bias cognitivo

Decision making:il fantasma del senno di poi

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Del Senno di poi son piene le tombe’

Hai mai detto
…e dire che me lo sentivo che sarebbe andata così
 lo sapevo …non poteva che andare così!
avrei dovuto capirlo,rendermi conto che…..
te l’avevo detto….
come ho potuto prendere quella decisione senza considerare l’evidenza dei fatti che avevo proprio sotto il naso?

Ognuno prima o poi ha fatto come ‘Capitano senno di poi’ il personaggio di South Park col potere di spiegare come si sarebbero potuti evitare i disastri.

Quando qualcosa che non ci aspettavamo succede,abbiamo valutato male,sbagliamo o sono gli altri a sbagliare ecco che appare il ‘senno di poi’,il fatalismo applicato al passato.Questo fenomeno è noto come, “distorsione a poteriori del giudizio(hindsight bias).Gli eventi passati diventano  più prevedibili e più facili di quanto non lo fossero realmente.

Nessuno,per quanti sforzi faccia, è immune da questo pre-giudizio in nessun campo.
Facciamo 3 esempi

1Il tuo medico analizza l’esito di alcuni esami  e in base a questi pensa,senza prendere in considerazione altre alternative o approfondire,che l’unica causa è xxx.
Ti prescrive dei farmaci ma le cose non migliorano perché la causa non è quella.
Molti si irrigidiscono nei loro compartimenti miopi, e si dimenticano spesso che ognuno è un holos un essere complesso fatto non solo di corpo,di fisica e chimica),di ascoltare il paziente,di sondare altri metodi,di mettere in discussione i propri giudizi

2 ‘se l’è cercata’
La miopia del senno di poi porta spesso al giudizio ‘se l’è cercata’
Molti pensano, ma non lo dicono,che se una donna subisce violenza è perché era vestita in un certo modo,o aveva un carattere isterico,era troppo ‘esuberante’ o tornava tardi la notte.

3 troppo sicuri di sé..( mi sento un dio)
molti che giocano in borsa,trader,lupi tipo Wall Street,imprenditori con un ego smisurato spesso fanno investimenti rischiosi e vanno incontro a clamorosi fallimenti

I 2 ostacoli maggiori sono il nostro giudizio che qualcosa sia
prevedibile: non mi meraviglio se succede la cosa x
inevitabile:  se faccio x è inevitabile che succeda y

Cosa fare?
E’ importante capire questo errore mentale che ci porta a prendere decisioni discutibili se non errate.

1 imparare dagli errori.Sbagliando si impara
l’atteggiamento del ‘so benissimo cosa fare’ ‘sono tutto non è necessario verificare o aggiornarsi’porta a prendere decisioni affrettate,a non ponderare bene alcuni aspetti della questione meno evidenti.

2 considerare altre alternative
per abitudine o per pigrizia spesso seguiamo gli stessi percorsi mentali quando dobbiamo prendere una decisione, o per mancanza di tempo prendiamo scorciatoie per arrivare velocemente a una soluzione soddisfacente,eliminiamo tutte quelle informazioni che sembrano contraddittorie o che ci aprono strade sconosciute.Imparare dal passato può sembrare semplice e intuitivo; in realtà è un percorso pieno di insidie E’ il ben noto atteggiamento’se la canta e se la suona’. Quando devi decidere e haivarie opzioni scegli quella che in quel momento ti sembra migliore o più corretta per le informazioni che possiedi
Il quando e il cosa sono i due fattori

Inutile,se la decisione che hai preso si rivela un errore,annegare nelle sabbie mobili del  ‘se avessi fatto,se avessi detto’…pura speculazione perché non è possibile fare il rewind e tornare indietro.
Colpevolizzarsi o darsi dello stupido è più facile che accettare la cosa negativa e ammettere che non possiamo tenere sotto controllo,prevedere quello che ci accade
Questo tirarsi la zappa sui piedi non è un toccasana per la propria autostima

E’ ovvio che le informazioni non sono mai né complete né chiare e spesso non si ha il tempo sufficiente per poter analizzare e valutare e tutte le alternative.
Come diceva Perls: In un dato momento nessuno può essere diverso da ciò che è in quel momento, incluso il suo desiderio di essere diverso

le domande da farsi
•che cosa sapevi in quel momento?
•che cosa avresti dovuto sapere?
•che informazioni avevi che avrebbero potuto aiutarti a prevenire l’errore?
•Hai fatto altri errori di valutazione in quel campo?Se sì, per quali motivi?

 

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Anche tu segui l’onda?Effetto bandwagon:il killer che ti condiziona

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Abbiamo la testa rotonda per poter pensare in tutte le direzioni.
Francis Pacabia

La maggior parte di noi siamo tentati ogni giorno da quello che in psicologia viene definito’ l’effetto bandwagon‘ cioè seguire l’onda,credere in qualcosa solo perché l’esperto di turno,un gruppo di cui facciamo parte  o la maggioranza la pensa a quel modo ma anche seguire una moda,una idea politica,comperare un prodotto perché la maggior parte della gente fa così (argumentum ad populum).
E’ così che si propagano modi di pensare,di comportarsi,di reagire.
L’effetto bandwagon è uno dei bias  della nostra mappa mentale che può condiziona le nostre opinioni o i nostri comportamenti, soddisfa uno dei bisogni umani:quello di appartenenza.
Ognuno di noi ha paura di sentirsi solo,di essere isolato.Ecco perché molti hanno la tendenza a farsi trasportare dal gruppo.E’ la cosiddetta mentalità dell’alveare cioè quel mix di comportamenti,atteggiamaneti e credenze che condivide un gruppo di persone nel campo del lavoro,della politica e più in genrale nella società. 

Alcuni esempi
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]gli adolescenti per sentirsi accettati adottano gli stessi simboli,stili di abbigliamento,gadget…dei loro coetanei.
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]i bambini rompono le scatole ai genitori perché vogliono l’astuccio del supereroe di turno con la motivazione del ‘ce l’hanno tutti gli altri perchè io devo stare senza?
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]gli adulti acquistano il tal capo firmato perché così immaginano di entrare a far parte del gruppo di quelli che contano,di adottare il loro stile di vita.
Non sei nessuno,non sei in,un VIP se non ha l’orologio x al polso,il cellulare da 800 euro,la borsa Liu Jo

Spunta anche in campo professionale e al lavoro quando,per esempio,in una riunione, o quando viene presentata una proposta ti adegui alla maggioranza anche se non sei convinto per non avere grane,non essere visto come ‘il solito’rompiballe’ che crea problemi o venir isolato dai colleghi.
L’effetto Bandwagon porta alla omologazione,a conformarsi e ha un costo a livello personale:impedisce di difendere il proprio punto di vista,indebolisce la fiducia in se stessi.
A livello professionale frena la creatività e la capacità di innovare,di trovare altre soluzioni o alternative.


Quando tutti pensano nella stessa maniera, allora nessuno pensa veramente
.

Walter Lippmann

L’Effetto Bandwagon è abilmente sfruttato dai politici e dal marketing.Ora va il brand Renzi e molti che lo contrastavano sono diventati in un batter d’occhio renziani convinti.Opportunismo?

Se il porco è uno solo si grida allo scandalo, se sono dieci non si dice più nulla, se sono venti si dubita di se stessi, se sono ancora di più si grugnisce beatamente in coro
Julien De Valckenaere

L’altra faccia della medaglia
Agli antipodi del conformarsi,seguire l’onda sta il pensiero critico,il pensare con la propria testa,del fare scelte consapevoli.In certi casi è più comodo non assumersi responsabilità,accettare di essere manipolati e dare in mano agli altri le leve delle decisioni

Cosa fare?
Lo scopo del pensiero critico e’ imparare a pensare  con la propria testa.
Nel villaggio sempre piu’ globale sta diventando sempre piu’ raro ‘pensare con la propria testa’.

 

Il pensiero critico è una competenza importante e sempre più ricercata in un contesto nel quale siamo sommersi da mille informazioni.Capire quali sono importanti,utili e quali sono superflue o inefficaci è una delle skill del terzo millennio.
Riusciamo a valutare con senso critico la massa di informazioni che ci vengono date dai mass media ogni giorno?

Difendere la propria autonomia di pensiero e tenersi staccati dai trend di pensiero prevalenti contribuisce a costruire una buona reputazione e autorevolezza.

Cosa significa pensiero critico?
Il pensiero critico è un processo mentale che consiste nell’analizzare o nel valutare delle informazioni ottenute tramite l’osservazione, l’esperienza, il ragionamento o la comunicazione
•abilità ad analizzare e valutare situazioni, informazioni ed esperienze in maniera obiettiva valutandone vantaggi e svantaggi, al fine di arrivare a una decisione più consapevole” (Senso critico).

•abilità a riconoscere e valutare i fattori che influenzano gli atteggiamenti e i comportamenti ad esempio le pressioni di altre persone e l’influenza dei mass media

Gli elementi  del pensiero critico sono:
la chiarezza
l’accuratezza
la precisione
l’evidenza

Capacita’ di analizzare e valutare le situazioni (Senso critico)
analizzare e valutare ogni giorno in maniera oggettiva una situazione,una esperienza  prendendo in considerazione
-vantaggi e svantaggi
-influenze esterne,nostro stato d’animo,comportamenti…
-le conseguenze possibili di una decisione piuttosto che di un’altra

QUANDO ADOPERARE IL PENSIERO CRITICO?
1.per analizzare e valutare quello che si legge e si sente alla televisione e ogni tipo di informazione
2.per risolvere i problemi della vita quotidiana
3.per analizzare  i rapporti con le altre persone
4.per valutare la propria efficacia nello studio e nel lavoro.

il pensiero critico è superiore all’ intuizione
Ogni volta che pensiamo abbiamo certamente uno scopo e ci facciamo domande ( ma sono quelle utili? centrate?).
Spesso non siamo disposti ad essere flessibili. Partiamo da spesso da preconcetti dati per scontati, dal nostro proprio punto di di vista e da informazioni  sono verificate? prese per buone? l’ha detto la TV,l’esperto?Dai vari elementi traiamo le conseguenze e le conclusioni

Già dalla scuola si dovrebbe imparare a:
1)confrontare le proprie opinioni ed esperienze
2)riconoscere punti di vista differenti dai propri
3) spiegare le proprie opinioni
5)vedere le cose non solo dal proprio punto di vista ma anche partendo dalle prospettive degli altri

il metodo socratico per valutare una situazione,un problema 
Ecco le domande del metodo
Cosa intendi per _______________?
Come sei arrivato  a questa conclusione?
Cosa ti fa credere di essere nel giusto?
Qual è la fonte di queste informazioni (quanto sono attendibili)?
Cosa accadrebbe se tu ti sbagliassi?
Indica  due fonti in disaccordo con te, e specifica  i motivi del disaccordo
Perché questo è così importante?
Come potrei accertarmi che mi stai dicendo la verità?
Esiste una spiegazione alternativa?

A proposito di problemi:
Qual è l’obiettivo principale di questo problema ?
Da quale punto di vista io affronto questo problema ?
Ha senso accettare questa soluzione ?
Che cosa rende complesso questo problema ?