Invidia:sai riconoscere la sindrome del papavero alto?

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invidia  sindrome papavero alto

Almeno una volta avrai avuto,al lavoro,la sensazione o la certezza di essere invidiato per il tuo successo o,a tua volta, di invidiare il/la collega oppure rimani nel mucchio anche se hai talento per paura.
Raggiungere un traguardo economico e lavorativo fa emergere i sentimenti di inferiorità di chi non è riuscito nella vita. Avere una relazione appagante fa sorgere i sentimenti di invidia e inferiorità di chi ha una relazione insoddisfacente.
Affermare se stessi può far sorgere l’invidia e i sensi di inferiorità delle persone attorno a te.

E’ un meccanismo che fa parte della natura umana, ma mentre alcuni lo sanno riconoscere e gestire, la massa coltiva questi sentimenti di invidia con il risentimento 

L’invidia è una emozione’vergognosa’ che ci hanno insegnato a nascondere.
Nasconderla,negarla non la fa sparire e neanche evitarla rifugiandosi nella mediocrità e nella omologazione.
Ecco le frasi degli invidiosi
eh adesso non tirartela’
ma chi credi di essere?
da quando è passato ai ‘piani alti’ mi guarda come se fossi una m….
Dante nel girone rappresenta gli invidiosi con gli occhi cuciti perché è  questa emozione passa inizia dal ‘guardare’ il ‘di più’ che è o ha un’altra persona.
E’ quel ‘di più ‘ che mette chi invidia ad un gradino inferiore (io sono/ho meno) e fa partire il meccanismo di svalutazione ( tu non te lo meriti perchè xxxx…. io invece merito xxxx)
L’invidia innesca rivalità,conflitti mascherati fra colleghi,gossip pesanti,sabotaggi subdoli…
l’atmosfera si inquina ogni giorno di più

Nei paesi anglosassoni la tendenza a criticare o isolare chi riesce ad emergere è chiamata Tall poppy syndrome (“sindrome del papavero alto”).

Il termine risale al tempo dei romani.Nel libro di Tito Livio sulla storia di Roma si narra che il figlio di Tarquinio il Superbo,ultimo re di Roma,dopo la conquista della città di Gabi manda un messaggero al padre per chiedergli cosa fare. Il re padre passeggiando nel giardino con un bastone spezzò tutti i papaveri più alti della media per indicare,con una metafora,di eliminare tutti i cittadini di quella città che contavano.

Il triangolo dell’invidia
♦desiderio (di riconoscimento o di possedere qualcosa)
♦confronto sociale
♦senso di inferiorità e scarsa fiducia in se stessi ( o sono uno zero)
questo porta al disprezzo di coloro che hanno successo e alla inconfessata speranza di vederlo cadere.

3 dritte per passar oltre

1 molla il senso di colpa
Quando qualcuno inizia a criticarti o a lamentarsi cambia la conversazione e passa aun altro argomento oppure semplicemente allontanati
2 diventa più selettivo .Filtra le persone che frequenti
3 attento al critico interiore e ai pensieri autosabotanti.Filtra ciò che lasci entrare nella tua mente e nel tuo cuore.

l ‘aura mediocritas
il decalogo di Jante rappresenta i principi della ottusità provinciale che scoraggia e lotta per livellare ogni differenza

Non devi credere di essere qualcuno di speciale.
Non devi credere di essere bravo quanto noi.
Non devi credere di essere più furbo di noi.
Non devi immaginarti di essere migliore di noi.
Non devi credere di saperne più di noi.
Non devi credere di essere più di noi.
Non devi credere di essere capace di qualcosa.
Non ridere di noi.
Non devi credere che a qualcuno importi di te.
Non devi credere di poterci insegnare qualcosa.

L’invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
(Elizabeth O’Connor)

L’invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla. (Alberto Moravia)