetiche
♦penultima nelle competenze matematiche (numeracy)

Da segnalare anche il divario fra nord e sud del Paese
Nel prossimo post :quali competenze per vivere e lavorare nel futuro prossimo?

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