USP

12 attrezzi per creare il tuo personal brand (2)

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Nella prima parte ho elencato i primi 6 attrezzi,quelli che possono aiutarti a costruire il frame e le fondamenta del tuo marchio personale.Ecco ora quelli più specifici che completano la tua big picture

6 i tuoi punti di forza
sono il tuo capitale da investire.In inglese si chiamano asset le risorse che un’azienda o una persona possiedono.Ma cosa s’intende per risorse?

7 le tue doti personali
fanno parte della personalità.E’ la ‘faccia’ che ognuno mostra al mondo.Chiedi ad alcune persone che conosci,amici,colleghi di descriverti con 3 aggettivi
sei un altruista?ti adatti facilmente a un cambiamento? sei una persona curiosa che ama imparare,approfondire?sei perseverante e non molli fin a quando non raggiungi l’obiettivo?
tendi a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno?

8 le tue competenze
Nel mercato del lavoro attuale si presume che le competenze tecniche basic siano già presenti quindi ciò che fa la differenza sono le soft skill (competenze non tecniche ma essenziali). Queste soft skill diventano una marcia in più perché in un momento di crisi, la scelta delle persone da assumere è ancora più critica.

La società del 3° millennio?una learning society( società della conoscenza)dove la formazione sarà permanente.Nell’area Europa il 75% dell’occupazione  si concentrerà nel settore terziario e saranno richiesti profili professionali con  una alta intensità di conoscenza e competenze tecniche,lavoro che richiederanno  nuove competenze e continua formazione anche nei ruoli più elementari.

Le conoscenze divengono vecchie rapidamente, le competenze devono essere anch’esse costantemente aggiornate, molte attività professionali sono in cambiamento come anche molti mercati e un numero innumerevole di prodotti e servizi stanno vivendo una fase di profonda innovazione soprattutto grazie alle moderne tecnologie.Occorre fare regolarmente un tagliando proprio come si fa con la propria auto per mantenerla al top della performance.Non investire  nella propria istruzione e formazione anche dopo l’istruzione che fornisce il percorso scolastico  ha un costo  molto alto a livello individuale

10 le tue esperienze professionali
FaI un check up approfondito di cosa hai nella tua ‘borsa professionale’.Per essere credibile e venderti al meglio il basic è conoscere tutti gli attrezzi che hai a disposizione per mettere in campo tutte le tue competenze e risorse
L’azienda alla quale ti proponi deve essere il tuo cliente quindi è necessario conoscere il tuo target,capire di cosa ha bisogno,cosa sta cercando e come tu potresti essere la riposta vincente
Mettiti nei panni dell’azienda.Come potresti aiutarla?

♦a guadagnare di più? risparmiare tempo e denaro?
♦a gestire con più efficienza un servizio? 
♦ampliare il portafoglio clienti?
♦risolvere un problema?
♦creare o innovare un servizio o un prodotto?

11 il tuo X factor
è quel quid che ti distingue,che ti rende unico
quale valore aggiunto hai che  ti differenzia dagli altri?
Per scoprirlo devi conoscerti a fondo,conoscere i tuoi talenti,le tue potenzialità e, non ultimo, credere al 100% in quello che affermi.

per aiutarti ecco alcune domande per iniziare l’esplorazione
1 che cosa ti piace fare con passione?
2 le persone che conosci cosa apprezzano di te?
3 quali esperienze sono importante nella tua storia professionale?
5 di quali aspetti del tuo carattere sei orgoglioso?
6 quali sono i tuoi punti di forza?

12  la tua VP
Le aziende e i grandi marchi per convincere a comperare i loro prodotti fanno leva sui benefici che tu avrai se compri quel prodotto.esempio il dentifricio xxx
avrai denti più bianchi e tutti si accorgeranno di te
Un brand comunica e vende valori attraverso l’immagine

Ogni marchio di qualsiasi prodotto ha delle caratteristiche per distinguersi ed emergere dal mercato ma tutti i brand si basano su 3 regole fondamentali del marketing:
chiarezza
costanza /fedeltà
coerenza 
il tuo brand deve rispettare le 3 C.

Per posizionarti nel mercato devi capire e poi saper comunicare quale valore aggiunto hai che  ti differenzia dagli altri.
Per scoprire il valore aggiunto da offrire ( il tuo selling point) devi conoscerti a fondo come ‘prodotto’,conoscere i tuoi talenti,le tue potenzialità e, non ultimo, credere al 100% in quello che affermi.Il secondo passo è poi comunicarlo in modo chiaro e persuasivo
Che bisogni del mercato puoi soddisfare TU?
Fai un elenco di quelle specifiche abilità e competenze che possono interessare il mercato

Come può la tua immagine comunicare il tuo marchio personale?
Fai una lista di tutte le risorse che puoi trovare per concretizzare il tuo personal brand.Assicurati che tutto quello che fai sia di sostegno a questa strategia.

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il CV è la tua vetrina :che cosa vendi ? Come creare il tuo selling point

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Molti CV e lettere di presentazione sono o troppo lunghi e dettagliati o troppo sintetici.Non dicono mai quello che interessa al selezionatore ma sono una specie di necrologio.
Che cosa interessa a un’azienda e a chi seleziona?
Risultati e competenze

Immagina di avere un negozio.Se tu dovessi fare una vetrina che articoli metteresti in esposizione?
I tuoi migliori articoli,ciò che di specifico e unico possono trovare i clienti nel tuo negozio.Non metteresti certo la merce qua e là come capita senza dei punti di attenzione.
L’obiettivo di una vetrina ben progettata è attirare il cliente.

Ora immagina il tuo CV come la tua vetrina virtuale.Devi attirare l’attenzione e convincere il cliente cioè il selezionatore a chiamarti per un colloquio.
Il segreto per attirare l’attenzione è formulare un messaggio efficace che convinca il selezionatore a passare all’azione: chiamarti
E’ necessario fare una scelta che abbia il suo impatto.Inutile voler mettere tutto.Sarebbe come riempire una vetrina con tutto ciò che hai in negozio.

quale è il tuo selling point?
Le aziende e i grandi marchi per convincere a comperare i loro prodotti fanno leva sui benefici che tu avrai se compri quel prodotto.

es il dentifricio xxx
avrai denti più bianchi e tutti si accorgeranno di te


quale valore aggiunto hai che  fa la differenza?

Per scoprire il tuo selling point devi conoscerti a fondo come ‘prodotto’,conoscere i tuoi talenti,le tue potenzialità e, non ultimo, credere al 100% in quello che affermi.

per aiutarti ecco alcune domande per iniziare l’esplorazione
1 che cosa ti piace fare con passione?
2 le persone che conosci cosa apprezzano di te?
3 quali esperienze ritieni degne di nota nella tua storia professionale?
5 di quali aspetti del tuo carattere sei orgoglioso?
6 quali sono i tuoi punti di forza?

LA TUA FRASE-CHIAVE
Per promuovere le tue capacità,le tue doti personali..devi costruire una frase sintetica e efficace che si concentri sui benefici che hai da offrire, metta in primo piano i tuoi migliori asset ,mostri il tuo lato migliore per accendere l’interesse e dare risposta alla domanda che più interessa alla fine al selezionatore: perché dovremmo assumerti?

L’azienda alla quale ti proponi deve essere il tuo cliente quindi è necessario conoscere il tuo target(la sua mission,la cultura aziendale..)capire di cosa ha bisogno,cosa sta cercando e come tu potresti essere la riposta vincente

Mettiti nei panni dell’azienda.Come potresti aiutarla?
♦a guadagnare di più? risparmiare tempo e denaro?
♦a gestire con più efficienza un servizio?
♦ampliare il portafoglio clienti?
♦risolvere un problema?
♦creare o innovare un servizio o un prodotto?

quando avrai tutte le informazioni prova a creare 2 o 3 frasi sintetiche che illustrino la tua offerta tenendo presente due aspetti
aspetto economico
benefici che avrà l’azienda se ti assume
esperienze specifiche e know how che offri

aspetto umano cioè il capitale umano
chi sei (talento,doti personali,come ti rapporti con gli altri)
come lavori

 

Personal branding:lo spot promozionale per promuovere il tuo CV

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cv, self marketing cv, personl branding cv, promuovere competenze,career counseling,vittoria nerviAlla Tv la durata media di uno spot pubblicitario è di 30 secondi proprio lo stesso tempo che un selezionatore impiega per decidere se un CV è interessante.
Certo il CV non può essere paragonabile a uno spot ma entrambi hanno un obiettivo simile in comune:convincere a comprare

Ecco gli elementi di uno spot e come adattarli al tuo CV

1 il brand

ogni prodotto ha il suo brand,quel qualcosa che lo rende riconoscibile e che  determina il successo.
Anche tu per distinguerti dagli altri competitor devi costruire il tuo marchio
e usarlo in tutte le situazioni e  per tutti strumenti di promozione

2 la tagline
una frase breve e diretta per far ricordare una marca,un prodotto 
esempi
Barilla, Dove c’è Barilla c’è casa
Sky, Liberi di…
o lo slogan una frase ad effetto  con cui viene presentato un film. una frase ad effetto 

Cabaret (1972)  Life is a Cabaret
Alien (1979) Nello spazio nessuno può sentirti urlare 
Apollo 13 (1995) Houston,abbiamo un problema

Puoi usarla nel CV o sul tuo profilo su Linkedin o altri social media

un esempio di tagline per un CV di un cliente
 esperto formatore settore moda; 10 anni di esperienza, dalla creazione alla parte commerciale.
questa tagline è stata posizionata sotto il nome


3 il messaggio deve colpire


l’aspetto grafico-estetico il font

Il font  ha 2 funzioni:
dà la prima impressione.L’aspetto estetico non è un dettaglio
facilita la leggibilità CV cartaceo e/o online

Ci sono 2 tipi di font:Serif e Sans Serif
per il CV cartaceo
I  tipi Serif (caratteri con grazie) danno un’aria di importanza e serietà
Times New Roman          Bookman Old Style                   Garamond
Questi tipi di font vanno bene per il CV cartaceo stampato ma sono da evitare nella lettura a monitor perché affaticano la vista e se il tuo CV viene scannerizzato da un software perché è fonte di problemi

CV  online:la lettura a monitor
I font sans serif hanno uno stile moderno,innovativo 
Arial               Verdana                  Century Gothic 
Qualunque font sceglierai evita di usare l’italico (il carattere inclinato verso destra) per mettere in evidenza una frase perché  è poco leggibile e faticoso quindi otterresti l’effetto esattamenre opposto.

Usa 3 grandezze:
♦ per il nome 16 (in alto al centro o a sinistra per dare un´impressione assertiva)
♦ per la tagline, i titoli dei paragrafi 14
♦per il testo base 12


4 l’impaginazione:  il layout

Anche per il CV vale il detto’anche l’occhio vuole la sua parte’.Il layout del CV è la confezione del tuo prodotti di marketing.
Metteresti un prodotto di valore in una scatola anonima o avvolto in un foglio di giornale?
La scelta del format dipende da che tipo di informazioni vuoi mettere in evidenza.
Come un vetrinista devi scegliere come disporre ‘la merce’ nella tua vetrina. Le informazioni possono essere distribuite su una unica colonna,su 2 o anche 3.

Quanto il tuo CV è spendibile sul mercato del lavoro?

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solutionspuzzlepiece

Quale è la prima mossa che la maggioranza delle persone fa quando inizia la ricerca del primo lavoro o ne cerca un altro dopo un licenziamento ?
Prendere il proprio CV e aggiornare i dati,controllare le informazioni e poi spedirlo qui e là nella speranza che chiamino per un colloquio.Ecco il primo errore
  

L’ERRORE DI FONDO
Aggiornare semplicemente il CV e spedirlo a pioggia nella speranza che ti chiamino per un colloquio non basta.E’ probabile invece che il tuo curriculum finisca il suo percorso nel nulla con relative frustrazioni più pass ail tempo.
Per trovare lavoro in questo periodo di crisi serve una diversa strategia che comprende:
♦conoscere la propria effettiva impiegabilità
♦focalizzare il proprio CV
♦conoscere e applicare alcune tecniche di marketing personale per vendere al meglio le proprie competenze,conoscenze ed esperienza

L’INGREDIENTE BASIC
In ogni tipo di lavoro ciò che è importante è il set di abilità specifiche per quel tipo di lavoro. Questo non è sufficiente. Molti che stanno cercando lavoro hanno le stesse capacità quindi possono svolgere le varie mansioni con altrettanta affidabilità.

Le tue abilità da sole non permettono di fornire il quadro completo della tua identità professionale.
Molte abilità si possono benissimo imparare o sviluppare (abilità nel campo della informatica,abilità linguistiche,tecniche…) e altrettante,chiamate soft skill, possono essere trasferite ad altri tipi di professione (capacità di collaborare con gli altri in modo costruttivo, capacità di motivare,incoraggiare..)

L’x factor che fa la differenza
Cosa può distinguerti dalla’concorrenza’?
Il mix delle tue doti personali,il tuo atteggiamento,il tuo valore complessivo.
Capirlo ti aiuta ad trovare la giusta strategia per offire sul mercato con efficacia e una buona dose di fiducia il tuo capitale -competenze.
E’ il valore complessivo,il pacchetto che offri ad una azienda quello che fa la differenza.
il set di abilità
 l’insieme delle tue competenze
 le tue doti personali
 il tuo atteggiamento
le tue conoscenze
la tua esperienza

La somma di tutto questo è infinitamente più efficace che contrarsi solo sulle proprie abilità.
Entusiasmo,passione,determinazione,pro attività possono surclassare concorrenti anche se qualcuno di loro ha più esperienza

immagina per un momento questa scena
Due CV arrivano sul tavolo di una azienda o di chi deve selezionare il potenziale candidato.
Uno illustra semplicemente le capacità un po’ come in una lista della spesa.
L’altro si focalizza a 360° fornendo al selezionatore un identikit che cattura la sua attenzione ( personalità,obiettivi raggiunti,doti personali…)
A meno che le capacità siano la sola discriminante chi credi che verrà chiamato per un colloquio?

IN PRATICA
In un mercato del lavoro  sempre più competitivo conoscere a fondo il proprio capitale (cosa hai da offrire,la tua impiegabilità) e la propria identità professionale (chi sei) è essenziale per un efficace marketing personale.
Questo ti fornisce la necessaria chiarezza e fiducia per mettere in luce i tuoi punti di forza.

Il CV deve essere lo specchio della tua Unique selling proposition (USP) cioè la tua‘argomentazione esclusiva di vendita’ un termine preso a prestito dal marketing per definire,in questo caso il tuo profilo professionale (il tuo brand)

Proporre quei benefici e il valore aggiunto che l’azienda avrebbe se ti assume e che la concorrenza non può offrire.
Se vuoi avere visibilità nel villaggio globale è necessario offrire una proposta unica che metta  in luce i tuoi punti di forza.

GLI STRUMENTI
per identificare e comunicare la tua USP posso aiutarti con vari strumenti di valutazione e tecniche di self marketing

contattami per una sessione gratuita

Self marketing – Il curriculum online: i segreti per renderlo+efficace

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Il  CV  ONLINE DIVERSO DAL CARTACEO
Spesso noto che molti candidati/e usano spedire o caricare sui portali lo stesso tipo di CV  fatto per essere stampato su carta.Errore.
C’è una grande differenza fra un CV cartaceo e uno virtuale.
La differenza sta nella modalità di lettura.
Leggere un curriculum sullo schermo del pc è diverso perché gli occhi si concentrano su punti diversi e quindi su informazioni diverse nello spazio dello schermo
Chi leggerà il tuo curriculum online deciderà facendo uno scanning di 20 secondi circa se il tuo curriculum è interessante o no in base alle informazioni alle quali tu lo conduci.
Questa è una prima rapida selezione per scremare in gruppi
♦i candidati no
♦i potenziali candidati da riconsiderare per un colloquio
Dove si concentra l’attenzione?
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]fase 1
Per la maggioranza  lo sguardo si concentra sulla metà superiore della  prima pagina.
[superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]fase 2
Se riesci a catturare l’attenzione e l’interesse lo scanning passerà  alla metà inferiore..

Il tuo obiettivo è convincere chi legge a passare alla fase 2 e aumentare le tue chance di essere chiamato.
Se non sei riuscito a catturare l’attenzione in 20 secondi  nella fase 1 le possibilità di essere chiamato diminuiscono drasticamente.
Paradossalmente molti CV trasportati pari pari dal cartaceo all’ upload online hanno nella parte inferiore ciò che dovrebbe andare come apertura in alto sulla parte superiore

Il curriculum. La tua vetrina virtuale
Preparare un CV da mettere  online è un po’ come allestire una vetrina.La vetrina è una calamita per attirar clienti
Una vetrina comunica un messaggio.
Il  primo contatto con il cliente avviene  attraverso l’ esposizione esterna della merce.

La vetrina è la  immagine del negozio, quindi se la vetrina non cattura l’attenzione
il cliente non si ferma e tantomeno entra a guardare meglio i prodotti
Come predisponi al meglio nella tua vetrina le tue competenze e le esperienze fatte?
Vittoria Nervi
l’indirizzo e il resto font 11/12

Altri font  con ottima leggibilità ***
Arial-trebuchet

buona  leggibilità**
Tahoma,Verdana,Lucida sans,

Per prima cosa l’insegna
il tuo nome
usa un font 14 o 16.Il più usato è Times New Roman.
E’ il più comune ma è leggibile sia per la lettura sul pc che cartacea  
Lo svantaggio è che  è comunemente usato
esempio

La lettura del CV
Quale movimento fanno gli occhi per del selzionatore per ‘scannerizzare’ rapidamente il tuo CV?
La prima lettura viene fatta in diagonale un po’ come quando scorri in un giornale un articolo.Non guardi i dettagli ma ciò che ‘salta all’occhio’
Il lettore medio  legge circa 240 parole al minuto.Chi legge in diagonale scannerizza circa 15 parole al secondo o circa 900 al minuto Quindi ci sono almeno da 3 a 5 parti importanti che chi legge in diagonale vede i 10 secondi
Rendi più facile la lettura con titoli, sottotitoli, parole-chiave in grassetto ecc. cura soprattutto l’inizio e l’ultima riga

Nel prossimo articolo altre dritte per migliorare il tuo CV

cv-clinic, come valorizzare il tuo CV,CV vincente,CV perfettoHai bisogno di un check up del tuo CV?
di avere il tuo strumento di marketing vincente?

 [superemotions file=”icon_arrow.gif” title=”Arrow Icon”]  i servizi di CV clinic

Portfolio career: le 8 chiavi per gestire il tuo portfolio ( part 2)

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Il portfolio career,ho scritto più volte, non è semplicemente un CV arricchito di foto,documenti…
Il portfolio career è un work in progress che segue la tua crescita professionale,è lo specchio della tua USP unique selling proposition,un termine preso a prestito dal marketing per definire,in questo caso,
*il tuo profilo professionale ( il tuo brand )

*in cosa tu sei diverso dagli altri  

Se vuoi avere visibilità nel villaggio globale è necessario offrire una proposta unica che metta  in luce i tuoi punti di forza.
Ritorniamo adesso alle chiavi per gestire il tuo portfolio.
Ecco le altre 4

 chiarezza sulla “direzione”
La direzione dà un significato al tuo agire,ti rende protagonista della tua vita.

Stephen Covey, autore di ‘Le sette regole per avere successo’, evidenzia i 4 punti cardinali  per scegliere e mantenere la propria direzione
 
la visione
è il fondamento,la stella polare a cui riferirti per mantenere la tua direzione. Senza visione la capacità creativa della mente è trascurata. Cosa è la visione? E’  la capacità di ‘vedere’ cio che nel presente non è evidente.Captare le potenzialità nelle persone, nei progetti

la passione
il desiderio, la forza della convinzione e il motore che sostiene la disciplina necessaria per realizzare la visione.

la disciplina

per trasformare la visione in realtà. Affrontare gli ostacoli,cercare le risorse,fare networking e tutto ciò che occorre perché le cose accadano.

la coscienza
il senso morale interiore di ciò che è giusto e sbagliato.
È la forza che guida visione, disciplina e passione.

capacità di comunicare con gli altri e mantenere rapporti costruttivi
Steve Covey dice saggiamente
Cerca prima di capire e poi di essere capito
e per capire occorre ascoltare
In media ognuno spende circa l’80% del suo tempo per cercare di comunicare con gli altri .Di questa percentuale circa la metà la usiamo per ascoltare gli altri. che ascoltano.La percentuale cala paurosamente del 50% dopo 2  giorni.
Il risultato? Teniamo in mente solo ¼ di ciò che ascoltiamo.

Sai quanto tempo spendi per ascoltare?

L’ascolto : la cenerentola della comunicazione
Molti si ricordano circa il 50% di ciò

L’ascolto è importante ma non è così facile ascoltare, vi sono delle difficoltà oggettive.
La nostra capacità di ascoltare va da 400 a 600 parole al minuto mentre in media la velocità con cui parliamo è
di 125 parole al minuto.

Ciò vuol dire che abbiamo molto tempo a disposizione per pensare ad altro mentre l’altra persona parla.

L’ascolto è un insieme di abilità che possono benissimo essere apprese.
La più importante fra queste abilità  è l’EMPATIA  cioè la capacita’ di mettersi nei panni dell’altra persona : una delle abilità dell’ascolto attivo.
Possiamo far sapere all’altra persona che la stiamo ascoltando assicurandoci di aver capito ciò che ci sta comunicando( se ho capito bene…..mi stai dicendo che…..allora tu pensi che.. ti senti…).
Spesso è proprio questo ascolto empatico che la maggioranza delle persone cerca quando comunica.Non cerca consigli o soluzioni.

 

 I 10 TIPI DI ASCOLTO NON OK CHE CHIUDONO LA COMUNICAZIONE   

 1  il tipo di ascolto “Uh….mmhh….”
far finta di ascoltare.Ascoltare  perche’ siamo obbligati a farlo quando non ci interessa o siamo stanchi,annoiati.
Ogni tanto diamo segni a chi parla guardiamo chi parla,siamo lì fisicamente ma non con la mente e col cuore

2  il tipo di ascolto  “Ci sono e non ci sono”
chi ascolta è distratto,ogni tanto arrivano delle frasi ma chi parla ha la netta sensazione di non essere veramente ascoltato.Chi ascolta fa finta di essere interessato all’argomento.

3   il tipo di ascolto “Non mi va bene niente”(rifiuto di ascoltare).
L’obiettivo di chi ascolta è di criticare,giudicare
Si mostra segni di irritazione(vieni al punto…) e di impazienza (stai girando intorno..) si rassicura chi parla spesso con sottile sarcasmo (ma no….continua…) ma poi chi ascolta  cambia argomento.
Questo tipo di ascolto può essere comunicato anche con il linguaggio non verbale

4   il tipo di ascolto “Ho il mio schema”
Chi ascolta filtra con i propri preconcetti e pregiudizi ciò che gli viene detto.Il punto di vista chi di chi parla è  cancellato.Tutto è interpretato a priori dalla prospettiva dell’ascoltatore  e dalle sue categorie(giusto/sbagliato;buono/cattivo….).
Un’altra variante è ascoltare  solo ciò che  si vuol sentire o che ci si aspetta dall’altro  

5   il tipo di ascolto “stanza dei bottoni”
Chi ascolta reagisce emotivamente ad alcuni argomenti o frasi prendendo le parole a  livello personale come un’accusa,una minaccia come se chi parla schiacciasse un bottone che da’ il via ad una reazione di difesa o alla rabbia al di là della reale intenzione di chi sta parlando.
L’ascolto diventa impossibile.

6 il tipo di ascolto “aspetta e vedrai “
è una combinazione del  numero 1  e 3.Chi ascolta si prepara a rispondere negativamente(è concentrato su cosa deve ribattere….e non ascolta)

7   il tipo di ascolto “Io ho ragione comunque”
chi ascolta  vuole far sentire nel torto l’altro.
Interrompe,toglie la parola a chi sta parlando perché pensa che i suoi argomenti non abbiano nessuna importanza o sono insensati.
Chi ascolta pensa che continuare ad ascoltare significhi esprimere accordo.
Chi parla si sente cancellato.

E’ un ascolto senza emozioni,meccanico,freddo.
Ascolta le parole,ciò che viene detto ma non le emozioni di chi parla,(il come viene detto).
Una variante è”sono su un altro pianeta”: le risposte di chi ascolta  mostrano che non stava realmente ascoltando

8  il tipo di ascolto ” Sono come un nastro da registrare”

9   il tipo di ascolto “non c’è un ponte fra noi”
questo tipo di ascolto mostra che non c’è feeling,empatia.
Sente con le orecchie ma  non da un’adeguato feedback.
Risponde non rispettando chi parla,non reputandolo alla sua altezza.
Chi parla non si sente ascoltato,non  sa quale è la reale reazione di chi lo sta ascoltando(cosa pensa e”sente”
veramente)

Chi ascolta pensa che l’altro è incapace di risolvere un problema;da’ consigli non richiesti,espressioni usate: (non)dovresti….devi…”corregge,interrompe, dicev spesso frasi  come:’lo dico per il tuo bene….sto solo cercando di aiutarti..” ‘ è semplice basta che tu….’   ‘ah guarda al tuo posto  avrei detto/fatto…’

10  il tipo di ascolto “Meno male che ci sono io a   salvarti”

Queste modalità sono messe in atto da chi ascolta per evitarsi l’ansia (se tu hai un problema io mi sento a disagio,io sono responsabile per te e allora devo pensarci io così calmo la mia ansia e ritrovo la mia serenità)

 capacità di usare il computer e tutto ciò che riguarda la information technology
leggi nel blog questo articolo

 
capacità di continuare ad imparare e integrare le nuove con le precedenti conoscenze
leggi  i 6 segreti di Steve Jobs

capacità di gestire il tris : lavoro,tempo,denaro
time,money,job management

Ne parlerò nei prossimi articoli