pensieri negativi

Pensieri da sottoscala? Ecco come risalire i gradini e riprendere il comando

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scala

In questo periodo così difficile e inquieto è più che mai vitale imparare a non rimanere a lungo a galla sul pelo dell’acqua
Può risultare difficile vedere il bicchiere mezzo pieno ogni volta ma è vitale rimanere lucidi e guardare avanti,scrutare il campo per cercare soluzioni.Essere proattivi fa la differenza.

pensiero da sottoscala? no,grazie!
Una metafora semplice per capire il nostro atteggiamento mentale,come affrontiamo cambiamenti,
imprevisti,situazioni confuse…è quella sopra e sotto la linea.

Pensa ad una scala  immaginaria.
Nella parte superiore ci sono i modi di pensare responsabili e costruttivi.
In quella inferiore ci sono i modi di pensare e di giudicare negativi e che non portano ad alcun risultato fatti di lamentele,dare la colpa agli altri,delegare a qualcuno, aspettare l’evento magico,cerca scuse per non agire

pensare sopra la linea significa liberarsi da una mentalità vittimistica

preoccuparsi si, ma…
Preoccuparsi eccessivamente e un giorno sì e l’altro sì assorbe la mente a 360° fino a quando
la testa va in tilt e le emozioni negative iniziano ad accumularsi in memoria:rabbia,senso di colpa,tristezza,preoccupazioni,dubbio,paura,odio,gelosia….

Quando un’ondata di emozioni prende il sopravvento l’amigdala, sentinella delle emozioni, prende il controllo, effettua un vero e proprio “sequestro”  del cervello.
 il sequestro emotivo

primo passo : dare un nome
ammettere lo stato emotivo e dare un nome alla emozione
sono arrabbiato

secondo passo :pesare il proprio mood
quanto sono arrabbiato da 1 a 10?

terzo passo: sposta il focus
per fermare l’escalation una tecnica che funziona è quella di distrarsi e fare altro.
Per non pensare puoi contare i respiri per allontanare i pensieri che disturbano; una espirazione e un’inspirazione valgono uno.
Conta fino a quando non si affacciano più alla mente pensieri negativi
un altro metodo:  il metodo Weil

riconoscere quando siamo sotto la linea
Cercare scuse,aspettare i miracoli o qualche salvatore del tipo ‘ghe pensi mi’,puntare il dito contro un capro espiatorio di comodo,defilarsi con a scusa ‘non tocca a me’ oppure giustificarsi con ‘io sono fatto così’  è comodo per evitare le responsabilità di prendere in mano la situazione e decidere il che fare

Ecco un semplice esercizio per chiarirsi le idee
Prendi un foglio e dividilo in 2 colonne
cose che posso controllare ♦ cose fuori dal mio controllo

Quando capitano imprevisti o situazioni non ok,problemi stressanti è normale scendere sotto la linea e farsi catturare da emozioni e pensieri negativi

alcune domande utili per riprendere il comando e la lucidità
1 che aspetti di questa situazione mi spingono sotto la linea?
2 cosa posso e non posso fare per tenere sotto controllo la situazione?
In questo mondo ci sono 4 tipi di persone: quelli che fanno succedere le cose, quelli che guardano le cose accadere e quelli che si chiedono che cosa è successo e quelli che non si sono accorti di niente. Noi tutti abbiamo una scelta. Tu puoi decidere quale tipo di persona vuoi essere. Io ho sempre scelto di stare nel primo gruppo.
Mary Kay Ash

Cosa vedi dalla tua finestra sul mondo? 8 modi per ‘pulire’ la tua finestra

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Sono una fan delle finestre scorrevoli a tutta parete che in un attimo si aprono al 
mondo e alla naturaCerto a Milano è una chimera affacciarsi su distese verdi.
Guardiamo ogni giorno dalle nostre finestre il mondo fuori  e vediamo quel che vogliamo vedere con i nostri filtri mentali ed emotivi.
Interpretiamo con i nostri atteggiamenti situazioni,persone,frasi..e diamo risposte a domande che galleggiano in testa

L’atteggiamento è una piccola cosa che fa una grande differenza.

cosa è l’atteggiamento?
GLI EVENTI SONO FATTI NEUTRI.
E’il nostro atteggiamento,lo stato d’animo,la nostra interpretazione in rapporto all’evento che fa la differenza.E’ la risposta che scegliamo per spiegarci quel che ci accade.
Ogni atteggiamento ha 3 ingredienti e due facce

i 3 ingredienti
quello razionale
quello emotivo
quello pratico(che comportamento decidiamo di avere)

le 2 facce
la faccia positiva
posso ….sono capace di..
se c’è un problema c’è una soluzione da qualche parte
dipende da me cambiare le cose
concentrazione su cosa si è  ottenuto,cosa si ha
vede le opportunità

la faccia negativa
non posso…non sono capace di…
ho un problema
è colpa di….
concentrazione su cosa manca,cosa non si è avuto
vede i limiti

Da cosa dipende un atteggiamento positivo o negativo?
Per continuare con la similitudine atteggiamento- finestra ognuno inizia il suo viaggio
nel mondo con finestre dai vetri brillanti.
Ma i vetri devono essere tenuti puliti altrimenti diventano opachi e sporchi

Che cosa ha sporcato nel tempo oppure ogni giorno i vetri della tua finestra?
critiche ingiuste
prese in giro gratuite da parte di…
rifiuti,giudizi,delusioni
L’elenco potrebbe essere kilometrico

La soluzione è tener puliti i vetri delle tue finestre.Sono tue quindi spetta a te.Per pulire le finestre,quelle vere, esistono una miriade di prodotti all’aceto,al limone,al profumo di lavanda….
Per pulire le tue finestre scegli tu il modo che ti piace o ti conviene

•la meditazione,la visualizzazione
una passeggiata a contatto con la natura e con te stesso.In città non è facile ma c’è sempre

uno spazio verde nelle ore meno affollate
il journaling: scrivi su un quaderno ogni volta che ti senti fuori fase.La scrittura manuale con la penna aiuta a riordinare i pensieri,a focalizzarsi sul problema.
• fare attività fisica aiuta a scaricare tutte le tossine accumulate
attività creative :Disegna,dipingi un mandala,crea con la creta: tutte attività che aiutano a rilassarsi oppure lavora con il labirinto
cantare la qualsiasi cosa cambiando o inventando le parole quando e dove ti pare e magari registrarla a futura memoria
• usare la tecnica della padella di Teflon:lasciare scivolare i commenti e i vari modi di scoraggiarci come  se fossimo impermeabili.
 • risoterapia ridere di più
Un bambino ride circa 100 volte al giorno,un adulto appena 15.Le endorfine, prodotte dalla risata scaricano le tensioni e alleggeriscono.Qualcuno ha detto che una persona non smette di ridere e di divertirsi perché diventa vecchia ma diventa tale quando smette di farlo.

6 cose da fare quando le persone vogliono smontarti e scoraggiarti

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SIGNORNO
Ti sarà magari capitato tutto entusiasta e gasato di parlare a persone di fiducia  di una tua idea,un progetto,un cambiamento che vorresti fare pensando di trovare dall’altra parte orecchie che ti ascoltano, un supporto morale e parole di incoraggiamento e invece….ecco un fuoco di fila di obiezioni,di critiche,di martellate con lo scopo di smontarti

lascia perdere…te lo dico per il tuo bene
ma sei sicuro?…è difficile riuscire
Questa compagnia di guastatori tossici si trova annidata dappertutto:al lavoro,in famiglia,fra amici,parenti,partner….
Hanno sempre in serbo la freccia avvelenata per colpirti,la frase ad effetto per deprimerti e attorcigliarti lo stomaco

perché lo fanno
1 non sono riusciti a realizzare i loro sogni e progetti quindi si danno da fare con tutta l’energia per affossare i tuoi
2 per colpa di qualcuno,dei pianeti avversi,per paura hanno vissuto di mediocrità nel loro cocoon.Magari volevano farlo ma non hanno osato cambiare quindi tu diventi il loro capro espiatorio per procura.Mal comune mezzo gaudio
Nella testa di questi signornò scatta un mix esplosivo di invidia,gelosia,paura che tu riesca,fantasmi dei loro fallimenti…

Chi perde denaro, perde molto; chi perde un amico, perde molto di più; chi perde la fiducia in se stesso, perde tutto. (Eleanor Anne Roosevelt)

cosa fare
1 tu hai in mano il timone
i commenti negativi vengono da chi proprio non ti aspettavi?
♦Prova a chiedere quali sono i loro dubbi e prova a controbattere con calma senza finire in discussioni che accendono la miccia e iniziano l’escalation di accuse,offese…
♦ digli come ti senti usando i messaggi IO
La vita è tua e il viaggio che hai iniziato da quando sei nato sei tu a dirigerlo.
Per la tua  tranquillità e pace mentale non cercare l’approvazione degli altri specie quelle persone che sono più legate a te.Ognivolta che vuoi decidere o fare qualcosa e qualcuno è di parere contrario chiediti :posso fare a meno della approvazione di X ?Ascoltati.Senti che stati d’animo provi. Continua a ripetere la domanda per 20 minuti fino a quando ti sentirai più sollevato e tranquillo. Fallo regolarmente per mantenere la tua indipendenza e il tuo diritto di scegliere.
Negoziare è possibile. Lo fanno anche nazioni fra loro nemiche.Svendere i propri sogni,svuotare i propri valori e consegnare la nave a un altro comandante è fatale.
Se ti senti deluso,arrabbiato,ti manca il respiro come se fossi fra le sbarre significa che il tuo sistema d’allarme ti sta segnalando che nel tuo spazio c’è un estraneo.

Che tu creda in te stesso quando cento persone non ci credono è molto più importante del fatto che cento persone credano in te quanto tu non ci credi
(Mark Fisher)

2 elimina i tuoi pensieri negativi
Fermati per un attimo e fai un check up.
Spesso le persone che hai intorno fanno da specchio e riflettono i pensieri negativi che ogni giorno innaffi e concimi con cura.
I pensieri negativi sono come i virus nei computer.A poco a poco se non si usa  un buon antivirus bloccano il software.
Se ognuno di noi fosse positivo al 100% in ogni campo della vita e sui suoi obiettivi non daremmo tutto quel peso al giudizio degli altri,specie le persone negative e prenderemmo le loro opinioni per quello che sono:il loro punto di vista

3 Applica la regola del 70%
questa persona è positiva per te il 70% del tempo?
Se rispondi sì allora lascia correre.Magari sta passando un periodo di stress e non vale la pena mandare all’aria un rapporto che vale per un momento-no.
Se la tua risposta è NO allora forse è arrivato il momento di ridisegnare i tuoi confini e mettere qualche paletto

4 Ignora il signornò:la tua passione e la fiducia in te stesso sono priorità.
Blocca al portone il signornò di turno e rigetta gli schizzi di fango che sta lanciando.
Accendi un po’ di musica e ripeti questo mantra: quel che dici non mi interessa’
Fai scivolare le sue obiezioni grasse sulle tue orecchie impermeabili.
Ti piacerebbe guardarti indietro in futuro e rimpiangere il giorno in cui sei stato ad ascoltarlo?

5 dacci un taglio.La vita è breve
il tuo signornò è piazzato in casa tua? (un familiare, il tuo /la tua partner)
Se sei incartato in una relazione tossica con qualcuno che non perde occasione per sabotare le tue ambizioni è meglio dare un taglio per salvare la tua parte sana.Puoi sopravvivere e,anzi,vivere meglio.
Scegli con cura le persone da avere intorno.Meglio quelle che ti autano a gonfiare i tuoi palloncini che quelle che si aggirano per bucarli a tradimento.
Non si può piacere a tutti.Importante è piacere ed essere orgogliosi di se stessi,quindi non preoccuparti.
Concentrati su quello che TU vuoi fare

6  nessuno ha la sfera di cristallo
Nessuno sa prevedere al 100% il futuro.Non prendere tutto per oro colato
Con le persone amiche e i familiari è facile prendere come verità quello che dicono.Non confondere il bene che hanno per te con quello che e’ giusto per te solo.
Ti vogliono bene certamente ma questo non significa che ogni loro opinione o consiglio sia quello giusto.Possono darti un parere negativo perché si preoccupano troppo,perché non sanno le tue potenzialità e la tua motivazione.

Chi cerca di smontarti ti srotola davanti un panorama tinte fosche se farai iquel che vorresti fare.
A chi vuoi scegliere di credere?

Alle loro obiezioni che sembrano oro colato o a te stesso?
Tutto è possibile.Gli ostacoli,anche quelli più difficili,hanno una ‘chiave’ per andare oltre:credere in se stessi e concentrare tutta la propria energia per superare l’ostacolo. 

Lavoro e autostima:aumentarla in 10 mosse (2)

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AUTOSTIMA AL LAVORO

Nel post precedente ho illustrato alcune dritte per salvaguardare l’autostima e difenderla dagli attacchi subdoli che vengono lanciati nell’arco di 8 ore nell’ambiente di lavoro.
Ecco gli altri 5 punti

6 basta auto martellate
le martellate partono con le parole-killer 
avrei dovuto/avrei potuto che innescano l’effetto domino dell’autocritica in nome dello standard ‘non devo mai sbagliare’.
E’ una pretesa irrealistica essere perfetti.

Come neutralizzare il killer
primo passo

alza il cartellino rosso ‘stop!’ e dai un taglio alle recriminazioni,alla sequenza di insulti che indirizzi a te stesso.Se vedessi qualcuno che insulta un’altra persona non gli diresti di smetterla?Allora perché accetti questo fuoco di fila verso te stesso?

secondo passo
♦sostituisci le critiche con una frase incoraggiante o perlomeno con una critica costruttiva: ora ho capito che….quindi la prossima volta farò meglio.
♦datti il permesso di sbagliare,accetta ogni errore come una opportunità per capire e migliorare senza darti addosso ad ogni passo.’sbagliando si impara’
♦usa l’autoironia e perdona le tue imperfezioni
♦concentrati sul quello che sia fare bene non su ciò che non sai fare,sulle tue qualità e i tratti del tuo carattere che ti piacciono

7 disinnesca le emozioni-trappola
quante volte ti sei detta ‘Tizio,Caio o Sempronio mi tratta come…mi fa sentire una….sono un tipo ansioso…quando mi guardo allo specchio mi deprimo…
Le emozioni e i pensieri sono strettamente legati.Chi,secondo te ha la palla in mano per scegliere cosa pensare e come sentirsi? 
Tu,naturalmente!
Forse pensi che è naturale in certi momenti sentirsi giù o nutrirti di pensieri negativi quando sei pressata, stressata o ti capita qualcosa di imprevisto fra capo e collo.
La scelta è fra farsi controllare dall’umore negativo o gestire gli stati d’animo che cerano di sabotare il tuo benessere e l’immagine che hai di te.
Gli altri spesso ci mettono il loro carico da novanta con le critiche,i consigli non richiesti,le frasi poco simpatiche del tipo’ ma sei ingrassata? Ma stai bene?
Nessuno può farti cambiare umore o idea se tu non glielo permetti.
Ci sono situazioni o persone che forse possono influenzare i tuoi stati d’animo ma non possono prendere il comando dentro di te e dettare l’agenda

Come neutralizzare il killer
Le emozioni, I pensieri e l’atteggiamento che un evento suscita dipendono dalla tua interpretazione o dalle tue convinzioni.

C’è sempre una voce interna che determina il ‘colore’ da dare all’evento e come re-agire

questione di…feeling
Molte persone confondono spesso ciò che ‘sentono’ a livello emotivo con ciò che pensano

Per esempio
Mi sento un fallita Non mi sento apprezzato
Questi sono pensieri non emozioni.

Le emozioni sono: tristezza rabbia paura
‘Io non mi sento apprezzata’ significa a livello emotivo sono triste o sono arrabbiata
Le emozioni sono legate ai pensieri e questi interpretano la realtà.In questo caso dire ‘Non sono apprezzato’ vuol dire interpretare i comportamenti di qualcuno e da questi concludere che quella persona non ti apprezza.

I pensieri sono più facili da cambiare delle emozioni infatti se cambi un pensiero negativo noterai che cambia anche il tuo stato d’animo.
I tuoi stati d’animo ti appartengono. Tu li crei e tu li possiedi.

Disinnescare la calamita
Spesso quando sei arrabbiato,triste,delusa per una situazione o persona ecco che scatta  il cosiddetto’effetto  calamita’ per fare l’en plein.
Si comincia a snocciolare ‘anche le altre volte’ allungando la lista a dismisura e iniziando il rosario di lamentele per aumentare la massa critica di inquinamento mentale ed emotivo per sentirsi ancora peggio.A questo punto non lasciarti trascinare dalla calamita.Alza la paletta STOP!  E cambia punto di attenzione.
F
ai altro(esci,fai qualche esercizio fisico,metti a posto qualcosa..)
pensa ad altro (per esempio a un momento ok,a quello che hai fatto di positivo,alle persone che ti apprezzano e ti stimano)

Ecco perché è importante per dare una immagine di te positiva sapere quale è e come è la tua immagine.

In pratica
1 identifica le tue frasi chiave negative e le convinzioni che influenzano il tuo umore e i tuoi comportamenti

(non riesco mai a…,nessuno mi capisce…tutti mi criticano….)
2 inizia a sfidarle e a metterle in dubbio una ad una.
I metodi sono diversi e qualche colloquio di counseling può aiutarti a trovare le tecniche che funzionano per te.
3 programma  il software delle tue convinzioni positive
se tu dovessi andare a vivere in un altro posto dove nessuno ti conosce quali tuoi comportamenti cambierebbero?

Inizia piano piano a far pratica proprio da quelli e lascia perdere o dai sempre meno energia a cosa dicevi prima o cosa pensavi prima.
Ho detto piano piano…prenditi tempo. E’ così che si fanno le cose, a piccoli passi.

Ognuno di noi ha 2 immagini di sè,che cercano di  sovrapporsi:quella ideale che abbiamo in mente,quella che vediamo direttamente nello specchio

L’opinione che hai di te stesso è come le fondamenta della tua casa,un insieme di colonne portanti.Queste riguardano :
♦il tuo valore personale
♦il tuo scopo nella vita
♦lo spazio che occupi nel mondo
♦il tuo status sociale e come ti rapporti agli altri
♦la tua indipendenza
♦i tuoi punti di forza e i tuoi limiti
♦come pensi che gli altri ti vedano
♦il lavoro che fai
♦quello che hai fin qui ottenuto
Se le fondamenta non sono solide la costruzione sarà instabile.
Se i muri maestri (i tuoi confini personali)non sono antisismici sarà faticoso smorzare l’onda d’urto dello stress,delle delusioni,dei fallimenti…)
Sarai in balia dei paragoni,dei modelli proposti dalla pubblicità,dai giudizi degli altri

Tanto più il “come sei” è lontano da il “come vorresti essere” tanto più è facile criticarti e  sentirti insoddisfatto.
La immagine interna non è solo legata al fisico ma è composta da chi siamo a 360°:i nostri pensieri,gli stati d’animo,le esperienze e cosa abbiamo imparato da esse…

Una immagine non è la realtà,è solo una idea che abbiamo memorizzato nel nostro hard disk mentale.Quella ‘foto’ negli anni è stata influenzata dalla famiglia,dai modelli dei media,dalle persone che ci stanno intorno.
Non è più l’ immagine nitida,originale degli inizi.
E’ necessario quindi aggiornarla,ripulirla da tutte le distorsioni,le modifiche che ha subito.Per questo ci vuole pazienza,impegno,com-passione e un check up regolare.
Sentirsi bene nella propria pelle è vitale per il proprio equilibrio.

I mass media lo sanno e investono miliardi facendo leva sulla apparenza,sulle insicurezze che più o meno abbiamo tutti e sulla paura di cambiare e invecchiare.

Se non hai una bussola e non sei il proprietario della tua immagine è facile farsi influenzare dai modelli patinati e quasi sempre photoshoppati delle riviste.

Più la forbice fra la propria immagine ideale e quello che vediamo nello specchio si allarga più il nostro occhio cade sui punti critici,su quello che non va.
La tua body image
♦è influenzata più dalla tua autostima che dal look
♦cambia ed è sensibile agli stati d’animo,alle (auto) critiche,all’ambiente dove vivi
♦raccoglie la memoria delle tue esperienze

L’immagine e l’autostima vanno in tandem così pure come la capacità di farsi valere,di mantenere il proprio spazio e farlo rispettare

L’autostima è come la benzina nel nostro serbatoio.Quando si accende la spia rossa sul cruscotti dell’auto siamo in riserva.
Il messaggio è  attenzione! stai  trascurando i tuoi reali bisogni.stai svalutando,criticando qualcosa di te .Che cosa non ti piace? 

Non è tanto importante quello che gli altri pensano di te ma è essenziale quello che pensi di te stesso Vivek Ray

Molto spesso ci armiamo di buoni propositi (voglio cambiare,voglio essere meno accondiscendente,più assertivo …)ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi e le convinzioni che remano contro tenderemo a sabotarci. La correzione di una immagine di sé negativa richiede un esame di realtà (reality check) per neutralizzare i killer della immagine e mettere in  prospettiva il giudizio degli altri e i modelli culturali in modo da non lasciarsi condizionare.

In questo può aiutare il counselor

Mi chiedo se sono cambiata nel corso della notte.Fammi pensare: ero la stessa quando mi sono alzata stamattina o ero diversa? quasi penso di ricordare che ero un po’ diversa.Ma se non sono la stessa chi sono io nel mondo?Ah che grande puzzle! (Alice nel paese delle meraviglie)

hai una immagine POSITIVA? rispondi vero o falso e guarda il risultato

1vedo sempre il bicchiere mezzo vuoto ,non mezzo pieno
2 spesso ho l’abitudine di scusarmi con gli altri
3 uso spesso ‘dovrei’ fare/ dire questo o quello
4 ho l’abitudine di criticarmi(look,atteggiamenti,decisioni…)
5 quello che gli altri pensano di me influisce sui miei stati d’animo
6 quando sbaglio continuo a rimuginare sugli errori fatti
7 spesso deludo le persone a cui voglio bene
8 mi sento come se tutte le responsabilità fossero sulle mie spalle
9 un fallimento parziale e’ comunque un fallimento
10 spesso faccio/non faccio cose  solo per far piacere agli altri
11 non sono sicuro/a di aver fatto la cosa giusta fino a quando un’altra persona mi da’ conferma
12 per me e’ difficile dimenticare e perdonare
13 nelle relazioni con gli altri ho dei problemi e ho spesso paura di essere rifiutato/a o abbandonato/a
14 se non faccio una cosa bene come la fanno gli altri significa che non sono bravo/a come loro
15 se non riesco a far bene una cosa non c’e ragione che io la faccia

risultati
1 punto per ogni volta che hai risposto ‘vero’

0 – 4 punti: hai una modo di pensare in positivo e questo dovrebbe farti sentore bene.continua cosi’…
5 – 8 punti :forse stai combattendo con alcune emozioni negative.prenditi un po’ di tempo per fare l’elenco delle qualita’ positive che hai.trovane almeno 25
9 punti o +: sei molto critico con te stesso.Lancia una sfida con te stesso per cambiare il tuo modo di pensare

Forse ti senti ok  in alcune situazioni e non ok riguardo ad altre.
Questo test è solo una indicazione per riflettere su come ti vedi,sulla tua autostima e su quanto sei soddisfatto siamo del ruolo che hai nella tua vita

9 disinnescare i pensieri negativi e il nostro Mister Rompi
Ognuo dentro di sé ha una voce critica sempre all’opera che punta il dito e trova sempre il modo di smontarci.Se la nostra auotstima è al minimo è probabile che abbiamo lasciato troppo spazio a questo critico interiore,il nostro Mister Rompi
Chi è? Come agisce

10 gli obiettivi? devono essere realistici
Chi ha una bassa autostima spesso ha difficoltà a stabilire i propri obiettivi.In genere tiene un basso profilo,si accontenta.
Quale è il segreto del goal setting?
Leggi questi articoli
I 3 elementi di un obiettivo vincente
come raggiungere il tuo obiettivo

 Sai misurare il tuo obiettivo ?
Goal setting:l’approccio Goldilocks

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lavoro e autostima:come aumentarla in 10 mosse

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soft skill

Ti è capitato di avere momenti di down nei quali i livelli della tua autostima vanno in riserva?Spesso al lavoro dobbiamo affrontare attacchi insidiosi alla nostra immagine:le critiche del supervisore,i commenti acidi del rompi di turno o quelli ambigui del collega che vuole smontarci a tutti i costi e dimostrare che lui è meglio di noi.
Piccoli colpetti,certo.Se li ignori giorno dopo giorno rischiano di accumularsi,fare massa e mettere in pericolo la tua autostima.Per salvaguardarla è necessario ogni tanto fare un bel check up per vedere se ci sono punti da rafforzare    
Ecco i primi 5 punti

1 fai il check up del tuo capitale e delle criticità
Per iniziare comincia dai tuoi punti di forza cioè le qualità personali che sfoderi nella routine quotidiana nei rapporti con gli altri al lavoro e nella tua vita privata
sei generoso? non ti lasci scoraggiare dagli ostacoli e dagli imprevisti?gli altri sanno che possono contare su di te perché sei una persona affidabile?
che cosa apprezzano gli altri di te?
Prendi un foglio e scrivi la top list delle tue 10 qualità
Ora per il secondo step concentrati sui tuoi punti critici
sei un perfezionista che spacca il capello in quattro?
perdi le staffe facilmente? sei un criticatutto? sei un impulsivo e ti butti a pesce in una situazione senza rete?
Prendi un altro foglio e scrivi la top list delle tue criticità

Ora hai messo nero su bianco il quadro.Fatti dei complimenti per le qualità.Questo darà una botta alla tua autostima e alla fiducia in te stesso.
Per quanto riguarda i punti critici prova a vedere se riesci a trovare l’aspetto positivo.Il tuo obiettivo e trasferirle con un po’ di riflessioni e lavoro su te stesso dalla parte delle qualità.Per esempio se sei un tipo impaziente ora sai su cosa devi lavorare per gestire la tua impazienza.
Essere consapevoli è il primo passo per cambiare..in meglio.
Non bloccarti sui tuoi punti critici come se fossero qualcosa di statico che non puoi modificare.Niente è stabile come il cambiamento.Spetta a te fare il primo passo
Sapere quali sono i tuoi punti di forza ti permette di usarli così come come sapere i tuoi punti vulnerabili ti permette di gestirli.

2 metti in chiaro cosa ti piace e cosa non ti piace
quando sei di fronte a una scelta o sei in una situazione che non ti quadra trovi difficile decidere cosa fare? Hai difficoltà a dire NO?

cosa preferisci mangiare? che film o programmi sono i tuoi preferiti?Passa in rassegna le varie aree
1 al lavoro:che tipo di colleghi vai più d’accordo?Chi e che cosa non sopporti al lavoro?
sopporto il mio boss e le sue critiche spesso inopportune
sopporto quel parente che mi da’ sui nervi
sopporto di fare il lavoro anche del mio collega per quieto vivere
2 quali sono le frasi che ti fanno scattare una reazione positiva/negativa?

3 che cosa non tolleri in famiglia,nei rapporti con amici,parenti…?
Spesso famiglia,parenti e amici sono la fonte di molte TOLERATION (specialmente sensi di colpa,rancori…).Il quanto e il come si tollera indica agli altri il tipo di ‘confini’ che ognuno pone fra sé e l’esterno,i propri valori e le proprie priorità.

Compiacere gli altri per avere la loro approvazione è una strategia perdente perché lascia insoddisfatti.La sincerità con se stessi ,in prospettiva,è sempre la cosa migliore per un buon equilibrio psicofisico. Molte persone tollerano perché hanno paura di rischiare.Certo occorre energia,assertività per difendere i propri diritti ma se non li difendiamo noi in prima persona chi lo può fare?
Gli altri ci tratteranno con rispetto se ci poniamo nei loro riguardi in modo assertivo.
Magari alcuni non saranno contenti..ma e’ impossibile accontentare tutti.Farlo vuol dire spesso scontentare se stessi.

3 lascia perdere la perfezione(non è di questo mondo)
il perfezionismo è come viaggiare col freno a mano tirato.Tutto viene rallentato dalla mania dell’eccellenza a tutti i costi.Le decisioni si rimandano di continuo perché magari può arrivare il momento buono,l’occasione che calza a pennello.I perfezionisti amano l’deale impossibile

4 verifica il tuo sistema d’allarme contro il killer dei paragoni
uno dei killer più pestifero perché si nutre di modelli impossibili,li digerisce e te li propone con un sorrisetto crudele perché sa benissimo che non esistono. Questi modelli vengono dalla TV,dai giornali ma non solo…
Il Mister prende anche spunto intorno a te persone che hanno quello che tu non hai, giusto per darti una bella botta..se glielo permetti
Se stai passando un periodo-NO ti piazza davanti gente alla quale tutto va sempre liscio.

I paragoni con gli altri sono  il modo per illuminare le tue insicurezze
Quando la trappola dei paragoni scatta hai già perso la partita.Perchè?
Perché ti concentri solo su un aspetto.E’ la cosiddetta la sindrome di Polifemo:guardi a un solo polo:il polo negativo
♦pensi a ciò che ci manca
♦ti senti..meno di…..
Poi… cerchi la famigerata conferma,oppure scegli solo un elemento o un campo e poi trai le conclusioni basandoti solo su quella cosa che non hai o non sai fare.

In un mondo di 6 miliardi di persone potrai trovare sempre  qualcuno migliore di te.
E’ come paragonare limoni e arance paragonare i punti di forza degli altri con i tuoi punti critici.Quale è il risultato? Pensi  che questo ti farà sentire meglio?

 COSA FARE?
♦Mantieni la filosofia del ‘Tutto è relativo’
♦Paragonati a 360° (nome della persona) può essere più …bella, magra,intelligente,ricca   di te ma IO sono più…..

Se vuoi che gli altri ti trovino ok tu, per prima, devi sentirti OK

5 neutralizza il vlrus sempre/mai
Ti è mai capitato di entrare nel circolo vizioso delle parole-virus sempre/mai?

sbaglio sempre /a me va sempre male /a me non capita mai che….
Non riesco mai a dire di no e tutti ne approfittano.    non avrò mai….

Sempre e mai sono parole estreme perché
1 tendono a dare una visione chiaramente distorta e provocatoria
2 ti negano la possibilità di poter cambiare
3 ingigantiscono il negativo e zavorrano la tua immagine mettendola in ombra
4 richiamano a catena altri mai e sempre
5 mettono in moto l’effetto-domino  ‘come volevasi dimostrare’ (la profezia che si autoavvera)

Come neutralizzare il killer Sempre/Mai
I 2 estremi sempre/mai sono irrazionali,illogici,esagerati.

Infatti è improbabile che certe cose o certi comportamenti,risultati si verifichino proprio sempre o mai.Non c’è niente in mezzo?

primo passo 
annota e verifica quando,in che situazioni,tutti i casi in cui dici usi queste parole

secondo passo
domande per attaccare i propri pensieri irrazionali e controproducenti sono:
•Cosa c’è di vero in quello che penso?
•Questo modo di pensare mi aiuta a stare meglio?

Rimuovi  questi assoluti
Prova a sostituire sempre/mai con
spesso qualche volta… ma posso cambiare in meglio

esempio
sbaglio sempre → 
qualche volta sbaglio …..ma posso cambiare in meglio

Nel prossimo post gli altri 5 punti.A presto
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Guardare al futuro:qual è la tua mission?come scoprirla

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L’obiezione che spesso sento è: ma io non ho una azienda o una attività.A cosa mi serve questa mission?Ti faccio un esempio.
Affronteresti un viaggio per una nuova destinazione senza una cartina o un navigatore?Immagino che non vorresti rischiare di perderti o fermarti a chiedere lumi a ogni svolta.
Per viaggiare hai bisogno di uno strumento che ti aiuti.
Allarghiamo il campo .In ogni condominio,a scuola,al lavoro ci sono regolamenti da rispettare.
Anche il nostro Paese ha un ‘regolamento’,la Costituzione,che tutti i cittadini sono tenuti rispettare (anche se spesso non si vedono buoni esempi proprio da quelli che servono il Paese).

La mission è la tua Costituzione personale.E’ lo scopo,il cosa vuoi fare per te stesso e che contributo vuoi dare al mondo.Ti aiuta nei momenti di cambiamento,nelle tue decisioni.Ti aiuta a mantenere il focus e la direzione
cosa faccio?come lo faccio? per chi lo faccio?Quali sono i vantaggi?Cosa mi rende unico,diverso?

la mission è
♦dinamica,si modifica,si sviluppa nel tempo
♦fatta per ispirare,motivare
♦un insieme di affermazioni sintetiche,realistiche,facili da ricordare
♦in linea con i tuoi valori

Se hai chiara la tua mission non puoi perderti sia nel privato che in campo professionale.
quali vantaggi può darti avere una mission per quanto riguarda la tua carriera,la tua professione?
chiarezza circa le tue potenzialità,le risorse da mettere in campo per promuoverti,per scegliere una professione in linea con i tuoi valori,per evitare di sprecare energie,competenze e accumulare frustrazione e  insoddisfazione.

Forse stai obiettando ‘Vittoria con la crisi che c’è,con il lavoro che manca mi parli di mission? Facciamo un esempio.Se devi andare da casa tua alla casa di un tuo amico o amica non ti serve una mappa.Se devi decidere se comperare qualcosa o rinviare non ti serve avere una Costituzione.

Ma se ti servono delle linee guida,principi  sui quali basarti per le grandi decisioni che potrebbero cambiare la tua vita,il tuo lavoro,i tuoi rapporti con gli altri allora avere una mission è quel che fa la differenza fra andare a caso, affidarsi al destino,far decidere agli altri e avere la vita nelle tue mani per cambiare e migliorare.


La mission è un investimento
per proteggere i tuoi asset:competenze,esperienza,conoscenze.Un aiuto concreto che ti mette al riparo dal fare scelte delle quali più tardi potresti pentirti

In campo professionale
conoscere la tua mission ti serve per gestire il tuo ‘portafoglio titoli’,per pianificare e investirli in modo efficace per farli rendere in maniera ottimale tenendo come punto di riferimento i tuoi valori, le tue competenze, i tuoi interessi e il tuo stile personale.

In pratica
primo passo. l’inventario
come potresti definire i punti di forza del tuo carattere?
IL tuo carattere definisce chi sei,influenza il tuo modo di vedere il mondo,cosa per te è importante..ma non è tutto.Il tuo carattere determina le tue priorità,i tuoi comportamenti,il tuo modo di decidere

Quali  doti personali vorresti mettere in evidenza?
come potresti usare e dimostrare queste qualità in campo profesionale e/o nel tuo ambiente di lavoro?
Non dimenticare che alla base le fondamenta ci sono sempre i tuoi valori.

secondo passo : i tuoi ruoli
quali ruoli hai in società?
esempio:genitore,manager,docente,studente,

terzo passo: i tuoi verbi chiave
cosa vuoi fare nella tua comunità? nel tuo Paese? nel mondo?
esempio:partecipare,persuadere,aiutare,ispirare,guidare….

quarto passo: le tue priorità
le priorità sono come la spina dorsale della tua mission.Su cosa vuoi dirigere la tua energia,il tuo impegno,il tuo tempo?

costruire la tua mission
per scoprirla e farla funzionare è necessario
♦prenderti del tempo,riflettere
♦raccogliere il puzzle di valori,idee,pensieri,desideri,emozioni.

♦sminare il campo in primis da 2 killer pericolosi:

1 le credenze limitanti(spesso non abbiamo un quadro chiaro di questi limiti killer).Le credenze limitanti non sono altro che
idee distorte che ci siamo fatti generalizzando le nostre esperienze passate facendole diventare delle verità
esempio: non sono abbastanza…. non posso fare xxx fino a quando….
opinioni delle quali siamo abbastanza certi, ma che posso essere neutralizzate
convinzioni nelle quali ci barrichiamo e che portano a determinati comportamenti
-ho paura di…perché credo che…..
-di cosa hai più paura?  del giudizio di …. di essere criticato da….. di sbagliare
-cosa ti ripeti spesso di negativo riguardo a te stesso ? 
-cosa credi di non essere in grado di fare?

2 i pensieri negativi che ostacolano il tuo percorso e ti remano contro indebolendo la tua autostima e la fiducia in te stesso.
Sono necessarie 24 ore al tuo sistema- corpo per metabolizzare 5 minuti di negatività con le quali riempi la tua mente.
LA MEDIATECA
Poi…c’è la mediateca che ti porti appresso perché ciascuno di noi, sfortunatamente e’ stato pre-programmato e condizionato a pensare in negativo per la maggioranza del tempo da genitori ,parenti,insegnanti: (non sei bravo a… abbastanza intelligente..

In media a 18 anni abbiamo gia’ ricevuto 148.000 messaggi di questo tipo contro i 4000 positivi (puoi farcela….hai talento…..,sei intelligente,carina…).
Questa mediateca ha via via costruito delle distorsioni :
– paura di rischiare,di cambiare,del fallimento
– scarsa fiducia nelle tue capacita’
– paura di essere giudicati

Secondo uno studio il 65% dei sintomi psicofisIci e’ dato dallo stress causato da questo chiacchiericcio negativo che si svolge dentro di noi.

Ti interessa avere questo strumento potente per navigare verso il futuro?
Counseling solutions ti offre una consulenza efficace per la tua ‘navigazione’

per info scrivimi a info@vittorianervicounselor.it

 

 

Perdere il lavoro:le 4 fasi da affrontare.Qualche riflessione

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L’esperienza di perdere il lavoro a ogni età è un dramma economico per la propria vita quotidiana ma soprattutto per la propria immagine:la fiducia in se stessi e i  rapporti con chi ci sta vicino.
Il  lavoro ci dà un ruolo,un significato e una dignità.
Ecco perché l’etichetta di disoccupato è una delle esperienze più stressanti che può capitare a una persona.
Si assommano varie perdite
• la propria identità professionale
• la stima e la fiducia che abbiamo in noi stessi
• il senso di sicurezza
• i legami con i colleghi e il nostro network al lavoro
• il senso di far qualcosa di significativo e di essere utili
• la nostra routine quotidiana

Perdere il lavoro è un lutto quindi è normale sentirsi persi,vulnerabili arrabbiati col mondo e specialmente con le persone che ci stanno vicino.

le fasi della perdita del lavoro

1 il momento dello shock
quando arriva la notizia la prima reazione è negarla anche se magari era nell’aria.
Assorbire lo shock non è facile e ognuno deve darsi il proprio ‘tempo di aggiustamento’.
Uno dei problemi è ‘come dirlo’.
E’ importante parlarne in famiglia e alle persone più care per avere supporto.
Se hai figli anche loro è importante che sappiano appena possibile quindi,secondo la loro età,
spiega brevemente che cosa è successo per dare loro modo di capire i tuoi atteggiamenti,perché sei preoccupato,nervoso…
Magari ti faranno delle domande perché sei il loro punto di riferimento.Rssivurali che sei in grado di affrontare questa sfida.

Se hai figli adolescenti forse si lamenteranno di non avere la mancia per il tempo libero,i soldi per andare in gita o comperarsi il vestito nuovo o il CD che va per la maggiore.
Accetta la loro rabbia e delusione ma spiega che è necessario per tutti risparmiare.
Se vogliono guadagnarsi soldi extra,il cosiddetto pocket money,possono sempre cercare un lavoretto o inventarsi qualcosa per darsi da fare.

2 rabbia
la rabbia e la frustrazione di non poter cambiare quel che ti è capitato e la vergogna di non aver saputo evitare la cosa, paura di deludere le persone a cui tieni danno un forte  colpo alla propria autostima e all’immagine di sé
E’ .normale sentirsi arrabbiati con se stessi o con chi ti ha licenziato (come ha potuto farmi questo dopo tot anni?) oppure prendertela con i tuoi familiari per ogni virgola.Tutti sono influenzati da questa perdita.
Dai loro l’opportunità e lo spazio di dirti come si sentono,di condividere questa situazione e di cercare insieme come affrontarla.
Parla dei tuoi stati d’animo e,se può esserti d’aiuto,tieni un diario per scrivere cosa ti accade o,per esempio,cosa avresti voluto dire al tuo capo. Mettere sulla carta pensieri ed emozioni può aiutarti ad alleggerire il peso

3 sconforto
a poco a poco ti vien voglia di gettare la spugna.Non hai voglia di far niente.
La paura e l’ansia di non farcela,di non trovare un altro lavoro  fanno parte di questa fase.Uno dei modi più utili è affrontare questi stati d’animo e non permettere loro di schiaccairti in un angolo.
di cosa hai più paura?
cosa ti paralizza?
Non frustarti con critiche e sensi di colpa inutili.Hai bisogno di tutta la fiducia in te stesso.

Combatti i pensieri negativi che frullano in testa
I pensieri negativi sono pensieri virtuali del nostro criticatutto interno che scattano in automatico quindi possiamo disinnescare il meccanismo.

Osserva il pensiero negativo in modo distaccato come se fosse una nuvola nera in cielo.
Per fare questo concentrati sul tuo respiro,sposta l’attenzione dai pensieri al tuo corpo e fai il vuoto mentale.Questo allevierà velocemente la tensione che ha fatto scattare il pensiero negativo e lo stato d’animo che lo accompagna.
Prova a ripetere ad alta voce ‘un mantra’ per spezzare il circolo vizioso del pensiero negativo.
Inventa una frase qualsiasi,un nonsense.Non deve aver per forza un significato.Può farti sorridere.Per esempio nel film ‘Amici miei’ di Monicelli  le frasi senza senso logico vengono chiamate supercazzole

La domanda ecologica
La prossima volta che senti il rompiscatole dirti che non sei capace di…che tanto non funzionerà…che è inutile darsi da fare prova a trasformare la frase negativa in questa domanda
come posso fare a….?
questa domanda attiva la tua testa per cercare il modo per…,una soluzione,una idea nuova invece di stare fermo e passivo a nuotare nel negativo.


4 accettazione
una volta che hai accettato la situazione ecco che puoi riprendere quota e ottnere l’energia e l’atteggiamento giusto per agire e superare la situazione.Spesso non è così facile e ti troverai a fare un passo avanti e poi uno indietro,un giorno buono e il giorno dopo vedrai di nuovo tutto nero.

Il ciclo del lutto è molto personale e ognuno lo affronta con i suoi tempi e i suoi modi
Più rimani senza lavoro più il pensiero che c’è qualcosa in te che non va cercherà di guadagnare spazio nella tua mente.Il tuo compito è combattere questo pensiero killer e adottare le tecniche giuste per neutralizzarlo

Nel prossimo post cosa fare..in pratica