Mese: settembre 2016

Pensieri da sottoscala? Ecco come risalire i gradini e riprendere il comando

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scala

In questo periodo così difficile e inquieto è più che mai vitale imparare a non rimanere a lungo a galla sul pelo dell’acqua
Può risultare difficile vedere il bicchiere mezzo pieno ogni volta ma è vitale rimanere lucidi e guardare avanti,scrutare il campo per cercare soluzioni.Essere proattivi fa la differenza.

pensiero da sottoscala? no,grazie!
Una metafora semplice per capire il nostro atteggiamento mentale,come affrontiamo cambiamenti,
imprevisti,situazioni confuse…è quella sopra e sotto la linea.

Pensa ad una scala  immaginaria.
Nella parte superiore ci sono i modi di pensare responsabili e costruttivi.
In quella inferiore ci sono i modi di pensare e di giudicare negativi e che non portano ad alcun risultato fatti di lamentele,dare la colpa agli altri,delegare a qualcuno, aspettare l’evento magico,cerca scuse per non agire

pensare sopra la linea significa liberarsi da una mentalità vittimistica

preoccuparsi si, ma…
Preoccuparsi eccessivamente e un giorno sì e l’altro sì assorbe la mente a 360° fino a quando
la testa va in tilt e le emozioni negative iniziano ad accumularsi in memoria:rabbia,senso di colpa,tristezza,preoccupazioni,dubbio,paura,odio,gelosia….

Quando un’ondata di emozioni prende il sopravvento l’amigdala, sentinella delle emozioni, prende il controllo, effettua un vero e proprio “sequestro”  del cervello.
 il sequestro emotivo

primo passo : dare un nome
ammettere lo stato emotivo e dare un nome alla emozione
sono arrabbiato

secondo passo :pesare il proprio mood
quanto sono arrabbiato da 1 a 10?

terzo passo: sposta il focus
per fermare l’escalation una tecnica che funziona è quella di distrarsi e fare altro.
Per non pensare puoi contare i respiri per allontanare i pensieri che disturbano; una espirazione e un’inspirazione valgono uno.
Conta fino a quando non si affacciano più alla mente pensieri negativi
un altro metodo:  il metodo Weil

riconoscere quando siamo sotto la linea
Cercare scuse,aspettare i miracoli o qualche salvatore del tipo ‘ghe pensi mi’,puntare il dito contro un capro espiatorio di comodo,defilarsi con a scusa ‘non tocca a me’ oppure giustificarsi con ‘io sono fatto così’  è comodo per evitare le responsabilità di prendere in mano la situazione e decidere il che fare

Ecco un semplice esercizio per chiarirsi le idee
Prendi un foglio e dividilo in 2 colonne
cose che posso controllare ♦ cose fuori dal mio controllo

Quando capitano imprevisti o situazioni non ok,problemi stressanti è normale scendere sotto la linea e farsi catturare da emozioni e pensieri negativi

alcune domande utili per riprendere il comando e la lucidità
1 che aspetti di questa situazione mi spingono sotto la linea?
2 cosa posso e non posso fare per tenere sotto controllo la situazione?
In questo mondo ci sono 4 tipi di persone: quelli che fanno succedere le cose, quelli che guardano le cose accadere e quelli che si chiedono che cosa è successo e quelli che non si sono accorti di niente. Noi tutti abbiamo una scelta. Tu puoi decidere quale tipo di persona vuoi essere. Io ho sempre scelto di stare nel primo gruppo.
Mary Kay Ash

Colloquio di lavoro da urlo?Fatti 6 domande

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1 ti sei messo sulla stessa onda di chi ti seleziona?
Non è necessario ruffianare,compiacere o recitare una parte che sa di finto lontano un kilometro.Ognuno in pochi secondi si fa l’idea di chi gli sta davanti quindi non è importante è im-por-tan-tis-si mo connettersi in modo positivo
3 elementi da non dimenticare sono
1 la stretta di mano
2 il contatto oculare
3 non essere tirchi nel sorridere
Perfare una impressione positiva c’è fra le altre la tecnica del mirroring

consiglio:fai la prova-teatro davanti a uno specchio o chiedi a una persona fidata di darti un feedback costruttivo

2 quanto hai parlato: poco o troppo?
la persona che ti ha selezionato ha dovuto estrarti le parole come se fosse un dentista o è stato sommerso dal fiume di parole?
Se sei introverso ricordati che l’altro non ti legge nel pensiero e,siccome non ha la minima idea di chi sei ti giudica col metro WYSIWYG  (What You See Is What You Get) cioè quello che vedi è quello che è
Se,invece,hai l’abitudine di attaccare bottoni micidiali o di raccontare i dettagli dei dettagli  o girare intorno e intorno quando parli di qualsiasi cosa ricordati la regola del 2
Risposta o esposizione sintetica da 2 minuti specificando che puoi approfondire l’argomento se l’altro ritiene opportuno
L’acid test è la domanda ‘mi parli di lei’
Se non ti sei preparato a presentare in due minuti il meglio di te ( competenze top e doti personali che fan la differenza per quella posizione un breve esempio della serie show and tell
lo dico e lo dimostro) è garantito che farai una magra figura specie se quella è la prima domanda dopo esserti seduto.

3 ti sei preparato a rispondere alle classiche domande?
 Nessuno ha la sfera magica per sapere che domande ti faranno ma con ampia probabilità
ti sentirai chiedere una delle solite.I selezionatori,in genere, amano le tradizioni

4 hai cercato informazioni sulla azienda?
se ti candidi per l’ azienda xx avrai un motivo,no?
Il selezionatore vuole indagare e vedere se hai fatto i compiti a casa
‘cosa sa della nostra azienda?
Perché vuoi lavorare qui da noi?
Per fare al meglio i compiti a casa guarda al sito della azienda,la sua mission,la sua storia,il core business… e prendi qualche appunto da riguardare rapidamente prima del colloquio

5 ti sei incartato per l’ansia?
l’ansia fa brutti scherzi.Ti svuota la mente,ti fa sudare come in una sauna,ti fa respirare male,ti tende i muscoli
Come antidoto la prima cosa è gestire la respirazione
Respiri profondi e lenti
Movimenti per sciogliere i muscoli.
Se puoi vai in bagno e bagnati il viso e i polsi con aqua fredda
Consigliato il Rescue remedy il mix straordinario nel riportare rapidamente in se stessi e recuperare calma e lucidità.Si vende nelle erboristerie e nelle farmacie  come usarlo

6 ti sei fatto una buona pubblicità?
Cercare lavoro con successo è una faccenda di marketing. Le 2 parole chiave sono:
*essere convincente
* Concentrarti  sull’essenziale

PREPARA IL TUO SPOT
Nei commercial alla tv ogni prodotto viene pubblicizzato in pochi secondi.

Il successo di una campagna di marketing  è legata a tanti fattori .Uno di questi è il messaggio  che deve entrare in testa al consumatore

Cosa ricordi tu di uno spot pubblicitario?
La informazione che viene data all’inizio e alla fine.
DUE ESEMPI
nero terapia..scopri tutti i piaceri del fondente (Perugina)
assapora la passione (Cart d’or)                                           

E’ una questione di psicologia

Nella tua campagna di marketing tu sei il prodotto e  chi seleziona o vuole assumere è il consumatore.Un messaggio chiaro,convincente aiuta il consumatore a percepire i vantaggi del tuo prodotto e a te da’ un vantaggio su altri

Il successo in 4 lettere : IAVC
L’acronimo sta per
Immagine Autentica Proietta la  immagine autentica, chi sei
Vantaggi porta l’attenzione di chi seleziona ( tuo potenziale’consumatore’) sui vantaggi che offri per quel lavoro
Consapevolezza Fai in modo che i vari Mister X a cui ti rivolgi si accorgano di quei vantaggi

leggi Colloquio di lavoro:il linguaggio non verbale…dalla testa ai piedi

Cosa vedi dalla tua finestra sul mondo? 8 modi per ‘pulire’ la tua finestra

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Sono una fan delle finestre scorrevoli a tutta parete che in un attimo si aprono al 
mondo e alla naturaCerto a Milano è una chimera affacciarsi su distese verdi.
Guardiamo ogni giorno dalle nostre finestre il mondo fuori  e vediamo quel che vogliamo vedere con i nostri filtri mentali ed emotivi.
Interpretiamo con i nostri atteggiamenti situazioni,persone,frasi..e diamo risposte a domande che galleggiano in testa

L’atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza.

cosa è l’atteggiamento?
GLI EVENTI SONO FATTI NEUTRI.
E’il nostro atteggiamento,lo stato d’animo,la nostra interpretazione in rapporto all’evento che fa la differenza.E’ la risposta che scegliamo per spiegarci quel che ci accade.
Ogni atteggiamento ha 3 ingredienti e due facce

i 3 ingredienti
quello razionale
quello emotivo
quello pratico(che comportamento decidiamo di avere)

le 2 facce
la faccia positiva
posso ….sono capace di..
se c’è un problema c’è una soluzione da qualche parte
dipende da me cambiare le cose
concentrazione su cosa si è  ottenuto,cosa si ha
vede le opportunità

la faccia negativa
non posso…non sono capace di…
ho un problema
è colpa di….
concentrazione su cosa manca,cosa non si è avuto
vede i limiti

Da cosa dipende un atteggiamento positivo o negativo?
Per continuare con la similitudine atteggiamento- finestra ognuno inizia il suo viaggio
nel mondo con finestre dai vetri brillanti.
Ma i vetri devono essere tenuti puliti altrimenti diventano opachi e sporchi

Che cosa ha sporcato nel tempo oppure ogni giorno i vetri della tua finestra?
critiche ingiuste
prese in giro gratuite da parte di…
rifiuti,giudizi,delusioni
L’elenco potrebbe essere kilometrico

La soluzione è tener puliti i vetri delle tue finestre.Sono tue quindi spetta a te.Per pulire le finestre,quelle vere, esistono una miriade di prodotti all’aceto,al limone,al profumo di lavanda….
Per pulire le tue finestre scegli tu il modo che ti piace o ti conviene

•la meditazione,la visualizzazione
una passeggiata a contatto con la natura e con te stesso.In città non è facile ma c’è sempre

uno spazio verde nelle ore meno affollate
il journaling: scrivi su un quaderno ogni volta che ti senti fuori fase.La scrittura manuale con la penna aiuta a riordinare i pensieri,a focalizzarsi sul problema.
• fare attività fisica aiuta a scaricare tutte le tossine accumulate
attività creative :Disegna,dipingi un mandala,crea con la creta: tutte attività che aiutano a rilassarsi oppure lavora con il labirinto
cantare la qualsiasi cosa cambiando o inventando le parole quando e dove ti pare e magari registrarla a futura memoria
• usare la tecnica della padella di Teflon:lasciare scivolare i commenti e i vari modi di scoraggiarci come  se fossimo impermeabili.
 • risoterapia ridere di più
Un bambino ride circa 100 volte al giorno,un adulto appena 15.Le endorfine, prodotte dalla risata scaricano le tensioni e alleggeriscono.Qualcuno ha detto che una persona non smette di ridere e di divertirsi perché diventa vecchia ma diventa tale quando smette di farlo.