comunicazione

Al lavoro:sei allergico agli arroganti e ai venditori di fumo?

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Ti sei mai chiesto perché un certo atteggiamento di un collega ti dà sui nervi e ti fa venire l’orticaria?

Non tutto il male vien per nuocere perché i comportamenti degli altri ci aiutano a riconoscere i nostri ‘allergeni’ e a metterci in moto per disinnescare la reazione.Last but not least possiamo leggere  meglio i comportamenti delle persone intorno

2 comportamenti irritanti
il dio in terra
Crede di aver sempre ragione,di valere tanto oro quanto pesa mentre gli altri sono fuffa quindi zero ascolto e considerazione.Non delega,non lo sentirai mai dire’ scusa ho sbagliato’,critica in modo distruttivo ‘non sei capace di far niente’ , non capisci mai niente’

il manipolatore
Colpevolizza sempre gli altri,svaluta,cambia idea e le carte in tavola in corso d’opera,
rimane nel vago per poi dire’ non hai capito…io non ho detto così’.
Fa finta di essere dalla tua parte poi usa quel che sa anche di personale per ricattarti
emotivamente.
Discutere con queste persone è una perdita di tempo perché qualunque discussione si trasformerà in uno scontro o in un ricatto per tirare l’acqua al loro mulino e farvi fare quel che vogliono.Le loro frasi tipiche:
Stavo solo scherzando perché te la prendi?
Io,arrabbiato? Figurati
Perché sei sempre così nervoso?

ecco un articolo del Corriere
il cattivo col sorriso

cosa fare?
Una delle tecniche che funzionano è quella di ‘prendere le distanze’.Puoi farlo in 3 modi:
1 Lasciati scivolare le sue frasi taglienti come se fossi rivestito di teflon
2  Rispondi con indifferenza o con frasi precise tipo telegramma
3 prendi tempo

Con questi tipi il ‘politically correct’ non funziona quindi non aver paura di offendere o di essere giudicato un egoista,un senza cuore o uno stronzo.
Sei allergico agli arroganti,a quelli che se la tirano o vendono solo fumo?La tua qualità è la modestia.In certi casi è giusto essere modesti ma attenzione alla trappola nascosta.
Se fai troppo il modesto rischi alla grande e il pericolo è di diventare invisibile.
Nessuno nota che ti fai in quattro,che sgobbi ore e come ringraziamento arriva lo shampoo del responsabile.
Proponi una idea nuova?Nessuno sta ad ascoltarti e magari in seguito qualcuno più furbo e sfacciato ti ruba l’idea e ha più fortuna.Cosa fare?
Inutile fare un corso intensivo di arroganza.Non è nelle tue corde.

Per farti valere

una maggiore consapevolezza delle tue  capacità e del tuo stile di comunicazione ti permettono di relazionarti efficacemente senza farti mettere i piedi in testa
di non svalutarti e svendere la tua esperienza e le tue capacità

impara ad essere assertivo
Fra subire in silenzio,inghiottire i rospi ed essere arroganti esiste la classica via di mezzo
cioè la comunicazione assertiva.In poche parole si tratta di
dire di no senza sentirsi in colpa
saper difendere i propri diritti con fermezza rispettando le idee degli altri
esprimere i tuoi stati d’animo,cosa non ti va e come la pensi

E’ una delle skill fondamentali in varie situazioni al lavoro quando
♦si vuole chiedere una promozione o un aumento di stipendio
♦si è denigrati
♦si è criticati ingiustamente

per le donne è difficile essere assertive.
‘Non voglio fare la str..’/sgomitare…./litigare con…
L’assertività femminile è spesso scambiata per aggressività,maleducazione…Questo è uno degli ostacoli invisibili,uno dei muri che bloccano le donne sul percorso verso i loro obiettivi professionali

 

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Rapporti di lavoro:quelli che chiedono consigli che non van mai bene

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CHIEDERE CONSIIGLI -ANALISI TRANSAZIONALE GIOCO SI' MA

Certa gente al lavoro  farebbe carte false per rompere l’anima agli altri e in questo devo dire che sono fottutamente creativi.

Eric Berne,fondatore dell’analisi transazionale ne ha sipegati parecchi nel libro A che gioco giochiamo 

Ecco il gioco del sì,ma….
Il MA è la chiave del gioco in cui puoi incartarti quando qualcuno ti chiede un consiglio del tipo ‘cosa dico a…? secondo te cosa dovrei….
L’obiettivo di questo furbone non è di ascoltare i tuoi consigli (anche se lo scopo sembra quello) ma di farti cambiare umore,di farti perdere la pazienza gratis o di rovinarti la giornata se i pianeti sono a tuo favore.

Tu frughi nella tua testa per trovare il consiglio giusto:‘perché non provi a…’ e ogni volta tegolata in faccia..niente da fare.La treappola inizia con  sì, ma….

sì,ma se faccio come dici tu  dopo succede che….
sì, ma è troppo complicato/non funziona ..sono sicuro

L’elenco sarebbe kilometrico perchè la fantasia di questi rompiscatole varia con l’età,il carattere,la zona geografica...

Se la tua virtù è la pazienza e sai mantenere la calma ti assicuro che al decimo tentativo ti scatteranno i nervi e avrai bisogno di un tot di tempo di training autogeno per riprenderti.

Dove è il trucco?
Lo scopo del rompiscatole  è quello di dimostrare che:
1 il suo problema non ha soluzioni
2 continuare a fare la vittima
3  tu non vali un accidente come amico,consigliere…

Alcune persone ci provano gusto a provocare.Per loro è  un modo di scaricarti il loro cestino di menate e andar via più leggeri.

Ti puntano e se non chiudi il gioco in fretta male per te perché dopo ti sentirai un po’ stupido per aver perso tempo e/o amareggiato per non aver potuto aiutare( se sei un buonista doc)

Come si fa a capire che è un gioco? Come uscirne?
E’ un gioco quando ad un certo punto ti senti confuso (cosa posso dire? non va mai bene niente?)

Il gioco soddisfa 2 diversi bisogni
1 il tuo bisogno di aiutare,che l’altro sfrutta
Dare consigli spesso vuol dire pensare sotto sotto che l’altro è un povero sfigato che non sa cavarsela..(non è più un bambino e tu non sei il suo genitore).
Rientri,per caso, in uno di questi tipi:Faccio io;‘ghe pensi mi’ ;dovresti fare,dire…;Io so che cosa fare,tu no

2 il bisogno dell’altro di essere ascoltato ( come i bambini che fanno i capricci per ottenere l’attenzione e le coccole)

Come uscirne?
Ci sono 3 domande magiche per abbandonare il ‘terreno di gioco’
di chi è il problema?       
posso risolverlo io?       
come mi sento?

Accendiamo le risposte giuste
non è mio
no
ho cambiato umore/mi stanno girando… 

3 dritte
1 dare aiuto solo se richiesto 
 
Se date a una persona il parere giusto, l’aiutate per tutta la giornata .Se le insegnate a chiederlo, l’aiutate per tutta la vita.(George Reavis)

2 se l’altro si lamenta chiedi
cosa hai bisogno esattamente da me?cosa posso fare? insisti altrimenti il gioco andrà avanti

3 scarica la grana
prova con “guarda..mi sa che non posso aiutarti” (non sentirti cattivo o in colpa)
Se ti senti un po’ stronzo a lasciare qualcuno nella…. getta un occhio nella tua borsa dei sensi di colpa e svuotala

Rapporti di lavoro:il rischio di essere troppo buoni

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ARROGANTI E MANIPOLATORI

Se sei una persona che ama aiutare il prossimo,che si fa in quattro per soccorrere chi ha una grana,che dispensa consigli e favori a destra e a manca tieni presente l’altra faccia della medaglia cioè il rischio di incagliarti nei meccanismi che l’analisi transazionale chiama giochi

Tutti recitiamo una parte nella commedia della vita.Famosa è la citazione di Shakespeare nella sua commedia “Come vi piace“
Tutto il mondo è un palcoscenico E tutti, uomini e donne non sono che attori.Hanno le loro entrate e le loro uscite; Ciascuno nella sua vita recita diverse parti.

Passando dagli artisti alla psicologia ecco come Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale definisce il gioco:
“Il gioco psicologico è una serie di transazioni ulteriori ripetitive a cui fa seguito un colpo di scena con uno scambio di ruoli, un senso di confusione accompagnato da uno stato d’animo spiacevole come tornaconto finale….
Il gioco,in poche parole, è un tipo di rapporto con gli altri che,come risultato,procura stati d’animo spiacevoli.

il gioco del triangolo
Uno dei giochi più gettonati e quello del triangolo spiegato e analizzato da Stephen Karpman 
Per questo gioco sono necessari 3 persone in 3 ruoli
chi cerca aiuto,e si lamenta
il salvatore/la crocerossina
il  persecutore

Al lavoro possiamo vedere in azione questo ‘gioco’ fra colleghi,fra  il/la  collega  e il boss o il responsabile
il boss persecutore
il collega tartassato
il salvatore che vuole salvare la situazione

Il rischio di buttarsi a capoffito nell’aiutare  è di giocare il ruolo del salvatore o della crocerossina.
Il problema non è aiutare ma strafare, correre in soccorso ancor prima che qualcuno ce lo chiede,occuparsi dei problemi degli altri e lasciare in secondo piano i propri

Chi fa spesso la vittima e non fa che lamentarsi e basta non ha un atteggiamento proattivo e chi corre in aiuto a soccorrerla facendosi in quattro come se l’altra persona abbia meno di 10 anni   non la aiuta certo a fare passi avanti ma,suo malgrado,la fa restare in stand by e a non prendersi la responsabilità di cambiare

Il pericolo di correre in aiuto (sempre e comunque) è di essere invadente,ficcanaso e di lasciare l’altra persona con la sensazione di essere stupida o incapace,una vittima delle circostanze
Meglio aiutare quando ce lo chiedono per non rimanere male in seguito( ‘non mi ha neanche ringraziato’).Questo aiuta a non rimanere male a posteriori e a non passare dal ruolo di chi aiuta a quello della vittima

Chi si lamenta passivamente e non muove una virgola per trovare una soluzione, per attivarsi non vuole responsabilità.E’ sempre colpa di qualcosa o qualcun altro.Trovare il capro espiatorio o il colpevole è il suo modus operandi.
Sono campioni del lancio del senso di colpa.E’ colpa tua se……Se non avessi detto,fatto…
Il copione è costruito apposta per chiamare in causa qualcuno che li soccorra,prenda le sue parti
o si batta al posto suo posto

Vediamo i 3 ruoli più da vicino
La vittima per giocare ha bisogni degli altri due personaggi
il persecutore
per continuare a sentirsi perseguitata,sottovalutata,( ce ‘ha con me..non mi può vedere…)
Ecco la scheda del persecutore
ama puntare il dito verso gli altricriticare(non va mai bene niente),svalutare l’altro (non capisci niente..).Il classico persecutore si crede perfetto,è supponente,arrogante,irritante più di un mazzo d’ortiche.Il classico padreterno in terra..intimidisce,ricatta e ama circondarsi di yes men e yes women.Vietato avere un momento di defaillance, essere deboli

•il salvatore
per passare la patata bollente in altre mani
Il Salvatore vive dentro di sé un perenne senso di colpa,paura di essere isolato,di valore poco e cerca di neutralizzarlo aiutando gli altri e incassando visibilità e crediti di gratitudine.
L’aiuto non è poi così disinteressato.
Il suo star bene dipende da chi ha bisogno del suo aiuto e da chi lo gratifica

bibliografia
Come risolvere i problemi delle persone con l’analisi transazionale

Invidia:sai riconoscere la sindrome del papavero alto?

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invidia  sindrome papavero alto

Almeno una volta avrai avuto,al lavoro,la sensazione o la certezza di essere invidiato per il tuo successo o,a tua volta, di invidiare il/la collega oppure rimani nel mucchio anche se hai talento per paura.
Raggiungere un traguardo economico e lavorativo fa emergere i sentimenti di inferiorità di chi non è riuscito nella vita. Avere una relazione appagante fa sorgere i sentimenti di invidia e inferiorità di chi ha una relazione insoddisfacente.
Affermare se stessi può far sorgere l’invidia e i sensi di inferiorità delle persone attorno a te.

E’ un meccanismo che fa parte della natura umana, ma mentre alcuni lo sanno riconoscere e gestire, la massa coltiva questi sentimenti di invidia con il risentimento 

L’invidia è una emozione’vergognosa’ che ci hanno insegnato a nascondere.
Nasconderla,negarla non la fa sparire e neanche evitarla rifugiandosi nella mediocrità e nella omologazione.
Ecco le frasi degli invidiosi
eh adesso non tirartela’
ma chi credi di essere?
da quando è passato ai ‘piani alti’ mi guarda come se fossi una m….
Dante nel girone rappresenta gli invidiosi con gli occhi cuciti perché è  questa emozione passa inizia dal ‘guardare’ il ‘di più’ che è o ha un’altra persona.
E’ quel ‘di più ‘ che mette chi invidia ad un gradino inferiore (io sono/ho meno) e fa partire il meccanismo di svalutazione ( tu non te lo meriti perchè xxxx…. io invece merito xxxx)
L’invidia innesca rivalità,conflitti mascherati fra colleghi,gossip pesanti,sabotaggi subdoli…
l’atmosfera si inquina ogni giorno di più

Nei paesi anglosassoni la tendenza a criticare o isolare chi riesce ad emergere è chiamata Tall poppy syndrome (“sindrome del papavero alto”).

Il termine risale al tempo dei romani.Nel libro di Tito Livio sulla storia di Roma si narra che il figlio di Tarquinio il Superbo,ultimo re di Roma,dopo la conquista della città di Gabi manda un messaggero al padre per chiedergli cosa fare. Il re padre passeggiando nel giardino con un bastone spezzò tutti i papaveri più alti della media per indicare,con una metafora,di eliminare tutti i cittadini di quella città che contavano.

Il triangolo dell’invidia
♦desiderio (di riconoscimento o di possedere qualcosa)
♦confronto sociale
♦senso di inferiorità e scarsa fiducia in se stessi ( o sono uno zero)
questo porta al disprezzo di coloro che hanno successo e alla inconfessata speranza di vederlo cadere.

3 dritte per passar oltre

1 molla il senso di colpa
Quando qualcuno inizia a criticarti o a lamentarsi cambia la conversazione e passa aun altro argomento oppure semplicemente allontanati
2 diventa più selettivo .Filtra le persone che frequenti
3 attento al critico interiore e ai pensieri autosabotanti.Filtra ciò che lasci entrare nella tua mente e nel tuo cuore.

l ‘aura mediocritas
il decalogo di Jante rappresenta i principi della ottusità provinciale che scoraggia e lotta per livellare ogni differenza

Non devi credere di essere qualcuno di speciale.
Non devi credere di essere bravo quanto noi.
Non devi credere di essere più furbo di noi.
Non devi immaginarti di essere migliore di noi.
Non devi credere di saperne più di noi.
Non devi credere di essere più di noi.
Non devi credere di essere capace di qualcosa.
Non ridere di noi.
Non devi credere che a qualcuno importi di te.
Non devi credere di poterci insegnare qualcosa.

L’invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
(Elizabeth O’Connor)

L’invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla. (Alberto Moravia)

6 cose da fare quando le persone vogliono smontarti e scoraggiarti

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SIGNORNO
Ti sarà magari capitato tutto entusiasta e gasato di parlare a persone di fiducia  di una tua idea,un progetto,un cambiamento che vorresti fare pensando di trovare dall’altra parte orecchie che ti ascoltano, un supporto morale e parole di incoraggiamento e invece….ecco un fuoco di fila di obiezioni,di critiche,di martellate con lo scopo di smontarti

lascia perdere…te lo dico per il tuo bene
ma sei sicuro?…è difficile riuscire
Questa compagnia di guastatori tossici si trova annidata dappertutto:al lavoro,in famiglia,fra amici,parenti,partner….
Hanno sempre in serbo la freccia avvelenata per colpirti,la frase ad effetto per deprimerti e attorcigliarti lo stomaco

perché lo fanno
1 non sono riusciti a realizzare i loro sogni e progetti quindi si danno da fare con tutta l’energia per affossare i tuoi
2 per colpa di qualcuno,dei pianeti avversi,per paura hanno vissuto di mediocrità nel loro cocoon.Magari volevano farlo ma non hanno osato cambiare quindi tu diventi il loro capro espiatorio per procura.Mal comune mezzo gaudio
Nella testa di questi signornò scatta un mix esplosivo di invidia,gelosia,paura che tu riesca,fantasmi dei loro fallimenti…

Chi perde denaro, perde molto; chi perde un amico, perde molto di più; chi perde la fiducia in se stesso, perde tutto. (Eleanor Anne Roosevelt)

cosa fare
1 tu hai in mano il timone
i commenti negativi vengono da chi proprio non ti aspettavi?
♦Prova a chiedere quali sono i loro dubbi e prova a controbattere con calma senza finire in discussioni che accendono la miccia e iniziano l’escalation di accuse,offese…
♦ digli come ti senti usando i messaggi IO
La vita è tua e il viaggio che hai iniziato da quando sei nato sei tu a dirigerlo.
Per la tua  tranquillità e pace mentale non cercare l’approvazione degli altri specie quelle persone che sono più legate a te.Ognivolta che vuoi decidere o fare qualcosa e qualcuno è di parere contrario chiediti :posso fare a meno della approvazione di X ?Ascoltati.Senti che stati d’animo provi. Continua a ripetere la domanda per 20 minuti fino a quando ti sentirai più sollevato e tranquillo. Fallo regolarmente per mantenere la tua indipendenza e il tuo diritto di scegliere.
Negoziare è possibile. Lo fanno anche nazioni fra loro nemiche.Svendere i propri sogni,svuotare i propri valori e consegnare la nave a un altro comandante è fatale.
Se ti senti deluso,arrabbiato,ti manca il respiro come se fossi fra le sbarre significa che il tuo sistema d’allarme ti sta segnalando che nel tuo spazio c’è un estraneo.

Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono è molto più importante del fatto che cento persone credano in te quanto tu non ci credi
(Mark Fisher)

2 elimina i tuoi pensieri negativi
Fermati per un attimo e fai un check up.
Spesso le persone che hai intorno fanno da specchio e riflettono i pensieri negativi che ogni giorno innaffi e concimi con cura.
I pensieri negativi sono come i virus nei computer.A poco a poco se non si usa  un buon antivirus bloccano il software.
Se ognuno di noi fosse positivo al 100% in ogni campo della vita e sui suoi obiettivi non daremmo tutto quel peso al giudizio degli altri,specie le persone negative e prenderemmo le loro opinioni per quello che sono:il loro punto di vista

3 Applica la regola del 70%
questa persona è positiva per te il 70% del tempo?
Se rispondi sì allora lascia correre.Magari sta passando un periodo di stress e non vale la pena mandare all’aria un rapporto che vale per un momento-no.
Se la tua risposta è NO allora forse è arrivato il momento di ridisegnare i tuoi confini e mettere qualche paletto

4 Ignora il signornò:la tua passione e la fiducia in te stesso sono priorità.
Blocca al portone il signornò di turno e rigetta gli schizzi di fango che sta lanciando.
Accendi un po’ di musica e ripeti questo mantra: quel che dici non mi interessa’
Fai scivolare le sue obiezioni grasse sulle tue orecchie impermeabili.
Ti piacerebbe guardarti indietro in futuro e rimpiangere il giorno in cui sei stato ad ascoltarlo?

5 dacci un taglio.La vita è breve
il tuo signornò è piazzato in casa tua? (un familiare, il tuo /la tua partner)
Se sei incartato in una relazione tossica con qualcuno che non perde occasione per sabotare le tue ambizioni è meglio dare un taglio per salvare la tua parte sana.Puoi sopravvivere e,anzi,vivere meglio.
Scegli con cura le persone da avere intorno.Meglio quelle che ti autano a gonfiare i tuoi palloncini che quelle che si aggirano per bucarli a tradimento.
Non si può piacere a tutti.Importante è piacere ed essere orgogliosi di se stessi,quindi non preoccuparti.
Concentrati su quello che TU vuoi fare

6  nessuno ha la sfera di cristallo
Nessuno sa prevedere al 100% il futuro.Non prendere tutto per oro colato
Con le persone amiche e i familiari è facile prendere come verità quello che dicono.Non confondere il bene che hanno per te con quello che e’ giusto per te solo.
Ti vogliono bene certamente ma questo non significa che ogni loro opinione o consiglio sia quello giusto.Possono darti un parere negativo perché si preoccupano troppo,perché non sanno le tue potenzialità e la tua motivazione.

Chi cerca di smontarti ti srotola davanti un panorama tinte fosche se farai iquel che vorresti fare.
A chi vuoi scegliere di credere?

Alle loro obiezioni che sembrano oro colato o a te stesso?
Tutto è possibile.Gli ostacoli,anche quelli più difficili,hanno una ‘chiave’ per andare oltre:credere in se stessi e concentrare tutta la propria energia per superare l’ostacolo. 

A cosa serve il Career counseling?Scopri un modo diverso di guardare alla tua professionalità

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Nel mercato del lavoro la flessibilità,la crisi e le innovazioni tecnologiche hanno reso il lavoro più precario.Il posto fisso non è più una sicurezza di stabilità.
Ognuno può trovarsi a dover cambiare più volte nel corso della sua carriera o ad affrontare un cambiamento,suo malgrado, a 40 o 50 anni.
I cambiamenti sono una costante nella vita qualsiasi forma assumano. A volte possono essere una sfida eccitante,altre fanno paura .Parlarne spesso aiuta

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E’ vitale
♦saper gestire i cambiamenti di carriera anziché subirli
♦conoscere e saper promuovere il proprio valore professionale
♦sapere le tecniche più efficaci per vendere le proprie competenze,l’esperienza

CARTELLINO ROSSO sulla tua strada professionale
• convinzioni pericolose che bloccano la strada
• non sapere il proprio valore professionale
• autostima in rosso
• poca fiducia nella propria autoefficacia  (ce la posso fare)
• non sapere quali strumenti usare per promuovere la tua professionalità

Se stai cercando una soluzione,sei in una fase di transizione e vuoi ottenere risultati concreti in modo rapido una consulenza  di career counseling con un professionista  ti aiuterà a

•mettere a fuoco gli elementi alla base della identità professionale
•sviluppare le strategie di ricerca del lavoro
• creare un CV che valorizzi la tua professionalità,ottimizzi competenze e doti personali
• presentarti meglio al colloquio usando le tecniche più adatte a te
• capire cosa fare a una svolta della tua carriera,quali e professioni sono più adatti a te e quante chance di riuscita hai in un determinata tipologia di professioni
  al lavoro
• capire come andare d’accordo con gli altri
• come farti valere e proporti per una promozione o un’altra posizione in azienda
• problematiche dell’ambiente di lavoro(demotivazione,burn out….)
• far emergere le tue potenzialità personali e professionali per migliorare la qualità della tua vita professionale

FOCUS SULLE SOLUZIONI
Il counselor non lavora sui problemi ma sulle soluzioni.

Non fornisce risposte uniche ma ti aiuta a trovare le TUE risposte,le linee guida per arrivare a soluzioni efficacI su misura per te..E’ come decidere di farsi un abito su misura.

Non lasciare la tua carriera al caso. Investi nella tua carriera.
Un aiuto professionale non è un costo,ma un utile investimento del tuo tempo e del tuo denaro che darà concreti frutti

benefici
1 risultati rapidi e concreti senza sprecare i tuoi soldi e il tuo tempo

2 maggior chiarezza e fiducia nelle tue capacità
3 obiettivi mirati e un piano chiaro per passare all’azione
4 maggiore capacità di scegliere nuove opportunità di lavoro in relazione alle tue competenze,alla tua formazione e alla tua esperienza
5 più soddisfazione e meno frustrazione e stress