career portfolio

Il career counseling può esserti utile?12 buone ragioni per rivolgerti a un career counselor

Postato il

il career counselor ti aiuta nel tuo percorso professionale all’inizio della tua carriera, a sviluppare nuove prospettive,trovare nuove opportunità,raggiungere i tuoi obiettivi perché il counselor cerca con te le soluzioni migliori.

COSA E’ IL CAREER COUNSELING?
Il career counseling è il counseling applicato alle problematiche del lavoro e della carriera

QUANDO PUO’ ESSERE UTILE IL CAREER COUNSELING?
puoi prendere in considerazione di lavorare con un career counselor se

entri nel mondo del lavoro/cambi lavoro/ riqualificazione

1 non sai cosa vuoi fare da grande
2 non ti è chiaro quali sono i tuoi skill
3 non riesci a promuovere e a ‘vendere’ le tue competenze e la tua esperienza
4 il tuo CV è come una lista della spesa,anonimo e non rispecchia il tuo potenziale
5 ti risulta  difficile stabilire degli obiettivi e raggiungerli

hai dei problemi nell’ambiente di lavoro
6 non ottieni la meritata promozione o riconoscimento e vieni scavalcato da altri

7 non hai lo stipendio che ti meriti
8 si approfittano della tua bontà
9 hai problemi a relazionarti con il tuo capo,con i colleghi
10 sei insoddisfatto,demotivato
11 il lavoro che stai facendo non si adatta alla tua personalità
12 hai cambiato già vari lavori ma anche quello che stai facendo alla fine non ti soddisfa

Ecco una lista dei servizi che offro
1 consulenza individuale

2 valutazione a 360°: competenze,profilo professionale e personale
3 creazione/ restyling del tuo CV
4 self marketing personalizzato per promuovere il tuo profilo professionale
( neo laureati/diplomati,over40,donne…)
5 sviluppo e road map del piano professionale
6 tutoring per il colloquio (italiano,inglese)
7 consulenza per presentazioni professionali (italiano,inglese)
8 moduli di career counseling su temi specifici
(vision,mission,goal setting,time management)

richiedi le brochure
professional@counselingsolutions.it

 

gratis per te uno di questi report
1 inventarsi un lavoro
2 come scrivere il tuo CV
3 il colloquio di lavoro
4 goal setting
5 time management

colloquio di lavoro:il colloquio vincente in 5 atti

Postato il

 

Hai mai pensato al colloquio di lavoro come a una sorta di sceneggiatura in progress?
In ogni rappresentazione c’è un copione.Il copione nel colloquio sono le diverse domande alle quali dovrai rispondere.
Anche se è difficile prevedere le ‘battute’ del copione,conoscere a grandi linee la struttura comunicativa può aiutarti ad acquisire più sicurezza ,potere personale e capacità di contrattazione.
L’obiettivo è saper gestire e condurre il colloquio a tuo favore.

Proviamo a dare un ordine crono-logico al colloquio dividendolo,come per una rappresentazione teatrale, in atti

Atto primo:presentazione
per i primi minuti del colloqui è costituita da tutto ciò che “non è parola”, il non-verbale. Questa fase è La  parte più importante perché si forma rapidamente la prima impressione quindi devi giocartela con la massima cura per Se fai una buona impressione allora hai buone chance per il resto

La prima impressione si basa esclusivamente su sensazioni che trasmetti in pochi secondi.
Sono i messaggi non verbali quelli che contano :il tuo modo di vestire,la postura che assumi,l’espressione del tuo viso,come stringi la mano al selezionatore…
Il corpo parla..e non mente
L’abito non significa solo il look ma anche quel ‘quid’ che crea nell’insieme la  credibilità..

L’aritmetica della prima impressione

La prima impressione’ si basa sulla Regola del 4×10
Secondo questa regola ognuno si forma la prima impressione di un’altra persona da:

1. primi 10 secondi
2. primi 10 passi
3. prime 10 parole
4. primi 10 cm del viso

occorrono circa 4 minuti.
Nei primi  secondi si colgono e si giudicano gli aspetti più immediati e visibili poi la tendenza è quella di confermare quello che hai captato in prima battuta.
Impara a usare il linguaggio non verbale a tuo favore
leggi alcuni articoli sull’argomento

Atto secondo: rompi il ghiaccio e scalda l’atmosfera
E’ il momento di stabilire il rapporto con l’altro
Usa il tempo per scaldare l’atmosfera,metterti a tuo agio e permettere a chi sta per esaminarti di esserlo altrettanto
Cosa fare?
inizia una breve conversazione per rompere il ghiaccio come faresti con qualcuno che incontri per la prima volta e col quale ti interessa comunicare.
Prova con qualche domanda aperta su temi generali
Per esempio
come va oggi?
Oppure prendi spunto da qualcosa nella stanza( un poster,un quadro..) o che hai visto da quando sei entrato.
Rispondi a tua volta con interesse e in modo personale.

 Atto terzo:incomincia la selezione
quando il selezionatore inizia la lista di domande per scannerizzarti e capire se sei la persona giusta non devi giocare in difesa o lasciare a lui il ritmo del ‘gioco’ .
Un colloquio di lavoro è una conversazione a due non un interrogatorio sul banco degli imputati o un esame scolastico

Per prima cosa è necessario che tu capisca quale è il problema che stanno cercando di risolvere per proporti poi come problem solver e vendere la tua soluzione.

E’ difficile vendere qualcosa se non sai cosa qualcuno ha bisogno.
Assumi subito un atteggiamento proattivo prima che parta la scannerizzazione.
Chiedi,per esempio
prima di rispondere alle sue domande le dispiace se parliamo per qualche minuto su quali sono le sue aspettative e gli obiettivi per questo ruolo?
Prendi nota con attenzione della sua risposta,delle parole che usa.
Queste saranno proprio la traccia che ti serve per costruire su misura la tua storia(esperienze,competenze,qualità personali…)sui bisogni dell’azienda per dimostrare che sei proprio tu la persona che stanno cercando.

Atto quarto:il momento chiave
in questa fase del colloquio devi capire come funziona l’organizzazione di quella azienda
Questa fase è cruciale per 3 ragioni:
1 ti aiuterà a capire in che tipo di ambiente lavorerai
2 ti offre l’opportunità,’vendere’ la tua esperienza attraverso un paio di esempi mirati
3  puoi ‘mettere in vetrina’ le tue competenze e fare una panoramica dei soft skill che per l’azienda sono più importanti
Sul tema dei soft skill leggi qui e qui

Atto quinto: la chiusura
cerca di chiudere il colloquio mostrando un certo entusiasmo e interesse di lavorare in quella azienda e ottenere quel posto.
stringi la mano del selezionatore con un sorriso,ringrazia e non dimenticarti del follow up.Il follow up può contribuire a aumentare le tue chance.

come fare il follow up
invia il giorno dopo una breve e cordiale lettera di ringraziamento..
A tutti fa piacere ricevere un riconoscimento per il tempo speso e per aver dato qualcosa di positivo( cosa hai imparato da lui/lei in quel colloquio?).
Concludi mostrando il tuo interesse per quel posto

leggi la lettera di ringraziamento

Copyright
©-Vittoria Nervi-counseling solutions-All Rights Reserved

Vuoi diventare indispensabile o continuare a seguire il gregge?

Postato il

SETH GODIN,CHIAVE DI SVOLTA,LINCHPIN,CREATIVITA',TALENTO,CAPACITA',CV,CARRIERA

I tempi stanno cambiando,i tempi sono cambiati.L’ha cantato in vari momenti Bob Dylan e lo ripetono ormai senza posa gli apripista che vedono oltre l’orizzonte.
Il modello do ut des del boss  che ha i soldi e decide e il lavoratore che esegue ubbidiente senza creare problemi secondo le istruzioni è in via di estinzione.
Ti senti mai dire al lavoro ‘nessuno è indispensabile’? (e tu men che meno.. sei nel mucchio).Hai paura che se ci fossero dei tagli del personale tu sia in pericolo?

Fino ad ora il mondo funzionava seguendo le regole’lavora senza dare problemi,arriva al lavoro puntuale,fai quello che ti dicono di fare senza discutere’
Ora tutto questo è cambiato. Seguire le regole non basta più.
Ora nessuno è più garantito e può stare tranquillo fino alla soglia della pensione.
Chi entra nel mondo del lavoro oggi non ha più certezze. E’ arrivato il momento di prendere nelle tue mani i tuoi talenti e stare con gli occhi ben aperti per cogliere real time l’occasione giusta e cambiare in meglio.

Seth Godin il blogger di marketing autore di bestseller fra i quali ‘La mucca viola’ nel suo libro ‘La chiave di svolta’ sbriciola con la sua solita acutezza e intuizione l’assioma”nessuno é indispensabile”
Il titolo originale è ‘Linchpin’.

Linchpin è l’elemento essenziale,il perno di una organizzazione.E’ a questa figura chiave che Godin si rivolge
 ‘Ogni giorni vedo persone che avrebbero così tanto da offrire, ma vengono frustrate al punto da tenerselo per sè. Ora basta: smettila di lamentarti del sistema e comincia a elaborare il tuo piano. Dentro di te c’è qualcosa che brilla, il tuo apporto è fondamentale, il tuo lavoro è un arte. Solo tu puoi farlo. Devi farlo.’

 

Quale è l’identikit di questa figura chiave?
Ogni persona che è capace di portare nel suo lavoro non tanto la sua competenza ma la sua capacità di relazione umana,la sua energia.L’ umanità al lavoro aiuta a vivere meglio e ottenere risultati migliori.
E’ importante dare qualcosa di sé, donare agli altri la propria “arte”.
Questo significa che la professione non è più mera esecuzione ma passione e creatività.Ognuno può scegliere di mettersi in gioco,di essere protagonista con le sue risorse e i suoi talenti.
Non è facile diventare un linchpin,indispensabile.
Prima di tutto occorre guardare in faccia le proprie paure,le convinzioni sbagliate tipo ‘non sono capace..non sono creativo…tutti fanno così…
Rompere le regole.Costruire da sé la propria mappa.
“Quello di cui abbiamo bisogno sono artisti – non nel senso di persone che sappiano disegnare o scolpire – ma di individui “capaci di trovare una soluzione nuova, un nesso nuovo fra le cose o un nuovo modo di farle“.

La vera sfida è cambiare iniziando da se stessi dal proprio microcosmo.
Per far valere le proprie capacità occorre conoscersi e conoscere bene i propri talenti,la propria passione e che tipo di creatività possiamo mettere in campo.
In cosa sei speciale?
Che doni hai da offrire?
il muscolo della tua intuizione è allenato?
Non ti pagano abbastanza per quello che vali? dovresti puntare a “essere visto come insostituibile, essenziale e inestimabile. Se sei tutti e tre, allora hai il potere del prezzo” (Seth Godin)

 

Godin non offre una ricetta pronta ma pagina dopo pagina ci mostra con tanti esempi  il nuovo modello di professionista  che nel nuovo mercato del lavoro fa la differenza,che permette ad ognuno di esprimere il suo potenziale.

Come farsi venire delle idee?
Nel suo post  ‘Where do ideas come from?’ Elenca 24 modi
Fra queste
♣Le idee non vengono guardando la televisione
♣Spesso le idee vengono leggendo un libro
♣Le buone idee nascono da quelle cattive, ma solo se ce ne sono abbastanza
♣Le idee vengono in mente quando entrano in collisione universi differenti
♣Le idee temono gli esperti,ma adorano l’atteggiamento del principiante.
♣Le idee vengono a ondate, fino a spaventarci 
♣Le idee nascono dai problemi
♣Le idee utili vengono quando siamo svegli, abbastanza vigili da notare davvero le cose.Ma a volte le idee entrano di soppiatto quando stiamo dormendo o siamo troppo intontiti per avere paura
♣Le idee arrivano di sbieco, o mentre facciamo la doccia, quando non ci stiamo pensando
♣Le idee mediocri si divertono a copiare ciò che funziona in un dato momento

Bibliografia di Seth Godin
La mucca viola Sperling & Kupfer
La chiave di svolta Sperling & Kupfer
altri qui  

Articoli correlati
a caccia della tua mucca viola

Lavoro e tempo di crisi:quale è la tua carta vincente?

Sulla creatività

Creatività-Il segreto di Steve Jobs?Unire i puntini,uscire dal silo thinking e….

Postato il Aggiornato il

Steve Jobs,creatività,uscire dal coro,passione lavoro,trovare lavoro,capacità,archetipo creatoreSteve Jobs,creatività,uscire dal coro,passione lavoro,trovare lavoro,capacità,archetipo creatore

La personalità e la creatività di Steve Jobs è stata messa in vari momenti sotto la lente d’ingrandimento per cercare di capire il segreto e da dove pesca le sue idee geniali in modo da servire anche agli altri : professionisti,aziende..
per avere dei risultati brillanti.

La sua carriera è l’esempio vivente di cosa significa essere creativo e un outsider.
Jobs abbandonò l’università (il Reed College di Portland nell’Oregon) uno dei college famosi della controcultura,
dopo solo un semestre perché gli stava stretto e iniziò a lavorare.

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Steve Jobs

LA CALLIGRAFIA
Se non avessi…..
Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno.
Se non avessi lasciato i corsi ufficiali e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità.

La calligrafia è l’arte della scrittura come forma della comunicazione e richiede precisione
Secondo  uno degli ultimi studi realizzati con la risonanza magnetica nucleare i bambini abituati a scrivere a mano rivelano una maggiore attività nell’area cerebrale predisposta all’apprendimento. manifestano una maggiore originalità e creatività rispetto ai coetanei maniaci del computer.
ecco un articolo recente apparso sull’Avvenire.
Probabilmente,per tornare a Steve Jobs, questa sinergia fra bellezza,stile e precisione ha contribuito ad aprirgli nuovi orizzonti mentali.Infatti è’ grazie a questa sua passione che Steve Jobs ha assegnato a Macintosh un carattere bello e originale che Windows ha POI copiato.

Lasciate che vi faccia un esempio: Ho imparato dai caratteri serif e sans serif, a come variare la spaziatura tra differenti combinazioni di lettere e cosa rende la migliore tipografia così grande. Era bellissimo,antico e così artisticamente delicato che la scienza nonavrebbe potuto ‘catturarlo’ e trovavo ciò affascinante.

L’INCONTRO COL BUDDISMO
JobS fece un viaggio in India e al suo ritorno abbracciò il buddismo.
Uno dei principi base del buddismo è “lasciare che le cose accadano”,godere delle nostre cose, delle nostre conoscenze, dei nostri affetti, della nostra stessa vita, senza essere attaccati ad esse,senza mantenere a tutti i costi il controllo.
Lasciando andare l’idea di voler controllare tutto e tutti e la paura di perdere il controllo ecco che si aprono porte e strade che non ci si sarebbe mai immaginati

Ecco cosa dice Jobs
Gran parte delle cose che trovai in quel periodo sulla mia strada per caso o grazie all’intuizione si sono rivelate inestimabili più avanti. Nulla di tutto questo sembrava avere speranza di applicazione pratica nella mia vita, ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Machintosh, mi tornò utile.

Certamente, all’epoca in cui ero al college era impossibile per me ‘unire i puntini’ guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.
Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple.Fu una medicina con un sapore amaro, ma presumo che ‘il paziente’ ne avesse bisogno. Ogni tanto la vita ci colpisce sulla testa come un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo.

UNIRE I PUNTINI
Jobs, in una delle sue tre storie che racconta,parla di “unire i puntini”
Alla base della sua visione,delle sue capacità creative c’è una sinergia di bellezza+stile+precisione.
Non è una semplice addizione.Il tutto è maggiore della somma delle parti,un ‘lasciare che accade,come dicono i Beatles nella canzone ‘let it be’ ,perché ogni cosa che sembra non poter stare insieme ad altre può invece
dare nuove idee e concretizzarsi in nuove cose

CONTRO IL SILO THINKING (il pensiero schematico)
Steve Jobs non è mai stato rigido e fermo nel suo campo d’azione.Non ha mai ragionato per compartimenti stagni come se fosse chiuso in un silos ma ha sempre rotto le regole.
Chi rimane arroccato nel suo spazio è come se fosse rinchiuso in un silos prigioniero di schemi e non riesce a vedere il cielo.

Steve Jobs è sempre stato fedele a quello che Jung definiva l’archetipo del creatore -cercatore

L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle.

BIBLIOGRAFIA
Leander Kahney Nella testa di Steve Jobs. La gente non sa cosa vuole, lui sì  Sperling & Kupfer

Vuoi imparare l’inglese per il tuo lavoro?

Postato il

 è difficile l'inglese?,counseling solutions,lezioni inglese

Sul mercato abbondano molti metodi didattici ma ogni studente è unico per velocità di apprendimento, grado di impegno e preferenze.
La mia esperienza ventennale come docente autore,formatore e la mia passione per la lingua inglese al tuo servizio.

Madrelingua o docente italiano?
La conoscenza della lingua dello studente mi permette di capire meglio le difficoltà comunicative,grammaticali che puoi incontrare ,di chiarire tutti i dubbi che puoi avere come pure intuire cosa intendi dire anche se la tua  conversazione risente dell’italiano per aiutarti a parlare real English 
Scuola o  docente privato?
Rivolgersi ad un professionista  offre diversi vantaggi:
° il risparmio (una scuola ha molte spese fisse di gestione )
° il contatto diretto con chi ti seguirà nei tuoi progressi
° programmi personalizzati  

 

Quante ore ci vogliono?
Per imparare una lingua bisogna acquisire un riflesso condizionato come guidare, suonare o scrivere al computer.
Devi imparare a parlare e a capire senza pensare.
In linea di massima,partendo da zero, ci vogliono  circa 20o ore per  il KET -livello elementare (A2) e  450 ore per il FCE –  livello intermedio avanzato (C1) .Per arrivare al FCE  circa 450 ore (C1)

L’apprendimento  attraverso la comunicazione
ogni struttura grammaticale viene utilizzata immediatamente per comunicare
La conversazione
 sempre secondo modalità ben definite: non si parla “in generale”, ma si sceglie invece un argomento ben specifico e si passa quindi a una discussione guidata che consenta di praticare quanto appena imparato
.

test iniziale per valutare il vostro reale livello di conoscenza della lingua

  IL METODO DI COUNSELING SOLUTIONS

 

Il vocabolario
per aree tematiche, con un ripasso continuo dei nuovi termini. 

 

 Correzione degli esercizi assegnati extra lezione,assistenza via mail,invio materiale  di studio 


Career portfolio:Le 8 chiavi must per trovare lavoro

Postato il

competenze chiave,career portfolio,career counseling,vittoria nervi

Come affrontare con successo un mondo del lavoro in costante evoluzione?
La chiave sta nel continuare per tutto l’arco della vita ad imparare,aggiornarsi.

L’apprendimento permanente è diventato una necessità non solo per la propria soddisfazione personale e per essere in grado di partecipare attivamente alla società.

La rapidità dei cambiamenti e il costante sviluppo di nuove tecnologie richiedono non solo di aggiornare le proprie capacità lavorative specifiche, ma anche di disporre di competenze generiche

Le competenze
°consentono l’adattamento alle nuove situazioni.
°contribuiscono alla motivazione e alla soddisfazione sul lavoro
°hanno un effetto sulla qualità del lavoro

Le competenze sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini.
Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

LE 8 COMPETENZE CHIAVE
1) comunicazione nella madrelingua
2) comunicazione nelle lingue straniere
3) competenza matematica e in scienza e tecnologia
4) competenza digitale
5) imparare a imparare
6) competenze sociali e civiche
7) spirito di iniziativa e imprenditorialità
8) consapevolezza ed espressione culturale

Il documento europeo

lavorogiovani:il progetto con i diplomandi I.T.C Tanari di Bologna

Postato il Aggiornato il

career portfolio,carriera diplomati,competenze,career counseling

Con che strumenti gli studenti di una scuola professionale si affacciano a questo job market?

Due settimane fa ho gestito il progetto ‘Working Identiy’ con gli studenti delle quinte dell’Istituto Manfredi Tanari di Bologna,una scuola multietnica dove studiano e convivono ragazzi e ragazze di varie nazionalità.
A giugno usciranno dalle superiori e cominceranno concretamente a pensare a cosa è meglio fare per costruire il loro futuro professionale.
Prendere l’iniziativa,decidere se continuare a studiare o cercare un lavoro,presentarsi a un colloquio e  mettersi su una strada nuova che cambia direzione con rapidità fa paura a tutti non solo ai 18/20enni.

L’obiettivo del progetto
aiutare ogni studente,tramite una presentazione del nuovo job market in un contesto di dejobbing e questionari mirati,a divenire consapevole delle proprie potenzialità per costruire la propria carriera lavorativa basandosi sulle proprie competenze (employability)inventare nuovi rapporti con i datori di lavoro
Le parole chiave sono: adattamento creativo per crescere.

cosa cercano i diciotto/ventenni
Nella discussione in gruppo sono emersi alcuni dei valori più importanti
°varietà e possibilità di cambiare la routine
°essere un esperto/a in questo campo
°far esperienza con qualcosa di nuovo
°rispetto per il mio lavoro
°avere la sensazione di poter migliorare
°avere un benessere economico che mi permetta di vivere più che bene

Alla base di tutto questo c’è il concetto di merito.Cosa significa merito? Il merito è come un cocktail fatto di vari ingredienti:
qualità personali di cui ci si trova dotati senza saperne il perché.
condizioni sociali
incontro fortuiti
scelte inconsapevoli
trovarsi al posto giusto nel momento giusto

Ma in Italia quanto vale il pezzo di carta? un titolo di studio? un master? o in cima alla hit parade c’è la lettera di raccomandazione,la spintarella  e utti quei veleni che soffocano il merito?
La domanda è retorica visti gli scenari

Una metafora
Se giochi a scala 40 e ti sono capitate delle buone carte ma non sai giocare a questo gioco il fatto di avere buone carte  non ti dà nessuna probabilità di vincere.
°Che carte hai in mano?
°Quali sono le regole del job game?

La carriera diventerà una questione di self management basata sulla capacità di
°saper vendere le proprie competenze e il proprio knowhow

osservazioni-i punti critici
Ad ogni studente dei 6 gruppi ho fatto questa domanda:
Quello che hai imparato a scuola,negli stage in azienda o nei lavoretti estivi come può aiutarti a prendere l’iniziativa, nel creare il futuro che hai in mente e iniziare la tua carriera nel mondo del lavoro?
Domandona da migliaia di euro che ha sollevato un bel dibattito condito da un certo pessimismo.per il futuro.

1 Molti diplomandi o diplomati hanno  troppe informazioni che non riescono a metabolizzare,non sanno come tradurre la loro preparazione, le esperienze lavorative e gli stage fatti in varie aziende in competenze acquisite spendibili nel mercato del lavoro.

La parola chiave è competenze ,le  competenze chiave europee rimangono parole sulla carta se non si rinnovano contenuti,metodologia di insegnamento.
Le competenze per il terzo millennio sono importanti ma da sole non bastano.
Le competenze sono i mattoni ma alle fondamenta ci sono i valori  e la propria personalità.
La scelta professionale è espressione della personalità. Non deve  soddisfare solo i bisogni primari, ma anche aspirazioni,valori.
Numerose ricerche condotte mostrano che le  persone  che fanno un lavoro non compatibile con il  loro tipo personalità tendono a sentirsi insoddisfatte  con un alto tasso di instabilità.

2 come muoversi e auto-promuoversi nel nuovo mercato del lavoro, come fare self marketing. A cosa serve il self marketing?
A usare gli strumenti e le strategie efficaci per la costruzione e la gestione d’immagine.
Per trovare un lavoro e per fare carriera.

Fare self marketing vuole dire
° tirare fuori” la propria specificità,differenziarsi
° capire a che area del mercato possano interessare le  proprie competenze e abilità
°come presentarsi per essere più interessante

Penso a Jin,una ragazza cinese che mi ha detto’mi piace suonare il violino’ ma i miei genitori vogliono che faccia qualcosa di ‘serio’ quindi cercherò un lavoro in ufficio.
Come si troverà un’artista a fare un lavoro ripetitivo?

Penso a Michele che con un bagaglio da perito informatico vorrebbe fare il fisioterapista ma è difficile col numero chiuso quindi gli ho suggerito alcune alternative nel campo del benessere.Come se la caverà?

Penso a Iuri,un ragazzo russo determinato a farcela perché là dove è cresciuto non vuole più ritornare. Riuscirà a far fruttare la sua passione per manga,anime e grafica?

 

Dico ai giovani: pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura         Rita Levi Montalcini

L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle.
Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Steve Jobs