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Trovalavoro:come prepararti al colloquio con la mock interview

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Ormai è una verità chiara come il sole :’trovare lavoro è un lavoro’ che richiede strumenti aggiornati ed efficaci.
Il primo è naturalmente il tuo CV,lo strumento di marketing per promuoverti e farti chiamare per il sospirato colloquio
Ma il CV non basta perché potresti essere chiamato per la selezione,giocarti male le tue carte e rimanere con un pugno di mosche e frustrato.Per evitarlo è necessario usare le tecniche più efficaci per
•presentarti
•rispondere alle domande
•convincere il selezionatore che sei proprio la persona che stanno cercando perché il tuo è il mix giusto.

Come prepararti?
Per esperienza professionale e per i risultati ottenuti lo strumento più efficace è la mock interview,cioè la simulazione di un colloquio di lavoro
Per chi è utile?
♦per chi cerca per la prima volta un lavoro,non ha esperienza e non sa che pesci pigliare
♦per chi è over 40 o 50 e non può permettersi di fare passi falsi e dare l’impressione di essere un pezzo da rottamare
♦per chi si fa prendere dall’ansia e fa fatica a trovare le parole,è confuso….

La carta vincente della mock interview è il feedforward che suggerisce cosa e come fare invece di criticare il già fatto.La persona che riceve il feedforward ha materiale sul quale riflettere e poi agire.Il feedforward è 
•orientato alla soluzione 
• attiva e rafforza le capacità di ognuno (empowerment)
• costruttivo per migliorare il tuo modo di presentarti,comunicare le tue competenze e esperienze

 i vantaggi della mock interview

1 ti aiuta a gestire l’ansia e lo stress
Molti pensano al colloquio come se fosse un esame simile a quello che han fatto a scuola.
La paura è di sbagliare risposta o rimanere nel vago lanciando una serie di ehm..uhm…nella speranza di essere illuminati dall’ispirazione mentre dentro di sé si chiedono ‘cosa diavolo rispondo adesso?
Inutile dire che non esiste la riposta jolly per tutti.Ognuna deve costruita su misura per il tipo di persona,il tipo di azienda e di lavoro.Risposte troppo frettolose o troppo dettagliate producono risultati che mettono in forse l’esito finale.
Per esempio come risponderesti a ‘mi parli di lei’ in modo sintetico ma persuasivo?Cosa metteresti in evidenza? Su cosa punteresti il tuo storytelling in una manciata di minuti?
Durante la mock interview puoi sbagliare.Questo ti serve per imparare a fare meglio.
(sbagliando si impara).E’ l’occasione per far piazza pulita dei dubbi su come gestisci un colloquio,su cosa c’è che non va, in modo che questi non ti mettano i bastoni fra le ruote quando affronterai il vero colloquio
leggi colloquio di lavoro  in 5 atti

2 ti incoraggia perché tu vali
l’obiettivo della mock interview è di mettere sul tappeto il tuo capitale professionale,quel che hai di meglio da offrire.E i punti critici ,le aree deboli? Inutile far finta che non esistano.Nessuno è perfetto.E’ importante conoscerli,gestirli e girare la ruota a proprio favore con frasi e tecniche ad hoc.

3 ti offre un feedback costruttivo in maniera amichevole ma professionale
la mock interview non è un dito puntato per criticare ma ti dice cosa e come migliorare.
Il colloquio è un po’ come un casting dove la voce e in generale,il linguaggio non verbale hanno il loro 
Per quanto riguarda il copione ti aiuta a scegliere cosa mettere ‘in vetrina’,come vendere la tua storia,come proporti in modo diverso dagli altri competitor

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PianoB:5 dritte per essere antifragili e vincere lo stress

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piano B ,career counseling vittoria nervi

Ogni giorno leggo e ascolto le news e mi sono convinta che la globalizzazione ha prodotto una certezza:’può sempre capitare qualcosa di peggio’
Chi poteva prevedere le conseguenze della crisi del 2008 sulla nostra vita di ogni giorno,sul nostro lavoro,sul nostro livello di vita?
Il futuro è ignoto e non si può gestire matematicamente; il mondo cambia.Eventi imprevedibili e anomali hanno avuto enormi conseguenze e seminato danni.
Non sono una catastrofista.Sono Murphiana
Nella Murphologia si afferma
1 Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo..
2  lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.

Cosa fare per non subire come polli o come il famoso tacchino di Russell?
Un tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato ogni giorno il cibo alle 9 del mattino e concluse per induzione la sua regola “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. L’eccezione che conferma la regola arrivò alla vigilia di Natale,quando, invece del cibo arrivò qualcuno a tirargli il collo

monopoli

 

E’ come gioco ‘Monopoli’
A Monopoli sollevate la carta’imprevisti’ Fate tre passi indietro (con tanti auguri) e potete essere fortunati oppure no.
Sul tabellone della realtà potete trovarvi a spasso dall’oggi al domani,vedere i vostri progetti traballare senza capire che pesci pigliare

il kit di pronto soccorso
In inglese c’è il detto’ don’t put all your eggs in one basket’
non mettere tutte le uova nello stesso paniere cioè non concentrare la tua energia solo in una direzione
E’ vitale,per non farsi fregare,imparare a diversificare il portafoglio rischio come si dovrebbe saggiamente fare quando si investe i propri risparmi.
Meglio avere un piano B. 

Il piano B deve avere delle fondamenta antisismiche per difenderti dagli scossoni e non subire.Fare come la canna del bambù che in una giornata di vento si piega,diventa flessibile ma non si spezza non basta più.

la strategia del bambù
Questo atteggiamento è chiamato resilienza
Resilienza = flessibilita’ +resistenza
Alla  resistenza, passiva, la resilienza aggiunge una dimensione dinamica oltre che positiva: la capacità di fronteggiare e di ricostruire.
Diventare flessibili non significa  ritornare come si era prima ma adattarsi creativamente 
mettendo in campo la propria creatività e sensibilità  per gestire un cambiamento.

Ma ora la resilienza non basta più
E’ necessario qualcosa di più potente.Occorre essere antifragili.

Nassim Taleb nel suo libro ‘Antifragile afferma che di fronte ai nuovi scenari della crisi,ai cambiamenti e cigni neri è inutile Fare previsioni
I cigni neri sono eventi rari,casuali,imprevedibili che portano con sé enormi rischi e conseguenze.Ad ognuno fa paura il caos,l’incertezza.Dopottutto è impossibile vivere la nostra vita sperando che tutto ci vada sempre bene.

lascia perdere gli esperti di turno
Nessuno sa niente tantomeno gli esperti che con le loro teorie si  guadagnano da vivere a spese di quelli che credono alle loro fandonie.
La cosa migliore e di buon senso  è fidarsi del proprio istinto.E’ il miglior radar per captare la bufera che vi sta arrivando addosso o quando qualcosa ‘non quadra’
Meglio costruire una rete per attutire l’urto,usare le crisi invece di subirle.
E’ vitale diventare antifragili In ogni campo cioè non solo robusti,capaci di resistere ai colpi,ma assorbirli e diventare più forti 

 “tutte le cose guadagnano o perdono” a causa del disordine; “è fragile ciò che subisce perdite in caso” di disordine e incertezza” (p. 441).

La gente pensa che essere concentrati significhi dire sì alla cosa sulla quale ci si deve focalizzare. Ma non è affatto così. Significa dire no ad altre cento idee. Dovete scegliere con cura. Innovazione significa dire no a mille cose (Steve Jobs).

5  piccoli consigli

1 adotta un atteggiamento mentale positivo
Non si tratta di far la vispa Teresa ingenua.Evita di inquinarti ogni giorno la testa con
frasi negative
ecco cosa è il self talk negativo

2 metti a frutto una porzione del TUO tempo per imparare qualcosa di nuovo,allargare la rete di contatti e conoscenze,uscire dalla tua comfort zone e  fare qualcosa di diverso rispetto alla routine quotidiana.

3 tecnica dei 5 minuti
se una situazione diventa pesante da sopportare invece di mollare subito resistere ancora per 5 minuti poi lasciar andare.Questo nell’arco di 3/4 settimane aumenterà la resistenza,la forza di volontà e il livello di autoefficacia

4 allenati con lo stress positivo

Evita lo stress non è un atteggiamento che paga perché si diventa via via più vulnerabili.
Se ti copri troppo al primo colpo di freddo ti beccherai un accidente.
Meglio esporti con gradualità e di proposito ad alcune forme di stress per farvi l’abitudine e prepararvi ai periodi no.

5 neutralizza lo stress che logora
E’  come la goccia che scava la pietra.Il logorio dei rompi in ufficio,le cose che sopportate ogni giorno con un misto di rabbia e rassegnazione.

Ogni giorno sopportiamo e tolleriamo tante piccole cose che sommate pesano perché tolgono energia,succhiano il tempo e stressano la vita.

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I 4 PUNTI VICA per non perdere la bussola

Lavoro e autostima:aumentarla in 10 mosse (2)

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AUTOSTIMA AL LAVORO

Nel post precedente ho illustrato alcune dritte per salvaguardare l’autostima e difenderla dagli attacchi subdoli che vengono lanciati nell’arco di 8 ore nell’ambiente di lavoro.
Ecco gli altri 5 punti

6 basta auto martellate
le martellate partono con le parole-killer 
avrei dovuto/avrei potuto che innescano l’effetto domino dell’autocritica in nome dello standard ‘non devo mai sbagliare’.
E’ una pretesa irrealistica essere perfetti.

Come neutralizzare il killer
primo passo

alza il cartellino rosso ‘stop!’ e dai un taglio alle recriminazioni,alla sequenza di insulti che indirizzi a te stesso.Se vedessi qualcuno che insulta un’altra persona non gli diresti di smetterla?Allora perché accetti questo fuoco di fila verso te stesso?

secondo passo
♦sostituisci le critiche con una frase incoraggiante o perlomeno con una critica costruttiva: ora ho capito che….quindi la prossima volta farò meglio.
♦datti il permesso di sbagliare,accetta ogni errore come una opportunità per capire e migliorare senza darti addosso ad ogni passo.’sbagliando si impara’
♦usa l’autoironia e perdona le tue imperfezioni
♦concentrati sul quello che sia fare bene non su ciò che non sai fare,sulle tue qualità e i tratti del tuo carattere che ti piacciono

7 disinnesca le emozioni-trappola
quante volte ti sei detta ‘Tizio,Caio o Sempronio mi tratta come…mi fa sentire una….sono un tipo ansioso…quando mi guardo allo specchio mi deprimo…
Le emozioni e i pensieri sono strettamente legati.Chi,secondo te ha la palla in mano per scegliere cosa pensare e come sentirsi? 
Tu,naturalmente!
Forse pensi che è naturale in certi momenti sentirsi giù o nutrirti di pensieri negativi quando sei pressata, stressata o ti capita qualcosa di imprevisto fra capo e collo.
La scelta è fra farsi controllare dall’umore negativo o gestire gli stati d’animo che cerano di sabotare il tuo benessere e l’immagine che hai di te.
Gli altri spesso ci mettono il loro carico da novanta con le critiche,i consigli non richiesti,le frasi poco simpatiche del tipo’ ma sei ingrassata? Ma stai bene?
Nessuno può farti cambiare umore o idea se tu non glielo permetti.
Ci sono situazioni o persone che forse possono influenzare i tuoi stati d’animo ma non possono prendere il comando dentro di te e dettare l’agenda

Come neutralizzare il killer
Le emozioni, I pensieri e l’atteggiamento che un evento suscita dipendono dalla tua interpretazione o dalle tue convinzioni.

C’è sempre una voce interna che determina il ‘colore’ da dare all’evento e come re-agire

questione di…feeling
Molte persone confondono spesso ciò che ‘sentono’ a livello emotivo con ciò che pensano

Per esempio
Mi sento un fallita Non mi sento apprezzato
Questi sono pensieri non emozioni.

Le emozioni sono: tristezza rabbia paura
‘Io non mi sento apprezzata’ significa a livello emotivo sono triste o sono arrabbiata
Le emozioni sono legate ai pensieri e questi interpretano la realtà.In questo caso dire ‘Non sono apprezzato’ vuol dire interpretare i comportamenti di qualcuno e da questi concludere che quella persona non ti apprezza.

I pensieri sono più facili da cambiare delle emozioni infatti se cambi un pensiero negativo noterai che cambia anche il tuo stato d’animo.
I tuoi stati d’animo ti appartengono. Tu li crei e tu li possiedi.

Disinnescare la calamita
Spesso quando sei arrabbiato,triste,delusa per una situazione o persona ecco che scatta  il cosiddetto’effetto  calamita’ per fare l’en plein.
Si comincia a snocciolare ‘anche le altre volte’ allungando la lista a dismisura e iniziando il rosario di lamentele per aumentare la massa critica di inquinamento mentale ed emotivo per sentirsi ancora peggio.A questo punto non lasciarti trascinare dalla calamita.Alza la paletta STOP!  E cambia punto di attenzione.
F
ai altro(esci,fai qualche esercizio fisico,metti a posto qualcosa..)
pensa ad altro (per esempio a un momento ok,a quello che hai fatto di positivo,alle persone che ti apprezzano e ti stimano)

Ecco perché è importante per dare una immagine di te positiva sapere quale è e come è la tua immagine.

In pratica
1 identifica le tue frasi chiave negative e le convinzioni che influenzano il tuo umore e i tuoi comportamenti

(non riesco mai a…,nessuno mi capisce…tutti mi criticano….)
2 inizia a sfidarle e a metterle in dubbio una ad una.
I metodi sono diversi e qualche colloquio di counseling può aiutarti a trovare le tecniche che funzionano per te.
3 programma  il software delle tue convinzioni positive
se tu dovessi andare a vivere in un altro posto dove nessuno ti conosce quali tuoi comportamenti cambierebbero?

Inizia piano piano a far pratica proprio da quelli e lascia perdere o dai sempre meno energia a cosa dicevi prima o cosa pensavi prima.
Ho detto piano piano…prenditi tempo. E’ così che si fanno le cose, a piccoli passi.

Ognuno di noi ha 2 immagini di sè,che cercano di  sovrapporsi:quella ideale che abbiamo in mente,quella che vediamo direttamente nello specchio

L’opinione che hai di te stesso è come le fondamenta della tua casa,un insieme di colonne portanti.Queste riguardano :
♦il tuo valore personale
♦il tuo scopo nella vita
♦lo spazio che occupi nel mondo
♦il tuo status sociale e come ti rapporti agli altri
♦la tua indipendenza
♦i tuoi punti di forza e i tuoi limiti
♦come pensi che gli altri ti vedano
♦il lavoro che fai
♦quello che hai fin qui ottenuto
Se le fondamenta non sono solide la costruzione sarà instabile.
Se i muri maestri (i tuoi confini personali)non sono antisismici sarà faticoso smorzare l’onda d’urto dello stress,delle delusioni,dei fallimenti…)
Sarai in balia dei paragoni,dei modelli proposti dalla pubblicità,dai giudizi degli altri

Tanto più il “come sei” è lontano da il “come vorresti essere” tanto più è facile criticarti e  sentirti insoddisfatto.
La immagine interna non è solo legata al fisico ma è composta da chi siamo a 360°:i nostri pensieri,gli stati d’animo,le esperienze e cosa abbiamo imparato da esse…

Una immagine non è la realtà,è solo una idea che abbiamo memorizzato nel nostro hard disk mentale.Quella ‘foto’ negli anni è stata influenzata dalla famiglia,dai modelli dei media,dalle persone che ci stanno intorno.
Non è più l’ immagine nitida,originale degli inizi.
E’ necessario quindi aggiornarla,ripulirla da tutte le distorsioni,le modifiche che ha subito.Per questo ci vuole pazienza,impegno,com-passione e un check up regolare.
Sentirsi bene nella propria pelle è vitale per il proprio equilibrio.

I mass media lo sanno e investono miliardi facendo leva sulla apparenza,sulle insicurezze che più o meno abbiamo tutti e sulla paura di cambiare e invecchiare.

Se non hai una bussola e non sei il proprietario della tua immagine è facile farsi influenzare dai modelli patinati e quasi sempre photoshoppati delle riviste.

Più la forbice fra la propria immagine ideale e quello che vediamo nello specchio si allarga più il nostro occhio cade sui punti critici,su quello che non va.
La tua body image
♦è influenzata più dalla tua autostima che dal look
♦cambia ed è sensibile agli stati d’animo,alle (auto) critiche,all’ambiente dove vivi
♦raccoglie la memoria delle tue esperienze

L’immagine e l’autostima vanno in tandem così pure come la capacità di farsi valere,di mantenere il proprio spazio e farlo rispettare

L’autostima è come la benzina nel nostro serbatoio.Quando si accende la spia rossa sul cruscotti dell’auto siamo in riserva.
Il messaggio è  attenzione! stai  trascurando i tuoi reali bisogni.stai svalutando,criticando qualcosa di te .Che cosa non ti piace? 

Non è tanto importante quello che gli altri pensano di te ma è essenziale quello che pensi di te stesso Vivek Ray

Molto spesso ci armiamo di buoni propositi (voglio cambiare,voglio essere meno accondiscendente,più assertivo …)ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi e le convinzioni che remano contro tenderemo a sabotarci. La correzione di una immagine di sé negativa richiede un esame di realtà (reality check) per neutralizzare i killer della immagine e mettere in  prospettiva il giudizio degli altri e i modelli culturali in modo da non lasciarsi condizionare.

In questo può aiutare il counselor

Mi chiedo se sono cambiata nel corso della notte.Fammi pensare: ero la stessa quando mi sono alzata stamattina o ero diversa? quasi penso di ricordare che ero un po’ diversa.Ma se non sono la stessa chi sono io nel mondo?Ah che grande puzzle! (Alice nel paese delle meraviglie)

hai una immagine POSITIVA? rispondi vero o falso e guarda il risultato

1vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto ,non mezzo pieno
2 spesso ho l’abitudine di scusarmi con gli altri
3 uso spesso ‘dovrei’ fare/ dire questo o quello
4 ho l’abitudine di criticarmi(look,atteggiamenti,decisioni…)
5 quello che gli altri pensano di me influisce sui miei stati d’animo
6 quando sbaglio continuo a rimuginare sugli errori fatti
7 spesso deludo le persone a cui voglio bene
8 mi sento come se tutte le responsabilità fossero sulle mie spalle
9 un fallimento parziale e’ comunque un fallimento
10 spesso faccio/non faccio cose  solo per far piacere agli altri
11 non sono sicuro/a di aver fatto la cosa giusta fino a quando un’altra persona mi da’ conferma
12 per me e’ difficile dimenticare e perdonare
13 nelle relazioni con gli altri ho dei problemi e ho spesso paura di essere rifiutato/a o abbandonato/a
14 se non faccio una cosa bene come la fanno gli altri significa che non sono bravo/a come loro
15 se non riesco a far bene una cosa non c’e ragione che io la faccia

risultati
1 punto per ogni volta che hai risposto ‘vero’

0 – 4 punti: hai una modo di pensare in positivo e questo dovrebbe farti sentore bene.continua cosi’…
5 – 8 punti :forse stai combattendo con alcune emozioni negative.prenditi un po’ di tempo per fare l’elenco delle qualita’ positive che hai.trovane almeno 25
9 punti o +: sei molto critico con te stesso.Lancia una sfida con te stesso per cambiare il tuo modo di pensare

Forse ti senti ok  in alcune situazioni e non ok riguardo ad altre.
Questo test è solo una indicazione per riflettere su come ti vedi,sulla tua autostima e su quanto sei soddisfatto siamo del ruolo che hai nella tua vita

9 disinnescare i pensieri negativi e il nostro Mister Rompi
Ognuo dentro di sé ha una voce critica sempre all’opera che punta il dito e trova sempre il modo di smontarci.Se la nostra auotstima è al minimo è probabile che abbiamo lasciato troppo spazio a questo critico interiore,il nostro Mister Rompi
Chi è? Come agisce

10 gli obiettivi? devono essere realistici
Chi ha una bassa autostima spesso ha difficoltà a stabilire i propri obiettivi.In genere tiene un basso profilo,si accontenta.
Quale è il segreto del goal setting?
Leggi questi articoli
I 3 elementi di un obiettivo vincente
come raggiungere il tuo obiettivo

 Sai misurare il tuo obiettivo ?
Goal setting:l’approccio Goldilocks

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lavoro e autostima:come aumentarla in 10 mosse

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soft skill

Ti è capitato di avere momenti di down nei quali i livelli della tua autostima vanno in riserva?Spesso al lavoro dobbiamo affrontare attacchi insidiosi alla nostra immagine:le critiche del supervisore,i commenti acidi del rompi di turno o quelli ambigui del collega che vuole smontarci a tutti i costi e dimostrare che lui è meglio di noi.
Piccoli colpetti,certo.Se li ignori giorno dopo giorno rischiano di accumularsi,fare massa e mettere in pericolo la tua autostima.Per salvaguardarla è necessario ogni tanto fare un bel check up per vedere se ci sono punti da rafforzare    
Ecco i primi 5 punti

1 fai il check up del tuo capitale e delle criticità
Per iniziare comincia dai tuoi punti di forza cioè le qualità personali che sfoderi nella routine quotidiana nei rapporti con gli altri al lavoro e nella tua vita privata
sei generoso? non ti lasci scoraggiare dagli ostacoli e dagli imprevisti?gli altri sanno che possono contare su di te perché sei una persona affidabile?
che cosa apprezzano gli altri di te?
Prendi un foglio e scrivi la top list delle tue 10 qualità
Ora per il secondo step concentrati sui tuoi punti critici
sei un perfezionista che spacca il capello in quattro?
perdi le staffe facilmente? sei un criticatutto? sei un impulsivo e ti butti a pesce in una situazione senza rete?
Prendi un altro foglio e scrivi la top list delle tue criticità

Ora hai messo nero su bianco il quadro.Fatti dei complimenti per le qualità.Questo darà una botta alla tua autostima e alla fiducia in te stesso.
Per quanto riguarda i punti critici prova a vedere se riesci a trovare l’aspetto positivo.Il tuo obiettivo e trasferirle con un po’ di riflessioni e lavoro su te stesso dalla parte delle qualità.Per esempio se sei un tipo impaziente ora sai su cosa devi lavorare per gestire la tua impazienza.
Essere consapevoli è il primo passo per cambiare..in meglio.
Non bloccarti sui tuoi punti critici come se fossero qualcosa di statico che non puoi modificare.Niente è stabile come il cambiamento.Spetta a te fare il primo passo
Sapere quali sono i tuoi punti di forza ti permette di usarli così come come sapere i tuoi punti vulnerabili ti permette di gestirli.

2 metti in chiaro cosa ti piace e cosa non ti piace
quando sei di fronte a una scelta o sei in una situazione che non ti quadra trovi difficile decidere cosa fare? Hai difficoltà a dire NO?

cosa preferisci mangiare? che film o programmi sono i tuoi preferiti?Passa in rassegna le varie aree
1 al lavoro:che tipo di colleghi vai più d’accordo?Chi e che cosa non sopporti al lavoro?
sopporto il mio boss e le sue critiche spesso inopportune
sopporto quel parente che mi da’ sui nervi
sopporto di fare il lavoro anche del mio collega per quieto vivere
2 quali sono le frasi che ti fanno scattare una reazione positiva/negativa?

3 che cosa non tolleri in famiglia,nei rapporti con amici,parenti…?
Spesso famiglia,parenti e amici sono la fonte di molte TOLERATION (specialmente sensi di colpa,rancori…).Il quanto e il come si tollera indica agli altri il tipo di ‘confini’ che ognuno pone fra sé e l’esterno,i propri valori e le proprie priorità.

Compiacere gli altri per avere la loro approvazione è una strategia perdente perché lascia insoddisfatti.La sincerità con se stessi ,in prospettiva,è sempre la cosa migliore per un buon equilibrio psicofisico. Molte persone tollerano perché hanno paura di rischiare.Certo occorre energia,assertività per difendere i propri diritti ma se non li difendiamo noi in prima persona chi lo può fare?
Gli altri ci tratteranno con rispetto se ci poniamo nei loro riguardi in modo assertivo.
Magari alcuni non saranno contenti..ma e’ impossibile accontentare tutti.Farlo vuol dire spesso scontentare se stessi.

3 lascia perdere la perfezione(non è di questo mondo)
il perfezionismo è come viaggiare col freno a mano tirato.Tutto viene rallentato dalla mania dell’eccellenza a tutti i costi.Le decisioni si rimandano di continuo perché magari può arrivare il momento buono,l’occasione che calza a pennello.I perfezionisti amano l’deale impossibile

4 verifica il tuo sistema d’allarme contro il killer dei paragoni
uno dei killer più pestifero perché si nutre di modelli impossibili,li digerisce e te li propone con un sorrisetto crudele perché sa benissimo che non esistono. Questi modelli vengono dalla TV,dai giornali ma non solo…
Il Mister prende anche spunto intorno a te persone che hanno quello che tu non hai, giusto per darti una bella botta..se glielo permetti
Se stai passando un periodo-NO ti piazza davanti gente alla quale tutto va sempre liscio.

I paragoni con gli altri sono  il modo per illuminare le tue insicurezze
Quando la trappola dei paragoni scatta hai già perso la partita.Perchè?
Perché ti concentri solo su un aspetto.E’ la cosiddetta la sindrome di Polifemo:guardi a un solo polo:il polo negativo
♦pensi a ciò che ci manca
♦ti senti..meno di…..
Poi… cerchi la famigerata conferma,oppure scegli solo un elemento o un campo e poi trai le conclusioni basandoti solo su quella cosa che non hai o non sai fare.

In un mondo di 6 miliardi di persone potrai trovare sempre  qualcuno migliore di te.
E’ come paragonare limoni e arance paragonare i punti di forza degli altri con i tuoi punti critici.Quale è il risultato? Pensi  che questo ti farà sentire meglio?

 COSA FARE?
♦Mantieni la filosofia del ‘Tutto è relativo’
♦Paragonati a 360° (nome della persona) può essere più …bella, magra,intelligente,ricca   di te ma IO sono più…..

Se vuoi che gli altri ti trovino ok tu, per prima, devi sentirti OK

5 neutralizza il vlrus sempre/mai
Ti è mai capitato di entrare nel circolo vizioso delle parole-virus sempre/mai?

sbaglio sempre /a me va sempre male /a me non capita mai che….
Non riesco mai a dire di no e tutti ne approfittano.    non avrò mai….

Sempre e mai sono parole estreme perché
1 tendono a dare una visione chiaramente distorta e provocatoria
2 ti negano la possibilità di poter cambiare
3 ingigantiscono il negativo e zavorrano la tua immagine mettendola in ombra
4 richiamano a catena altri mai e sempre
5 mettono in moto l’effetto-domino  ‘come volevasi dimostrare’ (la profezia che si autoavvera)

Come neutralizzare il killer Sempre/Mai
I 2 estremi sempre/mai sono irrazionali,illogici,esagerati.

Infatti è improbabile che certe cose o certi comportamenti,risultati si verifichino proprio sempre o mai.Non c’è niente in mezzo?

primo passo 
annota e verifica quando,in che situazioni,tutti i casi in cui dici usi queste parole

secondo passo
domande per attaccare i propri pensieri irrazionali e controproducenti sono:
•Cosa c’è di vero in quello che penso?
•Questo modo di pensare mi aiuta a stare meglio?

Rimuovi  questi assoluti
Prova a sostituire sempre/mai con
spesso qualche volta… ma posso cambiare in meglio

esempio
sbaglio sempre → 
qualche volta sbaglio …..ma posso cambiare in meglio

Nel prossimo post gli altri 5 punti.A presto
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A cosa serve il Career counseling?Scopri un modo diverso di guardare alla tua professionalità

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counseling solutions servizi promo

Nel mercato del lavoro la flessibilità,la crisi e le innovazioni tecnologiche hanno reso il lavoro più precario.Il posto fisso non è più una sicurezza di stabilità.
Ognuno può trovarsi a dover cambiare più volte nel corso della sua carriera o ad affrontare un cambiamento,suo malgrado, a 40 o 50 anni.
I cambiamenti sono una costante nella vita qualsiasi forma assumano. A volte possono essere una sfida eccitante,altre fanno paura .Parlarne spesso aiuta

visita il mio sito ,scarica il report e richiedi una sessione gratuita 

E’ vitale
♦saper gestire i cambiamenti di carriera anziché subirli
♦conoscere e saper promuovere il proprio valore professionale
♦sapere le tecniche più efficaci per vendere le proprie competenze,l’esperienza

CARTELLINO ROSSO sulla tua strada professionale
• convinzioni pericolose che bloccano la strada
• non sapere il proprio valore professionale
• autostima in rosso
• poca fiducia nella propria autoefficacia  (ce la posso fare)
• non sapere quali strumenti usare per promuovere la tua professionalità

Se stai cercando una soluzione,sei in una fase di transizione e vuoi ottenere risultati concreti in modo rapido una consulenza  di career counseling con un professionista  ti aiuterà a

•mettere a fuoco gli elementi alla base della identità professionale
•sviluppare le strategie di ricerca del lavoro
• creare un CV che valorizzi la tua professionalità,ottimizzi competenze e doti personali
• presentarti meglio al colloquio usando le tecniche più adatte a te
• capire cosa fare a una svolta della tua carriera,quali e professioni sono più adatti a te e quante chance di riuscita hai in un determinata tipologia di professioni
  al lavoro
• capire come andare d’accordo con gli altri
• come farti valere e proporti per una promozione o un’altra posizione in azienda
• problematiche dell’ambiente di lavoro(demotivazione,burn out….)
• far emergere le tue potenzialità personali e professionali per migliorare la qualità della tua vita professionale

FOCUS SULLE SOLUZIONI
Il counselor non lavora sui problemi ma sulle soluzioni.

Non fornisce risposte uniche ma ti aiuta a trovare le TUE risposte,le linee guida per arrivare a soluzioni efficacI su misura per te..E’ come decidere di farsi un abito su misura.

Non lasciare la tua carriera al caso. Investi nella tua carriera.
Un aiuto professionale non è un costo,ma un utile investimento del tuo tempo e del tuo denaro che darà concreti frutti

benefici
1 risultati rapidi e concreti senza sprecare i tuoi soldi e il tuo tempo

2 maggior chiarezza e fiducia nelle tue capacità
3 obiettivi mirati e un piano chiaro per passare all’azione
4 maggiore capacità di scegliere nuove opportunità di lavoro in relazione alle tue competenze,alla tua formazione e alla tua esperienza
5 più soddisfazione e meno frustrazione e stress

Come prendi le tue decisioni? la scala e la tecnica dei sei gradini

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decisoni,scala 6 gradini,vittoria nervi

Ogni giorno al lavoro si creano frizioni e tensioni sul modo di procedere,di iniziare e portare a termine un progetto.Ognuno ha la sua versione,il suo modo di vedere le cose e crede che sia quella giusta.Questo porta facilmente a tensioni e  conflitti.

Ecco 2 esempi
1 il collega x mi evita (fatto)
2 non prendo in considerazione il motivo( ha dei problemi,non ha dormito…)
3 gli sono antipatico ; ce l’ha con me;forse gli ho fatto  detto qualcosa di negativo (mia supposizione)
4 decido di evitarlo o di trattarlo come si deve

1 arrivi al lavoro e c’è una riunione per il progetto X .Tu non sei stato invitato
2 ti chiedi il perché e supponi che vogliono tagliarti fuori dal progetto perché hai criticato alcuni elementi
3 sei arrabbiato e deluso perché non hanno tenuto conto del tempo che tu hai speso per analizzare dati,opzioni…
4 avevo ragione…come diceva mio padre :non ci si può fidare di nessuno (il vero motivo hai poi scoperto che è dovuto a una mail non arrivata)

Ti è mai captato di arrivare a una conclusione sbagliata perché era basata su una valutazione scorretta?
Sei mai stato accusato di saltare troppo velocemente alle conclusioni e di fare errori?

Pensare …cum grano salis
La regola principe è attenersi ai fatti perché più li interpretiamo e li coloriamo delle nostre interpretazioni più sarà rischioso .
Ecco  una tecnica per fare il check up al tuo modo di ragionare

la scala dell’inferenza e i 6 gradini
la Scala dell’Inferenza (creata da Chris Argyris e Donald Schon nel 1974)  spiega  perché molto spesso la realtà  assume contenuti così differenti agli occhi di ognuno di noi.I 6 gradini della scala descrivono come passiamo mentalmente da una situazione alla decisione finale

1 primo gradino: i fatti
I i fatti e la realtà sono neutri,uguali per tutti come se vedessi la scena di un film

2.secondo gradino: l’interpretazione dei fatti
in un racconto,situazione selezioni alcuni particolari che ti colpiscono.
Da cosa dipende? Dai tuoi interessi,dalle tue convinzioni e dalle esperienze fatte Ognuno attribuisce a un fatto un significato e un’importanza differente.

3. terzo gradino :le ipotesi
dal significato che tu dai ai vari particolari  formuli le tue ipotesi
i fatti sono oggettivi,l’interpetazione è soggettiva.
esempio: sui giornali vengono riportate ogni giorno ogni genere di notizie,ma l’interpretazione di ogni giornale è diversa. Riuscire a separare i fatti dalle opinioni è spesso difficile ma è  un ottimo esercizio mentale per esercitare il pensiero critico

Viviamo immersi nelle ipotesi e nelle interpretazioni per dare un senso al mondo e a ciò che ci accade.Alcune sono azzeccate,altre si rivelano sbagliate e producono comportamenti negativi.
 
4.quarto gradino: le conclusioni
sulla base di ipotesi fatte arriviamo a una conclusione ‘E’ così ‘Questa è la propria verità  

5.quinto gradino : le convinzioni
Quando le conclusioni  si ripetono ‘E’ cosi’ ..sì è proprio così’ si trasformano in convinzioni positive o negative

6. sesto gradino: L’AZIONE
Le convinzioni e i relativi stati d’animo ci portano a decidere  ‘ Ecco ..questa è la decisione giusta’ quindi  passi all’azione

La rete di convinzioni  è come una struttura statica,un insieme di verità solide nelle quali spesso rimaniamo incastrati
Tutti fanno così

si è sempre fatto così
io ho ragione non ci sono altri modi di vedere la faccenda

La tecnica della scala è utile
per analizzare il processo mentale che ognuno fa per

arrivare a una conclusione e decidere
Esserne consapevoli può evitare di passare all’azione troppo in fretta con risultati disastrosi

Usando i diversi gradini della scala 

1 puoi capire quale gradino tendi a saltare
2se tendi a fare ipotesi troppo rapidamente con pochi dati e informazioni alla mano
3 se prendi solo alcune informazioni e dati ignorandone altri

Inoltre questa tecnica ti aiuta
•a fare un check up per aggiornare e usare le convinzioni in modo più elastico e flessibile
•evitarti di rimanere ostinatamente fermo nella tua idea o opinione.L’obiettivo è arrivare a conclusioni più adeguate ed efficaci
• analizzare e testare i vari aspetti,le informazioni, i dati
• valutare o mettere in discussione le conclusioni di un’altra persona

Ecco alcune domande chiave
conclusioni
Perché sono arrivato a questa conclusione? è corretta e valida in questa situazione?
ipotesi, supposizioni
Perché sto facendo queste supposizioni?Le mie supposizioni sono valide?
su che fatti,informazioni,dati è basata?
convinzioni
Che convinzioni mi portano all’azione?sono fondate?
dati,informazioni,fatti

Che info e dati ho scelto di usare e perché?Ho selezionato dati e info con cura?
Ci sono altre info e fatti che dovrei prendere in considerazione?
azione

Perché ho scelto questo modo di agire?
Ci sono altre azioni che potevo prendere in considerazione ?
Perché penso che è la cosa giusta da fare? Qual’è il ragionamento fatto? In che modo sono arrivato a questa conclusione?

Un altro uso della scala
Puoi usare la scala anche

1 per confrontarti con le idee e le conclusioni degli altri
Siamo tutti d’accordo su questi fatti? Oppure no?
Come siamo arrivati a questa ipotesi?con quali informazioni/dati ?
2 per fare una verifica e avere un feedback
Spiega a un /una collega il tuo ragionamento e come sei arrivato alla conclusione X

3 per mettere in discussione le conclusioni di altri
spiegando il tuo punto di vista passo per passo.

Questo eviterà di creare tensioni,conflitti inutili e faciliterà tutti ad arrivare a una decisione condivisa

il video di TED

Autoefficacia:la convinzione di farcela(test-scopri il tuo livello)

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Ogni giorno ci troviamo di fronte al dilemma di SCEGLIERE fra due o più soluzioni da cosa mangiare a quale auto comprare, a come portare a termine un compito o trovare la soluzione ad un problema. Quali sono i criteri che ciascuno di noi adotta?

Le scelte quotidiane si basano sulla nostra personale percezione e valutazione della capacità che possediamo di farcela (a organizzare,agire,trovare i mezzi…) e questo DIPENDE dalla nostra collezione di successi e insuccessi incontrati e dalle nostre convinzioni di essere ok,vincenti piuttosto che insicuri e perdenti

Queste convinzioni contribuiscono a darci il senso della nostra AUTOEFFICACIA

esempio
 le persone che hanno raggiunto posizioni di prestigio sanno benissimo quanto valgono,Questo li porta a sviluppare un giudizio positivo su se stessi.Si sentono bene nella loro pelle

IL SENSO DI AUTOEFFICACIA, COS’È?

L’autoefficacia deriva dalla propria convinzione di avere :

1 la capacità di CONTROLLARE agire e gestire adeguatamente le situazioni in modo da raggiungere risultati prefissati e desiderabili.La percezione di avere il controllo produce dei vantaggi:
poter prevedere ciò che può succedere
poter affrontare un evento il più preparati possibile
allontanare l’ansia di non poter fare nulla e quindi di essere in balía degli eventi
essere motivati ad ottenere il proprio successo in un determinato campo.

2 la capacità di RISOLLEVARSI dopo un insuccesso

3 le COMPETENZE che si hanno o si pensa di avere in campo professionale e più in generale nell’affrontare gli alti e bassi della vita.
L’insieme delle convinzioni positive influenzano in modo considerevole i propri pensieri, le azioni ,come ci si sente e influenzano la propria motivazione ( perche’ farlo?)

LE TAPPE DELL’AUTOEFFICACIA

1 tra i due ed i tre anni e mezzo
si crea la prima coscienza del successo o del fallimento personale (notare che compare prima l’orgoglio per il successo e in seguito il senso di vergogna per il fallimento)

2 primi anni della scuola elementare
si crea il concetto di impegno necessario per portare a termine un compito
I bambini non sono ancora influenzati dagli insuccessi quindi se trovano delle difficolta’ ritengono che sia sufficiente impegnarsi di più per ottenereil risultato.
In seguito i bambini cominciano a capire che ci sono limiti personali e che questi non dipendono dell’impegno ma non si lasciano abbattere e ritengono di poter migliorare le proprie abilità. In questo periodo spetta agli adulti sostenerli e far loro capire il concetto di difficoltà del compito in modo chela loro autostima non ne risenta.

3 dalla scuola media a quella superiore
il concetto di abilità e di inabilità si fa strada soprattutto a causa dei giudizi, della valutazione e di come vengono pesate le proprie capacità da parte della scuola,della famiglia….

4 nell’età adulta
la propria autostima dipende in buona parte dal controllo che si pensa di avere su particolari eventi e generalmente ci si rende conto che si dovrebbe avere più controllo rispetto a quello che si ha già.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE L’AUTOEFFICACIA?
Dal senso di efficacia più o meno alto che hai dipende:
•se sceglierai o no di provare ad affrontare un compito o una situazione
•quanto impegno ed energie investirai
•se e per quanto continuerai a provare di fronte a ostacoli, difficoltà, lentezza di progressi o momenti di stallo, o se invece getterai la spugna
•che risultati otterrai
•che stati d’animo proverai prima, durante e dopo

Normalmente tutti noi possediamo un alto senso di efficacia per alcune attività ma non per altre Ecco un test per misurare l’AUTOEFFICACIA.Usalo per riflettere.

1 = Per nulla vero 2 = Poco vero 3 = Abbastanza vero 4 = Totalmente vero

1 Riesco sempre a risolvere problemi difficili se ci provo abbastanza seriamente
2 Se qualcuno mi contrasta, posso trovare il modo o il sistema di ottenere ciò che voglio
3 Per me è facile attenermi alle mie intenzioni e raggiungere i miei obiettivi
4 Ho fiducia di poter affrontare efficacemente eventi inattesi
5 Grazie alle mie risorse, so come gestire situazioni impreviste
6 Posso risolvere la maggior parte dei problemi se ci metto il necessario impegno
7 Rimango calmo nell’affrontare le difficoltà perché posso confidare nelle mie capacità di fronteggiarle
8 Quando mi trovo di fronte ad un problema,di solito trovo parecchie soluzioni
9 Se sono in “panne”,posso sempre pensare a qualcosa da mettere in atto
10 Non importa quello che mi può capitare, di solito sono in grado di gestirlo