self marketing

Quanto vale il tuo CV? Funziona? Fai il check up

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cv ok,come scrivere il curricolo,come fare un CV vincente, consigli per CV,CV CHE FUNZIONA

Risparmiare e stare attenti al budget è essenziale di questi tempi ma per chi cerca lavoro è altrettanto importante essere presentabili,convincere.

La prima impressione conta e quando invii il tuo CV verrà letto in pochi secondi.
Più che letto verrà rapidamente scannerizzato come quando guardi una vetrina di un negozio durante il tuo shopping.Se ti convince entri e magari compri qualcosa.

La tua vetrina è tanto convincente da proseguire nella lettura per vedere cosa c’è di interessante?

le vetrine che non funzionano
vetrina bazar
è il curricolo stile insalata di riso dove è difficile capire chi sei e cosa offri veramente
vetrina vintage trash
è il curricolo d’altri tempi,noioso,statico,ad effetto necrologio dove sono mescolate esperienze,competenze..

 come è il tuo CV? speed check up
1 il tuo CV ha un focus o è una lista di esperienze e relative mansioni che hai svolto?2 il tuo CV è dinamico
• punta sui risultati?
• ha verbi dinamici e aggettivi efficaci per valorizzarti?

3 CV e matematica
hai quantificato le tue esperienze,risultati ottenuti…?4 il tuo CV mette in primo piano chi sei (il tuo ruolo),le tue ‘core skill’ e le tue migliori doti personali?5 nel tuo CV è chiaro quale valore aggiunto e benefici a livello professionale puoi offrire a una azienda?

Meglio risparmiare?
Il CV personalizzato e professionale che valorizza il tuo profilo è una spesa.Ognuno ha le sue priorità quando decide come spendere i suoi soldi.
Per risparmiare molti ripiegano sul fai da te o al massimo chiedono aiuto a qualche amico.
Dopotutto i dati sono quelli,i nomi delle aziende e le mansioni svolte idem.Non ci vuole
tutta quella creatività.

I tempi sono cambiati
il mercato del lavoro,la domanda,il modo di cercare lavoro e di proporsi sono cambiati quindi anche il curricolo va aggiornato.
Oggi è uno strumento di marketing per promuoversi,farsi pubblicità,convincere l’azienda (cliente) a contattarti per il colloquio.
La competizione è agguerrita quindi il prodotto nella tua vetrina deve avere un plus nei contenuti e nella forma (packaging)Quando compri un prodotto conta anche la confezione quindi nel CV anche il layout cioè la parte grafica ha il suo peso.
Anche l’occhio vuole la sua parte.


Il  CV non è una spesa ma un investimento

Ricordi  la pubblicità  ‘Turista fai da te? No Alpitour? Ahi ahi ahi!
Molti pensano che assumere un professionista per creare un CV che funziona sia uno spreco di soldi.Ma quanto costa stare senza lavoro?

Facciamo un esempio:Considera uno stipendio basic di €1000.
In una settimana di non lavoro perderai €250.In un mese l’intera somma si sarà volatilizzata.

Qualcuno può obiettare che un CV professionale non è una bacchetta magica che
fa apparire il posto di lavoro.Certo il processo non è automatico.
Ma se il tuo CV ti valorizza ecco che aumenta le chance di essere notato e chiamato.
Durante il colloquio poi dovrai giocare altre carte per arrivare al traguardo.

Du gust is megl che uan
Stefano Accorsi dal 1994 ,quando faceva pubblicità al Maxibon, ne ha fatta di strada
Perché accontentarti di una sola vetrina per promuoverti?
Un buon CV va in tandem con un profilo efficace su Linkedin.Le chance aumentano perché ormai molte aziende usano questo portale per cercare i potenziali candidati.-

perdite e guadagni
La prossima volta che pensi ‘non posso permettermi di spendere soldi’ per creare un CV professionale pensa:quanti i soldi e tempo sto perdendo?
quante delusioni potrei evitarmi ( ho inviato tante volte il curricolo ma nessuno risponde)

CV professionale = saggio investimento.
Se stai pensando che è tempo di rifare,aggiornare il tuo CV in italiano e/o inglese e fare il punto della situazione per partire in quarta

ecco quello che fa per te  il job check up
 

 

 

 

 

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Come career counselor ti fornirò una valutazione generale e pratici suggerimenti per migliorare e valorizzare il tuo  CV.
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alcune testimonianze di clienti

Vittoria è stata per me una guida molto speciale: con il suo savoir faire è riuscita ad aiutarmi a focalizzare i miei punti di forza e di debolezza e a mirare dritta verso gli obiettivi prefissati. Sembra facile, ma in realtà prima che la incontrassi dentro di me c’era un caos totale. Vittoria è stata un’ottima counselor. Grazie ancora!
Ilenia Cappai
Aministradora Delegada

Vittoria ha saputo trasformare le aree deboli del mio CV in aree potenziali. Non solo, mi ha aiutato a capire meglio i miei obiettivi e ha contribuito all’identificazione dei miei punti di forza. Ha inoltre fornito molti consigli per affrontare le fasi di un colloquio di lavoro. Consiglio Vittoria a chiunque volesse dare una svolta al proprio CV e ritrovare la propria mission e vision! grazie Vittoria
Silvia Mendozza Sales Account Specialist at Lindt & Sprungli

Sono soddisfatto della consulenza e del lavoro fatto sul mio curricolo.Il percorso ha contribuito a chiarirmi le idee su molti aspetti delle mie esperienze di lavoro in diversi ambiti professionali.Ho inviato il CV new style e..funziona!
Maurizio B.  Consultant & Trainer (Marketing, E.U. Funds)

The new CV you prepared is beyond my expectations.You converted my old C.V into a winning one .It has been a pleasure working with you.  
Gary S. Rome  Quality & Method Manager – Project & Construction Management 

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Lavoro e autostima:aumentarla in 10 mosse (2)

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AUTOSTIMA AL LAVORO

Nel post precedente ho illustrato alcune dritte per salvaguardare l’autostima e difenderla dagli attacchi subdoli che vengono lanciati nell’arco di 8 ore nell’ambiente di lavoro.
Ecco gli altri 5 punti

6 basta auto martellate
le martellate partono con le parole-killer 
avrei dovuto/avrei potuto che innescano l’effetto domino dell’autocritica in nome dello standard ‘non devo mai sbagliare’.
E’ una pretesa irrealistica essere perfetti.

Come neutralizzare il killer
primo passo

alza il cartellino rosso ‘stop!’ e dai un taglio alle recriminazioni,alla sequenza di insulti che indirizzi a te stesso.Se vedessi qualcuno che insulta un’altra persona non gli diresti di smetterla?Allora perché accetti questo fuoco di fila verso te stesso?

secondo passo
♦sostituisci le critiche con una frase incoraggiante o perlomeno con una critica costruttiva: ora ho capito che….quindi la prossima volta farò meglio.
♦datti il permesso di sbagliare,accetta ogni errore come una opportunità per capire e migliorare senza darti addosso ad ogni passo.’sbagliando si impara’
♦usa l’autoironia e perdona le tue imperfezioni
♦concentrati sul quello che sia fare bene non su ciò che non sai fare,sulle tue qualità e i tratti del tuo carattere che ti piacciono

7 disinnesca le emozioni-trappola
quante volte ti sei detta ‘Tizio,Caio o Sempronio mi tratta come…mi fa sentire una….sono un tipo ansioso…quando mi guardo allo specchio mi deprimo…
Le emozioni e i pensieri sono strettamente legati.Chi,secondo te ha la palla in mano per scegliere cosa pensare e come sentirsi? 
Tu,naturalmente!
Forse pensi che è naturale in certi momenti sentirsi giù o nutrirti di pensieri negativi quando sei pressata, stressata o ti capita qualcosa di imprevisto fra capo e collo.
La scelta è fra farsi controllare dall’umore negativo o gestire gli stati d’animo che cerano di sabotare il tuo benessere e l’immagine che hai di te.
Gli altri spesso ci mettono il loro carico da novanta con le critiche,i consigli non richiesti,le frasi poco simpatiche del tipo’ ma sei ingrassata? Ma stai bene?
Nessuno può farti cambiare umore o idea se tu non glielo permetti.
Ci sono situazioni o persone che forse possono influenzare i tuoi stati d’animo ma non possono prendere il comando dentro di te e dettare l’agenda

Come neutralizzare il killer
Le emozioni, I pensieri e l’atteggiamento che un evento suscita dipendono dalla tua interpretazione o dalle tue convinzioni.

C’è sempre una voce interna che determina il ‘colore’ da dare all’evento e come re-agire

questione di…feeling
Molte persone confondono spesso ciò che ‘sentono’ a livello emotivo con ciò che pensano

Per esempio
Mi sento un fallita Non mi sento apprezzato
Questi sono pensieri non emozioni.

Le emozioni sono: tristezza rabbia paura
‘Io non mi sento apprezzata’ significa a livello emotivo sono triste o sono arrabbiata
Le emozioni sono legate ai pensieri e questi interpretano la realtà.In questo caso dire ‘Non sono apprezzato’ vuol dire interpretare i comportamenti di qualcuno e da questi concludere che quella persona non ti apprezza.

I pensieri sono più facili da cambiare delle emozioni infatti se cambi un pensiero negativo noterai che cambia anche il tuo stato d’animo.
I tuoi stati d’animo ti appartengono. Tu li crei e tu li possiedi.

Disinnescare la calamita
Spesso quando sei arrabbiato,triste,delusa per una situazione o persona ecco che scatta  il cosiddetto’effetto  calamita’ per fare l’en plein.
Si comincia a snocciolare ‘anche le altre volte’ allungando la lista a dismisura e iniziando il rosario di lamentele per aumentare la massa critica di inquinamento mentale ed emotivo per sentirsi ancora peggio.A questo punto non lasciarti trascinare dalla calamita.Alza la paletta STOP!  E cambia punto di attenzione.
F
ai altro(esci,fai qualche esercizio fisico,metti a posto qualcosa..)
pensa ad altro (per esempio a un momento ok,a quello che hai fatto di positivo,alle persone che ti apprezzano e ti stimano)

Ecco perché è importante per dare una immagine di te positiva sapere quale è e come è la tua immagine.

In pratica
1 identifica le tue frasi chiave negative e le convinzioni che influenzano il tuo umore e i tuoi comportamenti

(non riesco mai a…,nessuno mi capisce…tutti mi criticano….)
2 inizia a sfidarle e a metterle in dubbio una ad una.
I metodi sono diversi e qualche colloquio di counseling può aiutarti a trovare le tecniche che funzionano per te.
3 programma  il software delle tue convinzioni positive
se tu dovessi andare a vivere in un altro posto dove nessuno ti conosce quali tuoi comportamenti cambierebbero?

Inizia piano piano a far pratica proprio da quelli e lascia perdere o dai sempre meno energia a cosa dicevi prima o cosa pensavi prima.
Ho detto piano piano…prenditi tempo. E’ così che si fanno le cose, a piccoli passi.

Ognuno di noi ha 2 immagini di sè,che cercano di  sovrapporsi:quella ideale che abbiamo in mente,quella che vediamo direttamente nello specchio

L’opinione che hai di te stesso è come le fondamenta della tua casa,un insieme di colonne portanti.Queste riguardano :
♦il tuo valore personale
♦il tuo scopo nella vita
♦lo spazio che occupi nel mondo
♦il tuo status sociale e come ti rapporti agli altri
♦la tua indipendenza
♦i tuoi punti di forza e i tuoi limiti
♦come pensi che gli altri ti vedano
♦il lavoro che fai
♦quello che hai fin qui ottenuto
Se le fondamenta non sono solide la costruzione sarà instabile.
Se i muri maestri (i tuoi confini personali)non sono antisismici sarà faticoso smorzare l’onda d’urto dello stress,delle delusioni,dei fallimenti…)
Sarai in balia dei paragoni,dei modelli proposti dalla pubblicità,dai giudizi degli altri

Tanto più il “come sei” è lontano da il “come vorresti essere” tanto più è facile criticarti e  sentirti insoddisfatto.
La immagine interna non è solo legata al fisico ma è composta da chi siamo a 360°:i nostri pensieri,gli stati d’animo,le esperienze e cosa abbiamo imparato da esse…

Una immagine non è la realtà,è solo una idea che abbiamo memorizzato nel nostro hard disk mentale.Quella ‘foto’ negli anni è stata influenzata dalla famiglia,dai modelli dei media,dalle persone che ci stanno intorno.
Non è più l’ immagine nitida,originale degli inizi.
E’ necessario quindi aggiornarla,ripulirla da tutte le distorsioni,le modifiche che ha subito.Per questo ci vuole pazienza,impegno,com-passione e un check up regolare.
Sentirsi bene nella propria pelle è vitale per il proprio equilibrio.

I mass media lo sanno e investono miliardi facendo leva sulla apparenza,sulle insicurezze che più o meno abbiamo tutti e sulla paura di cambiare e invecchiare.

Se non hai una bussola e non sei il proprietario della tua immagine è facile farsi influenzare dai modelli patinati e quasi sempre photoshoppati delle riviste.

Più la forbice fra la propria immagine ideale e quello che vediamo nello specchio si allarga più il nostro occhio cade sui punti critici,su quello che non va.
La tua body image
♦è influenzata più dalla tua autostima che dal look
♦cambia ed è sensibile agli stati d’animo,alle (auto) critiche,all’ambiente dove vivi
♦raccoglie la memoria delle tue esperienze

L’immagine e l’autostima vanno in tandem così pure come la capacità di farsi valere,di mantenere il proprio spazio e farlo rispettare

L’autostima è come la benzina nel nostro serbatoio.Quando si accende la spia rossa sul cruscotti dell’auto siamo in riserva.
Il messaggio è  attenzione! stai  trascurando i tuoi reali bisogni.stai svalutando,criticando qualcosa di te .Che cosa non ti piace? 

Non è tanto importante quello che gli altri pensano di te ma è essenziale quello che pensi di te stesso Vivek Ray

Molto spesso ci armiamo di buoni propositi (voglio cambiare,voglio essere meno accondiscendente,più assertivo …)ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi e le convinzioni che remano contro tenderemo a sabotarci. La correzione di una immagine di sé negativa richiede un esame di realtà (reality check) per neutralizzare i killer della immagine e mettere in  prospettiva il giudizio degli altri e i modelli culturali in modo da non lasciarsi condizionare.

In questo può aiutare il counselor

Mi chiedo se sono cambiata nel corso della notte.Fammi pensare: ero la stessa quando mi sono alzata stamattina o ero diversa? quasi penso di ricordare che ero un po’ diversa.Ma se non sono la stessa chi sono io nel mondo?Ah che grande puzzle! (Alice nel paese delle meraviglie)

hai una immagine POSITIVA? rispondi vero o falso e guarda il risultato

1vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto ,non mezzo pieno
2 spesso ho l’abitudine di scusarmi con gli altri
3 uso spesso ‘dovrei’ fare/ dire questo o quello
4 ho l’abitudine di criticarmi(look,atteggiamenti,decisioni…)
5 quello che gli altri pensano di me influisce sui miei stati d’animo
6 quando sbaglio continuo a rimuginare sugli errori fatti
7 spesso deludo le persone a cui voglio bene
8 mi sento come se tutte le responsabilità fossero sulle mie spalle
9 un fallimento parziale e’ comunque un fallimento
10 spesso faccio/non faccio cose  solo per far piacere agli altri
11 non sono sicuro/a di aver fatto la cosa giusta fino a quando un’altra persona mi da’ conferma
12 per me e’ difficile dimenticare e perdonare
13 nelle relazioni con gli altri ho dei problemi e ho spesso paura di essere rifiutato/a o abbandonato/a
14 se non faccio una cosa bene come la fanno gli altri significa che non sono bravo/a come loro
15 se non riesco a far bene una cosa non c’e ragione che io la faccia

risultati
1 punto per ogni volta che hai risposto ‘vero’

0 – 4 punti: hai una modo di pensare in positivo e questo dovrebbe farti sentore bene.continua cosi’…
5 – 8 punti :forse stai combattendo con alcune emozioni negative.prenditi un po’ di tempo per fare l’elenco delle qualita’ positive che hai.trovane almeno 25
9 punti o +: sei molto critico con te stesso.Lancia una sfida con te stesso per cambiare il tuo modo di pensare

Forse ti senti ok  in alcune situazioni e non ok riguardo ad altre.
Questo test è solo una indicazione per riflettere su come ti vedi,sulla tua autostima e su quanto sei soddisfatto siamo del ruolo che hai nella tua vita

9 disinnescare i pensieri negativi e il nostro Mister Rompi
Ognuo dentro di sé ha una voce critica sempre all’opera che punta il dito e trova sempre il modo di smontarci.Se la nostra auotstima è al minimo è probabile che abbiamo lasciato troppo spazio a questo critico interiore,il nostro Mister Rompi
Chi è? Come agisce

10 gli obiettivi? devono essere realistici
Chi ha una bassa autostima spesso ha difficoltà a stabilire i propri obiettivi.In genere tiene un basso profilo,si accontenta.
Quale è il segreto del goal setting?
Leggi questi articoli
I 3 elementi di un obiettivo vincente
come raggiungere il tuo obiettivo

 Sai misurare il tuo obiettivo ?
Goal setting:l’approccio Goldilocks

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CV marketing:ecco come creare il CV che fa la differenza

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CV MARKETING vittoria nervi,creare il CV,come fare un CV

Molte persone che cercano lavoro dopo aver inviato,senza risposta, qua e là il loro CV sono giustamente deluse.
Trovare lavoro è difficile ma forse vale la pena farsi una domanda
Il mio CV come mi presenta? E’ professionale o un necrologio della mia esperienza?

Ho i 4 strumenti giusti per promuovermi a livello professionale?
*il CV
*la lettera di presentazione
*le skill per presentarmi al meglio e gestire un colloquio
*il portfolio per mostrare cosa so fare?

Spendere per un CV professionale non sono soldi sprecati ma un saggio investimento.
“Investire in pubblicità in tempo di crisi significa costruirsi le ali mentre gli altri precipitano
Steve Jobs  

In cosa investire?
Crearti il tuo brand personale e saperlo promuovere non è un plus superfluo ma sta diventando cruciale se vuoi navigare in questo turbolento mercato del lavoro.
Il tuo brand è la tua immagine,la tua reputazione

a categoria?Forse penserai alla preparazione alle capacità,all’esperienza,ai talenti,al know how.Certo questi fattori sono importanti.

Fra due neolaureati con la stessa votazione ,preparazione quale  è l’elemento chiave nel mercato globale che fa la differenza?

Le competenze  da sole non bastano.
In un gruppo di aspiranti a un posto di lavoro quel che conta è la tua immagine e la tua reputazione.Secondo una ricerca di Adecco LinkedIn è il social network più diffuso e utilizzato a livello di recruiting.

La tua immagine nel mercato
L’immagine decide. L’immagine è il tuo marchio e dice chi sei.Come vieni visto e percepito dagli altri attrae o allontana.In un colloquio di lavoro,è proprio l’immagine che proietti che fa la differenza oltre ad un curriculum efficace e valido. 
Se vuoi trarre maggior vantaggio dalle opportunità che ti si presentano è fondamentale curare la tua immagine,ciò che vuoi rappresentare sul mercato.

La domanda che con più frequenza chiedono ad un colloquio di lavoro è Mi parli di Lei…’una domanda semplice che però mette in difficoltà molti.Una presentazione sciatta e improvvisata,uno storytelling piatto,senza entusiasmo non dà una buona impressione a chi deve assumere.

Quale immagine hanno di te i tuoi amici, colleghi,clienti?
Cosa pensano “gli altri” di te professionalmente?
Chiedi loro di definirti in 3 parole.

Prova,in seguito,a trovare tu stesso le tre parole che ti definiscono.Potrai così iniziare a capire cosa definisce la tua immagine,le qualità che,propriamente sviluppate,ti distingueranno e ti renderanno unico.

il ‘prodotto’ sei tu
Il tuo obiettivo è comunicare e promuovere la tua professionalità,le tue doti personali.Devi essere capace di ‘vendere’ tutto questo come se  fosse un prodotto di qualità.
Per farlo hai bisogno di crearti un ‘marchio personale’  cioè un personal brand  
♦ il giusto mix fra la tua passione,le tue abilità e i bisogni del mercato.
♦un insieme di percezioni,emozioni che tu susciti nel rapporto con gli altri

Il tuo brand, se è efficace e coerente, ti permette di emergere fra i tanti che hanno le tue stesse competenze o expertise

Ogni marchio di qualsiasi prodotto ha delle caratteristiche per distinguersi ed emergere dal mercato ma tutti i brand si basano su 3 regole fondamentali del marketing:
chiarezza
costanza /fedeltà
coerenza 

Anche il tuo brand deve rispettare queste 3 C.Vediamo come

1 chiarezza
Ogni marchio ha una parola chiave sulla quale si focalizza e che lo caratterizza.
Ogni marchio promette un valore che viene  comunicato
Ad esempio
Volvo sottolinea il valore della  sicurezza
Barilla l’ affidabilità (Dove c’è Barilla c’è casa)
Che parola chiave useresti per McDonald’s. ,BMW o Nike.?

Ora prova a fare altrettanto come se fossi un prodotto
Ad esempio
Io sono la persona che dà ( aggiungi un paio di aggettivi che esprimono il tuo valore)
Io sono la persona che fa…..

Attenzione! Non una persona ma la persona cioè la migliore nella mia categoria. 
Ogni brand è costruito per dare la percezione di essere il migliore nella sua categoria di appartenenza

2  costanza
Le persone a cui rivolgi (il tuo target professionale) vogliono sapere cosa aspettarsi da te.
Se mandi messaggi  contradditori li confondi su ‘chi sei’ e cosa ti rende speciale.
Il tuo marchio diventa solido e affidabile quando comunichi agli altri le stesse immagini,pensieri,stati d’animo,valori.

3 coerenza
un personal brand è autentico quando usi i tuoi valori,le tue passioni e i tuoi punti di forza per distinguerti dagli altri.Se vuoi costruire un brand vincente è fondamentale capire ‘chi sei’ e cosa hai da offrire
Non è quindi trascurabile la valutazione di quanto possa pesare sul  tuo successo la capacità di comunicare i tuoi valori.

L’anima del TUO  brand  è : la tua Vision, la tua  Mission e i  valori devono essere percepiti dalle persone a cui ti rivolgi (il tuo target) come un insieme coerente a tutti i livelli.

Essere coerenti non significa rimanere statici,fare e dire le stesse cose,vivere di rendita senza aggiornarsi MA imparare cose nuove,leggere quel che accade intorno( specie i trend nel tuo settore professionale,ipotetiche opportunità..).
E’ un adattamento continuo che mette in campo la tua creatività,il tuo spirito di iniziativa,la tua determinazione rimanendo coerente con i tuoi valori professionali e personali

In un mercato del lavoro volatile e in rapida trasformazione investire nel tuo  personal brand online e offline è un must che fa la differenza se non vuoi rimanere al palo

Hai dubbi o non sai cosa fare e come iniziare?
scrivimi vittoria.nervi@gmail.com
e fissa una consulenza gratuita

Vuoi far centro nel mondo del lavoro? : i 4 passi per iniziare il tuo self marketing

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Incertezza,precarietà,disoccupazione sono i tre fantasmi che si trovano a combattere i giovani
La scuola,la politica non hanno fornito nessun strumento per navigare nell’oceano burrascoso di un mondo in rapido cambiamento.
Con le nuove tecnologie cresce la domanda di sempre nuove competenze,la necessità di reinventarsi, di adattarsi creativamente cercando nuove strade, nuovi modi di lavorare e di proporsi.
Il lavoro e la carriera diventano sempre più una sfida ad autogestirsi,a cercare soluzioni diverse

Il fattore chiave,l’ingrediente base sono i tuoi asset,gli strumenti che puoi mettere in campo per aprirti un varco e promuovere le tue capacità,il tuo saper fare qualcosa.
Diventa,quindi,sempre più necessario imparare a fare marketing,a offrire il proprio valore professionale.
In inglese il termine che sintetizza tutto ciò è ‘marketability’ cioè la capacità di sapersi promuovere con strumenti efficaci per diventare interessante nei riguardi di una potenziale azienda e battere gli altri che aspirano a quel lavoro.
Questo obiettivo è raggiungibile se sai gestire la tua carriera e la tua professionalità ampliando le tue competenze e le tue conoscenze( il sapere e saper fare) con una  formazione continua

Nel libro Promote Yourself: The New Rules for Career Success Dan Schawbel illustra il processo
da compiere in un periodo di cambiamenti e incertezze

Una delle aree clou è lo sviluppo di skill efficaci per fare self marketing
Ecco i 4 passi

1. quali sono le tue skill?
Conoscere le tue competenze e le tue doti personali e come esse possono essere

usate nel  lavoro e nel settore professionale che ti interessa.
Quando si parla di skill non si intende solo quelle prettamente tecniche riferite a uno specifico lavoro ma anche a quelle definite soft skill altrettanto importanti e decisiv
un esempio? la capacità di comunicare,la capacità di gestire e ottimizzare il tempo

Come fare per capire quali sono le tue?
Occorre saper analizzare n modo oggettivo i propri punti di forza e le proprie critticità
Per farlo ci sono diversi strumenti di valutazione: test mirati per capire il tuo stile comunicativo,come gestisci il tuo tempo,quale è l’area professionale in cui puoi eccellere…
Uno degli strumenti basic è la SWOT
uno strumento utile. la SWOT

2 su cosa vuoi puntare?
è meglio concentrarsi a rafforzare e ampliare i tuoi punti di forza o lavorare sui tuoi punti critici?
Se  dedicherai il tuo tempo ad ampliare il campo delle tue aree di forza vedrai più rapidamente i risultati.Questo darà carburante alla tua motivazione,alla fiducia in te stesso  e ti incoraggerà ad andare avanti con entusiasmo senza perderti d’animo

cosa hai nella tua ‘borsa’ professionale?

Investi il tuo tempo per sviluppare e consolidare le skill che hai già.Le opportunità e le risorse gratuite o a pagamento non mancano: corsi in aula oppure online,webinar,ebook da scaricare,
Su internet puoi trovare quel che hai bisogno.

facciamo un esempio:
1 inglese: se dici di saperlo ma non hai un certificate riconsciuto prova prepararti per sostenere un esame al tuo livello
2 informatica: sai usare il pacchetto office ?puoi imparare ad usare nuovi software o prepararti per la patente ECDL
3 gestione del tempo: riesci a far tutto in tempo ma pensi di poter ottimizzare maggiormanete il tuo tempo?
 leggi i magnifici 4 per organizzare il tuo tempo
Ci sono principalmente 2 stili di gestione del tempo.Per sapere il tuo e imparare le tecniche più efficaci per te c’è il modulo ‘time management’

4 saper formulare un obiettivo
leggi questi articoli
scopri che tipo sei

3 che skill hanno più valore nel mercato del lavoro?
le skill che il mercato sta cercando
essere in grado di promuoverti(marketing personale) di comunicare il tuo valore aggiunto e dimostrare che tu sei la persona giusta che capisce di cosa ha bisogno quella azienda

4.metti in vetrina le tue skill
mostra e promuovi le tue skill per trovare nuove opportunità e costruire il tuo marketing personale
leggi
Metti in vetrina quello che hai da offrire.Come creare il tuo selling point
Cerchi lavoro?creare il tuo brand è importante
Marketing personale:Fai sapere chi sei e cosa sai fare

 

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Giovani e lavoro:8 competenze che contano per combattere la crisi

Postato il

Tutto il dibattito dello scontro fra tutelati e giovani che non avranno la pensione rivela l’ipocrisia e la miopia delle mediocri classi dirigenti che si sono succedute nel nostro Paese.
La generazione nata negli anni ‘ 80 ,la prima generazione digitale che vive in uno scenario globale  dove la disoccupazione è la realtà quotidiana,  è la più penalizzata dalla crisi.
La rivista Time
 ha usato 3 aggettivi per definire questi giovani Overeducated, Underemployed, Wildly Optmistic”:troppo istruiti, sottoccupati, estremamente  ottimisti

L’Italia ha il triste primato in Europa di giovani inattivi: 25,9% (15,7% media Ue)
1.120.000 si concentrano nel Sud e 1.341.000 sono donne
E’ la generazione delle partite Iva: 193.266 su un totale di 527.082 aperture del 2013.

Perché in Italia la disoccupazione giovanile continua a crescere? 

Formazione? inadeguata
solo il 21,7% dei nostri 30-34enni è in possesso di una laurea fortemente inadeguata e poco funzionale alle esigenze di questo mondo del lavoro globale
Il tasso di occupazione dei laureati (25-29 anni)  è il più basso in assoluto in Europa  (Italia: 54,7%, Eu-27: 79,1%)

vivere nel XXI° secolo:quali competenze?
Tutti parlano di competenze:trasversali,soft,hard,tecniche….
Nel CV europass devi indicare le competenze (paradossalmente messe in fondo al curricolo come se fossero le cenerentole)

Nel lontano 2006 il Parlamento Europeo ha delineato 8 competenze must per imparare e continuare a farlo…
non si può e..non si deve mai smettere di imparare

LE 8 COMPETENZE
Una DELLE 8 competenze è proprio ‘imparare a imparare’
abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento sia a livello individuale che in gruppo, a seconda delle proprie necessità, e alla consapevolezza relativa a metodi e opportunità


quali corsi potrebbero servirti per migliorare il tuo profilo professionale?
la scelta online è abbastanza varia.La maggioranza sono,ovviamente, in inglese.Un modo per esercitarsi e imparare
i corsi Coursera
le piattaforme migliori per imparare a distanza

open culture -online courses

A proposito di inglese: un attrezzo must nel tuo bagaglio
La lingua inglese è sempre più necessaria per la tua carriera in un mondo globale.
Nel tuo CV che tipo di competenza hai messo per quanto riguarda questa lingua?Forse sei uno dei tanti che lo ha imparato a scuola ma con scarsi risultati quindi inglese scolastico come dire..poco efficace a livello professionale.
Sul mercato abbondano molti metodi didattici ma manca un elemento importante: ogni studente presenta un suo stile di apprendimento.
meglio avere un certificate che attesti il tuo livello
leggi qui

LA MIA ESPERIENZA
Ho organizzato workshop di formazione (British Council,Cidi,congressi nazionali..) sulle strategie e le tecniche per apprenderlo in maniera efficace

Conoscere il tuo stile di apprendimento è utile per
•apprendere in modo più efficace e piu’ rapido
•migliorare del 70% il tuo apprendimento
•ottimizzare il tempo e risparmiare soldi

Vuoi conoscere il tuo stile di apprendimento per imparare o migliorare il tuo inglese a scuola,per il  lavoro….?
leggi qui

Sai quale è il tuo learning style? Scoprilo

Non smettere mai di imparare e fa’ in modo di accrescere sempre ciò che sai: raramente la saggezza è frutto solo della vecchiaia. (Catone)

vorrei mettermi in proprio
Fra le  competenze utili ad andare oltre la mentalità del dipendente c’è proprio lo spirito di iniziativa e imprenditorialità

saper tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. L’individuo è consapevole del contesto in cui lavora ed è in grado di cogliere le opportunità che gli si offrono. È il punto di partenza per acquisire le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale.fonte Eur-lex Europa

iniziare una attività in Italia è un percorso a ostacoli per i coraggiosi,per chi non demorde
La burocrazia è un labirinto,il fisco è come le carte imprevisti nel gioco dei monopoli.
Il concetto alla base è inculcare il principio che fare il lavoratore autonomo non è per tutti..è una impresa titanica contro l’iniziativa privata
inventarsi un lavoro : 3 strategie

le competenze per lavorare
Le competenze sono l’elemento chiave per l’impiegabilità e la competitività del sistema Paese,per avere i giusti strumenti per affrontare i cambiamenti rapidi del mercato le parole chiave sono impiegabilità (employability) e marketability (commerciabilità)
che tipo di impiegabilità hai?(p.2)

I 3 tipi di competenze
1 competenze trasferibili
sono quei talenti,abilità che naturalmente possiedi e che hai sviluppato nel tempo e che poosno essere trasferite da un lavoro ad un altro
sempio: competenze interpersonali,organizzative,comunicative….

2 competenze sviluppate con l’esperienza
esempio: flessibilità,risolutezza,pazienza,responsabilità….

3 competenze sviluppate nei vari tipi di lavoro svolti
esempio: programmare col computer,contabilità,custode service…..

Quali competenze saranno necessarie nel futuro prossimo?
Strategie trova lavoro:le soft skill che contano(2)
Quali sono le nuove competenze per il mercato globale?Un nuovo paradigma per pensare (part2)
Soft o hard ecco le abilità che il mercato del lavoro sta cercando

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Guardare al futuro:qual è la tua mission?come scoprirla

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L’obiezione che spesso sento è: ma io non ho una azienda o una attività.A cosa mi serve questa mission?Ti faccio un esempio.
Affronteresti un viaggio per una nuova destinazione senza una cartina o un navigatore?Immagino che non vorresti rischiare di perderti o fermarti a chiedere lumi a ogni svolta.
Per viaggiare hai bisogno di uno strumento che ti aiuti.
Allarghiamo il campo .In ogni condominio,a scuola,al lavoro ci sono regolamenti da rispettare.
Anche il nostro Paese ha un ‘regolamento’,la Costituzione,che tutti i cittadini sono tenuti rispettare (anche se spesso non si vedono buoni esempi proprio da quelli che servono il Paese).

La mission è la tua Costituzione personale.E’ lo scopo,il cosa vuoi fare per te stesso e che contributo vuoi dare al mondo.Ti aiuta nei momenti di cambiamento,nelle tue decisioni.Ti aiuta a mantenere il focus e la direzione
cosa faccio?come lo faccio? per chi lo faccio?Quali sono i vantaggi?Cosa mi rende unico,diverso?

la mission è
♦dinamica,si modifica,si sviluppa nel tempo
♦fatta per ispirare,motivare
♦un insieme di affermazioni sintetiche,realistiche,facili da ricordare
♦in linea con i tuoi valori

Se hai chiara la tua mission non puoi perderti sia nel privato che in campo professionale.
quali vantaggi può darti avere una mission per quanto riguarda la tua carriera,la tua professione?
chiarezza circa le tue potenzialità,le risorse da mettere in campo per promuoverti,per scegliere una professione in linea con i tuoi valori,per evitare di sprecare energie,competenze e accumulare frustrazione e  insoddisfazione.

Forse stai obiettando ‘Vittoria con la crisi che c’è,con il lavoro che manca mi parli di mission? Facciamo un esempio.Se devi andare da casa tua alla casa di un tuo amico o amica non ti serve una mappa.Se devi decidere se comperare qualcosa o rinviare non ti serve avere una Costituzione.

Ma se ti servono delle linee guida,principi  sui quali basarti per le grandi decisioni che potrebbero cambiare la tua vita,il tuo lavoro,i tuoi rapporti con gli altri allora avere una mission è quel che fa la differenza fra andare a caso, affidarsi al destino,far decidere agli altri e avere la vita nelle tue mani per cambiare e migliorare.


La mission è un investimento
per proteggere i tuoi asset:competenze,esperienza,conoscenze.Un aiuto concreto che ti mette al riparo dal fare scelte delle quali più tardi potresti pentirti

In campo professionale
conoscere la tua mission ti serve per gestire il tuo ‘portafoglio titoli’,per pianificare e investirli in modo efficace per farli rendere in maniera ottimale tenendo come punto di riferimento i tuoi valori, le tue competenze, i tuoi interessi e il tuo stile personale.

In pratica
primo passo. l’inventario
come potresti definire i punti di forza del tuo carattere?
IL tuo carattere definisce chi sei,influenza il tuo modo di vedere il mondo,cosa per te è importante..ma non è tutto.Il tuo carattere determina le tue priorità,i tuoi comportamenti,il tuo modo di decidere

Quali  doti personali vorresti mettere in evidenza?
come potresti usare e dimostrare queste qualità in campo profesionale e/o nel tuo ambiente di lavoro?
Non dimenticare che alla base le fondamenta ci sono sempre i tuoi valori.

secondo passo : i tuoi ruoli
quali ruoli hai in società?
esempio:genitore,manager,docente,studente,

terzo passo: i tuoi verbi chiave
cosa vuoi fare nella tua comunità? nel tuo Paese? nel mondo?
esempio:partecipare,persuadere,aiutare,ispirare,guidare….

quarto passo: le tue priorità
le priorità sono come la spina dorsale della tua mission.Su cosa vuoi dirigere la tua energia,il tuo impegno,il tuo tempo?

costruire la tua mission
per scoprirla e farla funzionare è necessario
♦prenderti del tempo,riflettere
♦raccogliere il puzzle di valori,idee,pensieri,desideri,emozioni.

♦sminare il campo in primis da 2 killer pericolosi:

1 le credenze limitanti(spesso non abbiamo un quadro chiaro di questi limiti killer).Le credenze limitanti non sono altro che
idee distorte che ci siamo fatti generalizzando le nostre esperienze passate facendole diventare delle verità
esempio: non sono abbastanza…. non posso fare xxx fino a quando….
opinioni delle quali siamo abbastanza certi, ma che posso essere neutralizzate
convinzioni nelle quali ci barrichiamo e che portano a determinati comportamenti
-ho paura di…perché credo che…..
-di cosa hai più paura?  del giudizio di …. di essere criticato da….. di sbagliare
-cosa ti ripeti spesso di negativo riguardo a te stesso ? 
-cosa credi di non essere in grado di fare?

2 i pensieri negativi che ostacolano il tuo percorso e ti remano contro indebolendo la tua autostima e la fiducia in te stesso.
Sono necessarie 24 ore al tuo sistema- corpo per metabolizzare 5 minuti di negatività con le quali riempi la tua mente.
LA MEDIATECA
Poi…c’è la mediateca che ti porti appresso perché ciascuno di noi, sfortunatamente e’ stato pre-programmato e condizionato a pensare in negativo per la maggioranza del tempo da genitori ,parenti,insegnanti: (non sei bravo a… abbastanza intelligente..

In media a 18 anni abbiamo gia’ ricevuto 148.000 messaggi di questo tipo contro i 4000 positivi (puoi farcela….hai talento…..,sei intelligente,carina…).
Questa mediateca ha via via costruito delle distorsioni :
– paura di rischiare,di cambiare,del fallimento
– scarsa fiducia nelle tue capacita’
– paura di essere giudicati

Secondo uno studio il 65% dei sintomi psicofisIci e’ dato dallo stress causato da questo chiacchiericcio negativo che si svolge dentro di noi.

Ti interessa avere questo strumento potente per navigare verso il futuro?
Counseling solutions ti offre una consulenza efficace per la tua ‘navigazione’

per info scrivimi a info@vittorianervicounselor.it

 

 

Sindrome dell’Impostore? sconfiggila in 5 passi

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sindrome dell'impostore,autostima, fiducia in se stessi

Hai tutte le carte in regola,le competenze e l’esperienza per vincere una sfida, organizzare un evento ma un’eco dentro di te risuona
non sono abbastanza bravo per….

Hai creato qualcosa di nuovo e vuoi proporlo ma mille dubbi iniziano a lievitare in mente
Figurati,chi mi prenderà sul serio?
Non ho neanche la laurea,figurati se…..
non ho il famoso pezzo di carta quindi anche se so  far bene xxx

sai bene l’inglese e vuoi fare una presentazione a un evento o vuoi proporti come speaker della tua azienda ma hai paura di far brutta figura e di cadere nel ridicolo
e se poi non mi vengono le parole giuste?  se sbaglio le pronunce?

ricevi un complimento per il lavoro fatto ma subito minimizzi
‘questione di fortuna’ ‘anche un altro avrebbe potuto farlo’

“Non sono stata fortunata. Tutto quello che ho ottenuto me lo sono meritato”
Margaret Thatcher

Se mentre stai leggendo alcuni di  queste frasi ti suona familiare niente preoccupazione.Sei in buona compagnia.Secondo alcuni studi una vasta maggioranza di persone almeno una volta è incappato in questa bestia chiamata sindrome dell’impostore

E’ capitato anche a me…
Anni fa dovevo presentare al congresso nazionale del British Council uno speech di 45 minuti sulla metodologia dell’apprendimento della seconda lingua nella scuola primaria.Pur avendo pubblicato 4 libri,articoli e alcune guide ero terrorizzata al pensiero di aver davanti le 100 persone(circa la metà inglesi) che si erano iscritte al workshop.
Mi immaginavo una specie di tribunale dove ero sotto accusa per eventuali svarioni di ogni tipo.
In poche parole non ho fatto la magra figura che molto spesso fa il nostro premier quando si incaponisce nell’addentrarsi a spiegare in inglese.

 Renzi ha sdoganato l’inglese con un vocabolario ristretto, una pronuncia imbarazzante e una costruzione del periodo nostrana: ma ha una faccia di bronzo incommensurabile.
Renzi applica con maestria la tecnica del“Fake it ’til you make it“, cioè,recita la parte finché ce la fai e si guadagnato un posto d’onore nell’olimpo dei politici italiani che parlano un inglese di m..; ma mentre i suoi colleghi si sono sempre limitati a pronunciare singole frasi lui è andato avanti per mezz’ora.
Il discorso di Matteo Renzi così come l’ha capito un inglese

cosa è la sindrome dell’impostore?
Secondo la definizione questa sindrome è una collezione di sensazioni di essere inadeguati,paura, ansia..che anche di fronte a prove evidenti,di risultati positivi insinua dubbi,riempie la mente di pensieri autosabotanti

 le 2 paure in agguato
1la paura di essere scoperto in flagrante, “Prima o poi si accorgeranno che sono un imbroglione e non sono poi così bravo
2 la paura di essere criticato,sbugiardato,etichettato come non abbastanza competente

Questo misto di ansia e paura fa precipitare nel buio. cancella la memoria dei risultati positivi facendoti precipitare nelle sabbie mobili della incompetenza

Cosa fare?
la paura di sbagliare,di fallire,di essere smascherati,di aver dei dubbi è umana.
Non sei il solo ad attraversare questi stati d’animo,questi up e down ,questa altalena è parte del sentiero verso il successo,per essere apprezzati.
Invece di ingaggiare un duello con il fantasma e cercare di neutralizzarlo meglio cambiare strada.

Valerie Young,esperta di questa sindrome, ha pubblicato ‘The Secret Thoughts of Successful Women’ uscito in italiano con il titolo “Vali più di quello che pensi”.

Sono le donne le più affette da questa sindrome.Si svalutano,sono troppo modeste
Non è una questione né di età né di competenze :neolaureate, professioniste  con anni di carriera alle spalle vengono colpite da questo virus
10 dritte per farsi valere
Le 6 regole per cambiar marcia e farsi valere

1.prendila con filosofia
Valerie Young suggerisce di prenderla con filosofia:cavalcare l’onda quando ci si sente al top 
e scivolare nell’autoflagellazione sapendo che poi arriverà la spinta fuori dal tunnel.
Immagina di prendere un biglietto per il roller coaster di Mirabilandia e vivere l’emozione

2. accetta i complimenti
Quando hai risultati positivi,non negarli,non minimizzare con la solita modestia
grazie ma….è solo fortuna…non è niente di che..
Accetta il complimento e accreditalo sul tuo conto corrente fiducia

3. metti il riflettore sul tuo lato migliore
Non importa se qualche invidioso ha da ridire su cosa avresi potuto fare meglio.
Concentrati sul tuo lato best

In un dato momento nessuno può essere diverso da ciò che é in quel momento, incluso il suo desiderio di essere diverso” (Perls,1969).

4.  prova con il diario del successo
Tenere un diario:
♦ aiuta a fare bilanci obiettivi,a registrare i risultati ottenuti

♦ uno splendido promemoria che rinvigorisce la tua autostima e la tua fiducia
♦ è un’arma di difesa contro i pensieri negativi che ti remano contro,il tuo critico interno,onnipresente 24 ore su 24 che ti segue come un’ombra e  sa come farti paura, farti sentire imbranato,incapace…

5. fai networking
L’azione migliore per disboscare dubbi e neutralizzare le paure è parlare con gli altri.

Come recita una poesia di John Donne
Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente….’

Chiedere aiuto,condividere stati d’animo non è un segno di debolezza. Nessuno può fare tutto da solo. Un gruppo di persone nelle quali hai fiducia può aiutarti a ridimensionare la bolla delle paure.Se in alcuni momenti ti senti una frana parlare con gli altri che si trovano o hanno già affrontato sfide simili può aiutarti a chiarire il nocciolo del problema
le preoccupazioni sono come una sedia a dondolo.Ti tengono occupato ma non ti portano da nessuna parte Will Rogers

 

 

 

 

 

 

 


la preoccupazione da’ alle piccole cose una grande ombra

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