Trovalavoro: dove vai se l’inglese non lo sai?

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L’inglese,croce di chi cerca lavoro e di chi perde buone occasioni perché
dopo averlo studiato a scuola non sa spiaccicare una parola

Sapere l’inglese e avere un  certificate riconosciuto è il minimo per avere più chance
•di essere assunti e di guadagnare di più
•sia dal punto di vista del livello di  employability (occupabilità) sia da quello che potrebbe fare la differenza fra te e altri che cercano lavoro.La conoscenza di una lingua straniera fa la differenza.
In più della metà delle offerte di lavoro si richiede una lingua straniera.
Siamo in un mondo globale.

Inglese : il tasto dolente e la questione lingue
Imparare l’inglese richiede un investimento di tempo che però ha un discreto ROI
(indice della redditività di un capitale investito).
Spesso quando leggo nei CV che l’inglese è assente o è a ‘livello scolastico’ e chiedo spiegazioni le
obiezioni più gettonate sono:

1  ho cercato di impararlo ma non sono portato
è la conclusione di chi per anni a scuola ha studiato inglese ma non è riuscito ad impararlo
I motivi sono diversi
•non ha usato lo stile di apprendimento e il metodo di studio giusto per lui
• ha adottato tecniche di 40 anni fa
• è stato obbligato a tradurre dall’italiano
• non conosce le tecniche mnemoniche adatte
per far pace con l’inglese prova a prendere in considerazione l’English coaching
diverso dalle solite lezioni tradizionali
leggi. meglio l’insegnante o il language tutor?

2 non ho tempo
in rete esistono ormai montagne di materiali,siti,video….usabili quando hai tempo e comodamente a casa tua.Parecchio materiale è gratuito ma per evitare surfing di ore e scarsi risultati occorre saperlo selezionare in base al livello,interessi,skill,function..
Vuoi una consulenza per fare un piano di studio?
richiedi la brochure a english.instantsolutions@gmail.com.

3 so la grammatica ma non riesco a  capire quando parlano
Per lavoro è probabile che dovrai usare l’inglese al telefono o per presentarti oppure per partecipare a meeting e/o videocall…
Un vecchio detto recita:”Vale più la pratica che la grammatica”
Occorre una esposizione alla lingua giornaliera per farsi l’orecchio.
l’80% del tempo deve essere impiegato per farsi l’orecchio

per farti l’orecchio
1 concentrati sul ritmo,sulle parole di contenuto
2 abbreviazioni ( can’t,gonna,wanna….)
leggi la tecnica shadowing
Ci sono podcast,film,canzoni,le news delle reti tv,reti sociali come Busuu  Italki  lang-8
Per i film
3 guarda possibilmente un film che hai già visto in italiano
non guardare un film in inglese con sottotitoli in italiano: tempo perso
leggi la tecnica del self talk

4 lo capisco ma non riesco a parlare
la fluency si acquisisce
•col metodo trial by error cioè andando per tentativi
• senza tradurre mentalmente prima
• immergendosi nel contesto( quando hai iniziato a parlare ascoltavi frasi e discorsi di ogni tipo e non erano ordinati per difficoltà come unit scolastiche)
• parlando l’inglese di tutti i giorni(real English) che,come ogni lingua, è diverso da quello formale e scritto

Per entrare in una azienda specie una multinazionale una certificazione non guasta

Il Cambridge BEC – Business English Certificate un certificato riconosciuto a livello internazionale
♦attesta la conoscenza della lingua inglese in ambito business e professionale
Costituisce un test completo, dal momento che copre tutte e quattro le abilità linguistiche – ascolto, lingua parlata, lettura e scrittura.
♦ costituisce un grande vantaggio se prevede di lavorare per un’azienda internazionale o all’estero .
I tre livelli del BEC sono collegati al Quadro Comune Europeo del Consiglio d’Europa
il sito ufficiale per il business English

Lavoro:5 cose da tenere in mente per investire nel tuo futuro (inglese compreso)

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INVESTIRE NEL FUTURO CARRIERA,Vittoria Nervi,career counseling,branding

La crisi e la sempre maggiore flessibilità hanno cambiato il mercato del lavoro e il paradigma di carriera.
Oggi è più che mai vitale imparare a gestire il tuo lavoro e promuovere la tua professionalità  in prima persona con un atteggiamento proattivo.Devi diventare il boss della Azienda IO,me.Per farlo devi investire nel tuo futuro professionale cioè impiegare energia,tempo e denaro per avere risultati efficaci.
Ognuno è libero di impiegare il proprio denaro secondo le sue priorità ma se lasci al caso o in secondo piano la gestione della tua professionalità e non investi in te stesso sarai portato prima o  poi a subire i cambiamenti,ad essere impreparato di fronte agli ostacoli e alle bufere cicliche della crisi.

5 cose importanti da tenere bene in mente per non rimanere al palo

1acquisire la mentalità  lifelong learning
2 aggiornamento per quanto riguarda le  tecniche nel tuo campo professionale
(qualche certificazione non guasta)
3 implementare i punti di forza e lavorare sui punti critici
Se hai una visione chiara di entrambi è il momento di investire in una SWOT
4 fare un check up del tuo capitale (competenze,esperienza….)
5 impara almeno una lingua straniera.L’inglese è il minimo per avere più chance
•di essere assunti e di guadagnare di più
•sia dal punto di vista del livello di  employability(occupabilità) sia da quello che potrebbe fare la differenza fra te e altri che cercano lavoro.La conoscenza di una lingua straniera fa la differenza.
In più della metà delle offerte di lavoro si richiede una lingua straniera.
Siamo in un mondo globale.

Inglese : il tasto dolente e la questione lingue
Imparare l’inglese richiede un investimento di tempo che però ha un discreto ROI
(indice della redditività di un capitale investito).
Spesso quando leggo nei CV che l’inglese è assente o è a ‘livello scolastico’ e chiedo spiegazioni le
obiezioni più gettonate sono:

1  ho cercato di impararlo ma non sono portato
è la conclusione di chi per anni a scuola ha studiato inglese ma non è riuscito ad impararlo
I motivi sono diversi
•non ha usato lo stile di apprendimento e il metodo di studio giusto per lui
• ha adottato tecniche di 40 anni fa
• è stato obbligato a tradurre dall’italiano
• non conosce le tecniche mnemoniche adatte
per far pace con l’inglese prova a prendere in considerazione il tutoring

2 non ho tempo
in rete esistono ormai montagne di materiali,siti,video….usabili quando hai tempo e comodamente a casa tua.Parecchio materiale è gratuito ma per evitare surfing di ore e scarsi risultati occorre saperlo selezionare in base al livello,interessi,skill,function..
Vuoi una consulenza per fare un piano di studio? leggi che servizi offro o richiedi la brochure a english.instantsolutions@gmail.com.

3 so la grammatica ma non riesco a  capire quando parlano
Per lavoro è probabile che dovrai usare l’inglese al telefono o per presentarti oppure per partecipare a meeting e/o videocall…
Un vecchio detto recita:”Vale più la pratica che la grammatica”
Occorre una esposizione alla lingua giornaliera per farsi l’orecchio.
l’80% del tempo deve essere impiegato per farsi l’orecchio
1 concentrati sul ritmo,sulle parole di contenuto
2 abbreviazioni ( can’t,gonna,wanna….) 
leggi la tecnica shadowing
Ci sono podcast,film,canzoni,le news delle reti tv,reti sociali come Busuu  Italki  lang-8
Per i film
3 guarda possibilmente un film che hai già visto in italiano
non guardare un film in inglese con sottotitoli in italiano: tempo perso
leggi la tecnica del self talk

4 lo capisco ma non riesco a parlare
la fluency si acquisisce
•col metodo trial by error cioè andando per tentativi
• senza tradurre mentalmente prima
• immergendosi nel contesto( quando hai iniziato a parlare ascoltavi frasi e discorsi di ogni tipo e non erano ordinati per difficoltà come unit scolastiche)
• parlando l’inglese di tutti i giorni(real English) che,come ogni lingua, è diverso da quello formale e scritto

Per entrare in una azienda specie una multinazionale una certificazione non guasta

ecco una panoramica dei Certificate
Il Cambridge BEC – Business English Certificate un certificato riconosciuto a livello internazionale
♦attesta la conoscenza della lingua inglese in ambito business e professionale
Costituisce un test completo, dal momento che copre tutte e quattro le abilità linguistiche – ascolto, lingua parlata, lettura e scrittura.
♦ costituisce un grande vantaggio se prevede di lavorare per un’azienda internazionale o all’estero .
I tre livelli del BEC sono collegati al Quadro Comune Europeo del Consiglio d’Europa
il sito ufficiale per il business English

Pensieri da sottoscala? Ecco come risalire i gradini e riprendere il comando

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scala

In questo periodo così difficile e inquieto è più che mai vitale imparare a non rimanere a lungo a galla sul pelo dell’acqua
Può risultare difficile vedere il bicchiere mezzo pieno ogni volta ma è vitale rimanere lucidi e guardare avanti,scrutare il campo per cercare soluzioni.Essere proattivi fa la differenza.

pensiero da sottoscala? no,grazie!
Una metafora semplice per capire il nostro atteggiamento mentale,come affrontiamo cambiamenti,
imprevisti,situazioni confuse…è quella sopra e sotto la linea.

Pensa ad una scala  immaginaria.
Nella parte superiore ci sono i modi di pensare responsabili e costruttivi.
In quella inferiore ci sono i modi di pensare e di giudicare negativi e che non portano ad alcun risultato fatti di lamentele,dare la colpa agli altri,delegare a qualcuno, aspettare l’evento magico,cerca scuse per non agire

pensare sopra la linea significa liberarsi da una mentalità vittimistica

preoccuparsi si, ma…
Preoccuparsi eccessivamente e un giorno sì e l’altro sì assorbe la mente a 360° fino a quando
la testa va in tilt e le emozioni negative iniziano ad accumularsi in memoria:rabbia,senso di colpa,tristezza,preoccupazioni,dubbio,paura,odio,gelosia….

Quando un’ondata di emozioni prende il sopravvento l’amigdala, sentinella delle emozioni, prende il controllo, effettua un vero e proprio “sequestro”  del cervello.
 il sequestro emotivo

primo passo : dare un nome
ammettere lo stato emotivo e dare un nome alla emozione
sono arrabbiato

secondo passo :pesare il proprio mood
quanto sono arrabbiato da 1 a 10?

terzo passo: sposta il focus
per fermare l’escalation una tecnica che funziona è quella di distrarsi e fare altro.
Per non pensare puoi contare i respiri per allontanare i pensieri che disturbano; una espirazione e un’inspirazione valgono uno.
Conta fino a quando non si affacciano più alla mente pensieri negativi
un altro metodo:  il metodo Weil

riconoscere quando siamo sotto la linea
Cercare scuse,aspettare i miracoli o qualche salvatore del tipo ‘ghe pensi mi’,puntare il dito contro un capro espiatorio di comodo,defilarsi con a scusa ‘non tocca a me’ oppure giustificarsi con ‘io sono fatto così’  è comodo per evitare le responsabilità di prendere in mano la situazione e decidere il che fare

Ecco un semplice esercizio per chiarirsi le idee
Prendi un foglio e dividilo in 2 colonne
cose che posso controllare ♦ cose fuori dal mio controllo

Quando capitano imprevisti o situazioni non ok,problemi stressanti è normale scendere sotto la linea e farsi catturare da emozioni e pensieri negativi

alcune domande utili per riprendere il comando e la lucidità
1 che aspetti di questa situazione mi spingono sotto la linea?
2 cosa posso e non posso fare per tenere sotto controllo la situazione?
In questo mondo ci sono 4 tipi di persone: quelli che fanno succedere le cose, quelli che guardano le cose accadere e quelli che si chiedono che cosa è successo e quelli che non si sono accorti di niente. Noi tutti abbiamo una scelta. Tu puoi decidere quale tipo di persona vuoi essere. Io ho sempre scelto di stare nel primo gruppo.
Mary Kay Ash

Colloquio di lavoro da urlo?Fatti 6 domande

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1 ti sei messo sulla stessa onda di chi ti seleziona?
Non è necessario ruffianare,compiacere o recitare una parte che sa di finto lontano un kilometro.Ognuno in pochi secondi si fa l’idea di chi gli sta davanti quindi non è importante è im-por-tan-tis-si mo connettersi in modo positivo
3 elementi da non dimenticare sono
1 la stretta di mano
2 il contatto oculare
3 non essere tirchi nel sorridere
Perfare una impressione positiva c’è fra le altre la tecnica del mirroring

consiglio:fai la prova-teatro davanti a uno specchio o chiedi a una persona fidata di darti un feedback costruttivo

2 quanto hai parlato: poco o troppo?
la persona che ti ha selezionato ha dovuto estrarti le parole come se fosse un dentista o è stato sommerso dal fiume di parole?
Se sei introverso ricordati che l’altro non ti legge nel pensiero e,siccome non ha la minima idea di chi sei ti giudica col metro WYSIWYG  (What You See Is What You Get) cioè quello che vedi è quello che è
Se,invece,hai l’abitudine di attaccare bottoni micidiali o di raccontare i dettagli dei dettagli  o girare intorno e intorno quando parli di qualsiasi cosa ricordati la regola del 2
Risposta o esposizione sintetica da 2 minuti specificando che puoi approfondire l’argomento se l’altro ritiene opportuno
L’acid test è la domanda ‘mi parli di lei’
Se non ti sei preparato a presentare in due minuti il meglio di te ( competenze top e doti personali che fan la differenza per quella posizione un breve esempio della serie show and tell
lo dico e lo dimostro) è garantito che farai una magra figura specie se quella è la prima domanda dopo esserti seduto.

3 ti sei preparato a rispondere alle classiche domande?
 Nessuno ha la sfera magica per sapere che domande ti faranno ma con ampia probabilità
ti sentirai chiedere una delle solite.I selezionatori,in genere, amano le tradizioni

4 hai cercato informazioni sulla azienda?
se ti candidi per l’ azienda xx avrai un motivo,no?
Il selezionatore vuole indagare e vedere se hai fatto i compiti a casa
‘cosa sa della nostra azienda?
Perché vuoi lavorare qui da noi?
Per fare al meglio i compiti a casa guarda al sito della azienda,la sua mission,la sua storia,il core business… e prendi qualche appunto da riguardare rapidamente prima del colloquio

5 ti sei incartato per l’ansia?
l’ansia fa brutti scherzi.Ti svuota la mente,ti fa sudare come in una sauna,ti fa respirare male,ti tende i muscoli
Come antidoto la prima cosa è gestire la respirazione
Respiri profondi e lenti
Movimenti per sciogliere i muscoli.
Se puoi vai in bagno e bagnati il viso e i polsi con aqua fredda
Consigliato il Rescue remedy il mix straordinario nel riportare rapidamente in se stessi e recuperare calma e lucidità.Si vende nelle erboristerie e nelle farmacie  come usarlo

6 ti sei fatto una buona pubblicità?
Cercare lavoro con successo è una faccenda di marketing. Le 2 parole chiave sono:
*essere convincente
* Concentrarti  sull’essenziale

PREPARA IL TUO SPOT
Nei commercial alla tv ogni prodotto viene pubblicizzato in pochi secondi.

Il successo di una campagna di marketing  è legata a tanti fattori .Uno di questi è il messaggio  che deve entrare in testa al consumatore

Cosa ricordi tu di uno spot pubblicitario?
La informazione che viene data all’inizio e alla fine.
DUE ESEMPI
nero terapia..scopri tutti i piaceri del fondente (Perugina)
assapora la passione (Cart d’or)                                           

E’ una questione di psicologia

Nella tua campagna di marketing tu sei il prodotto e  chi seleziona o vuole assumere è il consumatore.Un messaggio chiaro,convincente aiuta il consumatore a percepire i vantaggi del tuo prodotto e a te da’ un vantaggio su altri

Il successo in 4 lettere : IAVC
L’acronimo sta per
Immagine Autentica Proietta la  immagine autentica, chi sei
Vantaggi porta l’attenzione di chi seleziona ( tuo potenziale’consumatore’) sui vantaggi che offri per quel lavoro
Consapevolezza Fai in modo che i vari Mister X a cui ti rivolgi si accorgano di quei vantaggi

leggi Colloquio di lavoro:il linguaggio non verbale…dalla testa ai piedi

Cosa vedi dalla tua finestra sul mondo? 8 modi per ‘pulire’ la tua finestra

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Sono una fan delle finestre scorrevoli a tutta parete che in un attimo si aprono al 
mondo e alla naturaCerto a Milano è una chimera affacciarsi su distese verdi.
Guardiamo ogni giorno dalle nostre finestre il mondo fuori  e vediamo quel che vogliamo vedere con i nostri filtri mentali ed emotivi.
Interpretiamo con i nostri atteggiamenti situazioni,persone,frasi..e diamo risposte a domande che galleggiano in testa

L’atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza.

cosa è l’atteggiamento?
GLI EVENTI SONO FATTI NEUTRI.
E’il nostro atteggiamento,lo stato d’animo,la nostra interpretazione in rapporto all’evento che fa la differenza.E’ la risposta che scegliamo per spiegarci quel che ci accade.
Ogni atteggiamento ha 3 ingredienti e due facce

i 3 ingredienti
quello razionale
quello emotivo
quello pratico(che comportamento decidiamo di avere)

le 2 facce
la faccia positiva
posso ….sono capace di..
se c’è un problema c’è una soluzione da qualche parte
dipende da me cambiare le cose
concentrazione su cosa si è  ottenuto,cosa si ha
vede le opportunità

la faccia negativa
non posso…non sono capace di…
ho un problema
è colpa di….
concentrazione su cosa manca,cosa non si è avuto
vede i limiti

Da cosa dipende un atteggiamento positivo o negativo?
Per continuare con la similitudine atteggiamento- finestra ognuno inizia il suo viaggio
nel mondo con finestre dai vetri brillanti.
Ma i vetri devono essere tenuti puliti altrimenti diventano opachi e sporchi

Che cosa ha sporcato nel tempo oppure ogni giorno i vetri della tua finestra?
critiche ingiuste
prese in giro gratuite da parte di…
rifiuti,giudizi,delusioni
L’elenco potrebbe essere kilometrico

La soluzione è tener puliti i vetri delle tue finestre.Sono tue quindi spetta a te.Per pulire le finestre,quelle vere, esistono una miriade di prodotti all’aceto,al limone,al profumo di lavanda….
Per pulire le tue finestre scegli tu il modo che ti piace o ti conviene

•la meditazione,la visualizzazione
una passeggiata a contatto con la natura e con te stesso.In città non è facile ma c’è sempre

uno spazio verde nelle ore meno affollate
il journaling: scrivi su un quaderno ogni volta che ti senti fuori fase.La scrittura manuale con la penna aiuta a riordinare i pensieri,a focalizzarsi sul problema.
• fare attività fisica aiuta a scaricare tutte le tossine accumulate
attività creative :Disegna,dipingi un mandala,crea con la creta: tutte attività che aiutano a rilassarsi oppure lavora con il labirinto
cantare la qualsiasi cosa cambiando o inventando le parole quando e dove ti pare e magari registrarla a futura memoria
• usare la tecnica della padella di Teflon:lasciare scivolare i commenti e i vari modi di scoraggiarci come  se fossimo impermeabili.
 • risoterapia ridere di più
Un bambino ride circa 100 volte al giorno,un adulto appena 15.Le endorfine, prodotte dalla risata scaricano le tensioni e alleggeriscono.Qualcuno ha detto che una persona non smette di ridere e di divertirsi perché diventa vecchia ma diventa tale quando smette di farlo.

Al lavoro:sei allergico agli arroganti e ai venditori di fumo?

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Ti sei mai chiesto perché un certo atteggiamento di un collega ti dà sui nervi e ti fa venire l’orticaria?

Non tutto il male vien per nuocere perché i comportamenti degli altri ci aiutano a riconoscere i nostri ‘allergeni’ e a metterci in moto per disinnescare la reazione.Last but not least possiamo leggere  meglio i comportamenti delle persone intorno

2 comportamenti irritanti
il dio in terra
Crede di aver sempre ragione,di valere tanto oro quanto pesa mentre gli altri sono fuffa quindi zero ascolto e considerazione.Non delega,non lo sentirai mai dire’ scusa ho sbagliato’,critica in modo distruttivo ‘non sei capace di far niente’ , non capisci mai niente’

il manipolatore
Colpevolizza sempre gli altri,svaluta,cambia idea e le carte in tavola in corso d’opera,
rimane nel vago per poi dire’ non hai capito…io non ho detto così’.
Fa finta di essere dalla tua parte poi usa quel che sa anche di personale per ricattarti
emotivamente.
Discutere con queste persone è una perdita di tempo perché qualunque discussione si trasformerà in uno scontro o in un ricatto per tirare l’acqua al loro mulino e farvi fare quel che vogliono.Le loro frasi tipiche:
Stavo solo scherzando perché te la prendi?
Io,arrabbiato? Figurati
Perché sei sempre così nervoso?

ecco un articolo del Corriere
il cattivo col sorriso

cosa fare?
Una delle tecniche che funzionano è quella di ‘prendere le distanze’.Puoi farlo in 3 modi:
1 Lasciati scivolare le sue frasi taglienti come se fossi rivestito di teflon
2  Rispondi con indifferenza o con frasi precise tipo telegramma
3 prendi tempo

Con questi tipi il ‘politically correct’ non funziona quindi non aver paura di offendere o di essere giudicato un egoista,un senza cuore o uno stronzo.
Sei allergico agli arroganti,a quelli che se la tirano o vendono solo fumo?La tua qualità è la modestia.In certi casi è giusto essere modesti ma attenzione alla trappola nascosta.
Se fai troppo il modesto rischi alla grande e il pericolo è di diventare invisibile.
Nessuno nota che ti fai in quattro,che sgobbi ore e come ringraziamento arriva lo shampoo del responsabile.
Proponi una idea nuova?Nessuno sta ad ascoltarti e magari in seguito qualcuno più furbo e sfacciato ti ruba l’idea e ha più fortuna.Cosa fare?
Inutile fare un corso intensivo di arroganza.Non è nelle tue corde.

Per farti valere

una maggiore consapevolezza delle tue  capacità e del tuo stile di comunicazione ti permettono di relazionarti efficacemente senza farti mettere i piedi in testa
di non svalutarti e svendere la tua esperienza e le tue capacità

impara ad essere assertivo
Fra subire in silenzio,inghiottire i rospi ed essere arroganti esiste la classica via di mezzo
cioè la comunicazione assertiva.In poche parole si tratta di
dire di no senza sentirsi in colpa
saper difendere i propri diritti con fermezza rispettando le idee degli altri
esprimere i tuoi stati d’animo,cosa non ti va e come la pensi

E’ una delle skill fondamentali in varie situazioni al lavoro quando
♦si vuole chiedere una promozione o un aumento di stipendio
♦si è denigrati
♦si è criticati ingiustamente

per le donne è difficile essere assertive.
‘Non voglio fare la str..’/sgomitare…./litigare con…
L’assertività femminile è spesso scambiata per aggressività,maleducazione…Questo è uno degli ostacoli invisibili,uno dei muri che bloccano le donne sul percorso verso i loro obiettivi professionali

 

GRATIS il report come dire NO senza stress’
Manda una mail con ‘report No stress’ a

info@vittorianervicounselor.it

Rapporti di lavoro:quelli che chiedono consigli che non van mai bene

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CHIEDERE CONSIIGLI -ANALISI TRANSAZIONALE GIOCO SI' MA

Certa gente al lavoro  farebbe carte false per rompere l’anima agli altri e in questo devo dire che sono fottutamente creativi.

Eric Berne,fondatore dell’analisi transazionale ne ha sipegati parecchi nel libro A che gioco giochiamo 

Ecco il gioco del sì,ma….
Il MA è la chiave del gioco in cui puoi incartarti quando qualcuno ti chiede un consiglio del tipo ‘cosa dico a…? secondo te cosa dovrei….
L’obiettivo di questo furbone non è di ascoltare i tuoi consigli (anche se lo scopo sembra quello) ma di farti cambiare umore,di farti perdere la pazienza gratis o di rovinarti la giornata se i pianeti sono a tuo favore.

Tu frughi nella tua testa per trovare il consiglio giusto:‘perché non provi a…’ e ogni volta tegolata in faccia..niente da fare.La treappola inizia con  sì, ma….

sì,ma se faccio come dici tu  dopo succede che….
sì, ma è troppo complicato/non funziona ..sono sicuro

L’elenco sarebbe kilometrico perchè la fantasia di questi rompiscatole varia con l’età,il carattere,la zona geografica...

Se la tua virtù è la pazienza e sai mantenere la calma ti assicuro che al decimo tentativo ti scatteranno i nervi e avrai bisogno di un tot di tempo di training autogeno per riprenderti.

Dove è il trucco?
Lo scopo del rompiscatole  è quello di dimostrare che:
1 il suo problema non ha soluzioni
2 continuare a fare la vittima
3  tu non vali un accidente come amico,consigliere…

Alcune persone ci provano gusto a provocare.Per loro è  un modo di scaricarti il loro cestino di menate e andar via più leggeri.

Ti puntano e se non chiudi il gioco in fretta male per te perché dopo ti sentirai un po’ stupido per aver perso tempo e/o amareggiato per non aver potuto aiutare( se sei un buonista doc)

Come si fa a capire che è un gioco? Come uscirne?
E’ un gioco quando ad un certo punto ti senti confuso (cosa posso dire? non va mai bene niente?)

Il gioco soddisfa 2 diversi bisogni
1 il tuo bisogno di aiutare,che l’altro sfrutta
Dare consigli spesso vuol dire pensare sotto sotto che l’altro è un povero sfigato che non sa cavarsela..(non è più un bambino e tu non sei il suo genitore).
Rientri,per caso, in uno di questi tipi:Faccio io;‘ghe pensi mi’ ;dovresti fare,dire…;Io so che cosa fare,tu no

2 il bisogno dell’altro di essere ascoltato ( come i bambini che fanno i capricci per ottenere l’attenzione e le coccole)

Come uscirne?
Ci sono 3 domande magiche per abbandonare il ‘terreno di gioco’
di chi è il problema?       
posso risolverlo io?       
come mi sento?

Accendiamo le risposte giuste
non è mio
no
ho cambiato umore/mi stanno girando… 

3 dritte
1 dare aiuto solo se richiesto 
 
Se date a una persona il parere giusto, l’aiutate per tutta la giornata .Se le insegnate a chiederlo, l’aiutate per tutta la vita.(George Reavis)

2 se l’altro si lamenta chiedi
cosa hai bisogno esattamente da me?cosa posso fare? insisti altrimenti il gioco andrà avanti

3 scarica la grana
prova con “guarda..mi sa che non posso aiutarti” (non sentirti cattivo o in colpa)
Se ti senti un po’ stronzo a lasciare qualcuno nella…. getta un occhio nella tua borsa dei sensi di colpa e svuotala

Rapporti di lavoro:il rischio di essere troppo buoni

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ARROGANTI E MANIPOLATORI

Se sei una persona che ama aiutare il prossimo,che si fa in quattro per soccorrere chi ha una grana,che dispensa consigli e favori a destra e a manca tieni presente l’altra faccia della medaglia cioè il rischio di incagliarti nei meccanismi che l’analisi transazionale chiama giochi

Tutti recitiamo una parte nella commedia della vita.Famosa è la citazione di Shakespeare nella sua commedia “Come vi piace“
Tutto il mondo è un palcoscenico E tutti, uomini e donne non sono che attori.Hanno le loro entrate e le loro uscite; Ciascuno nella sua vita recita diverse parti.

Passando dagli artisti alla psicologia ecco come Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale definisce il gioco:
“Il gioco psicologico è una serie di transazioni ulteriori ripetitive a cui fa seguito un colpo di scena con uno scambio di ruoli, un senso di confusione accompagnato da uno stato d’animo spiacevole come tornaconto finale….
Il gioco,in poche parole, è un tipo di rapporto con gli altri che,come risultato,procura stati d’animo spiacevoli.

il gioco del triangolo
Uno dei giochi più gettonati e quello del triangolo spiegato e analizzato da Stephen Karpman 
Per questo gioco sono necessari 3 persone in 3 ruoli
chi cerca aiuto,e si lamenta
il salvatore/la crocerossina
il  persecutore

Al lavoro possiamo vedere in azione questo ‘gioco’ fra colleghi,fra  il/la  collega  e il boss o il responsabile
il boss persecutore
il collega tartassato
il salvatore che vuole salvare la situazione

Il rischio di buttarsi a capoffito nell’aiutare  è di giocare il ruolo del salvatore o della crocerossina.
Il problema non è aiutare ma strafare, correre in soccorso ancor prima che qualcuno ce lo chiede,occuparsi dei problemi degli altri e lasciare in secondo piano i propri

Chi fa spesso la vittima e non fa che lamentarsi e basta non ha un atteggiamento proattivo e chi corre in aiuto a soccorrerla facendosi in quattro come se l’altra persona abbia meno di 10 anni   non la aiuta certo a fare passi avanti ma,suo malgrado,la fa restare in stand by e a non prendersi la responsabilità di cambiare

Il pericolo di correre in aiuto (sempre e comunque) è di essere invadente,ficcanaso e di lasciare l’altra persona con la sensazione di essere stupida o incapace,una vittima delle circostanze
Meglio aiutare quando ce lo chiedono per non rimanere male in seguito( ‘non mi ha neanche ringraziato’).Questo aiuta a non rimanere male a posteriori e a non passare dal ruolo di chi aiuta a quello della vittima

Chi si lamenta passivamente e non muove una virgola per trovare una soluzione, per attivarsi non vuole responsabilità.E’ sempre colpa di qualcosa o qualcun altro.Trovare il capro espiatorio o il colpevole è il suo modus operandi.
Sono campioni del lancio del senso di colpa.E’ colpa tua se……Se non avessi detto,fatto…
Il copione è costruito apposta per chiamare in causa qualcuno che li soccorra,prenda le sue parti
o si batta al posto suo posto

Vediamo i 3 ruoli più da vicino
La vittima per giocare ha bisogni degli altri due personaggi
il persecutore
per continuare a sentirsi perseguitata,sottovalutata,( ce ‘ha con me..non mi può vedere…)
Ecco la scheda del persecutore
ama puntare il dito verso gli altricriticare(non va mai bene niente),svalutare l’altro (non capisci niente..).Il classico persecutore si crede perfetto,è supponente,arrogante,irritante più di un mazzo d’ortiche.Il classico padreterno in terra..intimidisce,ricatta e ama circondarsi di yes men e yes women.Vietato avere un momento di defaillance, essere deboli

•il salvatore
per passare la patata bollente in altre mani
Il Salvatore vive dentro di sé un perenne senso di colpa,paura di essere isolato,di valore poco e cerca di neutralizzarlo aiutando gli altri e incassando visibilità e crediti di gratitudine.
L’aiuto non è poi così disinteressato.
Il suo star bene dipende da chi ha bisogno del suo aiuto e da chi lo gratifica

bibliografia
Come risolvere i problemi delle persone con l’analisi transazionale

Trovarelavoro:quali sono i tuoi punti di forza? Ecco come scoprirli

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In questo periodo di incertezze dove non si vede ancora la luce in fondo al tunnel è proibito rassegnarsi,gettare la spugna.Certo non è una passeggiata.E’ facile perdere la bussola e vagare nel mare mosso.Sul diario di bordo di ogni navigante dovrebbero esserci queste parole chiave:
Saper scegliere,adattarsi creativamente,aggiornarsi e cambiare  

La tecnologia e le informazioni viaggiano su binari globali e quello che decidi o non decidi oggi fa la differenza per il tuo futuro prossimo.

i punti di forza son il tuo capitale da investire
Molti non hanno un quadro chiaro dei punti di forza sui quali contare o li svalorizzano come se fossero cose di seconda scelta

cosa sono?
FACCIAMO ALCUNI ESEMPI
sei un buon comunicatore,riesci a spiegare le cose con chiarezza e in modo sintetico?
sei una persona determinata che non si lascia scoraggiare da ostacoli,imprevisti….
 
Punti di forza e capacità non sono la stessa cosa.Molti pensano,a torto,che i punti di forza e le capacità siano la stessa cosa.Qual è allora la differenza?
Le capacità si acquisiscono con un training,frequentando un corso…..
Es:usare Photoshop,confezionare vestiti,assistere gli anziani….

I punti di forza sono nel tuo bagaglio dalla nascita o vengono dalla tua esperienza accumulata e non s’imparano facilmente con un semplice corso.Per esempio la perseveranza e la resilienza di fronte alle difficoltà,la tua naturale simpatia,la tua flessibilità nell’ affrontare i momenti di cambiamento…Il problema per molti è
• conoscere quali talenti hanno nel proprio bagaglio
• riuscire a farli fruttare trasformandoli in capacità

Ricordi la parabola dei talenti?

Ecco lacune domande per aiutarti
♦Quali cose sai fare bene,senza fatica?
♦In quale situazione ricevi apprezzamenti?
♦Che cosa dicono di te le persone che ti conoscono?
♦Quali punti di forza notano?
♦Che cosa hai di speciale?

Tutti impariamo e facciamo esperienza dalla vita quotidiana.E’ un continuo processo di ‘learning by doing’ (imparare facendo)
Molte volte pensiamo ‘ma cosa vuoi che sia,questo lo sanno/lo san fare tutti’ e non contiamo che ognuno è unico,un mix esclusivo di doti personali,esperienze,modi di pensare,di vedere la vita…

Prova a fare un check up delle aree della tua vita sul tema ‘cosa so fare meglio’.(lavoro, famiglia, relazioni,denaro..)
Rifletti sui diversi ruoli che hai
° nella tua vita privata(partner,genitore,fratello/sorella,amico di…)
° in quella professionale(collega,capo,responsabile….)

Ogni tipo di lavoro richiede determinati punti di forza ed è a questi che è interessato in primis chi ti chiama per il colloquio. Le capacità non sono tutto,anche se nel tuo CV brillano come stelle nel firmamento.

In sintesi: non sottostimare il tuo valore

uno strumento per scoprire il tuo capitale
Spesso è difficile avere un quadro obiettivo del proprio profilo professionale.
Spesso ci sottovalutiamo,siamo poco o troppo critici verso noi stessi,non siamo consapevoli delle nostre potenzialità,di risorse e doti personali che abbiamo nel nostro bagaglio

Come avere un quadro completo,obiettivo del nostro valore professionale?  

La SWOT è lo strumento top:analisi mirata+feedback professionale

OBIETTIVO
•fare un check up completo
•identificare le aree dove puoi migliorare
•stabilire i tuoi obiettivi
•mettere a fuoco le strategie più efficaci per raggiungerli

A cosa serve la SWOT?
•a capire quali sono le opportunità migliori da cui trarre vantaggio
•su quali dei tuoi punti di forza far leva e quali azioni adottare per potenziare e comunicare i punti di forza e ridurre così al minimo ostacoli,rischi…

•quali punti critici occorre minimizzare o eliminare
•quali punti di forza possono essere ampliati e rafforzati per raggiungere i tuoi obiettivi

Individuare le aree forti e i punti critici:
♦aiuta la tua autostima

♦ti aiuta a conoscerti meglio
♦ti aiuta a capire,a cercare gli strumenti e mettere in atto le azioni per migliorarti .

Sono le basi sicure per rispondere adeguatamente a sfide e opportunità.

a chi può servire questa SWOT
• agli studenti (scuole superiori,universitari)
• a chi ha appena terminato gli studi e cerca un lavoro
• a chi ha già un lavoro e vuole cambiarlo o migliorare la propria posizione

un aiuto valido a livello per la crescita e la valorizzazione  personale e professionale

last but non least : la SWOT è l’uovo di Colombo per i genitori
perché attraverso la SWOT e altri test mirati possono capire e indirizzare i propri figli verso una carriera e un lavoro che sia in sinergia con la loro personalità e i loro talenti

uno strumento efficace per prepararsi e gestire il colloquio di lavoro
Spesso viene fatta una di queste domande :

 quale è il suo punto di forza oppure  quale è il suo punto di debolezza?
Di fronte alla richiesta di parlare dei propri punti critici spesso i candidati sono impreparati Spesso parlano male di sé o temporeggiano compromettendo l’esito del colloquio o negano di avere un solo lato negativo

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vittoria.nervi@gmail.com