copione

Stress e lavoro:cosa fare con colleghi/colleghe rompipalle?(2)

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Nel post precedente ho accennato ai 3 step per sganciarsi dalla sfera di influenza di colleghi/e insopportabili,rompipalle che mettono a dura prova il tuo sistema nervoso e scaricano la tua riserva di energia con lamenti,consigli non richiesti,sgambetti micidiali a base di cattiverie lanciate con nonchalance,gossip dietro le spalle….
Il piano anti-rompi,per essere efficace, deve essere messo in pratica a 4  livelli:
fisico (di cui ho parlato nel post precedente),mentale,verbale e quello più pratico che riguarda il tran tran quotidiano nell’ambiente di lavoro
Vediamo cosa fare a livello mentale

livello mentale
Per uscire dal loop negativo a livello mentale devi guardare alla situazione da un’altra prospettiva e cercare in pratica ‘cosa fare’.Quali opzioni puoi scegliere?
La tua mente razionale deve aiutarti a calmare le emozioni negative e cercare una strategia di azione.Come?
Prova a fare un inventario rapido della situazione:fai un passo indietro e osserva a distanza:separa i fatti che riguardano la situazioni dalle tue reazioni In genere quando si è coinvolti in una situazione stressante è facile vedere le cose più grandi di quel che sono

l’inventario mentale della situazione
•cosa sta accadendo?
•quali sono realmente e oggettivamente i fatti ?
• che parte sta facendo l’altra persona nella situazione?
E’ necessario e importante attenerti ai fatti

Ora fai il check up che riguarda te
• quale è la mia parte?che parte sto facendo in questa situazione?
Quando si è arrabbiati o alterati è naturale dare tutta la colpa all’altra persona
Se riesci a scoprire la tua parte potrai trovare il punti su quale far leva per uscire dall’empasse.In ogni rapporto fra persone entrambe sono coinvolte nel costruirlo

“il guaio è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma le parole, sono vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, ne dirmele; e io, nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto.”
Pirandello ‘Uno,nessuno,centomila’

dinamiche comunicative:a che gioco giochiamo?
Faccio una digressione per accennare alle dinamiche che scattano quando comunichiamo.Uno strumento utile per decodificare queste dinamiche è lo schema GAB dell’analisi transazionale elaborato da Eric Berne.Egli afferma che la comunicazione interpersonale avviene tramite transazioni, ossia continui scambi e negoziazioni organizzati attorno a tre diversi stati dell’io, denominati Genitore, Adulto e Bambino, formatisi nel corso delle nostre esperienze. Questi scambi sono chiamati giochi
Ogni volta che comunichiamo con altri adottiamo uno di queste parti  e gli altri rispondono  a sua volta con una di queste tre. Per una comunicazione efficace dovremmo provare a tenere presenti da quale prospettiva noi e l’altro stiamo comunicando  e rispondere con lo stato dell’io adeguato a quello dell’altro

domanda :quale IO dentro me sta parlando ora? e nell’altra persona?
comunicazione efficace adulto-adulto

A  cosa ti ha detto  Maria (parla l’adulto)
B   da le informazioni  ( risponde l’adulto)

 I problemi nascono quando le parti si incrociano.
A  cosa ti ha detto  Maria (parla l’adulto)
B    non sono affari tuoi (parla il bambino o il genitore)

altri esempi
A  il mio collega ha sempre da ridire… (parla il bambino)
B 1 parlo io con lui ( genitore amorevole) OK
  2 insomma tu non vai mai d’accordo con nessuno…( genitore critico) NON OK
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A sono triste (parla il bambino)
B  1 lo abbraccia (il genitore affettivo) OK
    2  io invece sono arrabbiato (parla l’altro bambino) NON OK
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Ecco i tre stati: 

L’IO BAMBINO
si forma a partire dall’infanzia,esprime le nostre emozioni,la spontaneità, la nostra parte creativa,ludica,ribelle,intuitiva.Nel bambino ci sono vari aspetti
Bambino Libero
esprime liberamente sentimenti ed emozioni, creativo, egocentrico, non sopporta i condizionamenti, ama divertirsi.
Bambino Adattato
vuol piacere agli altri a tutti i costi, conformista, evita ogni responsabilità e decisione, insicuro, cerca approvazione dagli altri e ne teme il giudizio.
Bambino ribelle
trasgressivo, contrario a norme, regole e gerarchie, polemico.
Piccolo Professore
è la nostra parte intuitiva che trova facilmente soluzioni ma che è anche capace di manipolare gli altri. 

L’IO GENITORE 
si forma a partire dall’infanzia, rappresenta la dimensione in cui riproponiamo stili di pensiero, emozioni e modelli di comportamento delle figure che quando eravamo bambini rappresentavano l’autorità: genitori, insegnanti,… E’ lo stato dell’io che fa riferimento a tutto quanto attiene alla sfera dell’amore, della morale, della norma, del dovere, della protezione, del giudizio…
I due aspetti del Genitore sono
Genitore Normativo
è autoritario,svaluta,limita l’espressività e la creatività individuale.Le frasi tipo: Quante volte ti ho detto…! Non ti permettere di…! Che cosa dirà la gente….?! E’ necessario….devi…non devi..

Genitore Affettivo
protegge, aiuta, consiglia, insegna e non impone, discute e trova soluzioni. Le sue frasi tipiche sono: Non preoccuparti, ci sono io. Ti aiuto. Non aver paura. non è difficile. 

L’IO ADULTO
è razionale,logico,valuta ciò che dice il bambino e il genitore dentro di noi  e decide cosa fare .E’ come un  computer che analizza tutte le informazioni provenienti dall’esterno, dall’io-bambino e dall’io- genitore, verifica e decide consapevolmente.. L’io adulto è in grado,nel prendere decisioni,di tenere conto anche delle emozioni del bambino e delle regole da rispettare dell’adulto. 
Molte persone “escludono” una di queste parti nella loro quotidiana comunicazione 
♦Chi esclude il genitore tende a rifiutare le regole. 
♦Chi esclude l’adulto non analizza la realtà con obiettività. Vive forti conflitti dove genitore e bambino dentro di lui  dialogano continuamente. Sono persone spesso depresse che passano dall’ euforia del bambino alla tristezza del genitore. Sono gli eterni indecisi. 
♦Chi esclude il bambino ha cancellato i ricordi della propria infanzia,l’atteggiamento classico è freddo e razionale spesso critico che cerca il pelo nell’uovo

che copione reciti nel reality quotidiano?
Ognuno di noi ha poi un proprio copione che “interpreta” quotidianamente. E’una strategia che adottiamo da bambini per sopravvivere e per farci accettare dal mondo degli adulti.E’ come  un copione teatrale con trama, personaggi, ruoli, con un inizio e una fine. Il nostro copione inizia con la nascita e intorno ai sette anni è quasi ultimato. Solo noi potremo modificarlo, se lo vorremo, dall’adolescenza in poi cercando di conscerci e vivere quello che siamo veramente
scopri che copione reciti nel tuo reality quotidiano

COSA FARE
valuta onestamente le opzioni che hai in campo
fatti  due semplici domande
1 quello che sto pensando di xxx / della situazione mi aiuta a risolvere il problema?
2 c’è una alternativa per uscire da questo casino?
 
Nel prossimo articolo : come disinnescare le parole e usare i business tool

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Quando il copione che ti hanno ‘regalato’ è “devi essere perfetto”

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perfezionismo

Quando senti la parola’copione’ cosa ti viene in mente immediatamente?

Immagino che pensi al copione di un film o di una commedia teatrale,vero? In questo articolo però non parlo di quel tipo di copione ma mi riferisco al tuo copione. Non è necessario essere attori o attrici per recitare un copione. Ognuno di noi ne ha ricevuto uno.

 Berne,padre della analisi transazionale,ha descritto nel suo libro “Ciao! …E poi?”  cosa è il copione personale e come prende forma“un piano di vita inconscio che si basa su una decisione presa durante l’infanzia,rinforzata dai genitori,giustificata dagli avvenimenti successivi e che culmina in una scelta decisiva”

A 4 anni ognuno ha già  deciso la trama della sua storia.Una storiache, come tutte le storie,ha 3 parti inizio, parte centrale e finale.Dai 7 ai 12 anni si aggiungono tutti i dettagli significativi di questa trama.
In questo post concentriamoci sulla parte del copione che riguarda i messaggi ‘DEVO’
I devo’ che spesso supponiamo nostri sono obblighi(e non scelte) che arrivano da lontano
Ti ricordi quel che,probabilmente, i tuoi genitori ti ripetevano?
devi ascoltare la mamma   non devi rispondere  devi ubbidire altrimenti…..

L’analisi transazionale ha identificato i 5 messaggi -chiave.
Ciascuno li ha tutti con un mix personalizzato

sii perfetto ♦ compiaci gli altri  ♦  sbrigati ♦ sforzati ♦ sii forte

SII PERFETTO
Nel copione della perfezione c’è il dovere di fare sempre il massimo,di non dover fare errori,di fare la cosa giusta al tempo giusto.
devo essere perfetto…altrimenti succede x ( evento negativo)

Come nasce questo copione?
1 Probabilmente chi ha questo messaggio predominante è stato molto criticato da genitori e adulti e si è sentito obbligato a fare gli extra,strafare
se sono bravissimo non mi diranno più che …..
Sarò severo verso me stesso e gli altri.
Mi sentirò in colpa ogni volta che sbaglio

2 è successo un qualcosa di negativo e tu hai pensato allora che se fossi stato più attento,più tranquillo…
Non è importante l’evento in sé.E’ come l’hai ‘letto’,come l’hai messo nella tua memoria

 3 sei cresciuto in un ambiente  caotico dove i punti di riferimento erano instabili e questo ti metteva ansia.Per evitarlo hai deciso allora che se tutto fosse stato in perfetto ordine l’ansia e la paura sarebbe sparita.Questo significa decidere ogni virgola,non lasciare nulla al caso

4 hai avuto uno dei genitori Mister o Miss Perfect e hai deciso di seguire l’esempio
Certo non tutto è tremendamente importante e fa scattare la trappola della perfezione ma i futuri comportamenti saranno del tipo

Identikit dei perfezionisti
I perfezionisti hanno standard di comportamento irragionevoli e ben al di sopra delle loro possibilità,misurano i propri meriti esclusivamente in termini di produttività e risultati raggiunti 
A questa categoria ampia appartengono quelli che
•sono i pignoli del pelo nell’uovo
•devono avere tutto e tutto sotto controllo
•si fanno mille domande su come comportarsi
•macinano nella testa ipotesi, ragionamenti
•hanno standard irrealistici nei rapporti (un partner che sia come dico io al 100% )
•‘faccio  io…’ e non sono capaci di delegare
•vogliono il corpo perfetto e sono tutti i giorni in palestra o interrogano la bilancia ogni 24 ore in nome di quella immagine perfetta che i media ci propinano ogni giorno

Dal ‘devo’ al permesso di
 Se hai questo copione fermati un attimo e chiediti
1 quanto è importante che questo compito,lavoro…sia fatto perfettamente?
2 cosa succederebbe se facessi un errore?
Nessuno è perfetto nel mondo reale neanche lo erano e lo sono I tuoi genitori
Ognuno ha limiti e difetti e…sbaglia. Ci sono supereroi solo nei film e nei fumetti
Gli errori si possono correggere.Si impara sbagliando e ritentando
Se deludi qualcuno o gli dici qualcosa di ‘sbagliato’ si può riparare e gli altri possono perdonare

Errare è umano quindi datti il permesso
 ‘posso anche sbagliare e correggere l’errore’  Cosa posso fare?
cosa posso  imparare da questo sbaglio?

 da SII PERFETTO    a    SEI ABBASTANZA BRAVO COME SEI

Il copione si può cambiare?
ognuno può cambiare il suo copione,ridimensionarlo.
Puoi usare la perfezione in maniera intelligente a tuo favore per ottimizzare le tue risorse non come qualcosa che ti rema contro
ognuno può scegliere di farlo.

la chiave per cambiare
contro il ‘devo essere perfetto’ la chiave è io mi do il permesso di…
*poter sbagliare
*poter imparare da questo errore per fare meglio

La scelta è nelle proprie mani e scegliere significa
*prendersi la responsabilità di dire ‘Io lo voglio’ non.. ‘Io devo farlo’
*chiedere un aiuto professionale per disinnescare la trappola

messaggi chiave e stile di lavoro 
Ognuno di noi al lavoro ha dei modelli di comportamento.Abbiamo i nostri punti di forza ma spesso agiamo in modo da limitare il nostro successo,creare tensioni e aumentare lo stress.

I 5 messaggi chiave influenzano anche il proprio comportamento al lavoro,come comunichiamo con colleghi, clienti,superiori…
Per esempio chi ha la sindrome di Mr. Perfect tende a far da solo,a non delegare perché quello che fanno gli altri non va mai bene.Può diventare un workhaolic cioè uno stakanovista che si porta a casa il lavoro.Si fissa sui dettagli,controlla e ricontrolla (perché non è mai soddisfatto al 100%)  mandando in bestia i colleghi

Perché è utile  conoscere il tuo stile?
Conoscere il tuo stile di lavoro, i  pro e contro, vantaggi e svantaggi aumenta la capacità di mettere in campo le giuste strategie per essere efficaci e efficienti ti aiuta a comunicare meglio con colleghi e con il tuo team e a migliorare i rapporti personali

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