trovare il tuo lavoro

A cosa serve il Career counseling?Scopri un modo diverso di guardare alla tua professionalità

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Nel mercato del lavoro la flessibilità,la crisi e le innovazioni tecnologiche hanno reso il lavoro più precario.Il posto fisso non è più una sicurezza di stabilità.
Ognuno può trovarsi a dover cambiare più volte nel corso della sua carriera o ad affrontare un cambiamento,suo malgrado, a 40 o 50 anni.
I cambiamenti sono una costante nella vita qualsiasi forma assumano. A volte possono essere una sfida eccitante,altre fanno paura .Parlarne spesso aiuta

visita il mio sito ,scarica il report e richiedi una sessione gratuita 

E’ vitale
♦saper gestire i cambiamenti di carriera anziché subirli
♦conoscere e saper promuovere il proprio valore professionale
♦sapere le tecniche più efficaci per vendere le proprie competenze,l’esperienza

CARTELLINO ROSSO sulla tua strada professionale
• convinzioni pericolose che bloccano la strada
• non sapere il proprio valore professionale
• autostima in rosso
• poca fiducia nella propria autoefficacia  (ce la posso fare)
• non sapere quali strumenti usare per promuovere la tua professionalità

Se stai cercando una soluzione,sei in una fase di transizione e vuoi ottenere risultati concreti in modo rapido una consulenza  di career counseling con un professionista  ti aiuterà a

•mettere a fuoco gli elementi alla base della identità professionale
•sviluppare le strategie di ricerca del lavoro
• creare un CV che valorizzi la tua professionalità,ottimizzi competenze e doti personali
• presentarti meglio al colloquio usando le tecniche più adatte a te
• capire cosa fare a una svolta della tua carriera,quali e professioni sono più adatti a te e quante chance di riuscita hai in un determinata tipologia di professioni
  al lavoro
• capire come andare d’accordo con gli altri
• come farti valere e proporti per una promozione o un’altra posizione in azienda
• problematiche dell’ambiente di lavoro(demotivazione,burn out….)
• far emergere le tue potenzialità personali e professionali per migliorare la qualità della tua vita professionale

FOCUS SULLE SOLUZIONI
Il counselor non lavora sui problemi ma sulle soluzioni.

Non fornisce risposte uniche ma ti aiuta a trovare le TUE risposte,le linee guida per arrivare a soluzioni efficacI su misura per te..E’ come decidere di farsi un abito su misura.

Non lasciare la tua carriera al caso. Investi nella tua carriera.
Un aiuto professionale non è un costo,ma un utile investimento del tuo tempo e del tuo denaro che darà concreti frutti

benefici
1 risultati rapidi e concreti senza sprecare i tuoi soldi e il tuo tempo

2 maggior chiarezza e fiducia nelle tue capacità
3 obiettivi mirati e un piano chiaro per passare all’azione
4 maggiore capacità di scegliere nuove opportunità di lavoro in relazione alle tue competenze,alla tua formazione e alla tua esperienza
5 più soddisfazione e meno frustrazione e stress

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12 attrezzi per creare il tuo personal brand (2)

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Nella prima parte ho elencato i primi 6 attrezzi,quelli che possono aiutarti a costruire il frame e le fondamenta del tuo marchio personale.Ecco ora quelli più specifici che completano la tua big picture

6 i tuoi punti di forza
sono il tuo capitale da investire.In inglese si chiamano asset le risorse che un’azienda o una persona possiedono.Ma cosa s’intende per risorse?

7 le tue doti personali
fanno parte della personalità.E’ la ‘faccia’ che ognuno mostra al mondo.Chiedi ad alcune persone che conosci,amici,colleghi di descriverti con 3 aggettivi
sei un altruista?ti adatti facilmente a un cambiamento? sei una persona curiosa che ama imparare,approfondire?sei perseverante e non molli fin a quando non raggiungi l’obiettivo?
tendi a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno?

8 le tue competenze
Nel mercato del lavoro attuale si presume che le competenze tecniche basic siano già presenti quindi ciò che fa la differenza sono le soft skill (competenze non tecniche ma essenziali). Queste soft skill diventano una marcia in più perché in un momento di crisi, la scelta delle persone da assumere è ancora più critica.

La società del 3° millennio?una learning society( società della conoscenza)dove la formazione sarà permanente.Nell’area Europa il 75% dell’occupazione  si concentrerà nel settore terziario e saranno richiesti profili professionali con  una alta intensità di conoscenza e competenze tecniche,lavoro che richiederanno  nuove competenze e continua formazione anche nei ruoli più elementari.

Le conoscenze divengono vecchie rapidamente, le competenze devono essere anch’esse costantemente aggiornate, molte attività professionali sono in cambiamento come anche molti mercati e un numero innumerevole di prodotti e servizi stanno vivendo una fase di profonda innovazione soprattutto grazie alle moderne tecnologie.Occorre fare regolarmente un tagliando proprio come si fa con la propria auto per mantenerla al top della performance.Non investire  nella propria istruzione e formazione anche dopo l’istruzione che fornisce il percorso scolastico  ha un costo  molto alto a livello individuale

10 le tue esperienze professionali
FaI un check up approfondito di cosa hai nella tua ‘borsa professionale’.Per essere credibile e venderti al meglio il basic è conoscere tutti gli attrezzi che hai a disposizione per mettere in campo tutte le tue competenze e risorse
L’azienda alla quale ti proponi deve essere il tuo cliente quindi è necessario conoscere il tuo target,capire di cosa ha bisogno,cosa sta cercando e come tu potresti essere la riposta vincente
Mettiti nei panni dell’azienda.Come potresti aiutarla?

♦a guadagnare di più? risparmiare tempo e denaro?
♦a gestire con più efficienza un servizio? 
♦ampliare il portafoglio clienti?
♦risolvere un problema?
♦creare o innovare un servizio o un prodotto?

11 il tuo X factor
è quel quid che ti distingue,che ti rende unico
quale valore aggiunto hai che  ti differenzia dagli altri?
Per scoprirlo devi conoscerti a fondo,conoscere i tuoi talenti,le tue potenzialità e, non ultimo, credere al 100% in quello che affermi.

per aiutarti ecco alcune domande per iniziare l’esplorazione
1 che cosa ti piace fare con passione?
2 le persone che conosci cosa apprezzano di te?
3 quali esperienze sono importante nella tua storia professionale?
5 di quali aspetti del tuo carattere sei orgoglioso?
6 quali sono i tuoi punti di forza?

12  la tua VP
Le aziende e i grandi marchi per convincere a comperare i loro prodotti fanno leva sui benefici che tu avrai se compri quel prodotto.esempio il dentifricio xxx
avrai denti più bianchi e tutti si accorgeranno di te
Un brand comunica e vende valori attraverso l’immagine

Ogni marchio di qualsiasi prodotto ha delle caratteristiche per distinguersi ed emergere dal mercato ma tutti i brand si basano su 3 regole fondamentali del marketing:
chiarezza
costanza /fedeltà
coerenza 
il tuo brand deve rispettare le 3 C.

Per posizionarti nel mercato devi capire e poi saper comunicare quale valore aggiunto hai che  ti differenzia dagli altri.
Per scoprire il valore aggiunto da offrire ( il tuo selling point) devi conoscerti a fondo come ‘prodotto’,conoscere i tuoi talenti,le tue potenzialità e, non ultimo, credere al 100% in quello che affermi.Il secondo passo è poi comunicarlo in modo chiaro e persuasivo
Che bisogni del mercato puoi soddisfare TU?
Fai un elenco di quelle specifiche abilità e competenze che possono interessare il mercato

Come può la tua immagine comunicare il tuo marchio personale?
Fai una lista di tutte le risorse che puoi trovare per concretizzare il tuo personal brand.Assicurati che tutto quello che fai sia di sostegno a questa strategia.

Strategie trova lavoro:le soft skill che contano(2)

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Nel mercato del lavoro attuale si presume che le competenze tecniche basic siano già presenti quindi ciò che fa la differenza sono le soft skill (competenze non tecniche ma essenziali). 
Queste soft skill diventano una marcia in più perché in un momento di crisi, la scelta delle persone da assumere è ancora più critica.
Il nuovo mercato globale multiculturale richiede nuove capacità relazionali e comportamentali abilità per allacciare e mantenere nuove relazioni,saper lavorare e collaborare in un team multiculturale

i punti critici
la formazione
Purtroppo nel percorso di formazione a scuola i curricola si focalizzano sulle competenze tecniche e poco o niente viene fatto per sviluppare i talenti di ognuno
e le sue potenzialità come invece dovrebbe essere lo scopo ultimo della educazione)
Educare  dal  latino educĕre (“tirar fuori ciò che sta dentro”)

Si fa poco nella scuola  per sviluppare quelle soft skills spendibili nel mondo del lavoro e per promuovere lo spirito imprenditoriale dei giovani cioè formazione di una mentalità e di un comportamento proattivo.

Alla fine del 2012 è stata pubblicata la  Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sulla validazione dell’apprendimento non formale e informale 
per invitare tutti gli Stati membri ad istituire sistemi nazionali per la validazione dell’apprendimento non formale e informale entro il 2018.  

come sono valutate le soft skill?
non ci sono ancora a livello istituzionale dei criteri specifici per valutare le varie aree delle soft skill di chi ha terminato i suoi studi e vuole entrare nel mercato del lavoro

chi valuta ufficialmente le soft skill?
le strutture pubbliche,quelle deputate alla formazione ,i servizi di orientamento e i centri per l’impiego  in questo campo sono purtroppo carenti.Per la maggior parte il le esperienze nel settore pubblico e privato sono eterogenee e non coordinate a livello nazionale, le metodologie e le procedure varie

le ultime leggi per definire standard di riferimento a livello nazionale
Legge di Riforma del Mercato del  Lavoro L.92/12 

Decreto Sistema Nazionale Certificazione  competenze  16/01/13

cosa fanno le aziende?
nei colloqui la maggior parte della selezione non punta sugli asset personali e sulle cosiddette competenze intangibili
Manpower ha selezionato un elenco di “nuove” competenze che occorrerà sviluppare in futuro.L’indagine si svolge  sui 3 livelli fondamentali: ruoli operativi, ruoli manageriali e ruoli dirigenziali.
la ricerca di Manpower


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


leggi sul blog

I 22 soft skill che fanno la differenza per trovare lavoro oggi

 Trovare lavoro:il segreto è puntare sulle tue soft skill

Soft o hard ecco le abilità che il mercato del lavoro sta cercando

vuoi costruire la mappa delle tue competenze?
richiedi la brochure a  professional@counselingsolutions.it

 

 

3 Passi chiave per trovare lavoro

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cercare lavoro è..come preparare una gara
Ogni gara è il frutto di pianificazione,organizzazione e allenamento
Possiamo raggruppare l’allenamento in 3 tappe
Preparazione personale
preparazione degli strumenti
allenamento per il colloquio

Non dovreste decidere che lavoro volete fare  fino a quando non avrete capito chi siete esattamente  Bolles

Preparazione personale
Come prepararsi? Iniziamo dal warm up
Fondamentale di conoscere a 360° chi sei,cosa sai e cosa sai fare, la tua employability
che cosa è la employability?
La impiegabilità è la tua capacità di sviluppare competenze spendibili nel mercato del lavoro

Ci sono 3 elementi da tenere in considerazione
•I tuoi asset (cosa sai,le tue capacitò,le tue competenze,le tue doti personali)

•La tua capacità di promuoverti,di fare self marketing
•La tua capacità di presentare in modo efficace il tuo profilo professionale al colloquio di lavoro
Ci sono vari strumenti per valutare
♦la tua working identity
♦i tuoi punti di forza  la SWOT
♦la tua mappa professionale 

organizza la tua campagna di marketing per promuoverti come un prodotto
•costruisci il tuo infomercial
•stabilisci il tuo target : fai una lista delle potenziali aziende cercando su internet,nei portali dedicati al lavoro come Monster,Stepstone,Jobtel..sui social media come Linkedin…, nei vari centri per l’impiego
•fai networking
le strategie che funzionano 

preparazione degli strumenti: il CV e la lettera
quando sei allenato è il momento di costruire i 2 attrezzi chiave per promuoverti
Leggi questi articoli sull’argomento

allenamento per il colloquio
leggi gli articoli sul colloquio

 

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colloquio di lavoro?Preparati con la PNL

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Hai mai pensato dopo un colloquio cosa avresti potuto dire,spiegare meglio o come avresti potuto giocare in modo diverso le tue carte?
Il perno di ogni colloquio è la comunicazione.
Per comunicare con efficacia il tuo messaggio devi tenere bene in mente la formula
55/38/7

il 55% dipende  dal linguaggio del corpo
38%  dipende dal linguaggio paraverbale (tono, volume, timbro)
7%  dipende  dal contenuto del messaggio.

La Programmazione Neuro Linguistica (P.N.L) sviluppata nei primi anni ’70 da Richard Bandler e John Grinder offre varie tecniche che possono esserti utili per preparare il tuo colloquio

i 3 punti di vista
La PNL definisce “posizione percettiva” il punto di vista dal quale  percepire un evento o un rapporto con un’altra persona.
Saper guardare da prospettive diverse,mettersi nei panni di qualcun altro non è facile ma si può imparare.

Essere in grado di osservare una situazione secondo il modello del mondo di un’altra persona, offre spesso molte intuizioni e elementi nuovi.
Robert Dilts, Il potere delle parole e della PNL

Nella PNL uno dei presupposti  è ‘la mappa non è il territorio’.
Quello che di solito noi riteniamo essere la realtà esterna altro non è che una rappresentazione della realtà stessa.La mappa di una persona, nel suo insieme, racchiude rappresentazioni (immagini, suoni, sensazioni fisiche) e sistemi di credenze, valori, capacità…
Ogni evento della nostra vita, tutto ciò che vediamo e sentiamo, le nostre emozioni, sono pezzetti delle nostre mappe e vanno a formare un “mondo interno” che fa da filtro e da riferimento per vivere nel “mondo esterno”.

Fin dall’infanzia seguiamo una mappa di comportamenti che danno forma alla nostra personalità e alle nostre idee sulla vita e sugli altri.Ciascun funziona a partire da una certa mappa del mondo,
da come vede la realtà e dalle esperienze passate. Ognuno legge la realtà col suo filtro.
La distinzione fra modello e realtà è stata sottolienata da Alfred Korzybski nel suo libro ‘Scienza e sanità’ (1933)
Il concetto sembra lapalissiano.Chi confonderebbe,per esempio una cartina delll’italia con il suo territorio reale?Nessuno.
Korzybski ha osservato, invece,che le persone spesso confondono cioè che pensano in maniera soggettiva con la realtà.
La loro lettura della realtà diventa LA REALTA’ tout court

immagina…puoi

Immaginare di cambiare punto di vista può aiutarti a capire come una stessa situazione può essere percepita e vista con gli occhi di un’altra persona.

 Le tre posizioni percettive

il tuo punto di vistail colloquio dalla tua prospettiva personale
immagina di far scorrere i fotogrammi di un tuo recente colloquio di lavoro
come ti sentivi?
quale era il tuo stato d’animo?
che tipo era la persona che ti stava selezionando?
che espressioni del viso aveva?
che postura?
che cosa ti ha chiesto? che cosa ti ha detto?
usa il dialogo interno
Immagina di dirle a voce alta quello che effettivamento le avevi detto.
Ora fai idealmente il rewind della situazione,torna al punto di partenza e metti in standby.
staccati da questo punto di vista scuotendo gambe e braccia

il punto di vista del selezionatore il colloquio dalla sua prospettiva
immagina di essere nei suoi panni.Cerca di vivere la situazione calandoti in lui.
come respira?
che voce ha?come parla:lentamente o velocemente?

che atteggiamento ha?Come è seduto?
Cerca di imitare i suoi gesti, il suo modo di parlare….
fai le stesse domande e nota come il tu-candidato risponde

che cosa hai capito e imparato stando nei suoi panni?   

Ritorna al tuo punto di vista facendo 3 o 4 respiri profondi

il punto di vista dell’osservatore esterno il colloquio da una prospettiva indipendente
immagina di guardare,come in un film, la scena del colloquio fra te e il selezionatore come se fossi una specie di supervisore dietro uno specchio.
Ora puoi osservare come si pongono entrambi,il loro linguaggi non verbale,i loro toni di voce,come interagiscono e che tipo di comunicazione hanno.

che cosa hai visto,sentito,capito e imparato stando nei suoi panni?

Ritorna al tuo punto di vista personale facendo 3 o 4 respiri profondi

novità per prepararti al colloquio
per info       vittoria.nervi@gmail.com

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CVmarketing:come mettere il turbo al tuo CV?4 dritte per cominciare

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Ogni giorno piovono migliaia di CV sulle aziende e la maggior parte di questi  sono nel formato europeo,un formato che
appiattisce l’unicità di ognuno.crea l’effetto necrologio.E’ un po’ come mettere su uno scaffale da discount vari tipi di  prodotti con una confezione anonima,senza colore,senza  nulla che possa incuriosire e convincere.
L’occhio vuole la sua parte.Il tuo CV è il tuo strumento di marketing.Stai promuovendo il tuo prodotto,stai vendendo le tue competenze,la tua esperienza,quello che sai e che può dare valore aggiunto a una azienda.
Perché giocare al ribasso?
Il CV va personalizzato,deve comunicare il tuo stile professionale,attirare l’attenzione,persuadere chi lo legge a chiamarti per un colloquio.

Inizia con un po’ di brainstorming
Devi organizzare tutte le informazioni in modo conciso,chiaro,schematico quindi prima devi chiederti
Per quale profilo professionale mando il mio CV?
quali punti combaciano con il profilo che sta cercando questa azienda ?
Analizza la tua storia professionale,le tue competenze,le tue doti personali…
per mettere in evidenza i tuoi punti forti
Spesso le persone non sono consapevole del loro potenziale,di quelli che vengono chiamate soft skill
leggi alcuni articoli

Ecco qualche tip per mettere il turbo al tuo CV
1come ti definisci?
accanto al tuo nome e cognome metti il titolo del tuo ruolo:marketing manager,tecnico informatico,formatore…..
Appena leggeranno il tuo CV sapranno subito dove posizionarti

2cosa sai fare?
 metti in evidenza  nella prima parte del CV  le tue aree di competenza.Non più di 4
♦customer service                                           
♦gestione recupero crediti
♦ budgeting
♦data management,SQL 

3 che doti personali vuoi mettere in evidenza?
ottime capacità organizzative  di un team di lavoro
spirito d’iniziativa                                                                        

flessibilità, tolleranza allo stress    
time management
LEGGI QUI 

4 crea un CV dinamico

Il tuo CV non deve essere come un quadro di natura morta ma deve attirare l’attenzione,essere dinamico
In che altro modo puoi dinamizzarlo?
Con la potenza dei verbi,tutti quei verbi che danno l’idea di azione,che valorizzano tue qualità personali e i risultati

Punta sui risultati

Chi fa marketing punta sui risultati del prodotto
xy lava più bianco    xx fa sparire le rughe

Leggi questo esempio
Ho gestito per 24 mesi  il servizio di customer care della azienda xxx,esaminato una media giornaliera di 50 chiamate inbound,condotto con rapidità le necessarie verifiche e risolto con successo e soddisfazione della clientela più dell’80 % dei problemi e delle richieste di informazione.

Il verbo non basta.Altrettanto importanti sono i nomi per comporre una frase che ha senso
ESEMPIO
esperto e motivato IT manager con significative capacità di problem solving

NOMI
Indicano cosa hai fatto per portare a termine un obiettivo,un compito.
In poche parole i contenuti delle tue perfomance.
I nomi riguardano l’esperienza le tue qualifiche,le tue competenze tecniche,comunicative,organizzative….

Usa queste parole in modo da dimostrare che hai ottenuto risultati concreti
esempio
aumentare le vendite
motivare il team
nel prossimo articolo altre ‘dritte’

Vuoi una consulenza per ottimizzare il tuo CV?

Vuoi fare un completo restyling dei contenuti e creare un layout grafico personalizzato?

richiedi la brochure servizi CV
 professional@counselingsolutions.it

Donne e self marketing:qualche riflessione e 2 proposte per te

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Non è molto popolare fra le donne l’idea di farsi pubblicità come se fossero un prodotto da lanciare,di promuovere le loro competenze.
C’è una certa resistenza perché sembra una forzatura,un darsi troppe arie e spesso le donne non hanno abbastanza autostima per insistere e far realmente valere le loro competenze,le loro qualità personali e la loro esperienza.
Per una questione culturale e per come siamo state cresciute l’input che ci è stato spesso ripetuto come un mantra è ‘non essere egoista,sii modesta,pensa prima ai bisogni degli altri’

Fare self marketing,quindi,è una sfida prima di tutto con se stesse lasciando da parte
quella modestia che blocca la strada,che impedisce di essere riconosciute nel proprio posto di lavoro e in ambito professionale.

UNA VIA DI MEZZO
La sensazione è che se ci si vanta si viene ‘punite’ o si viene viste come arroganti.
Fra vantarsi, vendere fumo e stare defilate,essere troppo modeste aspettando che qualcuno si accorga della nostra bravura esiste il giusto mezzo.
Ho sperimentato da giovane, sulla mia pelle lo schema dell’essere modesta,del non valorizzare qualità e capacità poi ho capito sul campo dopo frustrazioni e delusioni quanto sia importante avere una strategia e conoscere le tecniche giuste per promuoversi.

Metto ora a tua disposizione questa esperienza personale e la mia professionalità come career counselor per aiutarti a promuovere quello che tu hai da offrire di unico

la prima cosa da fare

per disinnescare il meccanismo e imparare a venderti in un ambiente maschile è necessario cambiare mentalità e cominciare a considerare il self marketing come una abilità che puoi imparare per migliorare la tua posizione o,se stai cercando un lavoro, la tua ricerca

Incomincia a convincerti che capire chi sei,il tuo valore unico è vitale specie in questo mercato del lavoro cos’ volatile e che cambia rapidamente.

Forse stai pensando che sai già cosa puoi offrire a una azienda,ai tuoi clienti..
Certamente hai già il tuo CV pronto per essere spedito per la prima o l’ennesima volta.
Quello che ti chiedo è :quanto tempo ti sei presa per conoscere veramente il tuo profilo professionale?
Hai mai fatto una valutazione efficace tramite test mirati?
Sei sicura che il tuo  CV metta in risalto i tuoi punti di forza?

sapresti catturare in pochi secondi l’attenzione verso di te come tuo prodotto?
Ogni giorno sicuramente ti devi sorbire gli spot pubblicitari di biscotti che ti sollevano il morale appena alzati, yogurth che promettono di tappezzarti l’intestino di magici bifidus….

Gli infomercial fanno parte del marketing di vendita del prodotto.
Il self marketing fa parte della promozione e ‘vendita’ del tuo prodotto sul mercato del lavoro.
Sai come farti pubblicità,essere convincente in  60 secondi secondi?

quando conosci il tuo prodotto e il suo valore tutto cambia.
Puoi parlare di te stessa con quella fiducia e sicurezza che convincerà chi ti ascolta.

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1 pitch speed
creiamo insieme il tuo pitch  per presentarti in ogni occasione e fare networking
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2 la tua borsa di marketing
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